GIRO D’ITALIA 2013: Nibali si aggiudica la “Corsa Rosa” regalando una perla alle Tre Cime di Lavaredo. Cavendish fa cinquina nell’ultima tappa di Brescia.

Nibali re delle Tre Cime: fantastico! LIVE

Splendida impresa della maglia rosa
PROFESSIONISTI | Buongiorno amici e ben ritrovati dopo la pausa forzata che il maltempo ha imposto alle nostre dirette. Siamo in postazione a Silandro e, dopo esserci svegliati con il sole, stiamo assistendo all’avanzata inarrestabile di minacciosi nuvoloni neri che lasciano ben poco spazio alla speranza. I corridori stanno cominciando ad animare il villaggio di partenza e siamo sicuri che oggi sarà grande spettacolo: tutti i ragazzi, infatti, sono decisi a regalare uan tappa indimenticabile ai tifosi, state sicuri che oggi ognuno di loro darà il massimo. Da Viviani a Pozzato, da Paolini a Pirazzi tutti hanno promesso di onorare corsa e tifosi in queste ultime due giornate di Giro d’Italia.10.40. L’immagine che vi proponiamo, postata su twitter da Stefano Diciatteo di Rcs Sport, dimostra che stanotte ha nevicato ancora ma che le strade sono in perfette condizioni. E ci dice che la tappa di oggi si svolgerà in uno scenario incantevole, quasi magico.
Da segnalare oggi la presenza in carovana del ministro dello sport colombiano Andres Botero, giunto a dar supporto ai ragazzi del Team Colombia di Claudio Corti.

11.10. Silandro sta per salutare il Giro con un pallido sole, mentre dalle Tre Cime di Lavaredo ci informano che sta nevicando ma per il momento non ci sono rischi per l’arrivo di tappa.
Paolo Tiralongo spiega: «Vogliamo ringraziare l’organizzazione per quello che ha fatto in questo Giro per noi corridori. E noi della Astana cercheremo di vincere, anche se sappiamo che oggi ci proveranno davvero in tanti».

11.15.
Il gruppo ormai è allineato, le maglie sono in prima fila: Vincenzo Nibali in rosa, Mark Cavendish in rosso, Rafal Majka in bianco e Stefano Pirazzi in maglia azzurra. E per Cannonball ci sono anche tifosi con la bandiera dell’isola di Man, rossa come la sua maglia.

11.20. Il gruppo si muove da Silandro, saluta il campanile più alto del Tirolo con i suoi 90 metri: il Giro ha ripreso la sua corsa. Continua a scendere un leggero nevischio sulle Tre Cime, è previsto un peggioramento nel pomeriggio, purtroppo.

11.30. Partita ufficialmente in questo momento la ventesima tappa del Giro. Sono 169 i corridori rimasti in corsa: non partiti il numero 51 Robert Gesink del Team Blanco ed il numero 224 Danilo Di Luca della Vini Fantini.

11.40. Andatura sostenutissima. Dopo l’inatteso giorno di riposo i girini come promesso oggi faranno sul serio per aggiudicarsi una tappa ambitissima.

11.50. Dopo 10 km di corsa il gruppo si mantiene compatto.

12.00. Si susseguono scatti e contro scatti. Al km 18 escono dal gruppo Ermeti della Androni, Brutt della Katusha, Hansen della Lotto e Mouris della Orica. I quattro al km 20 vengono riassorbiti.

12.05. Il gruppo si mantiene compatto ma allungato. 25 km percorsi.

12.10. Al km 28 attaccano ancora Giairo Ermeti della Androni Venezuela, Pavel Brutt della Katusha, Adam Hansen della Lotto Belisol, su cui rienatra Yaroslav Popovych della Radioshack Leopard.

12.15. Dopo 31 km il gruppo concede ai quattro battistrada 1’10”.

12.20. Il vantaggio dei fuggitivi sale a 2’35”. Sembra l’attacco giusto.

12.30. Dopo 50 km il gap è salito a 5’44”.

12.40. Il gruppo continua a lasciar fare, i quattro ora hanno 8’16” di vantaggio.

12.45. La media della prima ora di corsa è di 52,200 km/h.

12.50. A fare l’andatura in gruppo l’Euskaltel Euskadi per Samuel Sanchez e l’Omega Pharma Quick Step.

13.00. Sulla corsa splende il sole, ma all’arrivo sta nevicando e anche parecchio.

13.10. 130 km al traguardo. I battistrada hanno 6’40” sul gruppo.

13.20. Al km 83 nuovo rilevamento cronometrico: 7’35”.

13.25. A guidare il gruppo sempre i compagni di Samuel Sanchez.

13.30. Media della 2a ora di corsa: 46,300 km/h. 7’40” il gap.

13.40. Dopo 87 km di gara i quattro battistrada hanno 7’14” sul gruppo.

13.45. All’arrivo continua a nevischiare e fa davvero freddo (-3°), è previsto un peggioramento nel pomeriggio.

13.50. 6’50” per Ermeti, Brutt, Hansen e Popovych sul gruppo sempre guidato dalla Euskaltel con a ruota l’Astana.

14.00. 100 km al traguardo, dove ora spunta un pallido sole.

14.10. Scende sotto i 6’00” il vantaggio della fuga che sta caratterizzando questa tappa: 5’56”.

14.20. Ricordiamo i nomi dei battistrada: Giairo Ermeti (Androni Venezuela), Pavel Brutt (Katusha), Adam Hansen (Lotto Belisol) e Yaroslav Popovych (Radioshack Leopard).

14.30. Risale a 6’38” quando siamo a Brunico, a 80 km dalla fine.

14.40. 7’00” per i quattro al comando quando mancano 70 km.

14.56. Il gruppo continua a risalire la Val Pusteria con quattro uomini della Euskaltel che scandiscono il passo. L’amico Alessandro Tegner, press officer della Omega Quick Step, ci informa che sul Passo Tre Croci non piove e al valico c’è una temperatura di 4 gradi.

15.01. Novità in testa al gruppo: arrivano anche gli uomini della Colombia. Intanto siamo a 61 km dal traguardo, il distacco è di 6’17”.

15.10. Il gruppo ha deciosamente cambiato passo. In quattro chilometri guadagnato un altro mezzo minuto: siamo a 57 km dal traguardo con 5’38” di vantaggio.

15.17. Siamo a Dobbiaco, traguardo volanto, passaggio con Brutt, Hansen, Popovych ed Ermeti. Dall’altra parte della valle, la neve torna a farsi vedere al traguardo delle Tre Cime e qualche fiocco sta cadendo anche a Cortina.

15.22. Cavendish supera Andriato per il quinto posto al traguardo volante e poi sgrida il brasiliano, reo di aver fatto la volata…

15.26. Il vantaggio dei quattro attaccanti scende sotto i cinque minuti.

15.34. 44 km al traguardo, 4’30” di vantaggio.

15.36. Purtroppo il sole si è nascosto, viaggiamo verso le nuvole grigie. Sul parabrezza della nostra auto cominciano a cadere minutissime goccioline di pioggia mista a neve.

15.40. Meno di 4 minuti a 38 chilometri dalle Tre Cime.

15.50. Il Giro sta planando verso Cortina, dove è posto il secondo traguardo volante di giornata. Molte le squadre adesso in testa al gruppo, c’è anche la Cannondale per Caruso e Sarmiento. Foratura di Betancur: Belletti e Dupont si fermano ad aspettarlo, ma il colombiano ha perso parecchio terreno.

15.56. Yaroslav Popovych allunga in vista del traguardo volante di Cortina. Alle sue spalle, Brutt, Hansen e Ermeti. Comincia la salita.

15.58. Cavendish guida il gruppo al traguardo volante, passaggio a 2’26” dagli attaccanti. Superiore ai 30 secondi il distacco di Betancur che solo ora arriva nella scia delle ammiraglie.

16.03.
A venti chilometri dal traguardo, il quartetto di sfalda: cedono prima Ermeti e Popovych, ora anche Hansen con Pavel Brutt che resta solo al comando mentre la pioggia si fa insistente.

16.06.
Cominia la salita e cominciano gli scatti: il primo è dell’olandese Weening. Il gruppo è letteralmente esploso e davanti sono rimasti al massimo in 25 mentre si sale verso il Passo Tre Croci.

16.08.
Santambrogio e PIrazzi si stanno staccando dal gruppo, mentre Betancur sta cercando di rientrare, ma sicuramente pagherà questo sforzo inatteso.

16.13. Pirazzi e Betancur rientrano, lo stesso Pirazzi prova ad allungare con Atapuma. 17 al traguardo, Weening cronometrato a 1’45” da Brutt.

16.15. Tanta neve attorno a noi mentre il gruppo ha ripreso Pirazzi e controlla l’azione di Atapuma che comunque sale molto bene. È un uomo Euskaltel a scandire il ritmo.

16.17. Brutt è in testa, a 1’07” salgono ora insieme Weening e Hansen, Atapuma a 1’30”, il gruppo di Nibali a 1’48”. Betancur costretto a cambiare bicicletta e davanti la Saxo accelera l’andatura per mettere in croce il colombiano. Rabottini si ferma per aspettare Santambrogio, ma il lombardo sembra in difficoltà.

16.20. Brutt passa ora al cartello dei -15, ha ancora due chilòometri di salita da affrontare.

16.22.
Accelerazione di Majka e Atapuma viene ripreso, scatta intanto anche Pirazzi che vuole onorare la sua maglia azzurra. Paesaggio incantevole attorno a noi e temperatura di poco superiore agli zero gradi.

16.24. Brutt passa primo al gpm, Weening ha 25″ di ritardo, Pirazzi 32″, Brambilla 42″, Nibali con il gruppo maglia rosa a 47″.

16.29. Brutt è in discesa e passa al cartello dei dieci chilometri dal traguardo. Lo inseguono Brambilla, Weening e Capecchi. Stiamo arrivando al lago di Misurina, dove comincia la terribile salita finale.

16.30. I tre inseguitori hanno ripreso Brutt, ma il gruppo insegue a meno di 40″. sarà un fantastico testa a testa sulle rampe delle Tre Cime tra i big di questo Giro.

16.34. Otto chilometri al traguardo per il gruppo della maglia rosa, stiamo affiancando il lago di Misurina in una atmosfera semplicemente incredibile. Comincia adesso la salita per i tre battistrada.

16.37. Eros Capecchi da solo al comando. A pochi secondi inseguono Brambilla e Weening, a trenta Pirazzi e Atapuma raggiunti da Kiserlovski, ma il gruppo risale forte.

16.39. Pirazzi non tiene il ritmo di Atapuma e Kiserlovski.

16.40. Capecchi ha passato la stagione del pedaggio. Eros rilancia molto bene in un tratto pianeggiante prima del muro finale.

16.42. Il gruppo maglia rosa rimonta forte. E scatta Nibali!

16.43. La maglia rosa è con Majka, Betancur, Uran e Kiserlovski. Scarponi ed Evans sono in leggra difficoltà.

16.45. Evans tenta la difesa, Scarponi è in difficolt. Nibali accelera ancora.

16.46. Nibali è solo, li ha seminati tutti, raggiunge Capecchi e vuol lasciare il suo segno indelebile su questo Giro.

16.47. Lo squalo si guarda alle spalle e si alza ancora sui pedali. Dietro di lui Uran e Betancur hanno 15 seonci, con Majka che tenmta di difendere la sua maglia bianca.

16.49. Grande recupero di Cadel Evans che si sta riportando sui due colombiani. Anche Scarponi tenta di reagire con Duarte, Pellizotti e Pozzovivo.

16.50. Nibali è costretto a togliere le mani dal manubrio per allontanare i tifosi, il tratto è veramente durissimo. Evans ha ceduto ancora e Scarponi si riavvicina.

16.51. Vola un grande Nibali! E Duarte si accoda i connazionali Uran e Betancur.

16.54. Scarponi stacca Evans, l’australiano cerca di difendere il suo posto sul podio.

16.56. Scende la neve e Vincenzo Nibali sale nell’olimpo del ciclismo.

16.57. C’è la bufera, ma Nibali va, va e va ancora.

16.58. NIIIIIBAAAALIIII!! Secondo Duarte, terzo Uran e Betancur quarto. Alla spicciolata arrivano Aru, Caruso, Pelleizotti, Majka, Niemec, Scarponi ed Evans. Vincenzo Nibali ha vinto una tappa straordinaria, Rigoberto Uran sale al secondo posto con Cadel Evans che ha difeso il suo terzo posto. E Betancur ha strappato a Majka la maglia di leader della classifica dei giovani.
Davvero grandi i corridori: avevano promesso di dare spettacolo per il Giro e per la gente del Giro e hanno mantenuto la promessa.

Pokerissimo di Cavendish e festa rosa per Nibali. LIVE

Passerella di festa per il gruppo rosa
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro d’Italia per quest’ultima tappa della corsa rosa. Come previsto, l’ultima tappa si sta svolgendo come una lunghissima passerella di festa, finalmente con il sole che sta facendo compagnia ai corridori.15.10. Entriamo in diretta quando mancano 80 chilometri al traguardo e finora c’è una sola cosa da raccontare: la grande festa che c’è in gruppo e attorno al gruppo. È stato un Giro molto difficile, questo: un percorso molto bello e affascinante, ricco di trappole e di punti spettacolari, che è stato reso durissimo dal maltempo che ha flagellato la corsa per oltre tre quarti delle giornate e nons olo in occasione delle epiche scalate del Galibier e delle Tre Cime di Lavaredo. C’è festa in gruppo, come è giusto che sia, e praticamente tutti i corrtidori hanno voluto salutare e complimentarsi oggi con Vincenzo Nibali, lo splendido re di questa corsa.

15.13. Nessun tentativo di fuga, oggi, le maglie della Omega e della Cannondale davanti giusto per controllare che nessuno si faccia ingolosire.

15.15. Mentre siamo in corsa, a Brescia si sta svolgendo una conferenza stampa di Michele Acquarone e di Mauro Vegni: i vertici di Rcs Sport hanno ribadito, come è giusto che sia anche a parer nostro, che le montagne mitiche oltre quota 2000 saranno inserite anche in futuro nel tracciato della corsa.

15.17. Grazie agli amici che ci informano di quel che succede a Brescia. C’è una bella dichiarazione di Mauro Vegni che ci sentiamo di condividere e che volentieri vi riportiamo: «Il caso Di Luca? Ho visto nella testa e negli occhi dei corridori la voglia di cambiare davvero».

15.21. Visto che oggi è giornata di ringraziamenti, ci sottoponiamo anche noi a questo piacevole rito: ringraziamo di cuore gli amici di radiocorsa che hanno sempre avuto un pensiero di riguardo per noi e per il nostro lavoro anche nelle condizioni più difficili, rinraziando tutti gli uomini della carovana che ci hanno sopportato, ringraziamo tutti gli amici e colleghi che ci hanno tenuti informati di ogni cosa che succedeva attorno alla corsa mentre noi eravamo in carovana, ringraziamo i corridori che hanno vinto la maglia rosa della disponibilità e naturalmente anche i direttori sportivi e gli staff dei team.

15.25. A Brescia, Michele Acquarone non le manda a dire: «L’arrivo 2014? Milano è in pole, ma non ci ha ancora chiesto niente. Se chi di dovere non lo farà in tempi brevi, faremo altre scelte». Sindaco Pisapia, adesso la palla passa a lei.

15.26. Primo guizzo di giornata: Mark Cavendish vince il primo traguardo volante di giornata precedendo Visconti e Andriato. Nella classifica per la maglia rossa Cavendish sale a 125 punti, tre in meno rispetto a Nibali.

15.30. Per gli Astana oggi nastro manubrio, guantini e calzini rosa, per Nibali maglia e casco rosa e nastro manubrio bianco. Molto sobria al momento la festa in casa del re del Giro.

15.31. Dopo il traguardo volante, la corsa è finalmente iniziata, mancano 67 chilometri la via. Scattano Lammertink e Ruijgh, entrambi della Vacansoleil.

15.41. Foratura di Ventoso che riprende presto la scia delle ammiraglie. Siamo a 60 chilometri dal traguardo.

15.45. In testa al gruppo adesso è schierata la Astana, che tiene alto il ritmo.

15.47. La corsa sta passando a Lonato e sulla loro destra i corridori possono osservare l’imponente Rocca.

15.53. Potevano forse mancare le nuvole alla festa del Giro? Eccole puntuali a nascondere il sole…

15.55. Per celebrare la conquista della maglia azzurra, l’ammiraglia della Bardiani Csf ha offerto una pizza a tutte le altre 22 ammiraglie. Parafrasando l’amico Stefano Diciatteo di Rcs Sport «anche questo è Giro».

15.58. Meno di 50 chilometri al traguardo.

16.08. Siamo ormai a 41 chilometri dal traguardo e sulle strade c’è tanta, tantissima gente anche oggi.

16.24. Siamo ormai nel cuore di Brescia, sembra che tutta la città si sia riversata sulle strade per applaudire la corsa.

16.26. Straordinario omaggio del Giro d’Italia a Stefano Garzelli: al passaggio sul traguardo, il varesino transita con alcuni metri di vantaggio ed il gruppo schierato tutto dietro di lui. E siamo sicuri che sotto gli occhiali a specchio, ci siamo molte lacrime negli occhi del Garzo che chiude oggi la sua incredibile storia con il Giro d’Italia.

16.33. Siamo ormai a tutta sul circuito finale di Brescia e la Omega Pharma si porta nelle prime posizioni del gruppo.

16.35. Dopo il passaggio sul traguardo, Giairo Ermeti va in fuga da solo. È tornato a splendere il sole su Brescia, per rendere ancora più bella questa giornata.

16.39. Dopo quattro chilometri, termina il tentativo di Ermeti.

16.40. Eugeni Petrov, che ieri è finito in un fosso a bordo strada e aveva raggiunto il traguardo a fatica, non riesce a tenere le ruote del gruppo e si stacca.

16.45. Non c’è un metro dei 4800 del circuto senza gente assiepata: davvero caloroso l’abbraccio di Brescia al Giro.

16.46. Cavendish vince anche il secondo traguardo volante e conquista definitivamente la maglia rossa che già porta sulle spalle. Alle sue spalle Visconti ed Herrada.

16.50. Tre giri al termine. Si viaggia praticamente ai 50 all’ora.

16.55. Passaggio ai meno due giri, Nibali pedala controllando la situazione a centro gruppo.

16.58. Sempre andatura fortissima in testa al gruppo.

17.01. Ultimo Giro dell’ultima tappa del Giro. Si rimescolano le carte in testa al plotone e arrivanio parecchie squadre. Volata lanciata…

17.03. Vincenzo Nibali è il primo siciliano della storia a vincere il Giro d’Italia!

17.04. Ultimo chilometro.
Cannondale in testa con Dall’Antonia e Sabatini. CAVENDISH!!!! Bravo Modolo che ha lanciato la volata lunga, sorpreso Viviani che aveva preso in mano le operazioni, ma nulla da fare contro il britannico che è andato a vincere la squa quinta tappa. Modolo, Viviani, Nizzolo, Mezgec e Ferrari alle sue spalle nell’ordine.

Con il trionfo di Mark Cavendish si conclude il Giro d’Italia: ora tutti i corridori si trasferiranno per le premiazioni in piazza della Loggia, lungo un cammino appositamente preparato. In attesa di proporvi le classifiche finali, vi ringraziamo per l’attenzione e la fedeltà con la quale avete seguito le nostre dirette.
Concludiamo con un pensiero personale: dedichiamo questa nostra fatica al ricordo di un amico che è andato in fuga a poche tappe dalla fine del Giro e che oggi sicuramente da lassù sta battendo le mani a quel Vincenzo Nibali che tanto lo ha entusiasmato in questo mese. Ciao Rik!

Classifica GIRO D’ITALIA 2013:

1 Vincenzo NIBALI ITA AST 84:53:28
2 Rigoberto URAN URAN COL SKY +4:43
3 Cadel EVANS AUS BMC +5:52
4 Michele SCARPONI ITA LAM +6:48
5 Carlos Alberto BETANCUR GOMEZ COL ALM +7:28
6 Przemyslaw NIEMIEC POL LAM +7:43
7 Rafal MAJKA POL TST +8:09
8 Benat INTXAUSTI ELORRIAGA ESP MOV +10:26
9 Mauro SANTAMBROGIO ITA VIN +10:32
10 Domenico POZZOVIVO ITA ALM +10:59

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

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CIAO MAURO!!!!!!!!!!!!

Oggi la camera ardente per Mauro Talini

Il ciclista diabetico investito in Belgio
LUTTO | La salma di Mauro Talini è arrivata stamane alle ore 8 a Roma con un volo dal Messico via USA.
Grazie alla disponibilità degli autorità statali e locali Messicani e dell’Ambasciata Italiana in Messico, che hanno velocizzato le pratiche burocratiche, il ciclista insulino dipendente ritornerà in patria in tempi più brevi di quelli previsti.
Massimiliano Talini, fratello di Mauro, Marta Graziani, Presidente AIPK Onlus  sono appena rientrati in Italia, dopo il riconoscimento del corpo. Grazie anche alla Missionaria dell’ Immacolata Padre Kolbe, Maria del Rosario Zamacona, che li ha seguiti e sostenuti traducendo per loro,  Massimiliano e Marta hanno visitato il luogo dell’incidente e avuto spiegazioni sull’accaduto: un camionista, ancora ignoto, ha investito Mauro Talini e, dopo averlo trascinato per diversi metri, è scappato lasciandolo a bordo strada.
Sono state organizzate pedalate in ricordo del ciclista italiano, sono stati deposti fiori al 16142 km dell’ ultimo tour di Mauro, ed è stata posizionata una bicicletta bianca nel punto in cui il corpo è stato ritrovato: così il Messico ha dato il suo saluto al ciclista che attraversava l’America per dimostrare che il diabete non è un limite e nemmeno la povertà lo è.
L’accoglienza ricevuta in Messico è stata molto calorosa, il ricordo di Mauro ha lasciato anche lì la sua scia di luce, di bene e solidarietà.
Da domani sarà allestita la camera ardente presso la palestra della Scuole Media Maurizio Pellegrini di Massarosa in cui tutti avranno l’occasione di salutare il ciclista toscano con nel cuore un grande amore per Gesù e per Maria.
Domenica 26 Maggio  questa scia illuminerà anche la città natale di Mauro, Massarosa (LU), dove si svolgeranno i funerali ufficiali alle ore 15.00 presso la Chiesa dei Santi Stefano e Michele Arcangelo a Quiesa – Massarosa.
Riportiamo il desiderio della famiglia di Mauro di continuare sulla via da lui intrapresa, così che la sua missione di diffondere semi di gesti d’amore con opere di bene continui a pedalare per tutto il Mondo e i semi possano germogliare nel suo ricordo.

