Giro del Centenario 2009 – Vince Menchov, ma che tensione fino alla fine.

La ventesima tappa, la Napoli-Anagni, sembrava avesse messo la parola fine al discorso "Vittoria del Giro d’Italia". Danilo Di Luca (Lpr-Farnese), non solo non riusciva ad essere competitivo per la vittoria di tappa sullo strappo finale, vittoria poi andata al belga Philippe Gilbert (Silence-Lotto), ma durante la frazione, al traguardo volante di Frosinone, perdeva altri 2" dalla Maglia Rosa Denis Menchov (Rabobank), che portava il vantaggio sul "Killer" di Spoltore a 20". Un vantaggio gestibile durante l’ultima tappa, la cronometro di 14,6 chilometri da disputare nel cuore di Roma, con partenza ed arrivo presso i Fori Imperiali. Una tappa che doveva servire solo da passerella per Menchov. Ebbene, alla fine il russo ha conquistato il Giro del Centenario, ma la tappa è stata tutt’altro che una "passeggiata di salute" per il capitano della Rabobank.
Il primo elemento che ha contribuito a rendere questa tappa emozionante è stato il meteo. Proprio all’approssimarsi della partenza dei big della classifica, il sole ha lasciato spazio alle nuvole ed alla pioggia. Date queste condizioni, Danilo Di Luca decideva di giocarsi il tutto per tutto, optando per una bici da gara tradizionale con la sola aggiunta delle appendici sul manubrio, allo scopo di spingere al massimo nella prima parte del tracciato, ricca di curve insidose. Menchov sceglieva invece la classica bici da cronometro, con la ruota lenticolare posteriore. L’intermedio posto dopo tre chilometri dalla partenza sembrava dare ragione a Di Luca, che passava con il miglior tempo assoluto e soprattutto, con 5" di vantaggio su Menchov. La folla esplodeva in un boato, il Giro era incredibilmente riaperto. Ma i successivi intermedi, posti a 6,7 e a 2,8 chilometri dall’arrivo riportavano tutti con i piedi per terra. Menchov viaggiava sul ritmo del leader, il lituano della Cervèlo Ignatas Konovalovas, e rifilava 15" a Di Luca, evidentemente in difficoltà dopo la partenza sprint.
Ma a 900 metri dall’arrivo, l’imponderabile. Menchov prendeva una buca tra i sanpietrini del tracciato e cade. Il Giro risevava ancora un’incredibile emozione. Ma, con un pronto intervento, il meccanico Vincent Hendricks consegnava a Menchov la bici di riserva, con la quale il russo completava la prova. La caduta gli costava la tappa, vinta da Konovalovas con 1" sul britannico Wiggins (Garmin) e 7" sul norvegese Boasson Hagen (Columbia-High Road), che ha approfittato del fatto di aver disputato la prova su strada asciutta, ma non la vittoria del Giro, dato che manteneva 21" su Di Luca, che sommati ai 20" di partenza, facevano 41" di vantaggio finale in classifica. Sul podio del Giro saliva anche Franco Pellizotti, con un distacco di 1’59" dal vincitore.
E’stato davvero un gran bel Giro, questo del Centenario, incerto, emozionante, spettacolare, entusiasmante, coinvolgente, accattivante, duro, probante, affascinante, stupendo, e chi più ne ha (di aggettivi) più ne metta.
E adesso appuntamento all’8 Maggio 2010, quando da Amsterdam, capitale dell’Olanda, partirà il 93°Giro d’Italia e nei Paesi Bassi si disputeranno anche la seconda e la terza tappa. Si tratta, complessivamente, della nona partenza dall’estero per il Giro. Segno che la Corsa Rosa è entrata non solo nel cuore degli Italiani, ma anche degli Europei.
 
La gioia dei Denis Menchov, vincitore del 92°Giro d’Italia, Edizione del Centenario (Fonte : www.gazzetta.it).
 
 
La classifica finale del Giro d’Italia 2009, Edizione del Centenario (Fonte : www.gazzetta.it)
 
1 MENCHOV Denis RUS RAB 86:03:11 0:00
2 DI LUCA Danilo ITA LPR 86:03:52 0:41
3 PELLIZOTTI Franco ITA LIQ 86:05:10 1:59
4 SASTRE CANDIL Carlos ESP CTT 86:06:57 3:46
5 BASSO Ivan ITA LIQ 86:07:10 3:59
6 LEIPHEIMER Levi USA AST 86:08:39 5:28
7 GARZELLI Stefano ITA ASA 86:11:54 8:43
8 ROGERS Michael AUS THR 86:13:12 10:01
9 VALJAVEC Tadej SLO ALM 86:14:24 11:13
10 BRUSEGHIN Marzio ITA LAM 86:14:39 11:28
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