Tour Down Under 2010: Greipel è il padrone, anche se vi è un bell’acuto di Sanchez.

Greipel insuperabile
Tris al Down Under

Il velocista tedesco conquista anche la quarta tappa, portando a tre i suoi successi in questa edizione della corsa australiana (10 in assoluto) e allungando nella generale. Il prossimo arrivo a Willunga Hill sarà decisivo per la vittoria finale

 

GOOLWA (Australia), 22 gennaio 2010 – Non c’è storia. Lo sprinter più forte del 12° Tour Down Under è Andre Greipel e il 27enne tedesco della Htc-Columbia lo ha dimostrato anche nella quarta tappa, 149,5 km da Norwood a Goolwa. Niente da fare per gli australiani McEwen e Brown, che si sono dovuti accontentare dei piazzamenti. Valverde e Armstrong, dopo aver tentato il contropiede nel finale, hanno perso 17".

La volata vincente di Andre Greipel a Goolwa. Afp

La volata vincente di Andre Greipel a Goolwa. Afp

Numeri — Per Greipel si tratta del decimo successo al Down Under: Sei nel 2008 (4 tappe, la kermesse iniziale e la classifica finale), uno nel 2009 (poi era caduto e si era ritirato) e appunto tre quest’anno. Una striscia lungi dall’essere finita, perché Greipel è anche al comando della generale alla vigilia della quinta tappa (si disputerà nella notte in Italia) che finisce dopo 148 km a Willunga Hill, dopo un’ascesa di 3 km dalle pendenze non impossibili ma da ripetere due volte. E’ il traguardo su cui una giovane promessa chiamata Alberto Contador si impose nel 2005, ma negli ultimi due anni ha premiato proprio Greipel e Allan Davis, due velocisti. Alla vigilia della chiusura di Adelaide, in ogni caso, è l’ultima occasione per cercare di riaprire i giochi.

Le classificheCosì all’arrivo: 1. Andre GREIPEL (Ger, Htc-Columbia) 149,5 km in 3.30’29", media 42,616; 2. McEwen (Aus); 3. Brown (Aus); 4. Steegmans (Bel); 5. Cardoso (Por); 21. Evans (Aus); 32. Santambrogio; 46. Sabatini; 50. Armstrong (Usa) a 17"; 55. Valverde (Spa); 83. Merlo a 1’05"; 97. Facci; 98. Viganò; 105. Finetto; 122. Guarnieri a 1’53".
Questa la generale: 1. Andre GREIPEL 13.23’57"; 2. McEwen (Aus) a 20"; 3. Henderson (N. Zel.) a 24"; 4. Steegmans (Bel); 5. Brown (Aus) a 26"; 7. Evans (Aus); 26. Valverde (Spa) a 41"; 29. Armstrong (Usa) a 47"; 37. Sabatini a 1’24".

Down Under, Sanchez
nella tappa della storia

Lo spagnolo Luis Leon Sanchez, ben spalleggiato da Valverde, ha vinto la quinta frazione del Down Under, la tappa più bella mai vista nella storia della corsa australiana

 

La vittoria di Luis Leon Sanchez. Ap

La vittoria di Luis Leon Sanchez. Ap

WILLUNGA (Australia), 23 gennaio 2010 – La tappa più bella della storia del Tour Down Under (12/a edizione), giura chi le ha viste tutte. L’ha vinta lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne), grazie anche all’aiuto del compagno e connazionale Alejandro Valverde. L’ha infiammata, per la gioia del pubblico, il campione del Mondo della Bmc Cadel Evans, ha promosso l’azione decisiva per tentare addirittura di vincere la corsa di casa. Ma alla fine la maglia di leader è rimasta sulle spalle di Andre Greipel (Htc-Columbia): salvo sorprese, domani (nella notte italiana) il tedesco vincerà la corsa australiana per la seconda volta dopo quella del 2008 e potrebbe anche firmare la sesta e ultima tappa, il circuito finale di Adelaide.

La battaglia — E’ cominciata per davvero al secondo e ultimo passaggio su Willunga Hill, salita di 3 chilometri al 7%: senza Armstrong, rimasto defilato. Evans staccava tutti, compreso il connazionale della Française des Jeux Sulzberger ultimo ad arrendersi, e restava solo al comando. Ma prima dello scollinamento doveva subire il ritorno di Valverde, Sanchez e di Peter Sagan, giovanissimo (martedì compirà 20 anni) slovacco della Liquigas-Doimo che merità più di un elogio anche perché porta ancora i segni della caduta di mercoledì nel finale di seconda tappa. "Ma ha un carattere incredibile – ci aveva spiegato Emilio Magni, medico della Liquigas-Doimo -. Mentre avevo appena cominciato a curarlo mi chiedeva già «Dottore, domani posso ripartire»". Il quartetto ha scollinato con una trentina di secondi di vantaggio al Gpm (20 km al traguardo) e ai meno 3 ne conservavano ancora 27. Ma dietro la Htc-Columbia, aiutata dalla Garmin, non smetteva di crederci: riportati a vista i fuggitivi, era Sanchez a tentare e azzeccare ai 700 metri il contropiede giusto. Secondo Roberts (Aus, Milram), rinvenuto da dietro, poi Valverde e Evans.

La premiazione di Luis Leon Sanchez. Ap

La premiazione di Luis Leon Sanchez. Ap

Il vincitore — Nella Spagna dei Contador, dei Valverde, dei Freire, dei Samuel Sanchez, quasi ci si dimentica di un corridore molto consistente come Luis Leon Sanchez. Da queste parti lo conoscono bene, visto che nel 2005 vinse la classifica finale della corsa australiana. E conoscono bene anche la sua storia: Sanchez ha un fratello calciatore che gioca nella Liga spagnola (Pedro Leon) e dedica ogni vittoria – rivolgendo le dita al cielo – a un altro fratello, Leon Leon, morto qualche anno fa in un incidente con un quad. In carriera ha già firmato la Parigi-Nizza, il Giro del Mediterraneo e due tappe di quel Tour de France che resta l’obiettivo principale: ha 26 anni e tutto il tempo necessario davanti per conquistarlo.

CLASSIFICA: 1. Andre GREIPEL (Ger, Htc-Columbia) 704,5 km in 16.53045", media 41,696; 2. L. L. Sanchez (Spa) a 11"; 3. Roberts (Aus) a 17"; 4. McEwen (Aus) a 20"; 5. Evans (Aus) a 21"; 19. Valverde (Spa) a 30"; 24. Armstrong (Usa) a 47"; 28. Sabatini a 1’24".

Fonte articoli, classifica e foto: www.gazzetta.it

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