Palestra Scuola Media Maurizio Pellegrini di Massarosa
Via Cavalieri Vittorio Veneto 221 – Chiesa dei Santi Stefano e Michele Arcangelo a Quiesa – Massarosa via Giovanni XXIII, 20

CIAO MAURO, RIPOSA IN PACE!!!!!!!!!!! SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA TALINI!!!!!!!!!!!!!

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GIRO D’ITALIA 2013: Protagonisti i “Picciotti”. Nibali domina la Cronoscalata di Polsa e mette le mani sulla corsa rosa, Visconti infila due perle, sul Galibier e a Vicenza. La festa Movistar continua con Intxausti vincitore a Ivrea, dedicando il successo allo sfortunato Xavier Tondo. Annullata per neve la 19°tappa (sia quella originale con Gavia e Stelvio, sia l’alternativa col Tonale), si teme anche per la 20°. Qualcuno spieghi alla RCS Sport che a quota 2500 metri la neve il 24 maggio non è cosi rara………..

Sotto la neve Visconti centra l’impresa sul Galibier. LIVE

Traguardo fissato sul Galibier alla Stele Pantani
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e bentrovati. Siamo pronti a raccontarvi la quindicesima tappa del Giro d’Italia, la Cesana Torinese – Col du Galibier di 145 chilometri. Tappa incerta fino all’ultimo, accorciata di 4250 metri ieri sera con traguardo posto non al passo del Galibier ma in località Les Granges, dove sorge il monumento dedicato a Marco Pantani.
Anche per oggi nel menù del Giro ci sono salita, discesa e tanto freddo, anche se le previsioni meteo aggiornate di questa mattina non prevedono precipitazioni se non sul Moncenisio, anche se tutti sappiamo che in montagna il tempo muta a grande velocità.

12.00. Stamane al villaggio di partenza l’argomento è uno solo e si divide fra gli echi della terribile tappa di ieri e quella che ci prepariamo a vivere oggi. Moltissimi corridori hanno twittato stamane commenti più o meno ironici sulla tappa che dobbiamo affrontare e hanno postato fotografie che fanno pensare più a cartoline da notte di Natale che a scenari della tappa di un Giro.

12.10. Sulla nostra testa tante nuvole. Il termometro segna 7°.

12.20. Il 19 maggio di quattro anni fa ci lasciava Fabio Saccani, che questa mattina è stato ricordato con un premio dato a Renzo Bellaria, al 37° Giro sulla moto di Radioinformazioni, dai figli di Fabio Stefano e Andrea.

12.30. I corridori sfilano al foglio firma e dal cielo, per fortuna loro, spunta qualche raggio di sole. In questi 30′ prima del via, andiamo a caccia di qualche commento.

12.35. Partiamo dal capitano della Lampre Merida Michele Scarponi: «Ieri sono arrivato al traguardo davvero gelato, è stata una giornata molto difficile. Speriamo oggi di stare un po’ più caldi e nei prossimi giorni di andare meglio».

12.40. Proseguiamo con Danilo Di Luca: «Ieri abbiamo svolto un gran lavoro ed è arrivata la gioia della vittoria per la nostra squadra. Oggi correremo nel ricordo di Marco Pantani. Io ho corso con Marco, nel 2000 siamo stati assieme alle Olimpiadi di Sidney, è stato un grande e cercheremo di onorarlo al meglio».

12.45. Di rito la battuta del vincitore dell’ultima tappa Mauro Santambrogio: «Ieri abbiamo fatto una gran fatica ma per noi della Fantini è stata ben ripagata. Solo ora sto iniziando a realizzare di aver fatto qualcosa di speciale per me e la squadra, la vittoria di tappa era il nostro obiettivo e l’abbiamo raggiunto. Ora penso al podio (è 4° a 1″ dal terzo posto, ndr), mancano ancora le tappe più dure, ma proverò a raggiungerlo».

12.50. Sentiamo cosa ha da dire Rigoberto Uran: «Per un colombiano come me è dura sopportare il freddo, ma il Giro è comunque bello. Sento un po’ più di pressione per il mio nuovo ruolo da capitano della Sky ma sto bene e voglio lottare fino alla fine, anche se Nibali è in grande condizione e credo sia difficile se non impossibile batterlo».

12.55. Infine diamo la parola alla maglia rosa Vincenzo Nibali: «Il tempo sembra buono oggi, speriamo lo sia anche ad alta quota. Il Giro è ancora lungo, questa tappa sarà come ogni giornata fondamentale. Arrivare alla stele di Pantani sarà emozionante per tutto il gruppo».

12.58. Spunta un pallido sole mentre i corridori si stanno allineando al via. I pullman anticipano la partenza del gruppo perchè, nel caso il tempo cambiasse, potrebbero dover assistere gli atleti come accaduto alla Milano-Sanremo.

13.00. Al villaggio di partenza intanto abbiamo scorto il presidente dell’UCI Pat McQuaid.

13.02. Parte in questo momento la 15a tappa del Giro d’Italia 2013. 180 i corridori al via, 145 i chilometri che dovranno percorrere oggi.

13.10. Come sempre si registra un avvio veloce di tappa.

13.20. Al km 13 c’è il primo scatto di giornata a opera di Bert De Backer della Argos Shimano che guadagna una manciata di secondi ma nel giro di due chilometri viene riassorbito dal gruppo.

13.30. 20 km percorsi, il gruppo si mantiene compatto.

13.35. I corridori transitano in questo momento nei pressi del Forte di Exilles, una delle tante leggende legate al forte vuole che sia stato teatro di alcune vicende della Maschera di Ferro.

13.40. Nessun attacco per ora riesce a prendere il largo, tutti insieme al km 27.

13.45. Il gruppo attraversa ora Susa, l’antica Segusium romana, che conserva uno splendido Arco d’Augusto ed è sempre stata considerata “chiave d’Italia” per la sua posizione strategica nella valle che collega alla Francia.

13.50. Andatura tranquilla ora in gruppo, che si mantiene compatto.

14.00. Ci stiamo avvicinando al Moncenisio. Dopo il borgo di Giaglione si entra in Francia per gli ultimi chilometri della salita e salire al Moncenisio che rappresenta lo spartiacque fra le Alpi Cozie e le Alpi Graie.

14.10. Il cielo si sta annuvolando, solo 3° in cima al Moncenisio.

14.20. La media della prima ora di corsa è di 37,800 km/h.

14.30. 100 km al traguardo, il gruppo sempre compatto continua a pedalare sul Moncenisio.

14.40. Continua la scalata al Moncenisio ad andatura turistica, mancano una decina di chilometri alla vetta. La bagarre probabilmente inizierà alla fine della discesa.

14.50. Il gruppo sconfina ora in Francia. A bordo strada c’è molta neve.

15.00. Radiocorsa ha invitato tutte le auto che compongono la carovana ad evitare di suonare il clacson per evitare il rischio slavine.

15.05. Allunga Stefano Pirazzi (Bardiani) al cartello dei -3 km al GPM. Gli rispondono prontamente Robinson Chalapud (Colombia) e Rubiano Chavez (Androni), in lotta con lui per la maglia azzurra.

15.10. Dal gruppo evade una decina di corridori. Pirazzi si aggiudica il GPM e i relativi 15 punti in palio davanti a Bongiorno e Chalapud.

15.15. Siamo in discesa. Al comando troviamo da solo l’olandese Pieter Weening (Orica GreenEdge) con 25″ sul quintetto composto da: Pirazzi e Bongiorno (Bardiani), Rabottini (Fantini), Chalapud (Colombia) e Visconti (Movistar).

15.25. A 75 km dal traguardo Weening ha 30″ sugli immediati inseguitori e 2’30” sul gruppo maglia rosa, che scende dal Moncenisio senza prendere troppi rischi.

15.30. All’inseguimento del battistrada si è formata una coppia con Visconti e Rabottini, che hanno 22″ di ritardo dall’olandese. Più indietro troviamo i due della Bardiani e Chalapud. Il gruppo è 2’50” più indietro rispetto alla testa della corsa.

15.35. Visconti e Rabottini vengono ripresi dai compagni di fuga. Sono in sei all’inseguimento di Weening ora: Stefano Pirazzi e Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), Matteo Rabottini (Fantini Vini), Robinson Chalapud (Colombia), Giovanni Visconti (Movistar) e Rubiano Chavez (Androni Venezuela).

15.40. Weening ha atteso i suoi immediati inseguitori. A 62 km dall’arrivo si forma quindi un gruppetto di sette corridori al comando della corsa.

15.45. Il gruppo lascia spazio ai fuggitivi. Ora la maglia rosa è a 4’30” ma il gap continua a crescere.

15.50. Il vantaggio dei 7 al comando raggiunge i 5’30” e l’Astana si porta davanti al gruppo a dettare il ritmo.

15.50. Rubiano Chavez si aggiudica il TV di Aussois davanti a Visconti e Rabottini. Il vantaggio dei 7 sfiora i 6′.

16.00. Siamo a Modane, snodo stradale e ferroviario di importanza strategica, qui sboccano infatti i tunnel del Frejus. Dal punto di vista ciclistico è la partenza ideale per andare a scalare montagne mitiche come Izeran, Galibier e Moncenisio.

16.05. Dopo 3 ore di corsa l’andatura media è di 33,330 km/h.

16.10. Dal gruppo, che ha un ritardo di 5’50” dai sette al comando, allungano due uomini della Lotto Belisol. L’Astana non li lascia andare.

16.15. A dare man forte all’Astana, in testa al gruppo arriva l’AG2R e la Lotto Belisol. Il gap scende sotto i 5’00” quando mancano 40 km al traguardo.

16.20. Ricordiamo la composizione della fuga odierna: Pieter Weening (Orica GreenEdge), Stefano Pirazzi e Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), Matteo Rabottini (Fantini Vini), Robinson Chalapud (Colombia), Giovanni Visconti (Movistar) e Rubiano Chavez (Androni Venezuela). Cala il loro vantaggio: 3’20”.

16.25. In forte rimonta il gruppo, grazie al forcing della Lotto Belisol e della AG2R, è ora a soli 2’30” dalla testa della corsa quando mancano 32 km al traguardo.

16.27. Il drappello al comando è a Saint Maurice de Maurienne, da qui si comincia a salire per il Col du Télégraphe, la strada che il Tour ha percorso per la prima volta nel 2011. Si tratta di un tratto della Routes des Grandes Alpes, un itinerario stradale che comprende ben sedici valichi alpini.

16.30. Anche il gruppo attacca ora il Col du Télégraphe. 11,300 km per raggiungere il GPM. 1’50” il ritardo della maglia rosa dai sette al comando.

16.30. Dal gruppo allungano Stetina (Garmin), Gesink (Blanco), De Greef (Lotto) e Martinez (Euskaltel). Perde le ruote invece dei battistrada Chavez (Androni).

16.35. Si fraziona il drappello al comando. Rimangono in testa solo Pirazzi e Weening. Più indietro Visconti e Rabottini.

16.40. Dal gruppo scatta ora Sergio Henao della Sky. Gli risponde Robert Kiserlovski della Radioshack. 25 km al traguardo.

16.45. Attaccano anche Danilo Di Luca (Fantini) e Gastauer (AG2R).

16.48. Ricapitolando la situazione troviamo al comando Pirazzi, Weening, Visconti e Rabottini. Al loro inseguimento a 1’34” si è formato un altro quartetto composto da Gesink, Martinez, Henao e Kiserlovski. Poi a 1’47” Di Luca e il gruppo maglia rosa a 2’28” da cui continuano gli allunghi.

16.50. Dalla testa della corsa allunga Giovanni Visconti (Movistar), mentre Danilo Di Luca (Fantini) rientra sul gruppetto di Henao.

16.55. Quando mancano 20 km alla fine della tappa, sul traguardo ha ripreso a nevicare. Intanto allunga Gesink dal gruppetto dei contrattaccanti.

17.00. Visconti passa per primo al GPM del Col du Télégraphe. Dopo di lui a 50″ passano sotto lo striscione del GPM nell’ordine Weening, Pirazzi e Rabottini.

17.02. A 2’05” dalla testa corsa inseguono in sette: Chavez, Gesink, Kiserlovski, Henao, Di Luca, Martinez e Chalapud. Poco più indietro c’è Herrada della Movistar. Il ritardo del gruppo al GPM è invece di 2’55”.

17.03. Radiocorsa segnala una scivolata di Domenico Pozzovivo (AG2R).

17.05. Visconti prosegue tutto solo e inizia ora il Galibier. Per la prima volta il Giro affronta la salita che è stata percorsa ben 59 volte dal Tour de France, la prima nel 1911. A quota 2301 è posta la stele che ricorda lo scatto decisivo di Marco Pantani nel Tour de France del 1998, quando attaccò in una giornata di maltempo mandando in crisi la maglia gialla Jan Ullrich, che arrivò a Les Deix Alpes con più di nove minuti di vantaggio. Il traguardo è stato posto qui accorciando, a causa della neve, il percorso previsto di 4250 metri.

17.07. A Valloire, all’attacco della salita finale, Visconti conserva 1’00” sugli immediati inseguitori; 2’15” sul gruppo di Henao (su cui è rientrato il suo compagno Herrada) e 2’50” sul gruppo maglia rosa.

17.10. Iniziano gli scatti nel gruppo principale. Il primo a rompere gli indugi è la maglia bianca Majka (Saxo Tinkoff) a cui si accoda subito Betancur (AG2R).

17.12. In testa al gruppo gli uomini di Michele Scarponi della Lampre. Sul gruppo inizia a piovere, sul traguardo nevica in maniera molto fitta.

17.14. Allunga Rabottini, all’inseguimento di Visconti. 10 km al traguardo.

17.15. Il gruppo maglia rosa, in forte rimonta, riassorbe il gruppetto dei contrattaccanti con Gesink ed Henao. In contropiede allunga Garate della Blanco.

17.16. Sulla corsa inizia a nevicare e soffia un vento freddo (5°). 8 km all’arrivo.

17.17. Visconti conserva 40″ su Rabottini, 2’30” sul gruppo che ha ripreso Garate.

17.18. Dal gruppo maglia rosa scatta Kelderman della Blanco, molto attiva oggi.

17.20. Pedala ancora molto bene Visconti, che aumenta il suo vantaggio su Rabottini (50″) e non perde troppo sul gruppo principale (2’25”). 6 km all’arrivo.

17.25. Dal gruppo partono Samuel Sanchez (Euskaltel) e Damiano Caruso (Cannondale). 5 km al traguardo per Visconti

17.30. A 4 km dal traguardo il portacolori della Movistar conserva 1’06” su Rabottini, 2’09” su Sanchez e Caruso, 2’22” su Nibali.

17.32. Dal gruppo maglia rosa, sempre più magro, evade Fabio Duarte della Colombia. Nevica intanto, parecchio, sui corridori.

17.33. 3 km al traguardo per Giovanni Visconti.

17.34. Attacca Scarponi dal gruppo guidato dalla Astana.

17.35. Wilco Kelderman (Blanco) riprende Pirazzi e Weening.

17.36. 2 km all’arrivo per Visconti.

17.37. La maglia rosa chiude su Scarponi e gli altri contrattaccanti, che hanno nel mirino anche Kelderman.

17.38. Scatta Vincenzo Nibali, ma non fa il vuoto. Tutti i migliori sono assieme e stanno per riprendere anche Rabottini.

17.39. Triangolo rosso per Giovanni Visconti, avvolto da una tormenta di neve.

17.40. Allunga Majka, rispondono Betancur e Majka. Chiude Evans. I migliori sono ancora tutti assieme. Allunga ancora il colombiano Duarte.

17.41. Forza Evans, ma Nibali non gli concede spazio. In contropiede riparte Betancur, marcato da Majka. I due sono in lotta per la maglia bianca.

17.42. Giovanni Visconti ce la fa: la 15a tappa del Giro d’Italia è sua!

17.43. Betancur si aggiudica la volata per il 2° posto su Niemec e Majka.

17.44. Tutti i big arrivano insieme, per quanto riguarda le prime posizioni non cambia la classifica generale. Grazie all’abbuono Betancur sfila la maglia bianca a Majka.

A Ivrea successo di tappa per Benat Inxausti! LIVE

La salita di Andrate è il trampolino finale
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici di tuttobiciweb, eccoci in postazione per raccontarvi un’altra tappa del Giro d’Italia. La corsa riparte da Valloire e si dirige verso Ivrea, frazione indicata di “media montagna” visto che prevede di affrontare il Moncenisio e nel finale la salita di Andrate che potrebbe fare da trampolino di lancio per chi ha voglia di sognare. Tappa lunga, ben 238 chilometri, con la sgradita compagnia del maltempo che minaccia di regalare pioggia anche oggi. Si riparte per la settimana decisiva della corsa con Vincenzo Nibali saldamente in rosa, Mark Cavendish in maglia rossa, Carlos Betancur in bianco con soli cinque secondi di vantaggio su Rafal Majka e con Stefano Pirazzi in maglia azzurra.

11.00. Al villaggio di partenza si scommette sulla tappa di oggi: riuscirà ad andare in porto la fuga? Dopo la giornata di riposo, ai girini aspetta un via impegnativo e tanti chilometri da macinare, ma sono ancora numerose le squadre a secco di vittorie che vorranno dare battaglia fin da subito.

11.05. Prima del via dobbiamo fare gli auguri a Mark Cavendish, che proprio oggi compie 28 anni e che scherzando sulla linea di partenza dice: «Li sento tutti. Che regalo vorrei? Una tappa tranquilla, in cui non mi tocchi fare troppa fatica».

11.10. Pronti, partenza, via! I girini ancora in gara sono 180.

11.20. Al km 3 viene registrato il primo scatto di giornata a opera di Manuele Boaro della Saxo Tinkoff, annullato al km 5.

11.30. Il gruppo si mantiene compatto.

11.45. 25 km percorsi e il gruppo è sempre compatto.

11.50. Al km 31 va via da solo l’olandese Wilco Kelderman del Team Blanco, che in due chilometri guadagna 20″ sul gruppo.

11.55. RadioCorsa, che approfittiamo per ringraziare per il fondamentale lavoro, informa che abbandona la corsa il belga Maarten Wynants (Blanco).

12.00. Al km 35 evadono in 15 e si riportano sul battistrada.

12.10. Al comando si forma un drappello di 16 unità: Ramunas Navardauskas (Garmin), Jackson Rodriguez ed Emanuele Sella (Androni), Stefano Pirazzi (Bardiani CSF), Wilco Kelderman (Blanco), Gorka Verdugo (Euskaltel), Josè Serpa (Lampre Merida), Eros Capecchi e Josè Herrada (Movistar), Christian Meier e Pieter Weening (Orica), Danny Pate (Sky), Tobias Ludvigsson (Argos), Rory Sutherland (Saxo-Tinkoff), Grega Bole (Vacansoleil), Matteo Rabottini (Fantini).

12.20. I fuggitivi dopo 40 km di gara hanno una trentina di secondi sul gruppo.

12.25. Al km 45 il gap è salito a 45″.

12.30. Finisce a terra Steve Morabito della BMC, ma senza conseguenze. Rientra prontamente in gruppo.

12.35. La media della prima ora di corsa è di 44,300 km/h.

12.40. Al km 54 escono dal gruppo Damiano Caruso (Cannondale), Darwin Atapuma e Robinson Chalapud (Colombia) con Danilo Di Luca (Fantini).

12.45. Al km 58 i quattro contrattaccanti raggaiungono la testa della corsa, dove da questo momento quindi troviamo 20 uomini.

12.50. Al km 60 i 20 al comando hanno 1’00” di vantaggio su altri due uomini che hanno allungato dal gruppo: Edoardo Zardini (Bardiani CSF) e Francis De Greef (Lotto Belisol). Il gruppo concede ai battistrada 3’15”.

12.55. Un altro piede a terra. Abbandona il Giro Anthony Roux della FDJ.

13.00. Anche Zardini e De Greef riescono a rientrare sulla fuga, che ora si compone di 22 elementi.

13.05. Al GPM del Moncenio passano nell’ordine: Jackson Rodriguez, Stefano Pirazzi, Josè Serpa, Robinson Chalapud, Gorka Verdugo e Danilo Di Luca.

13.10. Il gruppo scollina con un ritardo di 3’14”.

13.20. Ricapitoliamo la composizione della fuga: Damiano Caruso (Cannondale), Darwin Atapuma e Robinson Chalapud (Colombia), Ramunas Navardauskas (Garmin), Jackson Rodriguez ed Emanuele Sella (Androni), Stefano Pirazzi ed Edoardo Zardini (Bardiani CSF), Wilco Kelderman (Blanco), Gorka Verdugo (Euskaltel), Josè Serpa (Lampre Merida), Eros Capecchi e Josè Herrada (Movistar), Christian Meier e Pieter Weening (Orica), Danny Pate (Sky), Tobias Ludvigsson (Argos), Rory Sutherland (Saxo-Tinkoff), Grega Bole (Vacansoleil), Danilo Di Luca e Matteo Rabottini (Fantini), Francis De Greef (Lotto Belisol).

13.25. Al km 75 il divario sembra essersi assestato, 3’10”.

13.30. Al km 81 cala leggermente: 3’00”.

13.35. Al cartello dei -150 km al traguardo i 22 battistrada fanno registrare un vantaggio di 2’56” sul gruppo.

13.40. RadioCorsa intanto comunica la media della seconda ora di corsa, che è di 37,00 km/h.

13.45. A Susa (km 95) il cronometro indica 3’26” di vantaggio per i fuggitivi.

13.55. Al km 100 i 22 uomini al comando hanno 4’20” sul gruppo.

14.00. Cresce il gap: 4’40” dopo 104 km.

14.10. Tra i battistrada il meglio piazzato è Caruso, 18° a 9’57” dalla maglia rosa.

14.20. Siamo alla zona rifonimento, invariata la situazione in corsa (4’30”).

14.30. 130 km percorsi e il distacco non cambia.

14.40. In testa al gruppo, che insegue a 4’22”, l’Astana di Vincenzo Nibali.

14.50. Quando mancano 90 km al traguardo i battistrada conservano 4’05”.

14.55. Visita parenti per il pupillo di casa Fabio Felline.

15.00. Ritiro di Taylor Phinney, che soffre per un problema al soprassella.

15.05. Riprende a piovere sulla corsa. Torna sui 4’30” il vantaggio dei fuggitivi.

15.10. Ciriè e il Canavese che il gruppo sta attraversando ci riportano alla mente i nomi di vincitori di Giri d’Italia e non solo quali Giovanni Brunero (1921-1922-1926), Giuseppe Enrici (1924) e, più vicino a noi, Franco Balmamion (1962-1963).

15.20. A 75 km dall’arrivo il vantaggio dei battistrada sfiora i 5’00”. Dietro nelle prime posizioni sempre e solo le maglie dell’Astana.

