Giro del Centenario 2009 – Impresa di Sastre sul Petrano, ma Menchov sembra inattaccabile

Le prime due tappe appenniniche hanno visto il trionfo delle fughe ed hanno visto premiare il coraggio degli attaccanti. Ed in particolare quello dell’australiano Simon Gerrans (Cervèlo), vincitore della quattordicesima tappa, la Campi Bisenzio-Bologna, con l’arrivo sul Muro di San Luca, e di Leonardo Bertagnolli (Diquìgiovanni-Androni Giocattoli), trionfatore nella quindicesima tappa, la Forlì-Faenza, tappa che per giunta ha visto Gilberto Simoni, capitano della formazione di Bertagnolli, perdere le ruote del gruppo nella discesa del Valico della Valletta ed arrivare a Faenza con 21’40" di ritardo.
La terza tappa appenninica, la sedicesima, da Pergola all’arrivo in salita del Monte Petrano, di 237 km, con oltre la salita finale, altri 3 durissime salite come il Monte delle Cesane, il Monte Nerone ed il Monte Catria (per tacere di altre salitelle e strappi comunque insidiosi), per complessivi 4000 metri di dislivello, prometteva scintille tra gli uomini di classifica, che si erano "risparmiati" (a parte un attacco, non andato a buon fine, di Basso e Garzelli sul Monte Casale nella Forlì-Faenza) nei due giorni precedenti. E le attese non sono rimaste deluse.
La tappa ha visto all’inizio formarsi la "solita" fuga, composta da 18 uomini. Mano a mano, la difficoltà del percorso ed il gran caldo facevano sì che dei 18 fuggitivi sul Nerone rimanessero in quattro : Scarponi (Diquìgiovanni-Androni Giocattoli), Cunego (Lampre-NGC), Bosisio (Lpr-Farnese) e l’ucraino Popovych (Astana). Sul Catria Scarponi andava in crisi e mollava, mentre nel gruppo dei migliori Lovkvist (Columbia-High Road) incominciava a vedere le streghe. Nella discesa tecnica, Popovych lasciava la compagnia di Cunego e Bosisio e si avventurava, riuscendo ad acquisire un vantaggio di 5′ alle pendici della salita finale del Monte Petrano. Ma il buon Yaroslav non aveva fatto i conti con i "Grandi" del Giro. Infatti, il forcing di Ivan Basso (Liquigas) procurava una riduzione lenta e costante del vantaggio e soprattutto mandava in crisi, tra gli altri, Levi Leipheimer (Astana), terzo della generale. Restavano in quattro : oltre a Basso, la Maglia Rosa Menchov (Rabobank), Di Luca (Lpr-Farnese) e Sastre (Cervèlo). E proprio quest’ultimo, tra i meno 7 e i meno 6 chilometri all’arrivo, produceva l’affondo che si sarebbe rivelato decisivo. Sastre raggiungeva Popovych a 2,5 km dall’arrivo ed andava a conquistare la vittoria di tappa. Ma un altro vincitore è Denis Menchov. Il russo ha sì "lasciato andare" Sastre, evidentemente non ritendelo ancora pericoloso per la Maglia Rosa, ma ha "marcato ad uomo" Di Luca ed ha respinto tutti gli affondi di Basso. E dulcis in fundo, ha vinto la volata per il secondo posto, a 25" da Sastre, guadagnando 5" su Di Luca, giunto terzo, e 16" su Basso, quarto. Garzelli (Acqua&Sapone – Caffè Mokambo) giunge a 1’19", mentre l’altro capitano Liquigas, Pellizotti, ad 1’21" assieme al bravo Francesco Masciarelli, compagno di squadra di Garzelli. Leipheimer arrivava a 2’51", "salvato" da un gregario di lusso, Lance Armstrong. Adesso la classifica vede Menchov con 39" su Di Luca, 2’19" su Sastre, 3’08" su Pellizotti, 3’19" su Basso e 3’21" su Leipheimer. E domani, dopo il giorno di riposo, la tappa più breve del Giro, 77 km, da Chieti fino all’arrivo in salita del Blockhaus. Un’occasione irripetibile per Di Luca, che corre in casa, per provare a mettere in difficoltà Denis Menchov. Che, ogni giorno che passa, sembra il padrone incontrastato della Corsa Rosa.
 
Nella foto, l’arrivo di Carlos Sastre al Monte Petrano (Fonte : www.gazzetta.it)
 
 
La classifica dopo 16 tappe (Fonte : www.gazzetta.it)
 
1 MENCHOV Denis RUS RAB 70:06:30 0:00
2 DI LUCA Danilo ITA LPR 70:07:09 0:39
3 SASTRE CANDIL Carlos ESP CTT 70:08:49 2:19
4 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 70:09:38 3:08
5 BASSO Ivan ITA LIQ 70:09:49 3:19
6 LEIPHEIMER Levi USA AST 70:09:51 3:21
7 ROGERS Michael AUS THR 70:12:24 5:54
8 GARZELLI Stefano ITA ASA 70:14:51 8:21
9 ARROYO DURAN David ESP GCE 70:15:09 8:39
10 VALJAVEC Tadej SLO ALM 70:15:17 8:47
 
L’altimetria della 17°tappa, la Chieti-Blockhaus (Fonte : www.gazzetta.it)
 
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