Giro del Centenario : Super Ale-Jet, due tappe e Maglia Rosa. Ed oggi si inizia a salire.

E’stato un inizio di Giro del Centenario che ha visto come scenario principale la sfida tra Alessandro Petacchi (Lpr-Farnese) e Mark Cavendish (Columbia-High Road). E da questa sfida, il velocista spezzino ne è uscito assoluto vincitore. Ma andiamo per ordine. Sabato la cronosquadre del Lido di Venezia ha visto la vittoria della Columbia-High Road e Mark Cavendish, passato per primo sulla linea del traguardo, ha vestito la prima Maglia Rosa. E’stata una crono dove i distacchi delle squadre dei grandi sono rimasti contenuti entro il minuto. Buona cronometro per l’Astana di Armstrong e Leipheimer e per la Lpr di Di Luca, si sono difese la Lampre-NGC di Bruseghin e Cunego e la Diquìgiovanni-Androni di Simoni, lieve delusione per la Liquigas di Basso e Pellizotti. La seconda tappa, la Jesolo-Trieste, è vissuta su un copione scontato. Fuggitivo di giornata, il toscano Leonardo Scarselli della Isd, lasciato andare ad inizio tappa, tenuto a bagnomaria nella parte centrale e ripreso a circa 35 km dall’arrivo. Nonostante i tentativi di Pozzato (Team Katiusha) e Gilbert (Silence-Lotto) sulla salitella del circuito triestino, il Montebello, si è arrivati in volata, dove Petacchi ha vinto, battendo nettamente di una bicicletta Cavendish, che ha mantenuto la Maglia Rosa, ed il compagno di squadra di Pozzato, l’inglese Ben Swift. Stesso programma per la tappa di ieri, la Grado-Valdobbiadene. I fuggitivi di giornata sono stati cinque : Facci (Quick Step), Palumbo (Acqua&Sapone – Caffè Mokambo), il russo Ignatiev (Team Katiusha), l’ucraino Krivtsov (Ag2R – La Mondiale) ed il tedesco Schroder (Team Milram), che sono stati ripresi dopo il Muro di Ca’ del Poggio, ai -40 dall’arrivo. Nel circuito di Valdobbiadene (19,5 km), un rallentamento ha spezzato il gruppo in più tronconi. Dietro sono rimasti Cavendish e, tra gli uomini di classifica, il russo Denis Menchov (Rabobank), che alla fine ha accusato un ritardo di 24" (sempre per un rallentamento, nella tappa di Trieste, Basso, Leipheimer e Scarponi hanno perso 13" dagli altri uomini di classifica). Nel gruppo principale che si è giocato la vittoria finale, la Lpr è stata abile a contenere i vari attacchi, tra cui quello di Bruseghin, che correva sulle strade di casa, e di Visconti (Isd), trascinando Petacchi al bis, che per il gioco degli abbuoni, consentiva al velocista spezzino di tornare a vestirsi di Rosa dopo 6 anni (l’ultima volta di Ale-Jet in Maglia Rosa risaliva al 17 Maggio 2003). Secondo posto per Tyler Farrar (Garmin), che consola la squadra a stelle e strisce, dopo il ritiro forzato del capitano ed uomo di classifica Christian Vande Velde a causa di una scivolata nel corso della tappa. Terzo posto per il bravo Francesco Gavazzi (Lampre-NGC). Ma oggi è già tempo di Dolomiti. Quarta tappa, da Padova a San Martino di Castrozza, arrivo in salita. Prima c’è da scalare il Croce d’Aune. Gli uomini che vogliono vincere il Giro debbono già venire allo scoperto.
 
L’altimetria della 4°tappa : Padova -San Marino di Castrozza
 
Nella foto seguente, Alessando Petacchi festeggia la vittoria della tappa ( fonte : www.sportmediaset.it)
 

 
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