15.30. Per ridurre il gap e difendere le posizioni in classifica dei propri capitani ora a dare man forte all’Astana, in testa al gruppo troviamo gli uomini della Radioshack e della Katusha.

15.40. Cala attorno ai 3’00” il vantaggio dei battistrada grazie al forcing di Radioshack e Katusha, rimaste fuori dalla fuga.

15.45. Continuano a perdere i 22 al comando. Il loro vantaggio scende sotto i 2’30” quando mancano 55 km alla conclusione di questa lunga tappa.

15.50. Di Luca si aggiudica il traguardo volante di Agliè sul compagno Rabottini e sulla maglia azzurra di Pirazzi. Il gruppo transita sotto lo striscione del TV con 2’10”.

15.55. Salta l’accordo tra i battistrada. Dalle ammiraglie arrivano in particolare le urla di Bruno Reverberi e Luca Scinto, che non capiscono perchè in fuga ci siano uomini che non collaborino.

16.00. Meritano una menzione speciale il pubblico che a bordo strada oggi è davvero numeroso e caloroso, con tanti piccoli tifosi vestiti di rosa.

16.05. Continuano gli scatti tra i 22 di testa. A 40 km dal traguardo allungano Emanuele Sella (Androni), Wilco Kelderman (Blanco), e Danny Pate (Sky).

16.10. Il gruppo ha un ritardo di 1’20” dai tre al comando che hanno preso il largo e inizia a riagguantare i battistrada della prima ora che ormai hanno alzato bandiera bianca.

16.15. A 30 km dall’arrivo i tre battistrada hanno 22″ sugli ex compagni di fuga Navardauskas, Verdugo, Bole, Pirazzi e Herrada; 1’26” sul gruppo maglia rosa guidato dalla Katusha.

16.20. Al cartello dei -25 km all’arrivo i tre al comando fanno registrare 12″ sugli immediati inseguitori e 1’00” sul gruppo in cui ora detta il ritmo la Radioshack insieme alla Fantini.

16.25. I cinque inseguitori rientrano sui tre al comando. Sono in 8 ora in testa alla corsa: Emanuele Sella (Androni), Wilco Kelderman (Blanco), Danny Pate (Sky). Ramunas Navardauskas (Garmin), Gorka Verdugo (Euskaltel), Grega Bole (Vacansolei), Stefano Pirazzi (Bardiani CSF) e Josè Herrada (Movistar).

16.27. Inizia la salita di Andrate per gli otto di testa, il gruppo insegue a 30″.

16.30. Scattano Herrada Lopez e Verdugo, si staccano Sella e Pirazzi. Dal gruppo allunga Fabio Duarte. L’ascesa misura 6 km, di cui i primi 4 sono i più impegnativi.

16.32. Navardauskas si riporta sotto ai due battistrada. Dal gruppo attacca Michele Scarponi, prontissimo risponde Vincenzo Nibali.

16.35. Quando mancano 20 km all’arrivo Duarte e Pirazzi rientrano sulla testa della corsa, che ha ormai solo 15″ sul gruppo. Dietro tutti i big sono insieme.

16.40. Ripresi tutti gli attaccanti. Il gruppo maglia rosa, guidato da Scarponi e Pellizotti chiude su Duarte e Pirazzi.

16.42. Parte Carlos Betancur a 500 mt dal GPM e fa il vuoto. In difficoltà Santambrogio, che perde più di 1′ dal gruppo dei migliori.

16.45. In discesa Samuel Sanchez riprende Betancur. Si forma una coppia al comando della tappa quando mancano 16 km alla fine.

16.48. In discesa allunga in prima persona la maglia rosa, che riprende Sanchez e Betancur. Non si fa sorprendere Scarponi.

16.50. Restano incollati alla maglia rosa anche Cadel Evans e Rigoberto Uran.

16.52. 10 km al traguardo, è ormai quasi finita la discesa.

16.55. Il gruppetto di testa è composto da 13 unità. A tenere alto il rimo Scarponi e Niemiec che vogliono guadagnare tempo prezioso su Mauro Santambrogio, che questa mattina era a 1″ dal podio e dal capitano della Lampre. Ora perde 2’00”.

16.56. 5 km all’arrivo. Scatti e controscatti tra i primi per il successo di tappa.

16.57. Nibali può contare su Kangert e Aru.

16.58. Allunga Sanchez, gli risponde Kangert. Parte in contropiede Franco Pellizotti.

16.59. Ci prova ancora Michele Scarponi, poi Majka, Uran e Intxausti ma non c’è niente da fare.

17.00. Siamo a Ivrea, sul lastricato stiamo vivendo un finale davvero appasionante.

17.01. Foratura di Gesink, capitano della Blanco.

17.02. Davanti rimangono Inxausti, Niemec e Kangert.

17.03. Volata a tre per il successo di tappa, la spunta Benat Inxausti (Movistar)!

Al secondo posto si piazza Kangert (Astana), al terzo Niemiec (Lampre).

Tutti i big chiudono insieme, a parte Pozzovivo e Santambrogio che pagano rispettivamente 1’50” e 2’23”.

Trionfo per Giovanni Visconti. LIVE

Traguardo posto a Vicenza dopo 214 chilometri
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati con la diretta della tappa numero diciassette del Giro d’Italia, la Caravaggio-Vicenza che ci avvicina alle ultime salite della corsa. Siamo all’ombra del santuario mariano, qui a Caravaggio, e ci godiamo i raggi di un pallido sole con l’orecchio teso alle previsioni meteo non certo incoraggianti dei prossimi giorni.
Il cuore grande del Giro propone oggi il ricordo di due corridori che non ci sono più.
Thomas Casarotto: vicentino di Schio ha perso la vita a 19 anni al giro del Friuli 2010 per un incidente in gara (battè la testa contro lo specchietto di un suv). A Schio ogni anno da quando è morto viene organizzato nella sua memoria una gara per Under 23 a lui intitolata. A Vicenza c’è la sede di ciclismosicuro.it che si batte in particolare per rendere obbligatorio per tutti l’uso del casco.
Amilcare Tronca: Mancato nel 1999 a 27 anni (quattro stagioni da professionista, una vittoria nel G.P. Lugano open ‘ 96), investito da un furgone mentre si allenava tra Arzignano e Schio. Sul luogo dell’incidente amici ed ex compagni come Ferrigato lo ricorderanno con un cartello celebrativo esposto al passaggio del gruppo.

11.00. Al Giro oggi c’è anche Marina Romoli, ex ciclista azzurra, che dal 2010 è costretta su una sedia a rotelle in seguito a un grave incidente in allenamento, fondatrice di un’associazione no profit che si rivolge a tutti gli under 30 che, praticando ciclismo agonistico sono rimasti vittime di gravi incidenti stradali come lei. Marina è stamani al villaggio di partenza di Caravaggio con la Bardiani CSF con la quale ha stretto una partnership per la corsa rosa (il #greenteam sta disputando lil Giro con il cuore della Marina Romoli Onlus sulle maglie) e all’arrivo sarà ospite del “Processo alla Tappa” dove riceverà dalle mani di Luca Paolini la sua maglia rosa, chicca che andrà all’asta insieme ad altre divise di campioni come Nibali, Evans e Scarponi per raccogliere fondi per la ricerca indirizzata all’individuazione di terapie in grado di curare le lesioni al midollo spinale. Marina tornerà in carovana il 26 maggio, in occasione dell’ultima tappa da Riese Pio X a Brescia, dove spera di applaudire sul gradino più alto del podio uno dei suoi supporter. I tifosi possono sostenere questa causa acquistando i gadget della Marina Romoli Onlus, tra cui i calendari realizzati con tuttoBICI, e donando il 5 x 1000 inserendo nella propria dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale 91122600157 (per maggiori info: www.marinaromolionlus.org).

11.30. In pieno svolgimento le operazioni di foglio firma sotto un cielo in questo momento soleggiato, ma con nuvole minacciose tutto attorno e un’aria decisamente frizzantina. Dà sempre una grande emozione salutare Felice Gimondi: siamo felici di averlo incontrato stamane qui al villaggio.

12.00. Viviani e Pozzato sono tra i più emozionati per questa tappa che attraversa le loro terre. Intanto sottolineiamo come anche a caravaggio per il Giro ci sia stato un abbraccio calorosissimo, con tutti i bambiini delle scuole schierati a far festa ai campioni.

12.05. Completato lo schieramento del gruppo, con le quattro maglie di leader come sempre in prima fila. Stefano Allocchio e Mauro Vegni stanno controllando i loro cronometri: si avvicina il momento di mettersi in marcia.

12.28. Con qualche minuto di ritardo sulla tabella orarria, scatta la tappa numero diciassette della corsa rosa, Non ha preso il via il neozelandese Hayden Roulston della Radioshack (problemi respiratori per lui). News dal traguardo: al momento Vicenza è baciata dal sole.

12.28. Al km zero è subito fuga: scattano Rubiano Chavez della Androni, Belkov della Katusha, Dockx della Lotto Belisol e Durbridge della Orica GreenEDGE.

12.35. Notya rosa: oggi in carovana c’è anche l’attrice e presentatrice Filippa Lagerback.

12.40. Il gruppo lascia fare: al km 5 vantaggio di 1’50” per i quattro attaccanti.

12.45. Al km 8, vantaggio di 4.40″

12.52. Altri 4 km percorsi, siamo al km 12, ed il vantaggio cala leggermente: 4’10”.

13.08. Passaggio al km 24, il vantaggio è di 4’40”.

13.25. Kilometro 31, vantaggio cala a 3’30” dopo il passaggio da Orzinuovi.

13.28. Cartello dei 175 chilometri al traguardo, vantaggio 3’08”. Media della prima ora di corsa 44,300 kmh.

13.41. Km 46, nuovo rilevamento: 3’18”. È sempre la Omega di Cavendish a guidare l’inseguimento.

13.58. Km 60, stiamo pedalando in direzione di Montichiari e la situazione non cambia: 3’40” per i quattro attaccanti.

14.10. Al cartello dei 150 km al traguardo, posto alle porte di Montichiari, il distacco del gruppo è di 3’20”.

14.22. Siamo a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ed il divario cala ancora: 2’50”.

14.34. 3’05” all’uscita da Castiglione delle Stiviere.

14.41. Aggiornamento: 3’12” al km 82 con la Argos che si fa vedere in testa al gruppo a rtirare.

14.46. Media della seconda ora di corsa, 41.100 kmh.

14.48. 120 km al traguardo, 3’05” quando stiamo per entrare in provincia di Verona.

15.00. Superata la bella Valeggio sul Mincio, cala ancora il vantaggio e si attesta sui 2’30”.

15.06. La tappa procede tranquilla: non si dannano l’anima i quattro uomini in fuga, non si danna l’anima il gruppo dietro di loro.

15.31. Il gruppo si è accorto di aver rincorso troppo in fretta il gruppo e quindi ha rallentato un po’: siamo a 93 chilometri dal traguardo con un vantaggio di 3’30” per i quattro battistrada.

15.44. 83 chilometri al traguardo, è tornato a salire il vantaggio di Migeul Angel Rubaino Chavez, Maxim Belkov, Gert Dockx e Luke Durbridge: 5 minuti. E allora in testa al gruppo torna a muoversi la Argos Shimano.

16.02. Ci avviciniamo a San Bonifacio, dove è posto il primo traguardo volante della corsa: sianmo a 70 chilometri dal traguardo e i battistrada viaggiano sempre con 5 minuti di vantaggio.

16.10. Passaggio da San Bonifacio, siamo al traguardo volante: è Maxim Belkov il primo a transitare sotto lo striscione. Sempre tantissima genete lungo le strade sootto un sole finalmente splendente.

16.14. Cavendish passa in testa al gruppo degli inseguitori, conquistando due punti per la classifica a punti: distacco 4’23”.

16.27. Arriva nelle prime posizioni anche la Cannondale.

16.34. Addeso il gruppo fa davvero sul serio: siamo al cartelod ei 47 chilometri al traguardo e il distacco è di 2’55”.

16.43. Traguardo volante di Orgiano, passa primo ancora Belkov. Dietro la Omega va a tutta..

16.45. Ancora Cavendish al quinto posto, distacco 2’52”.

16.51. 35 km e ormai solo 1’35” di vantaggio: siamo entrati nella zona dei Colli Berici e la strada comincia a stringersi.

16.57. Sulle rime rampe di Colli, Belkov si rialza. Il gruppo insegue ad un minuto e tra una decina di chilometri comincerà la salita.

17.03.
Adesso è la Vini Fantini in testa al gruppo.

17.06. Si alza la velocità, 25 chilometri al traguardo.

17.11. I fuggitivi attaccano la salita di Crosara, restano al comando Rubiano e Durbridge.

17.12.
Si pianta l’australiano, resta al comando Rubiano. E dietro escono Proni e Di Luca.

17.14. Si stacca Viviani, atteso dai compagni di squadra. Lampre Merida in testa al gruppo.

17.15.
Rubiano passa ai -20. Ancora tre chilometri e mezzo di salita. Tantissima genete sulla Crosara: il pubblico è uno spettacolo nello spettacolo.

17.16. Cavendish perde le ruote. Davanti scatta Giovanni Visconti.

17.19. Di Luca raggiunge Rubiano e Visconti rientra su di loro.

17.20. Di Luca non tiene il ritmo di Visconti e Rubiano.

17.23. Visconti se ne va da solo sulle ultime rampe e passa solo al gpm. 17″ di distacco per Rubiano, a 31″ il gruppo dei migliori.

17.27. 15 km, 33 secondi per Visconti. Siamo in discesa.

17.29. Il gruppo maglia rosa ha ripreso Chavez, 34″ di vantaggio per Visconti a 12 km dal traguardo. Cavendish è a. 1’40” dalla testa della corsa.

17.31. Visconti è in fondo alla discesa, ha 31″ di vantaggio.

17.32. Il gruppo si rialza, chi prenderà in mano l’iniziativa?

17.34. Visconti a 8 km dal tragaurdo.

17.35. Continuano gli scatti in testa al gruppo, ma nessuno tira in maniera convinta.

17.37. Cinque chilometri al traguardo.

17.39. Tre chilometri per Visconti, 22″ il suo vantaggio. Tra gli inseguitori attivissimo Gesink.

17.41.
Visconti sbaglia una curva e recupera all”ultimo secondo. Il siciliano va per la seconda vittoria in questo Giro.

17.42. Ultimo chilometro.

17.43. Grande numero di Giovanni Visconti che va a vincere la seconda tappa al Giro! Navardauskas arriva secondo con le braccia al cielo, non sapeva di Visconti. E terzo ancora una volta è Mezgec. Pozzato, Hondo, Puccio, Modolo e Felline nell’ordine, con Ventoso al nono posto.

Vincenzo Nibali domina la cronoscalata Mori-Polsa. LIVE

Inizia la tre giorni che definirà la classifica generale
GIRO D’ITALIA | La diciottesima tappa del Giro d’Italia è una cronometro individuale di 20,600 km di lunghezza che potrebbe risultare decisiva per la vittoria di questa edizione del Giro. Siamo pronti anche oggi a raccontarvela in diretta dal velodromo di Mori (TN).

Ore 13.00. I corridori hanno potuto provare il percorso dalle 9.30 alle 11.30. Tra pochi minuti inizierà la gara.

Ore 13.12. Parte il primo atleta, il brasiliano Rafael Andriato della Vini Fantini Selle Italia. La maglia rosa Vincenzo Nibali chiuderà la starting list alle 16.33.

Ore 13.20. Nonostante le previsioni diano maltempo per i prossimi giorni, oggi alla partenza da Mori il cielo è soleggiato e il termometro segna 20°.

Ore 13.30. In attesa dei primi rilevamenti cronometrici, analizziamo il percorso di questa prova quasi interamente in salita. Partenza dal Velodromo di Mori dove si percorre (sulla pista di riscaldamento) mezzo giro per uscire verso il centro cittadino. A 19 km dall’arrivo inizia la salita che si può dividere in tre parti: la prima fino all’ingresso di Brentonico in salita costante attorno al 6%, a cui seguirà la breve e lieve discesa all’interno dell’abitato. Dopo la discesa tratto in falsopiano per circa 3 km prima dei 7 km finali di salita costante al 7/8%.

Ore 13.40. Nelle ultime cronoscalate al Giro d’Italia abbiamo assistito alle vittorie di Stefano Garzelli su Cadel Evans a Plan de Corones nel 2010 e di Vincenzo Nibali su Michele Scarponi sul Nevegal nel 2011.

Ore 13.45.
Il varesino della Fantini Garzelli prima del via ha dichiarato: «Ho visionato il percorso durante il Giro del Trentino, è totalmente diverso da quello che mi aveva visto vincitore nel 2010. Oggi disputerò la mia ultima cronometro rosa (questo è il suo ultimo Giro e il suo ultimo anno da pro’, ndr) quindi darò il massimo per onorarla».

Ore 13.53. Parte ora la maglia rossa Mark Cavendish (Omega Pharma Quick Step). All’arrivo intanto iniziano ad apparire nuvole nere, che non promettono bene. La perturbazione annunciata, secondo le previsioni purtroppo sta arrivando.

Ore 14.00. Il suo compagno Matteo Trentin, uno dei corridori che oggi gioca in casa, questa mattina ha twittato: «Oggi tappa trentina!! Non potró fare risultati visto che è una cronoscalata ma spero che ci sia tanta gente come ieri!! #trentino». I suoi tifosi hanno risposto alla grande il suo appello, anche oggi siamo felici di notare davvero un folto e vivace pubblico a bordo strada.

Ore 14.10. E a proposito di twitter, il vincitore di ieri Giovanni Visconti ci dà l’occasione di ricordare un anniversario importante per la storia del nostro paese, il 21° anniversario della strage di Capaci: «Giovanni Falcone, lui si che era un eroe che ha “provato” imprese epiche.. #pernondimenticare».

Ore 14.20.
A proposito di Movistar e di anniversari che non possiamo dimenticare, il 23 maggio 2011 in un assurdo incidente ci lasciava Xavi Tondo. Sul prossimo numero di tuttoBICI non perdetevi il bellissimo ricordo del suo amico Beñat Intxausti, finora buon protagonista di questo Giro d’Italia.

Ore 14.30. Tornando alla corsa, arrivano i primi tempi interessanti. Il migliore momentaneamente è stato segnato dall’inglese Steven Cummings della BMC: 47’08” per una media di 26,223 km/h.

Ore 14.40. Questo il commento tecnico del campione italiano a cronometro Dario Cataldo, dopo aver svolto la ricognizione del percorso: «Mi piace, è lungo per essere una cronoscalata. Anche se non presenta pendenze impossibili, saranno 20 km davvero intensi. Vincerà chi ha più gambe, chi è più in condizione».

Ore 14.50. E il suo compagno Rigoberto Uran, capitano della Sky, prima di partire ha detto: «Anche oggi ci troviamo di fronte a un bel percorso. Sono felice del bel tempo, bisognerà affrontare questa prova importante con intelligenza, senza andare fuori giri nei tratti più duri. Il mio obiettivo? Per come va Nibali recuperare secondi su di lui sarà difficile, mi impegnerò però per difendere il podio».

15.00. All’intertempo di Brentonico (km 9.5) questa è la situazione:

1) Steven Cummings (BMC) 22’14” media 25,637 km/h
2) Manuele Boaro (Saxo-Tinkoff) 22’30” +16″
3) Gianluca Brambilla (Omega Quick Step) 22’33” +19″
4) Stefano Garzelli (Fantini Vini) 22’34” +20″
5) Tobias Ludvigsson (Argos Shimano) 22’35” +21″

15.05. All’arrivo la classifica provvisoria invece è la seguente:
1) Steven Cummings (BMC) in 47’08” media 26,223 km/h.
2) Jerome Pineau (Omega Quick Step) 48’23” +1’15”
3) Thomas Dekker (Garmin) 48’37” +1’29”
4) Minguez Ayala (Euskaltel) 48’55” +1’47”
5) Brian Bulgac (Lotto Belisol) 48’59” +1’51”

15.10. In attesa dell’arrivo di Boaro e Brambilla, il miglior italiano è Edoardo Zardini della Bardiani CSF 6° con il tempo di 49’04” (+1’56”). Giairo Ermeti della Androni Venezuela è 7° con 49’35” (+2’27”). Nicola Boem della Bardiani 16° a 50’19” (+3’11”).

15.13. Boaro chiude in 47’58” e si va a infilare in terza posizione, dietro Tobias Ludvigsson (Argos Shimano).

15.16. Non si è presentato all’orario previsto in rampa di lancio la maglia azzurra Stefano Pirazzi (Bardiani CSF Inox), che parte con oltre 4′ di ritardo. Chiaramente il cronometro è partito alle 15’16″…

15.23. Miglior intertempo di Dario Cataldo, che dopo 9,5 km ferma le lancette su 21’24”.

15.30. Buonissima prova per Eros Capecchi, che con il tempo di 46’55” balza al comando della classifica provvisoria.

15.37. Serge Pauwels della Omega chiude in 47’50”, 3°. Confrontando i tempi, Capecchi ha disputato una splendida seconda parte di cronometro.

15.46. Dario Cataldo migliora il primo tempo: 46’10”. La media fatta registrare dal nuovo leader della classifica provvisoria è stata di 26,762 km/h.

15.54. Stef Clement, olandese della Blanco, con il suo 46’05” spodesta Cataldo.

16.02. Damiano Caruso della Cannondale fa registrare un buon intertempo, superiore di soli 2″al migliore fatto registrare da Cataldo.

16.05. Sul traguardo inizia a cadere qualche goccia di pioggia.

16.08. Settimo posto provvisorio per Fabio Felline con il tempo di 47’27”.

16.10. All’arrivo questa la classifica provvisoria:

1) Stefen Clement (Blanco) 46’05”
2) Dario Cataldo (Sky) + 0’05”
3) Tom Danielson (Garmin) + 0’45”
4) Eros Capecchi (Movistar) + 0’50”
5) Steve Cummings (BMC) + 1’03”

16.11. Miglior intertempo di Samuel Sanchez: 21’07”.

16.15. Il miglior giovane in maglia bianca Carlos Betancur (AG2R La Mondiale) inizia ora la sua prova.

16.20. I primi 15 della generale stanno partendo con 3′ di distanza l’uno dall’altro, tutti gli altri invece sono partiti allo scoccare di ogni minuto.

16.22. Fabio Duarte della Colombia chiude in 46’28”, il colombiano è 3°.

16.24. Conclude la sua prova il giovane Diego Rosa della Androni: 12° in 47’36”.

16.25. Danilo Di Luca della Fantini chiude con il terzo tempo (46’21”), 16″ il suo distacco da Clement.

16.26. Applausi per Damiano Caruso, che segna il nuovo miglior tempo: 45’49”.

16.30. La classifica provvisoria ora è questa:
1) Damiano Caruso (Cannondale) 45’49”
2) Stefen Clement (Blanco) +16″
3) Dario Cataldo (Sky) + 21″
4) Danilo Di Luca (Fantini) + 31″
5) Evgeny Petrov (Katusha) + 34″

16.33.
Si concludono le partenze dal velodromo di Mori: l’ultimo a partire è la maglia rosa Vincenzo Nibali (Astana Pro Team), che prende il via in questo momento.

