Si inizia. Greipel vince la prima tappa del Tour Down Under e va a Chicchi il successo nella prima frazione del Tour de San Luis.

Greipel nel Down Under

Il tedesco della Htc-Columbia brucia sul traguardo di Tanunda, i belgi Steegmans e Roelants ed è il primo leader della corsa australiana. Primo italiano Jacopo Guarnieri, 23°. In gruppo Armstrong, Evans e Valverde

 

TANUNDA (Australia), 19 gennaio 2010 – Andre Greipel ha vinto la prima tappa del 12° Santos Tour Down Under, 141 chilometri da Clare a Tanunda. Il tedesco della Htc-Columbia, 27 anni, ha battutto allo sprint Gert Steegmans (Bel, RadioShack) e Jurgen Roelants (Bel, Lotto) ed è anche il primo leader della corsa australiana che continuerà domani (nella notte in Italia) con la seconda tappa: 133,5 km da Gawler a Hahndorf. Primo italiano al traguardo Jacopo Guarnieri (Liquigas-Doimo), che si è piazzato 23°. In gruppo Armstrong, Evans e Valverde.

Il tedesco Andre Greipel, 27 anni, taglia il traguardo di  Tanunda. Ap

Il tedesco Andre Greipel, 27 anni, taglia il traguardo di Tanunda. Ap

IL PROTAGONISTA — Nella carriera di Andre Greipel il Down Under era già stato gioia e dolore. Gioia nel 2008, quando aveva vinto il criterium d’apertura, 4 tappe e la classifica finale facendosi conoscere al grande pubblico. Dolore nel 2009, quando aveva sì vinto la prima tappa (come oggi) ma una caduta lo aveva poi costretto al ritiro e a uno stop di quattro mesi. Nonostante questo, era stato capace di chiudere la scorsa stagione con 20 successi, secondo soltanto a un fenomeno come il compagno di squadra Mark Cavendish (23). Adesso qui in Australia ha (ri)cominciato subito alla grande: sul traguardo di Tanunda (paesino di 4.000 abitanti della Barossa Valley, la regione dei vini) la vittoria è stata netta. Niente da fare per gli italiani: "Una sbandata mi ha tagliato fuori", ha detto Guarnieri, mentre Viganò ha fatto parte del treno del team Sky, a segno con Henderson nel criterium di domenica. "Ma stavolta ha vinto il più forte, niente da dire". Come al solito, tanto pubblico al traguardo e lungo il percorso: per gli organizzatori sono stati 92.000 gli spettatori.

BATTAGLIA — Se la tappa nell’epilogo finale non ha prodotto sorprese, lo stesso non si può dire dello svolgimento, anche se le fughe da lontano non hanno avuto buona sorte. Una caduta all’inizio e l’alto ritmo del finale hanno fatto sì che una quarantina di atleti (tra cui il vincitore del Down Under 2009, l’australiano Allan Davis) arrivasse al traguardo con oltre 8’ di ritardo. Armstrong ha detto di essersi sentito abbastanza bene e più di un corridore ha riferito di averlo visto davvero in palla. In ogni caso il finale ha dato ragione alla Htc-Columbia: la squadra più vittoriosa del 2009 (86 successi) ha fatto subito capire, nonostante qualche addio di rilievo, di volersi confermare sul trono.

Argentina, Chicchi
regala il primo acuto

Il velocista toscano ha vinto la tappa iniziale del Tour de San Luis, è anche il primo successo dell’anno per il ciclismo italiano. "Quando Nibali ha lanciato la volata io ero a ruota di Napolitano: poi ho aperto il gas e tutto ha funzionato a meraviglia"

L'esultanza di Francesco Chicchi. Barbosa

L’esultanza di Francesco Chicchi. Barbosa

MILANO, 19 gennaio 2010 – Arriva dall’Argentina la notizia della prima vittoria italiana dell’anno: Francesco Chicchi, 29enne toscano della Liquigas-Doimo, ha infatti vinto la prima tappa del Tour de San Luis, 168,4 chilometri da San Luis a Villa Mercedes. Piazzati l’argentino Simoni, Danilo Napolitano e Alberto Loddo. "Quando Nibali ha lanciato la volata ero a ruota di Napolitano e al cartello dei 200 metri ho aperto il gas per il sorpasso. Tutto ha funzionato a meraviglia", ha detto Chicchi, iridato under 23 a Zolder 2002. Curiosamente, ha ottenuto le ultime tre vittorie della carriera molto lontano dall’Italia: Australia (gennaio 2009), Stati Uniti (settembre 2009) e appunto Argentina. Al Tour de San Luis partecipa anche il campione d’Italia Filippo Pozzato.

Fonte articoli e foto: www.gazzetta.it

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