16.35. Il capitano dell’Astana monta moltipliche 53/42 e 11/25 dietro.

16.36. Scelte diverse per i rapporti in casa Lampre per Niemiec e Scarponi. Il polacco sta pedalando con il 50/34, il marchigiano ha preferito il 52/36.

16.37. Buona prova di Samuel Sanchez che scavalca Caruso con il tempo di 45’27”.

16.40. Continua a piovere al traguardo, inizia anche sul percorso.

16.43. Lotta sul filo dei secondi per la maglia bianca tra i giovani Majka e Betancur, all’intermedio quest’ultimo è avanti di 1″.

16.45. A Brentonico Scarponi fa registrare il miglior intertempo: 21’00”.

16.49. Alto il tempo di Rigoberto Uran, che perde 48″ da Scarponi dopo 9,5 km e vede allontanarsi il podio di Brescia.

16.52. 22’00” l’intertempo di Cadel Evans, che perde un 1′ da Scarponi ed è dietro anche a Rigoberto Uran.

16.55. Anche oggi Nibali pedala meglio di tutti. All’intertempo è primo con 20’28”.

16.57. Piove ormai copiosamente su tutti i corridori ancora in gara.

16.58. Il polacco Rafal Majka della Saxo-Tinkoff chiude 3° con 45’54”.

17.00. Il colombiano Carlos Betancur fa peggio di 7″ del suo diretto rivale Majka. Conclude 4° con 46′ 01″ e cede al polacco la maglia bianca.

17.02. Cala la temperatura, il termometro ora segna 8°.

17.04. 20a piazza per Santambrogio, che perderà un paio di posizioni a favore di Majka e Betancur.

17.06. Evans perde già 2’00” da Nibali, che sta letteralmente volando.

17.08. Niemiec chiude nono in 46’25”.

17.10. Michele Scarponi è 3° con 45’50”.

17.13. Rigoberto Uran è 5° a 45’55”, perde solo 5″ da Scarponi (all’intertempo gli era dietro di 38″) e conserva il podio nella generale.

17.16. Cadel Evans perde tanto oggi nella generale. Chiude la sua prova in 47’05”.

17.17. Vincenzo Nibali vince alla grande la cronoscalata Mori-Polsa con 44’29”

Classifica dopo 18 tappe:

1 Vincenzo NIBALI Italy AST 73:55:58
2 Cadel EVANS Australia BMC +4:02
3 Rigoberto URAN URAN Colombia SKY +4:12
4 Michele SCARPONI Italy LAM +5:14
5 Przemyslaw NIEMIEC Poland LAM +6:09
6 Rafal MAJKA Poland TST +6:45
7 Carlos Alberto BETANCUR GOMEZ Colombia ALM +6:47
8 Mauro SANTAMBROGIO Italy VIN +7:30
9 Benat INTXAUSTI ELORRIAGA Spain MOV +8:36
10 Samuel SANCHEZ GONZALEZ Spain EUS +9:34

TAPPA ANNULLATA

Troppa neve, troppo freddo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e benvenuti alla diretta più breve di questo Giro d’Italia. Tappa annullata: troppa la neve caduta sulle strade, troppo il freddo, troppe le difficoltà da affrontare per far arrivare la carovana dalla Lombardia alla Val Venosta. Non solo il piano B, ma anche il piano C non sono bastati a salvare la tappa e Mauro Vegni ha annunciato la sua decisione.
La corsa rosa torna domani con la ventesima tappa, se sarà possibile disputarla. E noi, naturalmente, saremo in postazione per raccontarvela.

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

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World Series 2013, 4°tappa – Guadalajara (Messico), 17-19 Maggio. Il ritorno di Tania e Francesca, terze nel sincro.

Dopo la prova generale del GP di Fort Lauderdale, servita a Tania Cagnotto e Francesca Dallapè per recuperare il feeling e “togliere un pò di ruggine”, le nostre due azzurre ieri a Guadalajara (MEX) sono tornate sul podio della serie mondiale.

Anche se si percepiva un pò di tensione prima del fischio del giudice, fin dall’inizio della finale sincro dal trampolino di tre metri si è visto subito un piglio diverso, più sicuro, nell’esecuzione dei tuffi; non ci sono stati errori “pesanti” ne dal punto di vista della tecnica ne per quanto riguarda il sincro: ancora manca quella pulizia e precisione che ha permesso a Tania e Francesca di salire più volte sui podi mondiali, ma la gara di ieri è un segnale di come Tania abbia recuperato in pieno dallo stiramento e di come l’allenamento non ne abbia risentito più di tanto.

Le uniche difficoltà si sono presentate negli ultimi due tuffi: per Francesca nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento, che ultimamente esegue un pò “sottoparabola” , quindi un pò vicino al trampolino e non alto come dovrebbe essere; per Tania invece nel doppio e mezzo ritornato, tuffo che da sempre la mette un pò sotto pressione.

Fino all’ultimo Tania e Francesca hanno lottato testa a testa con la coppia messicana (Laura Sanchez e Arantxa Chavez) e quella canadese (Jennifer Abel e Pamela Ware) per decidere chi avrebbe occupato il secondo e terzo posto; meno inafferrabile del solito la coppia cinese (He Zi e Wang Han) che ha comunque vinto senza problemi, le canadesi alla fine hanno meritatamente conquistato la medaglia d’argento grazie ad un ottimo triplo e mezzo avanti carpiato (76 punti) e le nostre azzurre hanno avuto ragione sulle padrone di casa, con lo scarto di punti di soli 30 centesimi.

Fonte articolo: tuffiblog.com

BRAVISSIME TANIA E FRANCESCA!!!!!!!!!!!!! COMPLIMENTI!!!!!!!!!! :)

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GIRO D’ITALIA 2013: Navardauskas si impone sul Vajont, poi la doppietta di Cavendish a Treviso e a Cherasco. Alzano bandiera bianca Hesjedal e Wiggins. Tappa da lupi, quella con l’arrivo sullo Jafferau (col Sestriere saltato per neve). Santambrogio vince con la “benedizione” di Nibali, sempre più Maglia Rosa. E domani arrivo sul Galibier “accorciato”. Traguardo alla Stele Pantani.

Grande numero di Ramunas Navardauskas. LIVE

Applausi per Daniel Oss, ottimo secondo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro. Oggi affrontiamo l’unidcesima tappa con partenza da Tarvisio e traguardo ad Ero Casso in ricordo della tragedia del Vajont, accaduta 50 anni fa. Cielo grigio sulla carovana e notizie provenienti dal traguardo parlano di notevole rischio pioggia per il pomeriggio.

12.00. È arrivato al foglio firma anche Ryder Hesjedal: il grande sconfitto della tappa di ieri non molla e continua la sua corsa.

12.20. Si sta formando l’allineamento sulla linea di partenza. Il via ufficiale verrà dato tra un quarto d’ora. Si è alzato un vento freddo e fastidioso.

12.33. La carovana si sta muovendo in questo momento, c’è un solo chilometrooggi per raggiungere la statale 54 e iniziare la tappa.

12.35. Corsa regolarmente partita. Non ha preso il via il francese Sylvain Georges della Ag2r.

12.40. Andatura sostenuta ma al momento nessun tentativo di fuga che va in porto.

12.55. Superata Camporosso, si pedala verso Ugovizza, andatura sempre veloce favorita anche dalla strada in leggera discesa che i corridori troveranno per tutti i primi 60 chilometri di gara. Anche Luca Scinto twitta: “partenza velocissima, come era prevedibile”.

13.05. Altri tre chilometri percorsi, ora siamo ad Ugovizza e nessun tentativo di fuga riesce ad andare in porto. Tra i più attivi in questo avvio di gara Luca Paolini.

13.10.
Superato il cartello dei 20 km percorsi, gruppo compatto.

13.15. Km 26, siamo a Bagni di Lusnizza, e siamo sempre con il gruppo compatto.

13.22. Km 36, situazione invariata.

13.40. Media della prima ora di corsa, 53,500!

13.45. Passaggio da Moggio Udinese, km 56 e gruppo sempre compatto. A questo punto ci sarà bagarre sulla salita che porta a Sella Campigotto.

13.52. Anche Amaro è alle spalle, percorsi 64 chilometri e situazione invariata. Siamo ormai arrivati al fondovalle ed ora si comincia pian piano a risalire verso Ovaro dove, in pratica, comincia la lunga salita (30 km) verso Sella Campigotto.

13.58. Superato il cartello dei 115 km al traguardo, ne sono stati percorsi 67 ed il gruppo è ancora compatto.

14.00. Al km 71 parte finalmente la fuga: sono in venti. Si tratta di Navardauskas della Garmin Sharp. Bonnafond della Ag2r, Rodriguez della Androni Venezuela, Pirazzi della Bardiani Csf, Martens della Blanco, Oss della Bmc, sarmiento della Cannondale, Duque della Colombia, Le Bon della FDJ, Gusev della Katusha, Cobo della Movistar, Pauwels della Lotto Belisol, Keukeleire della Orica, Popovych della Radioshack, Puccio della Sky, Gretsch della Argos Shimano, Petrov della Saxo Tinkoff, Veuchelen della Vacansoleil, Di Luca della Vini Fantini e l’ultimo ad entrare Egoi Martinez della Euskaltel.

14.08.
Eccoci a Villa Santina, km 78: 3’35” il vatntaggio. Sopra di noi il Monte Zoncolan, che per quest’anno non verrà affrontato dal Giro d’Italia.

14.15. È iniziata l’ascesa verso Sella Campigotto, valico fissato a quota 1790 metri. Al caretllo dei 100 km all’arrivo, vantaggio di 4’10”

14.20. Al km 87, cinque minuti di vantaggio.

14.25. Al cartello di metà percorso, 91 chilometri percorsi, ancora 5 minuti.

14.30. La Astana si mette al lavoro in testa al gruppo e il vantaggio cala leggermente: 4’50”.

14.45. 80 chilometri al traguardo, all’uscita di Pesariis, 4’15” per i fuggitivi, ma il gruppo evidentemente ha deciso di reagire.

14.46. Intanto, come potete leggere in un’altra pagina del nostro sito, l’Uci ha ufficializzato la positività di Sylvain Georges – francese della AG2r, che oggi non ha preso il via – ad uno stimolante soggetto a restrizione d’uso.

14.50. Il meglio piazzato in classifica generale tra i fuggitivi è Eugeni Petrov che ha un ritardo di 13’08” in classifica.

14.55. Settantacinque chilometri al traguardo, 4’43” per i fuggitivi. Davanti ci sono 20 squadre rappresentate, questo facilità l’azione degli attaccanti.

15.10. Siamo sulla salita e la situazione rimane invariata., Lo sloveno Vrecer ha tentato di uscire dal gruppo ma è stato ripreso dopo poche centinaia di metri.

15.18. 68 km al traguardo, 5’44” il vantaggio dei venti attaccanti. Finalmente il sole risplende sulla corsa.

15.25.
Gli attaccanti sono a 2 chilometri dal Gpm. Le uniche squadre a non aver inserito un uomo in fuga sono la Astana – giustificata la scelta di Nibali di volere tutti gli uomini attorno a sé -, la Lampre Merida e la Lotto Belisol.

15.27. Scatta Pirazzi per andare a prendere i punti del Gpm, ma Sarmiento lo marca stretto.

15.29. Alla fine è Jackson Rodriguez a vincere nettamente la volata al Gpm con Pirazzi secondo e Bonnafond terzo.

15.34. Il gruppo passa a Sella Ciampigotto con un ritardo di 5’28”. Il Giro d’Italia ha salutato il Friuli ed è entrato ormai in Veneto. Ora comincia una lunghissima discesa, in pratica si va in picchiata fino a Lozzo di Cadore e poi si continuerà a scendere passando da Calalzo e Pieve di Cadore per arrivare a Longarone, dove inizia la salita finale.

15.47. Mentre arriva la notizia della positività del venezuelano Miguel Ubeto, la corsa è a meno di 50 chilometri dal traguardo. Sempre 5’28” di vantaggio mentre siamo in discesa, con il tedesco Gretsch che ha leggermente allungato sul gruppo.

15.54. Gretsch passa tutto solo al traguardo volante di Lozzo di Cadore. Il tedesco della Argos Shimano ha un vantaggio di 45 secondi sugli altri fuggitivi.

15.57. Zitto zitto, quatto quatto, Gretsch ha adesso un vantaggio di 1’17”. Se gli lasciano troppo spazio, andarlo a riprendere poi non sarà facile.

15.59. 40 km alla conclusione per Gretsch. 1’26” il suo vantaggio e dietro tra i 19 non sembra esserci accordo per andare a riprenderlo.

16.06. Gretsch è a Calalzo di Cadore, ha un vantaggio di 1’26” sui 19 e di 5’49” sul gruppo. Siamo a 35 chilometri dal traguardo. Ora una leggera salita ci porterà a Pieve di Cadore, città natale del pittore Tiziano Vecellio.

16.10. Gretsch passa primo anche al traguardo volante di Pieve di Cadore, capoluogo di tutta la regione cadorina. Il vantaggio del tedesco cresce: 1’49”. E adesso comincia una nuova discesa che porta dritta a Ospitale di Cadore.

16.14. I diciannove hanno finalmente aumentato l’andatura e riguadagnato una ventina di secondi sul battistrada.

16.18. Gretsch sta arrivando a Perarolo, mancano 25 km al traguardo. 1’20” per lui.

16.22. Scatta Danilo Di Luca, non c’è accordo tra i 19 inseguitori.

16.23. Ora tutta pianura per i battistrada fino a Longarone, poi scvolta a sinistra e comincerà la salita finale verso il traguardo di Erto e Casso.

16.25. La corsa sta fiancheggiando il Piave. E si respira aria di storia patria.

16.26. Adesso si susseguono gli scatti nel gruppetto dei 19: partono bene Oss e Navardauskas.

16.27. Gretsch passa al cartelo dei -20. Il suo vantaggio cala, meno di un minuto su Oss e Navardauskas.

16.31. Ripreso Gretsch da Oss e Navardauskas. Sforzo enorme del tedesco per tenere la scia degli altri due. 17 km al traguardo.

16.33. I tre attaccanti vanno veloci e passano ai -15. Hanno 1’13” di vantaggio sui 17 inseguitori. Il gruppo pedala sempre a sei minuti.

16.35. L’impressione è che ormai se la giochino questi tre.

16.37. Testa a testa fra Oss e Navardauskas, Gretsch molla.

16.39. Dieci chilometri al traguardo, siamo alle porte di Longarone e lo sguardo va a cercare la gola e la diga del Vajont. Con un pensiero commosso alla memoria di 1.918 vittime e la rabbia impotente verso una tragedia che l’uomo ha voluto e che avrebbe potuto evitare.

16.41. Oss e Navardauskas hanno ormai 2’07” di vantaggio sugli ex compagni di fuga: davvero spettacolare la loro azione nel fondovalle.

16.43. Comincia per Oss e Navardauskas la salita finale verso il traguardo Vajont1963. Dal gruppetto intanto è uscito Leonardo Duque. Dietro il Team Blanco si è portato in massa in testa al gruppo.

16.46. Oss cede, Navardauskas se ne va. E la tappa sarà sua.

16.48. Lituano
, classe 1988, vincitore quest’anno di una tappa al Giro di Romandia, Navardauskas sta vivendo la giornata più bella della sua carriera. mRicordiamo che lo scorso anno, dopo la cronosquadre, aveva vestito la maglia rosa al Giro d’Italia.

16.50.
Mentre Navardauskas va, il suo compagno di squadra Hesjedal perde le ruote del gruppo, confermando la sua profonda crisi. Oss è già staccato di 35 secondi.

16.52. Navardauskas ai -3 chilometri.

16.55. Il lituano ha appena affiancato la diga del Vajont.

16.56. Ultimo chilometro. Oss continua a salire con grinta ma dovrà accontentarsi del secondo posto.

16.58. Ramunas Navardauskas vince l’undicesima tappa del Giro d’Italia. Daniel Oss è secondo con un ritardo di 1’07”. Il trentino arriva salutando la folla. Per il terzo posto c’è Stefano Pirazzi a 2’59”, quarto Puccio davanti a Martens e Di Luca.
Intxausti è scattato in testa al gruppo e va a guadagnare qualcosa: arriva al traguardo con 5’23”. Il gruppo maglia rosa conclude a 5’40”. Il basco della Movistar scala due posizioni in classifica generale e si issa al nono posto.
Concludiamo anche oggi la nostra cronaca, ringraziandovi per l’attenzione. Ora anche per noi arriva il “tempo della memoria” in questo luogo davvero emozionante. Appuntamento a domani.

Volata regale di Cavendish! 100 vittorie! LIVE

Tappa breve ma il maltempo la fa da padrone
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, siamo in postazione per raccontarvi la dodicesima tappa del Giro d’Italia, la Longarone-Treviso di 134 chilometri. Un nemico per tutti, oggi: il maltempo. Piove a dirotto sulla valle del Piave, tira vento e la temperatura si è decisamente abbassata: in questo momento è di 13 gradi.
Gli autobus delle squadre stanno raggiungendo in questi minuti la zona di partenza dove da poco gli addetti hanno completato l’allestimento del villaggio di partenza: ieri sera, infatti, il prefetto non aveva dato il permesso di montare le strutture in questo c’erano alte probabilità di arrivo di una tromba d’aria che, per fortuna, non si è presentata.

13.00. Proprio in questo momento Vincenzo Nibali è protagonista di una cerimonia che si sta svolgendo al Cimitero Monumentale del Vajont per ricordare le vittime della tragedia del 9 ottobre 1963.

13.05. I corridori sono ancora sui bus o nei locali della Fiera di Longarone, in attesa di presentarsi al foglio firma. Per tutti, giornata difficile, visto che dopo il traguardo ci sarà un lungo trasferimento in direzione Emilia. La partenza ufficiale è prevista tra un’ora esatta, alle 14.05.

13.35. Sono in pieno svolgimento le operazioni di firma del foglio di partenza. È certo il forfait del danese Matti Breschel della Saxo Tinkoff: per lui problemi al ginocchio. Poca voglia di parlare per i corridori. tutti imbacuccati e con lo sguardo rivolto verso il cielo nella speranza (vana!) di vedere no spiraglio d’azzurro nel grigio incombente di questa giornata che ricorda novembre.

13.54. I colleghi di Velochrono hanno appena postato un a foto che mostra una bella coltre di neve al Col de Lautaret, quota 2058 metri. È seriamente a rischio la scalata del Galibier di domenica, visto che la corsa deve arrivare 700 metri più in alto e le condizioni meteo non promettono nulla di buono.

13.56. Veloce incolonnamento oggi a Longarone: non c’è nessuna voglia di stare fermi sotto l’acqua… E il vento si fa sempre più gelido, taglia la faccia, che giornataccia!

14.00. La carovana si mette in movimento dalla Fiera di Longarone che ha ospitato le operazioni di partenza e ha offerto un po’ di riparo ai corridori, per immettresi sulla statale 51 dove alle 14.05 verrà dato il via alla tappa che ci porterà a Treviso. Ricordiamo che ci sono due gpm da affrontare e poi a Treviso un circuito di 7,5 chilometri da ripetere una volta.

14.05. Siamo allineati alla partenza. La corsa non ha ancora preso il via. Ritardo causato da un pullman di una squadra, quello della Astana di Nibali, che ha avuto problemi facendo manovra ed è rimasto incastrato…

14.08. Finalmente si parte!

14.19. Km zero, ecco la partenza ufficiale. La corsa ha un quarto d’ora di ritardo ancora prima di partire.

14.21. La macchina della giuria è ancora davanti al gruppo.

14.25. La vettura di inizio gara ciclistica è rimasta dietro il gruppo a causa dei problemi di partenza e sta cercando di risalire il gruppo per occupare la sua posizione: solo allora verrà dato il via ufficiale alla corsa.

14.29. La vettura di “inizio gara” è finalmente passata, la carovana si sta componendo correttamente. Si parte, finalmente. I primi cinque chilometri della tappa sono stati neutralizzati.

14.35. Partita subito una fuga: Fabio Felline della Androni, Maxim Belkov della Katusha, Bert De Backer della Argos Shimano e Maurits Lammertinks della Vacansoleil all’attacco. Intanto la giuria e l’organizzazione hanno deciso di prendere il tempo per tutti ai -3 chilometri: ci sarà volata tra gli sprinter mentre gli uomini di classifica potranno arrivare al traguardo senza problemi.

14.37. Sale subito a 50″ il vantaggio dei fuggitivi. Intanto Marcato cerca di uscire a sua volta dal gruppo.

14.40. A 120 km dal traguardo, Marcato è intercalato tra i fuggitivi e il gruppo: 21″ per lui, mentre il gruppo è a 1’35”.

14.47. La strada sale verso Pieve d’Alpago e Marcato continua ad inseguire.

14.50. Belkov passa per primo al traguardo volante di Pieve d’Alpago, Marcato insegue a 15 secondi.

14.53. Non fa più notizia, ormai, va vi confermiamo che piove. Intanto Marcato è rientrato sui fuggitivi: ci sono due uomini della Vacansoleil, adesso, e quindi saranno loro a dover portare il peso maggiore dell’azione.

14.55. Tappa breve per cui ci sarà poco spazio per la fuga: Cannondale e Lampre hanno già messo i loro uomini in testa ed il vantaggio resta fisso a 1’30”.

15.08. Passaggio a 103 km dal traguardo: 2’53” di vantaggio per i fuggitivi. Piove che dio la manda, trovate voi l’espressione che volete, ma guardare questi ragazzi che pedalano fa davvero impressione.

15.10. Caduta alla seconda curva della discesa verso Vittorio Veneto: cade Belkov e nella sua scia vanno a terra tutti i fuggitivi tranne De Backer, che è riuscito ad andare lungo e ha pedalato nel prato.

15.19. Siamo a Nove, mancano 94 chilometri al traguardo e i cinque, che si sono ricompattati, hanno 3’19” di vantaggio sul gruppo. Dietro, si affaccia anche la Omega Pharma Quick Step in testa al gruppo.

15.25. In discesa, segnala radiocorsa, Bradley Wiggins pedala a 50-100 metri dai corridori che lo precedono.

15.26. Siamo a Vittorio Veneto e Wiggins adesso deve recuperare, pedalando tra le ammiraglie.

15.29. Il britannico rientra in coda al gruppo. Intanto la media della prima ora di corsa è stata di 41,700 kmh.

15.32. 84 chilometri al traguardo, per fortuna la pioggia cala di intensità: 3’16” di vantaggio per i cinque attaccanti.

15.42. I cinque hanno attaccato le prime rampe del Muro di Cà del Poggio. Stiamo procedendo immersi in un mare di vigneti, qui è tutto Prosecco.

15.44. Scende sotto i tre minuti il vantaggio degli attaccanti. Impressionante comunque la folla che vediamo lungo le strade: immaginiamo cosa ci sarebbe stato quassù se oggi ci fosse stato il sole.

15.45. Marcato davanti a Belkov il passaggio al GPM. Big in testa sulle rampe di Cà del Poggio.

15.49. Il gruppo passa al Gpm a 3’03” dai battistrada.

15.56.
Lunga sosta per Daniele Bennati, costretto a cambiare la bicicletta.

15.58. Siamo a Pieve di Soligo, casa di uno sponsor che ha fatto tanto per il ciclismo: la Euromobil dei fratelli Lucchetta. E piove, piove, piove. Vento laterale, in questi chilometri.

16.00. Mancano 66 chilometri al traguardo, 2’49” il cronometraggio.

16.05. Si ritira il colombiano Dalivier Ospina del Team Colombia: per lui, problemi respiratori. Siamo nel tratto pianeggiante che ci porta verso il secondo Gpm, quello del Montello.

16.09. Ci avviciniamo al traguardo volante di Vidor. Cala ancora il vantaggio dei fuggitivi: 2’18”.

16.12. Mark Cavendish ha già tolto la mantellina e i gambali. Lammertink intanto precede Belkov al traguardo volante di Vidor.

16.27. 45 km al traguardo: 2’30”. E i fuggitivi imboccano il Montello.

16.36. Fuggitivi ormai al Gpm: passa per primo Belkov davanti a Felline e Marcato. C’è acqua ovunque, per terra, dal cielo, ovunque.

16.42. Il gruppo passa ai -40, il disatcco è di 2’37”. La Omega adesso sembra decisa ad alzare il ritmo.

16.45. Siamo alle porte di Giavera del Montello. Non piove più: diluvia.

16.50. Siamo in discesa, 30 km al traguardo, 2’43” di vantaggio: e adesso comincia l’inseguimento vero e proprio ai battistrada.

16.52. Si è spezzato il gruppo in discesa: Wiggins è in ritardo di circa 400 metri ed è affiancato da molti compagni.

16.53. Per la cronaca, maltempo anche in Norvegia – dove forse sono più abituati – e tappa accorciata al Giro. Lassù sono meno fortunati di noi: il cattivo tempo ha impedito la diretta della tappa.

16.57. Passano i chilometri ma il gruppo guadagna poco: 2’26” ai -24.

16.58. Il gruppo di Wiggins, forte di una quarantina di unità, fatica a rientrare perché davanti pedalano molto forte. Intanto i cinque fuggitivi continuano a lavorare in perfetta armonia.

17.00. E adesso via a atutta verso Treviso. Con la Sky che ha fermato anche Knees per aiutare Wiggins a rientrare. Radiocorsa cronometra in 35″ il distacco del treno Sky.

17.04. Wiggins ha più di un minuto di ritardo dalla maglia rosa.

17.08. Gli Sky abbandonano Wiggins che non tiene le ruote dei compagni e si stacca in pianura. Diventa Uran il pericolo per Nibali. Impressionante vedere come gli Sky hanno accelerato per ripartire lasciando da solo il britannico.

17.12. A 15 chilometri, ancora 1’10” di vantaggio per i cinque attaccanti. L’ammiraglia Sky, intanto, ha fermato nuovamente Knees per affiancare Wiggins. Un po’ di confusione, in seno al team britannico.

17.13. Pessima gestione di corsa della super corazzata Sky: adesso hanno rallentato tutti gli uomini in nero del secondo gruppo per aspettare Wiggins.

17.14. Il gruppo di Wiggins è a quasi due minuti dal gruppo maglia rosa. Uran è nel gruppo della maglia rosa.

17.15. Si va a tutta in testa al gruppo, adesso e molte squadre hanno mandato i loro uomini davanti. I cinque adesso hanno solo 40″ di vantaggio. Ricordiamo che si tratat di Felline, Belkov, De Backer, Lammertink e Marcato.

17.17. Siamo a Treviso.

17.19. Passaggio sulla linea del traguardo per i 5: mancano 7,5 chilometri. Il gruppo della maglia rosa ha 26 secondi di distacco.

17.21. Il gruppo di Wiggins passa con 3’08” di ritardo dai battistrada, con 2’40” dal gruppo maglia rosa.

17.23. 17 secondi a cinque chilometri dal traguardo, si va verso una sorpresa?

17.25. Dodici secondi al cartello dei tre chilometri. Se davanti ci credono, possono farcela.

17.26. Arriva il gruppo, arriva il gruppo.

17.27. Due chilometri per i 5 con sette secondi…

17.28. Ora solo cento metri di vantaggio, la fuga è segnata.
Ultimo chilometro!
700 metri
Raggiunti in questo momento.
Vittoria netta di Cavendish, Bouhanni è secondo, Modolo protagonista di un equilibrismo per non cadere in un testa a testa con il campione di Francia. Vittoria numero 100 per Cannonball! Terzo lo sloveno Mezgec, quarto Nizzolo, sesto Belletti. Attendiamo i cronometraggi effettivi, ma Wiggins ha perso più di tre minuti.

Poker di Cavendish! Nizzolo è secondo. LIVE

Si riparte senza Hesjedal e Wiggins
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, stamattina si comincia presto: ci aspetta la tappa più lunga del Giro d’Italia, la Busseto-Cherasco di 254 chilometri. Siamo al villaggio di partenza di Buseeto, dove il Giro rende omaggio al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. E proprio dalla frazione di Roncole Verdi, dove il grande musicista ebbe i natali, partirà ufficialmente la corsa con il km zero, mentre un coro di bambini intonerà il Va Pensiero.

10.20. Siamo al raduno di partenza, cielo grigio e minaccia di pioggia – tanto per cambiare – ma stamane si parla soprattutto dei ritiri di Wiggins e di Hesjedal. In particolare abbiamo visto musi lunghi in casa Sky, forse perché hanno avuto meno tempo per metabolizzare il flop del loro capitano, mentre Hesjedal era ormai uscito di classifica da qualche giorno.

10.30. Oggi i corridori, che hanno dormito in provincia di Brescia, sono arrivati tutti negli ultimi minuti al foglio firma, che tra cinque minuti verrà chiuso ufficialmente. Una costante: anche a Busseto c’è tanta, tantissima gente.

10.35. Si sta completando l’allineamento in Piazza Verdi, davanti alla Rocca Pallavicino. Ne approfittiamo per salutare Giuseppe Figini, il più grande “signore” che abbiamo mai conosciuto nel mondo del ciclismo. Una curiosità: oggi l’ultimo a firmare è stato Vincenzo Nibali.

10.42. La carovana sta per muoversi, ci sono sette chilometri da percorrere per arrivare al chilometro zero. Ed eccoli, partiti.

11.02. Con le note del Va Pensiero, la tredicesima tappa del Giro è partita dalla casa natale di Giuseppe Verdi. Se siete superstiziosi, pensateci: oggi è la tredicesima tappa e si disputa di venerdì 17. Il cielo resta coperto e si è alzato anche un pochino di vento. Sono 187 i corridori in gara, confermati tre non partenti: Bouhanni, Hesjedal e Wiggins in rigoroso ordine alfabetico.

11.25. Andatura veloce, numerosi scatti in testa al plotone, ma al km 18 il gruppo è ancora compatto.

11.35. Al km 21 parte finalmente la fuga. Sono in sette. Riconosciamo Giairo Ermeti, Danilo Hondo, Rafael Andriato. C’è Nicola Boem con Pablo Lastras, Lars Bak e anche lo svedese Ludvigsson.

11.43. La fuga sta bene al gruppo: al km 32 il vantaggio è già di 3’20”.

11.45. A Piacenza, km 36, il vantaggio è di 3’40”.

11.46. In fuga confermiano quindi Giairo Ermeti della Androni Venezuela, Nicola Boem della Bardiani Csf, Lars Bak della Lotto Belisol, Pablo Lastras della Movistar, Danilo Hondo della Radioshack, Tobias Ludvigsson della Argos Shimano e Rafael Andriato della Vini Fantini. Fuga bene assortita, con atleti che non sono nuovi a questo genere di esercizio.

11.53. Al passaggio da Rottofreno abbiamo il tempo di salutare Omar Piscina, direttore sportivo della Viris Maserati, e i suoi ragazzi in allenamento. E chissà che qualcuno di loro il prossimo anno non sia protagonista al Giro d’Italia. Al km 43, al passaggio da San Nicolò, il vantaggio è già salito a 7’30”.

12.03. Media della prima ora di corsa, 48,500 kmh. Un pallido sole accompagna i corridori e anche da Cherasco giungono per ora notizie rassicuranti.

12.17. La corsa sta entrando in provincia di Pavia e il vantaggio è salito a 8 minuti. Nessun problema per la maglia rosa perché il meglio piazzato tra i fuggitivi è Hondo che ha un’ora e 22 minuto di ritardo. Oggi il Giro attraversa tre giorni e sei province: siamo nell’Oltrepo e i fuggitivi pedalano in direzione di Stradella.

12.20. Km 52, il vantaggio cresce ed è ora di 9’50”. Aumenta il vento, ce lo segnalano forte soprattutto sulle strade del Piemonte.

12.25. Al cartello dei 200 km al traguardo, 11’45”.

12.30. Percorsi 60 chilometri ed il vantaggio cresce ancora: 12 minuti. È presto per trarre conclusioni definitive, anche perché c’è tantissima strada da percorrere, ma la fuga comincia ad assumere proporzioni importanti.

12.35. Km 64, vantaggio 12’45”.

12.45. Stiamo viaggiando in direzione di Voghera e da qui verso Tortona: zone che hanno fatto la storia del ciclismo e che ne conservano la memoria. Sono le terre di Girardengo, di Coppi e dei suoi angeli Ettore Milano e Sandrino Carrea, recentemente scomparsi. Sulla corsa continua a splendere un pallido sole, anche se non mancano le nuvole.

12.48. Al cartello dei 71 km (- 12 al rifornimento) la fuga tocca il vantaggio massimo: 13 minuti.

12.58. Il gruppo ha aumentato, seppur di poco, la velocità ed il vantaggio cala leggermente al km 77: 12’26” per i sette attaccanti. Aumentiamo la nostra velocità di crociera e prendiamo un po’ di vantaggio per andare in cerca di un panino. A fra poco.

13.15. Al km 87 il gap è di 11’20”, in testa al gruppo troviamo Astana, Omega Quick Step e Saxo-Tonkoff.

13.30. La media della seconda ora di corsa è di 44,400 km/h.

13.45. All’uscita di Voghera (km 91) il vantaggio dei battistrada cala a 10’00”.

14.00. Al cartello dei 150 km all’arrivo il gruppo continua a recuperare: 8’10” il suo distacco.

14.15. Al km 113 il gap è di 9’00”, al 118 di 8’40”.

14.30. A guidare l’inseguimento ora troviamo i gregari di Goss (Orica GreenEdge) e di Cavendish (Omega Quick Step).

14.40. Finiscono a terra a causa del vento Bobridge (Blanco) e Le Bon (FDJ), che ripartono senza problemi.

14.50. A 95 km al traguardo il vantaggio dei sette al comando è nettamente calato sotto i 3’00”.

14.55. Stop fisiologico per la maglia rosa, il gruppo rallenta un pochino e la fuga ne approfitta per riportare il suo vantaggio sui 3’30”.

15.05. Continua a soffiare un forte vento, attenzione in gruppo ad evitare che si formino dei ventagli. Media dopo 4 ore di corsa, 42.300 kmh.

15.08. L’ufficio stampa Bmc informa del fiocco azzurro in casa Gilbert: è nato Alexander, secondo genito di Philippe e Patricia. Auguti e benvenuto!
Intanto siamo a 80 km dal traguardo ed il vantaggio dei sette fuggitivi è di 3’05” con il gruppo che, senza esagerare, guadagna secondo dopo secondo.

15.13. Il gruppo sta attraversando Costigliole d’Asti e transita davanti al suo splendido castello.

15.15. Ci segnalano qualche goccia di pioggia al traguardo di Cherasco.

15.20. Trafguardo volante di Castagnole delle Lanze, passano nell’ordine Andriato, Boem e Hondo. Siamo entrati in provincia di Asti e siamo nelle terre natali di Papa Francesco, originario di Portacomaro, appena più a nord della strada che stiamo percorrendo.

15.22. Il distacco del gruppo al TV è di 2’26”.

15.23. Ed ecco la notizia che temevamo: i colleghi dal traguardo ci segnalano l’apertura degli ombrelli sotto un cielo sempre più cupo. Anche oggi, a quanto pare, siamo destinati a “palpare” l’acqua.

15.27. Siamo a Neive Bogonovo, ultimo paese della provincia di Asti prima di entrare in quella di Cuneo: 2’05” per i sette quando mancano 66 chilometri.

15.30. Inesorabili gli Omega Quick Step insistono: 1’57” il loro distacco al rifornimento. Se alziamo lo sguardo dalla tastiera, purtroppo, nuvole nere ci avvertono di quello che troveremo tra qualche chilometro.

15.43. Caduta in gruppo. A terra alcuni ciclisti, in particolare Atapuma e Christensen, ripartiti tutti. Il Team Colombia ferma un paio di uomini per aiutare Atapuma a rientrare. Percorsi in questo momento 200 chilometri. Il vantaggio è di 1’45”.

15.49. Rientrato in gruppo Atapuma, scortato da Avila e Pantano.

15.53. Siamo ad Alba: volata per il traguardo volante vinta da ancora da Andriato. Tanta, tanta gente sulle strade.

15.55. Mentre il gruppo passa a 1’14” al traguardo volante, con i sette fuggitivi siamo al cartello dei 50 km.

16.03. I sette iniziano la salita verso il gpm di Tre Cuni. Intanto radiocorsa ci informa della foratura di Ventoso, brutto momento per lui.

16.05. Boem tenta l’azione solitaria. Dopo 5 ore, la media è 41,200 kmh.

16.06. Lastras e Bak hanno raggiunto Boem, gli altri si sono rialzati. E dietro attaccano Garzelli e Rosa. Bella l’azione dei due italiani.

16.07. Stanno uscendo dal gruppo anche Paolini, Pirazzi, Proni e un altro uomo Katusha: è Caruso.

16.08. Paolini e compagni hanno raggiunto Rosa e Garzelli e pedalano con un minuto di ritardo sui tre battistrada. In cosa si staccano diversi corridori, tra questi l’acciaccato Apppollonio.

16.11.
Sotto l’azione della Movistar, annullata l’azione di Garzelli e compagni, il gruppo è allungatissimo.

16.13.
Si sale molto forte e il vantaggio dei battistrada cala ancora: 40″.

16.15.
In difficoltà Modolo e Gavazzi. Davvero deludente, finora, il Giro del velocista della Bardiani Csf.

16.18. Siamo a 40 chilometri dal traguardo, ancora tre chilometri di ascesa non impegnativa. E la Vini Fantini continua a far l’andatura in testa al gruppo.

16.21. Anche Goss è in difficoltà, mentre Cavendish pedala molto bene attorno alla ventesima posizione, attoriniato dai suoi gregari.

16.22. Passaggio al Gpm con Boem davanti a Bak e Lastras.

16.23. Meno di 40 secondi di vantaggio per i 3 uomini in fuga.

16.29. Torna in testa la Omega adesso che è iniziata la discesa. Ormai solo 18 secondi per i tre attaccanti.

16.30. Passano i chilometri e continua a splendere il sole, speriamo che resti così fino al traguardo.

16.36. 25 chilometri al traguardo per Bak, Boem e Lastras, hanno 25 secondi di vantaggio. Siamo a Diano d’Alba.

16.38.
Il gruppo ha leggermente rallentato e il distacco risale a 41″.

16.45. 18 km alla fine, si pedala verso lo strappo di Barolo, ancora 44″ per i tre.

16.46. Scatta ancora un uomo della Fantini: è Alessandro Proni. Che si rialza e si arrabbia perché non c’era un suo compagno a ruota.

16.49. In salita acal il vantaggio dei 3: siamo a 25 secondi. Pirazzi si stacca proprio in salita.

16.50. Lastras e Bak lasciano Boem. Dal gruppo intanto scatta Bongiorno, altro uomo della Bardiani. Nuovo forcing Fantini.

16.51. Veuchelen e Bongiorno raggiunti da Rabottini e Gatto, con Paolini e Azanza.

16.53. Tanti scatti in testa al gruppo, Cavendish però si difende benissimo e punta dichiaratamente al poker.

16.55. Il gruppetto di Gatto sta per rientrare su Lastras, eccolo: mancano 13 chilometri al traguardo. Ma il gruppo è staccato solo di una decina di secondi.

16.56. Veuchelen, Bak, Lastras, Herrada, Gatto, Caruso, Rabottini, Azanza e Bongiorno: questa la composizione del gruppetto all’attacco.

16.59. Dieci al traguardo, 11 secondi per i fuggitivi. Ferrari, altro velocista che molla.

17.00. Rabottini e Lastras stanno dando tutto per i comapgni di squadra Gatto e Herrada.

17.03. Ultimo strappetto. Attaccano Azanza e Herrada. Il gruppo incalza a otto-nove secondi di distacco.

17.04. Rimangono in testa Azanza, Herrada, Caruso, Bongiorno e Gatto. Dietro scattano Felline, Rubiano Chavez e Damiano Caruso.

17.05. Ci prova Giampaolo Caruso.

17.06. Nibali risponde a Intxausti e Damiano Caruso. Scatta anche Kiserlovski.

17.07. Cinque chilometri all’arrivo per Carsuo. Ripresi intanto Gatto e compagni. Si riorganizzano i treni, Caruso ha 15 secondi di vantaggio.

17.08.
Di Luca all’inseguimento di Caruso, dietro tira la Cannondale.
Tre chilometri al traguardo.
Finale emozionante con il gruppo a 8 secondi da Caruso.

17.09.
Ripreso Caruso a meno di due chilometri.

17.10. Volata! Vittoria di Cavendish, Nizzolo grande secondo posto. Terzo Mezgec, quarto Lancaster e quinto Viviani.
Quarta vittoria in questo Giro per Mark Cavendish, che raggiunge quota 101 in carriera_ oggi la sua volata è stata incredibile, ha dovuto fare tutto da solo e ha dimostrato di saper leggere lo sprint come nessun altro in gruppo. Ottima volata di Nizzolo che ha fatto tutto da solo e ribadisce il suo valore, conferma per lo sloveno Mezgec e ancora segnali negativi per Elia Viviani: il suo treno ha lavorato ma il veronese sembra mancare completamente di esplosività.
Intanto Vincenzo Nibali porta a termine un’altra giornata in maglia rosa.

Sul Jafferau finalmente festeggia Mauro Santambrogio. LIVE

Arrivo previsto sullo Jafferau
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e benvenuti all’appuntamento con la diretta della quattordicesima tappa del Giro d’Italia, la Cervere-Bardonecchia Jafferau. Un leit motiv comune per tutti, al villaggio di partenza: lo sguardo rivolto verso l’alto, per capire che tempo ci sarà lassù. Dopo l’antipasto friulano al Montasio, oggi in programma due salite vere anche se non severe: il Sestriere e lo Jafferau, in vetta al quale ci sarà il traguardo.
Siamo al villaggio di partenza, in attesa dell’arrivo dei corridori. Certamente non vedremo Daniele Bennati, che ha deciso di fermarsi qui dopo il settimo posto ottenuto in volata. Sarà interessante vedere se altri velocisti decideranno di imitarlo. Intanto nuvole sempre più nere sulla nostra testa.

11.50. Come potete leggere nella notizia qui sotto, la direzione del Giro d’Italia ha deciso di non affrontare il Sestriere, dove nevica, e di passare al piano B, con una deviazione che allungherà la tappa ma la renderà ovviamente più facile.

12.15. Su Cervere e comincia a piovere. Tappa difficile anche oggi, dal punto di vista meteorologico. Al villaggio abbiamo incontrato tra gli altri Gianluigi Stanga, Cristian Salvato, Francesco Frattini, Gabriele Sola. Via ufficiale alle 12.45. Musi lunghi tra i corridori, tra gli organizzatori e tra i tifosi: il maltempo sta mettendo in ginocchio il Giro. Al momento, comunque, nessuna decisione ufficiale è stata presa per la tappa di domani, anche se pare certo che non si affronterà il Moncenisio.

12.48. Parte la tappa. Non hanno preso il via il belga Steegmans, “pilota di Cavendish, Bennati, l’australiano Bobridge e l’esperto olandese Karsten Kroon. In corsa restano 183 corridori. Nell’immagine, potete vedere il nuovo profilo altimetrico della tappa odierna.

13.02. Partenza a ritmo blando, al km 5 il gruppo procede compatto, naturalmente sotto la pioggia. Praticamente oggi non ci saranno difficoltà altimetriche significative fino a Bardonecchia, dove comincerà la salita finale. Sullo Jafferau non dovrebbero esserci problemi anche perché i mezzi dei team si fermeranno a Bardonecchia e solo le ammiraglie saliranno fino al traguardo.

13.20. Abbiamo avuto qualche problema con il nostro apparecchio radio, rapoido intervento tecnico ed eccoci qui nuovamente. Vi ricapitoliamo la situazione: al km 7 sonbo usciti in fuga Stetina, Colbrelli, Martinez, Paolini, Pietropolli, Trentin e Weening.
Al km 12, cadono Stetina, Martinez e Weening, si rialzano senza conseguenze, ma vengono raggiunti dal gruppo.
Restano al comando quindi Colbrelli della Bardiani Csf, Paolini delal Katusha, Pietropolli della Lampre Merida e Trentin della Omega Quick Step. Il loro vantaggio al km 21 è di 40″.

13.25. Km 27, vantaggio di 1’30”, si pedala sempre sotto una pioggia battente.

13.34. Percorsi i primi trenta chilometri, vantaggio 1’30”, Un dato statistico. Per la prima volta dall’inizio del Giro, c’è una fuga a lunga gittata senza un uomo della Androni: scelta tattica in vista di un assalto allo Jafferau?

13.37. Dall’arrivo, l’amico Andrea Noè ci informa che nevischia e fa tanto freddo. Intanto la fuga è al km 35 con un vantaggio di 2’20”.

13.45. Cresce rapido il vantaggio: al km 40 sono 3’50”.

13.56. In questo tweet di Michele Aquarone c’è tutta la frustrazione dei responsabili di RCS: «@ Il_Lombardia pioggia. @ TirrenAdriatico pioggia. @ Milano_Sanremo neve. @ giroditalia pioggia + neve. Mr. Meteo, le gare italiane non sono già abbastanza dure.

13.57. Prima ora di corsa alle spalle, la media si è alzata dopo un avvio lento e abbiamo percorso 48 chilometri. Merito dei fuggitivi che hanno 7’08” di vantaggio sul gruppo.

14.02. In questo momento non nevica più al traguardo. Siamo al km 50, i quattro hanno 7’10” di vantaggio: sulla corsa pioggia torrenziale.

14.10. Al traguardo riprende a cedere un po’ di nevischio. Intanto la corsa si sta dirigendo verso Cavour, Oscasco e Pinerolo dove, al km 71, è previsto il primo Traguardo Volante di giornata.

14.12. Cartello dei 130 km al traguardo: sempre 7’10” di vantaggio.

14.20. Dopo 62 km di gara il gap tra i quattro e il gruppo sale a 8’00”.

14.25. Al traguardo occasionale volante di Villafranca passano nell’ordine Pietropolli, Colbrelli, Trentin e Paolini.

14.30. Al TV ufficiale di Pinerolo passa invece per primo Colbrelli su Paolini e Pietropolli. All’uscita del paese viene registrano il vantaggio massimo di 8’06”.

14.35. Il gruppo transita a Pienerolo con un ritardo di 7’07”.

14.40. Caduta in gruppo. Finiscono a terra Vanotti, Chalapud e Battaglin. Enrico Battaglin della Bardiani CSF è stato caricato sull’ambulanza e trasportato in ospedale per accertamenti. Sembra abbia riportato un trauma al torace.

14.50. Viene segnalato anche il ritiro di Alessandro Vanotti, uomo fondamentale per la maglia rosa di Nibali. Lamenta un grosso dolore alla spalla, si teme la frattura della clavico. Chalapud invece è ripartito.

14.55. Il gap dei quattro battistrada è risalito sopra gli 8’30”.

15.15. Prosegue l’azione dei quattro attaccanti di giornata, 9’15” il loro vantaggio.

15.20. Anche David Millar (Garmin) si ferma. Alla zona rifornimento si chiude il suo Giro d’Italia.

15.25. Cresce intanto il vantaggio dei quattro al comando: 9’50”. A guidare l’inseguimento ora troviamo Cannondale, Androni e Sky.

15.35. Dopo 120 km di gara, il gap è rimasto invariato.

15.40. Sia Vanotti che Battaglin hanno raggiunto l’ospedale di Pinerolo, dove verranno sottosposti ad accertamenti. Chalapud sta cercando di rientrare in gruppo.

15.45. 130 km percorsi. Il gap è leggermente diminuito: 9’10”.

15.50. La media oraria dopo tre ore di corsa è di 42,300 km/h.

15.55. I quattro al comando conservano 9’00”, in testa al guppo guida l’inseguimento il team Sky.

16.00. E mentre sulla corsa continua a piovere e all’arrivo nevischia, sembra sempre più impossibile che domani si possa affrontare il Galibier completamente innevato. I vertici di RCS in queste ore stanno lavorando per far in mondo che la corsa riesca a raggiungere almeno il punto in cui si trova il monumento in memoria di Marco Pantani.

16.05. A Susa il gap dei quattro è sceso a 8’35” e il gruppo si è frazionato in due tronconi.

16.10. Dall’ospedale di Pinerolo intanto arrivano notizie riguardanti a Battaglin. Il dottor Branca informa che Enrico ha riportato la frattura di alcune costole e una forte contusione toracica.

16.15. Arrivano altre squadre a dare man forte alla Sky per chiudere sui quattro fuggitivi, che conservano 7’50” di vantaggio.

16.20. Nonostante la neve e il freddo, a bordo strada ci sono numerosi tifosi provenienti da tutto il mondo a riscaldare con i loro applausi i girini.

16.25. A 30 km dal traguardo i quattro eroi di giornata fanno registrare 6’50”.

16.30. Il gruppo, ridotto ormai a una settantita di unità, insegue a forte velocità.

16.35. Tra i fuggitivi (6’20”), il più stanco sembra essere Trentin.

16.40. Siamo al cartello dei -20 km al traguardo. Conclusa la strada alternativa, si rientra sul percorso che era in programma fin dalla prima ora.

16.45. I fuggitivi conservano 5’10”, dietro a tirare sempre la Sky.

16.50. Foratura per Matteo Trentin e successivo cambio bici per lui, che perde contatto dai suoi tre compagni di fuga.

16.55. A 15 km dal traguardo 4’50” di vantaggio per Pietropolli, Paolini e Colbrelli sul gruppo in rimonta. Trentin insegue la testa della corsa a 1’05”.

17.00. Lo sfortunato Matteo Trentin alza bandiera bianca. Nulla da fare per lui, mentre Pietropolli, Paolini e Colbrelli possono ancora sognare di vincere la tappa.

17.05. Colbrelli passa per primo al traguardo volante di Bardonecchia. 4’05” per i tre battistrada sul gruppo, quando mancano solo 8 km all’arrivo.

17.10. Siamo sulla salita dello Jafferau. In testa alla corsa allunga Colbrelli a cui risponde bene Paolini. Perde contatto Pietropolli, sulla carta dei tre battistrada il corridore che dovrebbe soffrire meno la salita.

17.12. Dietro detta il ritmo Dario Cataldo con Uran ed Henao alla sua ruota. Il gruppo è frazionatissimo, la Sky sta imponendo un gran ritmo.

17.15. Pietropolli rientra su Colbrelli e Paolini. I tre al comando passano al cartello dei -5 km al traguardo con 4’00” sul gruppo, da cui iniziano i primi scatti con Diego Rosa (Androni) e Sergio Henao (Sky).

17.18. A 4 km dal traguardo il terzetto al comando conserva 3’20” sui primi inseguitori, che hanno riassorbito Trentin.

17.20. Colbrelli, Paolini e Pietropolli sono a 3 km dal traguardo. Dal gruppo ha allungato Pellizotti, che ha già ripreso il compagno Rosa e Henao che sono in caccia con 2′ di ritardo dei primi tre.

17.25. I tre al comando sono a 2 km dall’arrivo, mentre il gruppo maglia rosa ha riassorbito Henao, Pellizotti e Rosa e ora ha nel mirino i fuggitivi.

17.27. In difficoltà Pietropolli, che perde nuovamente le ruote di Colbrelli e Paolini tra cui iniziano le prime scaramuccie. Solo 40″ per i due al comando sul gruppo della maglia rosa, sempre più magro, guidato dalle maglie della Androni Venezuela.

17.28. A 1,5 km attacca Vincenzo Nibali e il gruppo esplode.

17.30. Al triangolo rosso Paolini e Colbrelli vengono riassorbiti da Nibali, Betancur e Santambrogio. Cerca di resistere anche Cadel Evans, poco più indietro.

17.32. Scatta Santambrogio, risponde Nibali. Appena più indietro troviamo Betancur.

17.35. Dopo innumerevoli secondi posti, finalmente arriva la vittoria per Mauro Santambrogio della Fantini Vini. Alla sua ruota taglia il traguardo la maglia rosa e a 7″ Betancur. 30″ di ritardo per Uran, 33″ per Evans, 1’28” per Scarponi.

Classifica dopo 14 tappe:

1     NIBALI Vincenzo     ITA     AST     57:20:52     0:00
2     EVANS Cadel     AUS     BMC     57:22:18     1:26
3     URAN URAN Rigoberto     COL     SKY     57:23:38     2:46
4     SANTAMBROGIO Mauro     ITA     VIN     57:23:39     2:47
5     SCARPONI Michele     ITA     LAM     57:24:45     3:53
6     NIEMIEC Przemyslaw     POL     LAM     57:25:47     4:55
7     POZZOVIVO Domenico     ITA     ALM     57:25:54     5:02
8     MAJKA Rafal     POL     TST     57:26:24     5:32
9     BETANCUR GOMEZ Carlos A.     COL     ALM     57:26:31     5:39
10     INTXAUSTI ELORRIAGA Benat     ESP     MOV     57:26:33     5:41

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

Altimetria della 15°tappa, la Cesana Torinese – Col du Galibier (Stele Pantani) di 144 km:

Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it

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GIRO D’ITALIA 2013: Hansen si impone a Pescara nella tappa dove Wiggins si blocca in discesa. Intxausti Maglia Rosa dura un giorno. Nibali lo spodesta nella crono di Saltara (primo Dowsett) e mantiene il primato anche dopo la tappa di Firenze vinta da Belkov e il primo arrivo in salita sull’Altopiano di Montasio dove vince Uran. Hesjedal e Sanchez fuori dai giochi per la Maglia Rosa. Domani tappa del ricordo, si arriva al Vajont 50 anni dopo la terribile frana che sconvolse la vallata veneta.

Hansen corona la sua impresa, Intxausti in rosa. LIVE

Il finale si annuncia difficile e promette spettacolo
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati sulle strade del Giro. C’è grande attesa, stamane, al villaggio di partenza perché la tappa odierna promette davvero spettacolo. Partiamo intanto dalle condizioni meteo: giornata di sole, leggero vento, 23 gradi la temperatura e folla delle grandi occasioni a Marina di San Salvo. Una festa che continua e che viene “diretta” alla grande dagli speaker della corsa rosa Stefano Bertolotti e Paolo Mei – “buon lavoro, ragazzi” – nella foto postata su twittere dal Giro d’Italia.11.50. C’è fermento, come detto, nel villaggio di partenza. Danilo Di Luca sente aria di impresa sulle strade di casa: «Oggi devo inventarmi qualcosa, anche se ieri ho beccato una botta tremenda, una bicicletta che mi ha colpito mi ha tagliato la scarpetta e mi ha procurato una bella ferita al piede sinistro».
Anche Dario Cataldo corre in casa, la corsa passerà ad appena quattro chilometri dal suo paese, ma i suoi ordini di scuderia sono chiari: «Conosco ogni metro di questa tappa, ma oggi siamo tutti per Bradley, è una frazione troppo importante».
Nonostante l’allergia, invece, Eros Capecchi spera di riuscire ad infilarsi nella fuga buona e di essere protagonista di una bella tappa.
A proposito della caduta di ieri, anche Alessandro Proni ne è uscito malconcio: «Praticamente mi fa male dappertutto, solo i capelli non mi danno dolore…».
Brutte notizie, invece, per quanto rigaurda Paolo Tiralongo. Esplicito il suo tweet: «Quando non gira non gira. 38 febbre e ginocchio malconcio, ma teniamo duro».

12.20. Altre voci dal villaggio. Ivan Santaromita è chiaro: «Tutti con Cadel, anche perché non sarebbe male guadagnare qualche secondo prima della crono di domani». E l’australiano fa capire di essere determinato nel voler inseguire il suo progetto.
Anche i ragazzi della Colombia vogliono fare la corsa e i primi a muoversi saranno Quintero e Chalapud, con quest’ultimo che avrà un occhio particolare per i GPM.
In casa Androni Venezuela, Emanuele Sella dovrebbe essere l’uomo della fuga mentre Rubiano la punta per il finale.
Luca Scinto non ha mezze misure: «Stasera in pagella o mi darete 10 o mi darete 2. Di sicuro la Vini Fantini farà la sua corsa e ne vedrete delle belle».

12.25. I corridori hanno cominciato a radunarsi sulla linea di partenza. Fra poco comincia la sflata per raggiungere il km 0.

12.28. I Gpm della giornata sono 4 ma le salite più o meno dure da affrontare oggi sono 17! In pratica una Liegi in miniatura inserita in un momento chiave del Giro, con lo spettro della crono durissima di domani.

12.35. Accendiamo i motori, la carovana comincia a muoversi e le staffette ci invitano a partire. Buona tappa a tutti.

12.41. In questo istante il via ufficiale. Intanto, purtroppo, il tempo si sta guastando e all’orizzonte appaiono nuvole cariche di pioggia. Non sono partiti il belga Lodewyck della Bmc e l’australiano Howard della Orica, che ieri si è fratturato la clavicola.

12.51. Al km 5 evade da solo Matteo Trentin, per ora pedala con 7 secondi di vantaggio. Attenzione, caduta…

12.54. Mattia Cattaneo è rimasto a terra dopo la caduta e viene accompagnato all’ospedale in ambulanza per accertamenti. Il suo Giro finisce qui. Sfortuna enorme per il corridore che stamattina aveva ricevuto al villaggio la vista della fidanzata, Giulia.

13.02. Notizie da casa Lampre Merida: per Cattaneo si sospetta la frattura della testa del femore. Intanto il gruppo è tornato compatto e transita al cartello del km 9.

13.07. Al km 14 evadono dal gruppo Hondo, Damuseau e Taborre. Il loro vantaggio sale a 26″.

13.12. Nel tratto di discesa scivolano Hondo e Damuseau, si rialzano e vengono raggiunti dal gruppo.

13.19. Fabio Taborre, rimasto da solo in avanscoperta, viene raggiunto ed il gruppo torna compatto al km 21.

13.22. Continua la lite tra Bradley Wiggins e le sue biciclette: al km 25 il britannico si ferma e cambia bici.

13.24. Il britannico ovviamente rientra, mentre in testa al gruppo continuano le scaramucce.

13.27. Nuovo tentativo al km 30: ci provano Tamouridis, Hansen, Ligthart, Tjallingii, Sella e Rollin. Rabottini e Boem hanno provato a rientrare ma non hanno avuto fortuna. Il tentativo sembra prendere consistenza.

13.32. Al km 36, sulla strada per Torino di Sangro Marina, un minuto di vantaggio per i sei attaccanti. Il gruppo infatti, dopo aver raggiunto Rabottini e Boem, sembra lasciar fare. Spunto polemico: qualcuno ha voluto far pagare a Scinto le sue dichiarazioni dei giorni scorsi? Mah…
Ricapitoliamo gli uomini in fuga: Ioannis Tamouridis della Euskaltel, Adam Hansen della Lotto Belisol, Pim Ligthart della Vacansoleil, Emanuele Sella della Androni Venezuela, Maarten Tjallingi del Team Blanco e Dominique Rollin della Fdj. Pioggia che appare, scompare e riappare sulle strade del Giro.

13.34. Il vantaggio dei sei sale a due minuti al km 38: 2’14”.

13.40. Km 41, vantaggio a 4’45”.

13.42. Prima ora di corsa, media 45,800 kmh.

13.53. Al km 50 il vantaggio sale a sei minuti. Siamo ormai alle porte di Paglieta e anche oggi c’è davvero tanta gente sulle strade del Giro.

14.05. I fuggitivi hanno già superato anche Sant’Egidio e continuano a pedalare in perfetto accordo.

14.10. Al km 58 il vantaggio è di 6’30”. Caduta in gruppo per Colbrelli e Salerno, entrambi si rialzano e ripartono.

14.10. 6’34” per i fuggitivi al km 63, in testa al gruppo la squadra della maglia rosa comincia ad aumentare l’andatura. Anche perché Emanuele Sella in classifica generale ha un ritardo di 6’52”.

14.17. Buone notizie per Mattia Cattaneo: le radiografie hanno escluso fratture per il corridore bergamasco della Lampre Merida, permane un grosso ematoma causato dalla forte contusione. Mattia è ricoverato al momento ad Ascoli Piceno ed è assistito dal medico sociale della Lampre Merida Michele De Grandi. Buon recupero, Mattia!

14.22. Al km 67, il vantaggio sale a 6’40”. In testa al gruppo c’è a lavorare la Vini Fantini.

14.25. Al km 70, caduta per il numero 14, Julien Berard della Ag2r: riparte anche lui.

14.32. Al km 73, 6’15”.

14.36. I sei fuggitivi hanno già superato il caretllo che indica 100 chilometri al traguardo.

14.38. 95 chilometri al traguardo in questo momento, 6’33” il vantaggio dei sei che stanno affrontando un tratto di salita. Sempre grigio il cielo ma per fortuna non piove e la situazione è uguale su tutto il percorso che ci attende.

14.47. 90 km al traguardo, 6’54”: in questo momento Emanuele Sella è maglia rosa virtuale. È la seconda volta che accade in questo inizio di Giro. I fuggitivi sono al rifornimento sulla strada per Guardiagrele.

14.50. Qualche goccia di pioggia comincia a cadere, molti corridori hjanno già infilato la mantellina.

14.53. Cade in discesa l’olandese Pim Ligthart, escoriazioni al gomito per lui. Ha rotto la bicicletta e la sua fuga praticamente finisce qui. Restano in cinque al comando.

14.55.
Il gruppo raggiunge adesso la zona del rifornimento. Sempre più grigie le nuvole in cielo.

14.58. Strada bagnata a Guardiagrele, 7’08” il vantaggio dei cinque battistrada. Se continua a piovere, questa tappa diventerà micidiale. In testa al gruppo c’è sempre la formazione di Luca Scinto.

15.07. Pim Ligthart lanciato all’inseguimento dei fuggitivi, tenta di rientrare sfruttando la scia delle ammiraglie.

15.10. La pioggia comincia a far vittime, rendendo le strade scivolose. In salita scivola infatti Sarmiento della Cannondale. Proprio dietro di noi Ligthart ha raggiunto ora i suoi compagni d’avventura e si sta facendo medicare dall’assistenza sanitaria del Giro: per lui vistosa ferita al gomito sinistro.

15.15. Settanta chilometri al traguardo, 6’34” il rilevamento cronometrico di radiocorsa. Ci stiamo avvicinando a Bucchianico, dove comincia la serie dei muri più duri. Da qui in poi tutte strade strette fino alle porte di Pescara. Oggi, viste le condizioni meto e quelle della tappa, appuntamento con la pausa-gelato rinviato a fine frazione.

15.19. Strada asciutta, in questi chilometri, sotto le ruote dei corridori. I fuggitivi stanno affrontando l’ennesimo tratto di salita.

15.26. 100 chilometri percorsi, il gruppo resta a 7 minuti dai sei battistrada.

15.31. I fuggitivi sono sulla salita che porta a Bucchianico, il loro vantaggio sta calando e viene fissato ora a 6’20”.

15.35. Davvero impressionante il muro di Bucchianico che stiamo affrontando con i fuggitivi. Ed è solo il primo di una lunga serie. Cala il vantaggio dei sei: 5’31” in questo momento.

15.37. Cominciano le grandi manovre in testa al gruppo. Wiggins ha mandato i suoi in prima fila. Anche il gruppo adesso è in salita e l’andatura aumenta.

15.43. Scende sensibilmente ormai il vantaggio dei sei attaccanti: 4’19” a 56 chilometri dal traguardo. davvero notevole l’andatura impressa al gruppo dagli uomini della Vini Fantini. Ci avviciniamo a Villamagna, dove ci sarà il primo Gpm di giornata. Ci riferiscono dalla redazione: intervistato dalla tv, Luca Scinto conferma la nostra teoria e cioè che il gruppo non ha voluto che uno dei suoi uomini entrasse in fuga…

15.49. I fuggitivi sono sulla salita di Villamagna, il loro vantaggio è di poco inferiore ai 4 minuti.

15.52. Attacca Emanuele Sella che passa per primo al Gpm davanti a Tamouridis e Hansen. Il gruppo passa al Gpm con un distacco di 3’14”.

15.55. Si ricomincia subito a salire, prossimo impegno lo strappo di Ripa Teatina, non valida come Gpm ma decisamente impegnativa.

15.56.
Caduta in discesa per Ospina e Zardini, scivolati forse per colpa di qualche goccia d’acqua che ha ripreso a cadere. Intanto si è staccato definitivamente il gruppetto dei velocisti.

16.00. Verso Ripa Teatina è sempre Sella a far l’andatura, ma il vantaggio scende sotto i tre minuti. Passando da Ripa Teatina, il ricordo va a due grandi pugili originari di questo paese: Rocky Marciano e Rocky Mattioli. A Rocky Marciano è dedicata una statua che stiamo per superare.

16.08. Stiamo affrontando la discesa che porta verso Chieti. Ci aspetta il muro di Pietragrossa già affrontato quest’anno alla Tirreno-Adriatico. Meno di 2’30” per i sei uomini all’attacco, siamo a 41 chilometri dal traguardo di Pescara.

16.12. Iniziata la salita verso Chieti, sempre Sella in testa al gruppetto. Siamo a 40 km dal traguardo.

16.13. Taborre rompe gli indugi e scatta in testa al gruppo. Evans ha problemi e radiocorsa annuncia che ha dovuto cambiare una scarpa: non è il momento ideale…

16.14.
Piede a terra anche per Uran, probabilmente si è toccato con un avversario. Sono fasi piuttosto concitato della corsa.

16.16. Anche al Gpm di Chieti Pietragrossa passa per primo Emanuele Sella. Adesso discesa e poi un nuovo muro, quello di Chieti Tricalle, in cima al quale ci sarà un traguardo volante.

16.18. Due minuti per il gruppo al Gpm, mancano 38 km al traguardo.

16.24. Si spacca il sestetto: salendo verso il TV restano in tre al copmando: Sella, Hansen e Ligthart.

16.25. Anche Ligthart perde le ruote, restano al comando Sella e Hansen. Taborre ha poco vantaggio sul gruppo, mentre ha ripreso a piovere in maniera decisa. È Hansen che transita per primo al traguardo volante.

16.27. Taborre passa al TV con un ritardo di 2’08”, il gruppo segue a 2’22”. Segnalato in difficoltà anche Giovanni Visconti. Ora una bella discesa di cinque-sei chilometri che porterà al muro di Santa Maria di Criptis.

16.32. I due attaccanti passano ora sotto l’arco dei 30 km al traguardo.

16.34. Scivolata di Sella in discesa. Speriamo che segnalino la pericolosità dell’ultima curva, perché l’asfalto in quel punto è viscido.

16.35. Hansen indeciso se aspettare Sella o meno.

16.36.
Ecco Sella che raggiunge Hansen e la coppia riprende il suo lavoro. Tra poco il gruppo arriverà alla curva incriminata.

16.38. I battistrada passano ai -25. Al loro inseguimento Ligthart, Rollin e Tjallingi, poi la coppia formata da Tamouridis e Taborre.

16.41. Scivolata di Jeannesson. per fortuna gli altri riescono ad evitarlo. Il gruppo ha rallentato la sua andatura, mentre i due battistrada iniziano al salita di Santa Maria de Criptis.

16.43. Davvero impressionanti le rampe di questa salita! E dietro radiocorsa segnala un Ryder Hesjedal molto attivo. Sal il vantaggio dei due: 3’22”. Ligthart e Tjallingi hanno 1’05” di distacco.

16.47. Il gruppo riprende Tamouridis e sta pedalando adesso molto forte guidato dal Team Blanco di Gesink.

16.48. Su uno dei tratti più duri, Adam Hansen se ne va da solo e Sella perde contatto.

16.50. Hansen passa solo al Gpm di Santa Maria de Criptis. Meno di 20 chilometri per lui al traguardo. Sella ha 20″ di ritardo. Scatto di Di Luca! Rispondono subito Scarponi, Nibali e Kiserlowski. C’è anche Gesink.

16.53. Nessun uomo del Team Sky nel gruppetto di Nibali e Scarponi, mentre Kiserlowski cerca l’allungo. Sella da parte sua insegiue Hansen ma il suo sforzo sembra disperato. Ora piove…

16.54. Wiggo rientra a ruota di Luca Paolini, con Uran che risale velocemente in testa al gruppo. Siamo a 15 dal traguardo per Hansen, ora in un tratto di salita.

16.58. Hansen pedala ancora molto forte e ha buone chance di vittoria, a questo punto. Intanto dal gruppo escono Kangert della Astana e Di Luca della Fantini.

17.00. 11 km al traguardo, 2’10” di vantaggio per Hansen sul gruppo maglia rosa. Dal gruppo intanto cercano di uscire Pirazzi, Stortoni, Wening e Kiserlowski.

17.03.
Attacco di Nibali in discesa!

17.05. Scivola Nibali in discesa e riparte. Hansen intanto è sulla salita finale. Anche Diego Rosa scivola, sono davvero tanti i corridori che stanno finendo a terra, c’è l’asfalto che sembra coperto di sapone. Un finale incredibile, amici.

17.08.
Hansen transita al Gpm e si getta in discesa. Wiggins fatica, evidentemente la pioggia lo frena, con lui c’è la maglia rosa. C’è Evans in testa al primo gruppo, quello di Nibali e Scarponi.
Cade ancora Sella, raggiunto dal gruppetto di Pirazzi. radiocorsa segnala la caduta di Fabio Aru. Scivola anche Wiggins nella stessa curva di Sella.
Wiggins perde parecchio terreno.
Il britannico fa le curve da fermo.
Dalla tv ci dicono che Wiggins è praticamente fermo.
In pianura il capitano della Sky riprende a pedalare, evidentemente la paura lo ha letteralmente bloccato in discesa.

17.15. Adam Hansen va a conquistare un grande successo, davvero meritato. Per l’australiano 147 km di fuga, gli ultimi venti dei quali tutto da solo. Applausi a questo ex biker che si gode l’applauso della grande folla di Pescara.
Il gruppo di Gesink, Scarponi, Pellizotti, Sanchez, Hesjedal, Evans, Di Luca e Nibali arriva a 1’07” con Battaglin al secondo posto. e Di Luca terzo davanti a Damiano Caruso.
Wiggins paga 2’35” dal vincitore. Il basco Benat Intxausti è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. Dietro di lui Nibali, Hesjedal e Caruso. Santambrogio quinto della generale. Wiggins a 1’32” dalla maglia rosa, a 1’27” da Nibali.
Ragazzi, che tappa abbiamo vissuto! Speriamo di essere riusciti a raccontarvi tutte le emozionic he abbiano vissuto. Adesso per i corridori ci sarà da fare i conti delle botte e delle ferite e con il trasferimento vero le Marche. Non dimentichiamo, infatti, che domani ci sarà la temutissima e – credeteci – durissima crono da Gabicce Mare a Saltara. E noi saremo pronti a raccontarvela, come sempre.

Crono a Dowsett, Nibali è in rosa. LIVE

Una crono durissima, quasi d’altri tempi
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici, eccoci pronti per una nuova tappa del Giro d’Italia, la terribile cronometro che porta da Gabicce Mare a Saltara. Una crono esigente, lunga, dura, impegnativa, che sicuramente rivoluzionerà il volto della classifica generale della corsa rosa.13.40. Il primo corridore a tagliare il traguardo alla Villa del Balì di Saltara è il russo Maxim Belkov che ha chiuso con un tempo di 1 1.21’32”.

13.50. Grandissima prestazione per il neozelandese Jesse Sergent: il giovane portacolori della Radioshack chiude con il tempo di 1.18’27”, infliggendo a Belkov ben 3’05” di distacco. Già all’inizio del Giro, Luca Guercilena ci aveva avvertito di tener d’occhio il suo pupillo per questa prova.

14.00. Prestazione un po’ sotto tono di Taylor Phinney che a metà corsaha un ritardo di 54″ da Sergent. Lo statunitense paga evidentemente una precaria condizione fisica, retaggio dei difficili giorni scorsi.

14.10. Qualche goccia di pioggia comincia a cadere alla partenza di Gabicce Mare.

14.11. Il britannico Alex Dowsett si prepara a far segnare il miglior tempo: all’intermedio del km 51 ha già due minuti di vantaggio su Sergent. Crono davvero molto dura, che oltretutto si conclude con un muro di 800 metri che porta alla Villa del Balì di Saltara.

14.13. Miglior tempo per Alex Dowsett che chiude con 1.16’27”, media 43,008. A 35 secondi da lui l’australiano Luke Durbridge e Dowsett che scivola al terzo posto. Miglior italiano al traguardo è Dario Cataldo con un tempo di 3’24” superiore a quello di Dowsett.

14.15. Vi confessiamo la nostra golosità: in attesa che scendano in gara i corridori più attesi, saliamo anche noi alla Villa del Balì per rifocillarci approfittando della straordinaria ospitalità degli amici della Unione Polisportiva Alighiero Omicioli, guidati dal presidente Sabino Pellegrini e dal direttore organizzativo Alighiero Omicioli. Una nota: anche oggi sulle strade c’è una folla straordinaria e la festa del Giro continua.

15.05. Eccoci amici di ritorno dal nostro breve momento culinario. Riprendiamo il nostro racconto proprio mentre Bradley Wiggins sta per partire. C’è il sole ad accompagnare il britannico. La situazione al traguardo al momento è la seguente:
1 Alex Dowsett MOV 1h16:27
2 Stef Clement BLA a 32″
3 Luke Durbridge OGE a 35″
4 Manuele Boaro TST a 45″
5 Patrick Gretsch a 1’48”
6 Jesse Sergent RLT a 2’00”
7 Julien Vermote OPQ a 2’59”
8 Dario Cataldo SKY a 3’24”
9 Hayden Roulston RLT a 3’29”
10 Tobias Ludvigsson ARG a 3’35”

15.11. Anche Pellizotti è pronto al via.

15.15. Wiggins pedala in posizone perfetta, vederlo impegnato in una crono è comunque un grande spettacolo.

15.22. Wiggins prosegue il suo sforzo, raggiunge e stacca subito Danilo Di Luca, partito un minuto prima di lui.

15.24. Parte Michele Scarponi, tre minuti dopo il suo compagno di squadra Niemec.

15.25. Problemi tecnici per Bradley Wiggins che segnala qualcosa alla sua ammiraglia.

15.28. Cambio di biciciletta per l’inglese che recupera la borraccia e lascia la sua bici nell’erba. Pit stop da pochi secondi. Decisamente non ha fortuna in questi giorni… Il britannico ha inforcato il modello vecchio di bici da cronometro, quella con i colori del Team Sky. Ora la bici con gli inserti dorati è stata caricata sull’ammiraglia.

15.30. Parte Samuel Sanchez. E cresce l’attesa per il passaggio di Wiìggins al rilevamento di Pesaro dopo 26 chilometri. Devono partire gli ultimi 10 corridori.

15.39. Anche Kiserlowski, Weening e Santaromita hanno iniziato la loro fatica. Prossimi a scattare Geisnk, Evans, Santambrogio, Giampaolo Caruso, Hesjedal, Nibali e la maglia rosa Intxausti.

15.40. Pedala forte Sergio Henao che ha raggiunto e passato Keldermann. Intanto la tv mostra un Wiggins molto prudente nell’affrontare le curve in discesa che portano a Pesaro. specialmente in quelle con l’asfalto ancora umido.

15.44. Davvero impressionante Henao, secondo miglior tempo a Pesaro a soli 27 secondi da Dowsett.

15.45. Mentre parte Evans, Wiggins passa all’intertempo del km 26 con un tempo di 37’12”, il settimo tempo fatto registrare finora. Per lui 52″ di ritardo di Dowsett.

15.52. Sulla salita in uscita da Pesaro, Keldermann recupera e ripassa Henao. Intanto su Saltara stanno arrivando nuvole minacciose.

15.54. Parte Hesjedal. Intanto al traguardo si susseguono gli arrivi, ma non ci sono novità per la classifica di tappa.

15.57. Anche Nibali ora è sul percorso.

16.00. Con Benat Intxausti si conclude la teoria delle partenze.

16.01. Grande tempo di Scarponi all’intertempo: è il terzo, ha un ritardo di 30″ da Dowsett e un vantaggio di 22″ su Wiggins.

16.10. Male Samuel Sanchez: 1’59” da Dowsett all’intertempo.

16.12. Wiggins passa ai -10. Il sole torna a far capolino a Saltara, dove Alex Dowsett è sempre seduto sulla poltrona del migliore in classifica.

16.13. Grande prova di Tanel Kangert, l’estone della Astana chiude al secondo posto con 1.16’41”. Male intanto Kiserlowski all’intertempo: 2’06” di ritardo da Dowsett.

16.19. Wiggins ha perso altri sette secondi da Dowsett al rilevamento di Calcinelli, dopo 51 km.

16.20. Intertempo di Gesink, 11″ di ritardo su Scarponi e 11″ di vantaggio su Wiggins.

16.22. Evans all’intertempo: secondo tempo per lui in 36’42”, 30″ di vantaggio su Wiggins.

16.23. Henao al traguardo: il suo tempo è di 1.17’20” che gli vale il sesto posto parziale.

16.25. Grande finale di Wiggins che chiude secondo con il tempo di 1.16’37”. Avversari avvisati, in salita il britannico vola.

16.28. Arriva Rigoberto Uran a Saltara: 1.18’15” il suo tempo. Santambrogio all’intertempo è a 1’48” da Dowsett, decisamente male a cronometro il comasco.

16.33. Hesjedal passa a Pesaro in 37’03” con 9 secondi di vantaggio su Wiggins e 13 di ritardo da Scarponi.

16.35. Nibali all’intertempo: miglior tempo! 36’12”. Wiggins ci ha messo un minuto in più!

16.37. Scarponi ha perso più di un minuto da Wiggins nella seconda parte.

16.38. Intxausti passa con 1’05” di ritardo da Nibali. Ora concentriamo tutte le attenzioni sull’intertempo di Calcinelli e sul traguardo di Saltara.

16.40. Niemec conclude con il tempo di 1.18’40”, per lui dodicesimo tempo parziale.

16.42. Spunta Scarponi in fondo al rettilineo: aspettiamo il suo tempo. Il marchigiamno della Lampre ferma il cronometro su 1.17’20”, ottavo. Ha pagato un ritardo di 43″ da Wiggins.

16.44. Applauditissimo, arriva adesso Luca Paolini con un ritardo di otto minuti dal leader.

16.47. Male Samuel Sanchez, per lui più di 4 minuti di ritardo all’intertempo di Calcinelli.

16.48. In ritardo anche Weening: 3’17” di ritardo per lui al km 51.

16.52. Hesjedal raggiunge Caruso, partito tre minuti prima di lui.

16.56. Evans a Calcinelli: 1.10’11”, paga 34 secondi a Wiggins. Prossimo a passare, Vincenzo Nibali.

16.59. Nono tempo per Gesink, 1’22” il suo ritardo da Dowsett.

17.03. Cadel Evans chiude la sua prova con il tempo di 1.17’06”, sesto tempo. L’australiano cede a Wiggins 29 secondi.

17.06. Alto l’intertempo di Hesjedal a Calcinelli, quasi due minuti di distacco da Wiggins per lui.

17.07. Nibali in 1.09’45”, paga 1’07” a Dowsett e 8″ a Wiggins. Il britannico gli ha recuperato 52″ nella seconda parte. Chi in queste due ore ha dato per morto il britannico, sarà meglio che rifletta…

17.10. Senza tema di ulteriori sorprese, possiamo dire che Dowsett ha vinto la cronometro.

17.13. Decisamente negativa la giornata per Ryder Hesjedal: il canadese chiude in 1’18’50”, paga 2’13” da Wiggins.

17.15.
Nibali vede sfuggire la vittoria di tappa: il siciliano chiude in 1′.16’48”, a 21″ secondi dal vincitore e a soli 11″ da Wiggins. Nibali è la nuova maglia rosa del Giro d’Italia. In classifica generale, Nibali ha 1’16” di vantaggio su Wiggins: un risultato che, alla vigilia, nessuno avrebbe mai previsto, nemmeno il mago Otelma.

17.18. Manca solo Intxausti per chiudere la tappa numero otto del Giro d’Italia.

17.20. Intxausti arriva stremato e chiude con un tempo altissimo: 1.20’29”. Il suo sogno rosa è durato un solo giorno.
Anche oggi il Giro d’Italia ci ha regalato una giornata di grandi emozioni con il pronostico completamente stravolto.

Il russo Maxim Belkov vince tutto solo a Firenze. LIVE

Hesjedal perde tempo, Wiggins in difficoltà in discesa
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati all’appuntamento con la diretta della nona tappa del Giro d’Italia. Tappa tutta toscana, quella di oggi, con partenza dalla bellissima Sansepolcro, patria del pittore Piero della Francesca. In programma ci sono i 170 chilometri che ci porteranno a Firenze con quattro gpm (la sfida per la maglia azzurra sarà uno dei temi di giornata).
C’è fermento stamane al villaggio di partenza perché tutti i tifosi hanno negli occhi la grande crono di ieri con Vincenzo Nibali che sta per arrivare fasciato da una fiammante maglia rosa.
Giornata lunghissima, quella di ieri: pensate che Vincenzo Nibali ieri sera alle 23.40 ha twittato “Finito da poco il massaggio !! Oggi giornata molto lunga!! Adesso si dorme… Ma con il rosa però !!”.
Intanto, prima della partenza, mandiamo un saluto ai nostri amici Alpini – con i quali abbiamo vissuto una grande partenza del Giro d’Italia a Torino nel 2011, che oggi a Piacenza festeggiano la loro 86.a Adunata Nazionale.
12.00. Aperto il foglio firma, i corridori sfilano sul palco annunciati dagli speaker Stefano Bertolotti e Paolo Mei.

12.05. Prima di proporvi le voci dalla partenza mandiamo il nostro abbraccio a Mauro Vegni, sicuramente oggi non in carovana, per la morte della mamma.

12.10.
La tappa odierna è intitolata a Gino Bartali, per la terra in cui ci troviamo un pensiero doveroso va anche a Fiorenzo Magni e al presidente onorario della FCI Alfredo Martini.

12.15. Partiamo da un corridore di casa, nato proprio in provincia di Arezzo, Daniele Bennati: «Conosco molto bene il percorso che affronteremo oggi, è molto impegnativo e favorevole alle fughe, ma cercherò di onorare al meglio le mie strade. Partire tra i propri tifosi è sempre molto emozionante».

12.20. Non arrivano buone notizie dalla Bardiani CSF. Boem ieri ha avuto la febbre, anche Zardini non è assolutamente dato in buone condizioni. Reverberi punta molto su Pirazzi e Bongiorno che cercheranno di centrare la fuga giusta.

12.25. Anche Visconti cerca oggi gloria. Ci aspettiamo un duello tra lui e Pirazzi per la maglia azzurra, al momento sulle spalle dell’alfiere della Movistar.

12.27. Combattivo anche Manuel Belletti: «Io ci provo. Ormai non c’è più tempo da perdere, ci si deve buttare».

12.28. La parola d’ordine per Gianni Savio e i suoi Androni boys è, come sempre, una sola: all’attacco!

12.30. Il tema odierno è: Nibali difenderà la maglia? Sono in molti a sostenere che non ne valga la pena.

12.31. Lo Squalo dopo aver salutato la moglie Rachele spiega la sua duplice emozione: «Vestire questa maglia da i brividi, ripartire in rosa dalla Toscana è ancora più speciale. Sapete che qui mi sento a casa e c’è lo zoccolo duro del mio fan club, i CanNibali».

12.32. E il suo fido gregario Valerio Agnoli ci rassicura: «La maglia rosa si onora, sempre. Noi anche oggi la onoreremo!».

12.33.
Vediamo attorno a noi corridori tesi e concentrati: sarà battaglia fin da subito!

12.35. Dopo un minuto di silenzio per la signora Fosca Gentili, il gruppo è pronto al trasferimento verso il km 0.

12.46. Viene dato in questo momento il via ufficiale. 199 i partenti della 9a tappa. Non prende il via il dorsale 223 Francesco Chicchi.

12.50. Subito dopo il via viene segnalata la caduta di Giairo Ermeti, che riparte senza conseguenze.

12.55. Comincia a piovere sul gruppo.

13.00. Numerosi i corridori toscani in gruppo che oggi terranno particolarmente a ben figurare. Dall’ammiraglia della Fantini, a proposito di toscani, scorgiamo Luca Scinto, che senz’altro anche oggi con i suoi ragazzi animerà la corsa.

13.05. Il gruppo affronta compatto il muro di Anghiari, primo strappo di giornata. Appena scollinato, inizia la bagarre.

13.07. Al km 6 allungano in sette: Francesco Bongiorno della Bardiani Csf, Carlos Quintero del Team Colombia, Diego Rosa della Androni Venezuela, Eros Capecchi della Movistar, Jens Keukeleire della Orica GreenEdge, Marco Marcato della Vacansoleil, Gianluca Brambilla della Omega Pharma Quick Step. Al primo rilevamento cronometrico gli attaccanti hanno 22″ di vantaggio sul gruppo.

13.10. Al km 13 i sette hanno un margine di 26″. Il gruppo non lascia spazio.

13.13.
Al km 15 il gruppo ritorna compatto. Abbandona Gil Martinez della Androni Venezuela.

13.15. Contrattaccano Stefano Pirazzi (Bardiani Csf) e Robinson Chalapud (Colombia), ma al km 17 vengono riassorbiti dal gruppo.

13.20. Al km 21 ci provano in 12: Fabio Felline della Androni Venezuela, Stefano Pirazzi della Bardiani Csf, Juan Manuel Garate della Blanco, Robinson Chalapud e Jarlinson Pantano della Colombia, Ricardo Mestre della Euskaltel, Maxim Belkov della Katusha, Giovanni Visconti della Movistar, Michal Golas della Omega Quick Step, Tobias Ludvigsson della Argos Shimano, Evgeni Petrov della Saxo-Tinkoff e Alessandro Proni della Vini Fantini.

13.30. Al gruppo la composizione della fuga sembra star bene. Al primo rilevamento ai 12 di testa vengono concessi 38″.

13.35. Al km 25 il gap è salito a 1’31”.

13.40. I 12 all’attacco continuano a guadagnare terreno. Il distacco del gruppo al km 32 è di 2’03”, al km 35 sale a 2’15”, al km 36 raggiunge i 2’30”.

13.45. A guidare il gruppo è l’Astana della maglia rosa. Il meglio piazzato tra i fuggitivi è Garate, che nella classifica generale ha 5’42” da Vincenzo Nibali.

13.48. Al km 44 il vantaggio dei 12 battistrada sale a 2’43”.

13.50. La media della prima ora di corsa è di 44,600 km/h.

13.55. Al traguardo volante di Bibbiena passano nell’ordine: Belkov, Felline, Visconti, Chalapud, Mestre e Golas.

14.00. Il ritardo del gruppo sale a 3’05”.

14.10. Continua a piovere sul gruppo e anche al traguardo di Firenze.

14.15. Al km 61 la fuga fa registrare un vantaggio di 2’45”.

14.20. Ci stiamo avvicinando al Passo della Consuma, tradizionale valico del Giro di Toscana, che rappresenta il confine tra le province di Arezzo e Firenze ed è il primo dei quattro GPM in programma oggi.

14.25. I 12 battistrada che ricordiamo sono: Fabio Felline (Androni Venezuela), Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Juan Manuel Garate (Blanco), Robinson Chalapud e Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Maxim Belkov (Katusha), Giovanni Visconti (Movistar), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff) e Alessandro Proni (Vini Fantini) hanno 2’44” di vantaggio dopo 67 km dal via.

14.30. A guidare il gruppo sempre le maglie dell’Astana.

14.40. Il gap dei battistrada sale a 4’00”.

14.45. Allunga Chalapud in vista del primo GPM di giornata. Gli risponde Pirazzi.

14.50. Pirazzi si aggiudica il GPM di 2a categoria di Passo della Consuma davanti a Chalapud.

14.51. Pantano e Visconti scollinano con 50″ di ritardo. Leggermente più indietro tutti gli altri attaccanti di giornata.

14.55. Il gruppo ora ha un ritardo di 4’50” rispetto alla testa della corsa.

15.00. Piove a dirotto sulla corsa. Anche oggi si prospetta una giornata molto impegnativa per i girini. Meno male che domani si riposa…

15.05. Insistono nella loro azione Pirazzi e Chalapud con una trentina di secondi di vantaggio sui primi inseguitori, i loro 10 ex compagni di fuga. Il gruppo è sempre giuidato dai compagni della maglia rosa Nibali.

15.15. Belkov rientra sui due uomini al comando. I tre battistrada ora hanno 1’02” sugli immediati inseguitori, 5’18” sul grosso del gruppo.

15.20. Ricapitolando la situazione a 70 km dal traguardo guidano la corsa Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Robinson Chalapud (Colombia) e Maxim Belkov (Katusha). A 1’20” troviamo Fabio Felline (Androni Venezuela), Juan Manuel Garate (Blanco), Jarlinson Pantano (Colombia), Ricardo Mestre (Euskaltel), Giovanni Visconti (Movistar), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff) e Alessandro Proni (Vini Fantini).

15.25. Il gruppo, appena attraversata la zona del rifornimento, ha 5’57” di distacco dalla testa della corsa.

15.29. Mentre radiocorsa informa del ritiro di Arnold Jeannesson della FDJ, a 3 km dal GPM allunga Chalapud.

15.34. Pirazzi rientra sul colombiano. In testa alla corsa torna a formarsi una coppia, che si darà battaglia per il 1° GPM di 1a categoria di questo Giro d’Italia.

15.37. Torna nuovamente sotto ai due al comando Belkov. Intanto continua a piovere davvero fitto sul gruppo.

15.40. In vista del GPM di Vallombrosa allunga nuovamente Pirazzi, che conquista altri 15 punti preziosi per la classifica dei GPM.

15.42. Alle sue spalle scollina Chalapud, a 47″ Belkov.

15.46. Dopo tre ore di corsa l’andatura media è di 37, 176 km/h.

15.48. Il gruppo, sempre guidato dall’Astana, passa al GPM con 6’23” di ritardo.

15.50. In discesa Belkov ha ripreso e saltato Pirazzi e Chalapud.

15.55. 50 km al traguardo. Nuvole basse e tempo da lupi.

16.00. Belkov in discesa è rimasto tutto solo, con 32″ su Pirazzi e 40″ su Chalapud. Anche il gruppetto degli immediati inseguitori si è frazionato.

16.05. All’inseguimento di Belkov (Katusha) si è composto un quintetto composto da: Pirazzi (Bardiani Csf), Chalapud (Colombia), Felline (Androni), Golas (Omega Quick Step) e Ludvigsson (Argos Shimano). 1’35” il loro gap.

16.10. L’Astana forza in discesa in testa al gruppo, che ha 7’00” di ritardo da Belkov. Wiggins viene segnalato in difficoltà.

16.12. Il gruppetto di Wiggins ha 1’00” di ritardo dalla maglia rosa.

16.15. Al traguardo volante di Pontassieve Belkov può vantare 2’06” sui cinque immediati inseguitori, 7’10” sul gruppo maglia rosa e 8’24” sul gruppetto Wiggins.

16.20. Uomini della Garmin, BMC e Fantini danno il cambio in testa al gruppo all’Astana. 7’00” di ritardo da Belkov per il gruppo della maglia rosa a poco più di 30 km dall’arrivo.

16.25. Alle spalle di Belkov a 2’50” troviamo nove dei fuggitivi della prima ora: Stefano Pirazzi (Bardiani Csf), Robinson Chalapud (Colombia), Fabio Felline (Androni Venezuela), Juan Manuel Garate (Blanco), Jarlinson Pantano (Colombia), Michal Golas (Omega Quick Step), Tobias Ludvigsson (Argos Shimano), Giovanni Visconti (Movistar) e Evgeni Petrov (Saxo-Tinkoff).

16.30. Wiggins intanto recupera terreno grazie al lavoro dei suoi compagni, ma ha ancora 40″ di ritardo dal gruppo dei migliori.

16.33. Da buon cronoman Belkov continua di buon ritmo, tra gli immediati inseguitori non sembra invece esserci accordo (3’30”).

16.36. Ci stiamo avvicinando agli ultimi due strappi in programma. Ricordiamo che tra Firenze e Fiesole i girini transiteranno sul percorso mondiale. Affronteranno tratti in senso contrario rispetto al senso di marcia della corsa iridata.

16.40. In testa al gruppo dei migliori un gregario a testa per gli uomini di classifica (Vanotti dell’Astana, Millar della Garmin, Oss della BMC), che vogliono impedire a Wiggins di riagganciarsi.

16.42. Wiggins e compagni si riaccodano al gruppo dei migliori.

16.43. Smette di piovere sulla corsa in questo momento.

16.44. Jarlinson Pantano allunga dal gruppetto che insegue il battistrada.

16.46. Belkov (Katusha) passa per primo al GPM di 3a categoria di Vetta le Croci. Pantano (Colombia) insegue a 1’48”, al 3° posto transita Pirazzi che guadagna altri due punti per la maglia azzurra.

16.50. Il gruppo, ormai ridotto a una quarantina di unità, ha un ritardo di 3’25” da Belkov. Ora, purtroppo per Wiggins, siamo di nuovo in discesa.

16.55. Grande prova di Belkov, che guadagna su Pantano e Ludvigsson, che si è riportato sotto al colombiano. 2’10” il loro ritardo sul portacolori della Katusha.

17.00. Anche il gruppo maglia rosa arriva sulle strade del mondiale di Firenze.

17.02. A 2 km dal GPM di Fiesole anche Ryder Hesjedal entra in difficoltà. In coda anche Wiggins e Pellizotti.

17.03. A guidare il gruppo dei migliori ora la Lampre di Michele Scarponi.

17.05. Termina la salita per Belkov, che è a 10 km dal traguardo di Firenze.

17.06. Ripresi i contrattaccanti, allunga Betancur della Ag2r.

17.10. Quando mancano 6 km al traguardo Belkov ha 1’20” di vantaggio su Pantano e Ludvigsson, 1’97” su Betancur e 2’05” sul gruppo maglia rosa in cui ci sono tutti i migliori tranne Hesjedal che ha perso contatto.

17.13. Ekimov e Piva incitano Maxim Belkov dall’ammiraglia della Katusha. Solo 3 km davanti al russo per completare una grande impresa.

17.15. Triangolo rosso per il russo. La Katusha si prepara a festeggiare ancora dopo il successo di tappa a Marina di Ascea e i cinque giorni in maglia rosa di Paolini.

17.20. Vittoria di Maxim Belkov, che con una fuga da lontano va a conquistare in solitaria la sua prima vittoria tra i professionisti.

17.21. In volata Betancur precede Pantano e alza le braccia pensando di aver vinto.

17.22. Tutti i big chiudono nel gruppo della maglia rosa, ad eccezione del canadese Ryder Hesjedal che perde 1’06”.

Uran domina all’Altopiano del Montasio. LIVE

Oggi due Gpm di 1a categoria e arrivo in salita
GIRO D’ITALIA | Buongiorno amici e ben ritrovati al Giro d’Italia dopo il giorno di trasferimento e di riposo. C’è tanto sole, stamane, a Cordendons ed è festa grande per la “prima volta” al Giro di questa città del Friuli meridionale. Tanta, tantissima gente la villaggio di partenza e notizie simili arrivano dal valico di Passo Cason di Lanza e dal traguardo dell’Altopiano del Montasio. I corridori hanno cominciato ad arrivare, gli speaker del Giro – Stefano Bertolotti e Paolo Mei – hanno già iniziato il loro lavoro. Come sempre, ci prepariamo a fare un giro per sondare gli umori dei ragazzi che si apprestano ad affrontare la decima tappa.
Come sempre il Friuli Venezia Giulia ha risposto alla grande alla chiamata del Giro d’Italia: Enzo Cainero, che è il fulcro dell’organizzazione in queste terre, ha davvero preparato tutto alla grande e ci ha promesso uno spettacolo straordinario. E noi gli crediamo.
12.00. Michele Scarponi è in gran forma: «È la prima vera tappa di montagna e dopo il giorno di riposo c’è sempre qualche sorpresa. Speriamo di essere protagonisti». Il collega e amico Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport ci informa che Fabio Taborre ha un po’ di febbre ma ha detto al suo diesse Scinto di voler partire lo stesso.

12.05. Attesissimo Franco Pellizotti, che oggi corre sulle strade natali: «È una tappa difficilissima, resa ancor più dura dal fatto che è il primo arrivo in salita del Giro e saranno in tanti a volersi mettere in evidenza. Previsioni? Sono convinto che Scarponi sia l’uomo che va più forte di tutti in salita e mi aspetto molto da lui». Una curiosità: il campione italiano porta al braccio una fascia bianca con il simbolo della Regione Friuli Venezia Giulia.
Sorridente da parte sua Pippo Pozzato: «Vi dico solo che ho montato il 36×28… E non so perché, ma so già che non basterà».

12.15. Ricordiamo che oggi ci sono da percorrere 167 chilometri: i primi cento sono in leggera e costante salita fino a Paularo, dove comincia la salita al Passo Cason di Lanza che ha pendenze del 15%, una salita di due chilometri che spezza la salita setssa e dopo lo scollinamento propone una discesa molto tecnica nella prima parte.
In questo momento i corridori si stanno incolonnan, siamo nel cuore di Cordenons, mentre sulla linea di partenza sta transitando adesso un bel gruppo di bambini ciclisti.

12.20. Le maglie dei leader (Nibali in rosa, Evans in rosso, Pirazzi in azzurro e Kelderman in bianco) sono ormai in prima linea davanti al gruppo. Il plotone sta per muoversi e raggiungere la Statale 13 dove è posto il km 0.

12.27.
Stefano Allocchio e Mauro Vegni stanno per salire in ammiraglia e dare il via alla tappa. Ecco il gruppo che comincia a muoversi: tra 3,5 chilometri ci sarà il via ufficiale. Applausi ai ragazzi e in bocca al lupo.

12.38. Scattata ufficialmente la tappa numero 10. Due i corridori che non sono partiti: Angel Vicioso, alle prese con varie fratture dopo una caduta, e John Degenkolb, arrivato stremato dopo le prime nove tappe.

12.50. Andatura elevata in testa al gruppo e primi tentativi di scatti, anche se al momento nessuno ha ancora avuto successo.

12.54. Evadono in quattro: sono Ermeti, Felline, Marentes e Ruijgh. La Androni Venezuela sembra decisa a far subito corsa dura. Intanto la corsa si sta dirigendo verso Casarsa della Delizia, dove è sepolto Pier Paolo Pasolini.

12.57. Tentativo annullato.

12.58. Si pedala verso San Martino al Tagliamento. Ricordiamo che queste sono le terre del grande Ottavio Bottecchia, il primo italiano a vincere il Tour de France nel 1924, successo poi bissato nel 1925.

13.00. Già affrontati i primi venti chilometri di corsa, nessuna fuga riesce a prendere il largo.

13.09. Anche San Martino è alle spalle, si pedala verso San Giorgio della Richinvelda, paese in cui è nato Gino Pancino, campione del mondo con il quartetto dell’inseguimento a Francoforte nel 1966 e bronzo olimpico nella stessa specialità ai Giochi di Città del Messico nel 1968.

13.12. Lo scenario non cambia: andatura elevata in testa al gruppo con le squadre dei big che hanno piazzato i loro uomini in guardai. Ci sono tentativi continui ma la fuga proprio non riesce a nascere. E stiamo per arrivare a Spilimbergo, risalnedo il tagliamento che è il fiume simbolo di questa terra.

13.15. Queste le previsioni meteo diramate dall’organizzazioen: sul percorso di gara è previsto cielo prevalentemente sereno con temperatura intorno ai 18 gradi. All’arrivo all’Altopiano del Montasio, cielo sereno con qualche nuvola sparsa e temperatura prevista di 13 gradi.
In attesa di sviluppi, approfittiamo di questo tratto di strada tranquilla e ci concediamo un veloce panino. Più avanti la strada e la corsa non ci concederanno spazio…

13.20. Rieccoci amici subito con un ritiro:; quello del colombiano Quintero del Team Colombia. Per lui problemi al tendine d’Achille.

13.22. E finalmente la fuga va. Sono in quattordici: Dekker e Millar della Garmin Sharp, Modolo della Bardiani Csf, Rodriguez della Androni Venezuela, Tjallingi del Team Blanco, Viviani della Cannondale, Brutt dell Katusha, Dehaes della Lotto Belisol, Pauwels della Omega Pharma, Machado e Popovych della Radioshack, Bennati della Saxo Tinkoff, Ligthart della Vacansoleil e Gatto della Vini Fantini.

13.35. Al km 42, alle porte di Pinzano al Tagliamento, il vantaggio sale a 4 minuti.

13.46. Qualche nuvola ora sopra i corridori e qualche goccia di pioggia: speriamo si tratti di un evento passeggero. Intanto Modolo si rialza e all’attacco restano in tredici.

13.50. Cose che solo i ciclisti… Prima tappa di montagna vera, due salite da far paura e loro cosa fanno? Volano la prima ora alla media di 49.500! Siamo ormai entrati in Provincia di Udine, la corsa ha già superato Forgaria nel Friuli e Cornino, stiamo per raggiungere Peonis e passare accanto al cippo che ricorda Ottavio Bottecchia.

13.55. Cornino è alle spalle, al km 56 il vantaggio è di 5’20”. In testa al gruppo c’è sempre la Astana che controlla: come già nella tappa di Firenze, il team di Nibali non vuol concedere spazio eccessivo agli attaccanti. Intanto la pioggia per fortuna è sparita.

14.08. Alle spalle il cartello che indica 100 chilometri al traguardo, il vantaggio degli attaccanti è stabile a 5’20”.

14.12. Ultimo rilevamento al km 80, a Ponte al Tagliamento: 6’12”. Ill gruppo ha rallentato la sua andatura perché Nibali ha avuto un piccolo problema meccanico e la Astana, ovviamente, ne ha favorito il recupero. Stiamo per entrare ufficialmente in Carnia, regione geografica che ospiterà tutta la parte finale della tappa odierna.

14.15. Siamo partiti da una quota di 30 metri a livello del mare, siamo a Tolmezzo a quota 318, siamo diretti a Paularo a quota 648 e dopo il traguardo volante, al quale puntano i velocisti ed in particolare Viviani (che ha messo la maglia rossa nel mirino), comincia la salita di Cason di Lanza, che molti giudicano come la più dra di tutto il Giro.

14.25. Ci informano dal traguardo che qualche nuvola si affaccia all’orizzonte: speriamo che non ci siano problemi nella discesa dal Cason di Lanza, che con la pioggia diventerebbe molto pericolosa.

14.30. Al km 83, vantaggio di 7 minuti per gli attaccanti. Che hanno ormai superato il rifornimento. Si ritira Fabio Taborre, che evidentemente non è riuscito a vincere l’attacco influenzale che lo ha colpito.

14.40. A Paularo, km 102,6, verrà assegnato il primo traguardo volante della decima tappa. Il secondo, invece, sarà a Sella Nevea, ad appena quattro chilometri e messo dal traguardo.

14.46. 97 km percorsi, 7’50” il vantaggio degli attaccanti. Ormai mancano meno di 75 chilometri al traguardo, ma ovviamente sono i più difficili.

14.48. Ci avviciniamo velocemente verso Paularo, paese di origine della famiglia di Franco Pellizotti.

14.53. Settanta chilometri al tragurdo, 8’04” il vantaggio dei fuggitivi. Gli attaccanti stanno affrontando la leggera discesa che porta verso Paularo.

14.58. La Astana continua a far l’andatura: 8 minuti per i battistrada.

15.00. Volata per il traguardo volante di Paularo: Viviani precede Ligthart e Bennati. Il veronese della Cannondale arriva a quota 60, appena un punto in meno di Cadel Evans.

15.02. Gli attaccanti hanno iniziato la salita di Cason di Lanza. Pendenza media 8,5%, pendenza massinma 16. A metà salita, ci sono due chilometri di discesa e poi la parte finale durissima.

15.06. Tutta la Astana schierata in testa al gruppo sulla strada che porta a Paularo.

15.08. Anche il gruppo inizia la salita: strada stretta, davvero impressionante. Il distacco comincia a calare: 7’45”. Intanto radiocorsa informa che è Popovych a scandire il ritmo per i fuggitivi.

15.10. Cambia subito la situazione in testa al gruppo: la Sky ha preso in mano le operazioni. Tra i fuggitivi, perdono terreno Viviani, Dehaes e Ligthart. Il vantaggio crolla: 6’33” al km 61.

15.15. In coda al gruppo si staccano ovviamente i velocisti e i passisti, tra loro anche Paolini.

15.17. È lo spagnolo Zandio s candire il passo, alle sue spalle Wiggins sembra bello pimpante. Sei Sky e tre Astana nelle prime posizioni.

15.22. Passaggio a 58 km dal traguardo, 4’57” il vantaggio degli attaccanti che stanno affrontando il tratto di discesa che porta a Casera Ramaz. Problema meccanico per Nibali cìhe riparte velocemente, atteso dai compagni di squadra.

15.25. Jackson Rodriguez se ne va tutto solo quando ricomincia la salita.

15.27. Tiralongo si stacca in fondo al gruppo e Ryder Hesjedal pedala sempre in ultima posizione. Il plotone dei big sta ultimando il tratto di discesa.

15.30. Attacco combinato di Rosa e Pellizotti.

15.31. Ryder Hesjedal è in crisi e si stacca. Il vincitore del Giro 2012 sembra sul punto di abdicare.

15.36. 53 chilometri al traguardo, Pellizotti insegue a 3’29” dal suo compagni di squadra Rodriguez.

15.39. In difficoltà Henao, Di Luca e Samuel Sanchez. E con loro Giampaolo Caruso.

15.45. Problemi per Betancur che è rimasto senz’acqua ma l’ammiraglia è lontana. Splendido lavoro di Siutsou in testa al gruppo maglia rosa.

15.46. Rodriguez passa in questo momento al Gpm. A 18″ passa Tiago Machado.

15.47. Pauwels e Gatto passano al Gpm con un ritardo di 1’12”. Pellizotti passa a 2’20”.

15.50. Agnoli e Nibali passano in testa in vista del Gpm, 3’35” al passaggio.

15.55. Sempre 3’26” il vantaggio di Rodriguez sul gruppo della maglia rosa.

15.58. Il battistrada al cartello dei 40 km al traguardo. Sanchez intanto si sta riportando sul gruppo della maglia rosa.

16.02. Pellizotti finisce in un prato, il friulano stava scendendo molto forte e poi ha fatto un dritto. È ripartito. Intanto, applausi per Elia Viviani che è ancora in fuga. radiocorsa segnala il passaggio dell’auto scopa al GPM, ultimi passaggi con 21 minuti di distacco.

16.03. Situazione aggiornata: Rdriguez è solo al comando con 1’25” su Gatto e Pauwels, 2’35” su Pellizotti, Viviani e Dekker e 3’45” sul gruppo maglia rosa, con Sanchez ed Henao che stanno rientrando. La discesa impergnativa è finita, adesso si continuerà a scendere per un’altra ventina di chilometri fino a Chiusaforte, dove poi si riprenderà a salire. Per il vostro cronista, c’è giusto lo spazio per un caffè:

16.15. Rodriguez costretto a fermarsi per cambiare bicicletta. Ci sono voluti parecchi chilometri perché arrivasse l’ammiraglia di Ellena e Savio. Dietro, la Sky continua a fare l’andatura.

16.19. Adesso c’è una coppia al comando: Rodriguez e Pauwels, mentrte Gatto si è rialzato da qualche chilometro pe scelta taatica della sua ammiraglia. Pellizotti insegue con Machado e Brutt.

16.22.
Pellizotti e compagni si rialzano ed il gruppo della maglia rosa li riprende.

16.24. Rodriguez e Pauwels sono a Chiusaforte: ora dovranno affrontare una decina di chilometri al 2-3% prima di iniziare la salita vera e propria.

16.25. Nuovo cambio di bicicletta per Rodriguez, che finalmente ritrova la sua.

16.28. Venti chilometri al traguardo e 1’41” per Rodriguez e Pauwels. Diversi rientri in coda al gruppo maglia rosa: santaromita, due uomini della Euskaltel, due della Androni, Serpa e via elencando.

16.33. Ryder Hesjedal alla deriva, il suo ritardo è superiore ai sei minuti.

16.35.
Pauwels e Rodriguez passano ai -15.

16.36. Ai -15 il gruppo maglia rosa passa con un ritardo di 1’12”.

16.41. Siutsou fa un grande ritmo e il vantaggio dei due battistrada scende a 35 secondi.

16.43. Comincia la salita per i fuggitivi.

16.45.
Si stacca la maglia bianca Keldermann. Intanto Rodriguez e Pauwels stanno per essere ripresi.

16.46. Sanchez fatica a tenere le ruote del gruppo, intanto Wiggins è in decima posizione, mentre Cataldo e Uran fanno l’andatura in testa.

16.48. Kangert e Atapuma non ce la fanno, il ritmo della Sky è decisamente molto alto. Nibali è rimasto senza gregari.

16.50. Attacca Rigoberto Uran.

16.51. Agnoli torna incredibilmente in testa al gruppo e guida l’inseguimento. Mancano 7500 metri al traguardo.

16.53. 17 secondi di vantaggio per Uran a 7200 metri.

16.55. Uran ha 26 secondi a 7 chilometri.

16.57. Si stacca anche Di Luca dal gruppetto maglia rosa che ha 30″ da Uran.

16.58. Uran sta per raggiungere il traguardo volante di Sella Nevea.

16.59. Uran passa al TV con 45″ di vantaggio mentre Agnoli sta finendo le sue energie, Nibali sprinta e conquiosta tre secondi di abbuono. Inizia il tratto più duro.

17.00. Henao, Caruso e Pellizotti in difficoltà. Accelera il polacco Majka.

17.03. Attacca Intxausti. Gesink e Wiggins perdono le ruote!

17.05. Pozzovivo accelera con Kiserlovski e Nibali. Intanto Uran è sempre solo in testa.

17.06. Difficoltà per Scarponi.

17.07. Nibali insegue Pozzovivo con Kiserlovski, Betancur, Majka Enas e Santambrogio. Solo 29″ per Uran.

17.08. È finito il tratto più duro, disperato inseguimento di Pozzovivo a Uran. Wiggins a 22″ da Nibali, Scarponi a 30″.

17.10. Ripreso Pozzovivo. Adesso tira Evans, per cercare di staccare Wiggins il più possibile.

17.11. Scatta Betancur all’inseguimento di Uran.

17.12. Uran verso la vittoria.

17.13. Scatta Nibali verso il terzo posto.

17.14. Vittoria di Uran, poi Betancur, Nibali è terzo a 31″ con Evans, Majka, Santambrogio e Pozzovivo, Wiggins a 1’08” davanti a Scarponi, poi arriva anche Gesink. Pellizotti, Henao e Caruso a 2’13”.
Hesjedal al traguardo con quasi 21 minuti di distacco!

Classifica dopo 10 tappe:

1     NIBALI Vincenzo     ITA     AST     38:57:32     0:00
2     EVANS Cadel     AUS     BMC     38:58:13     0:41
3     URAN URAN Rigoberto     COL     SKY     38:59:36     2:04
4     WIGGINS Bradley     GBR     SKY     38:59:37     2:05
5     GESINK Robert     NED     BLA     38:59:44     2:12
6     SCARPONI Michele     ITA     LAM     38:59:45     2:13
7     SANTAMBROGIO Mauro     ITA     VIN     39:00:27     2:55
8     NIEMIEC Przemyslaw     POL     LAM     39:01:07     3:35
9     POZZOVIVO Domenico     ITA     ALM     39:01:49     4:17
10     MAJKA Rafal     POL     TST     39:01:53     4:21

Altimetria dell’11°tappa, la Tarvisio – Vajont 1963/2013 di 182 km:

Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it

Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it

 

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Due anni fa………..Wouter!!!!!!!!!!!!

Due anni fa la tragica scomparsa di Wouter Weylandt

Cadde in discesa nella terza tappa del Giro d’Italia
GIRO D’ITALIA | Era il 9 maggio del 2011, il Giro d’Italia puntava al suo terzo traguardo, quello di Rapallo. Nella discesa del Passo del Bocco, una tremenda caduta e Wouter Weylandt, corridre belga della Leopard Trek, ci lasciava. Per espressa volontà della famiglia, oggi non ci saranno cerimonie speciali né commemorazioni in carovana. Ma nessuno dimentica certo quel gigante dal sorriso schietto ed un pensiero non mancherà per lui, il suo numero 108, la sua compagna Ann Sophie e la piccola Alizée, che non ha mai conosciuto il suo papà. Ciao Wouter.
Fonte articolo e foto: http://www.tuttobiciweb.it

WOUTER SEMPRE CON NOI!!!!!!!!!!!!

 

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