Mondiali di Ciclocross 2010 – Tabor (Repubblica Ceca), 30-31 Gennaio. Under 23, Cominelli che peccato. E domani i Professionisti e le Donne.

Tabor, delusione Cominelli
Cade subito, chiude lontano

Al Mondiale di ciclocross, in Repubblica Ceca, nella prova Under 23 il nostro miglior corridore cade dopo 5′ e non recupera. Vince il polacco Pawel Szczepaniak; primo tra gli azzurri, Elia Silvestri (10°)

 

TABOR (R.Ceca), 30 gennaio 2010 – Avrebbe dovuto lottare per l’oro, o almeno per un posto sul podio, ma alla fine, per trovare il suo nome nell’ordine d’arrivo, bisogna scorrere fino al 22° posto. Succede così quando si cade dopo soli 5’ minuti di gara, in piena bagarre, si deve correre quasi mezzo giro col manubrio completamente storto prima di riuscire a cambiare bici e, al passaggio della prima tornata, si deve già pagare un minuto di ritardo. Niente da fare quindi per Cristian Cominelli, la grande speranza azzurra al Mondiale under 23 di ciclocross, che sull’insidiosissimo percorso di Tabor è stato spazzato via subito dai giochi per le posizioni nobili della classifica.

Cristian Cominelli, solo 22° nella prova U23. Bettini

Cristian Cominelli, solo 22° nella prova U23. Bettini

Onor di firma — Il bresciano, bronzo nel 2008 e quarto un anno fa, ha chiuso semplicemente per onor di firma, deluso per questo triste commiato dalla categoria. Chissà se, senza contrattempi, il pupillo di Felice Gimondi sarebbe riuscito a contenere gli scatenati polacchi, in particolare i fratelli Pawel e Kacper Szczepaniak, primo e secondo al traguardo, col primogenito – guarda caso colui che aveva tolto di un nulla il bronzo a Cominelli nel 2009 – in testa sin dalle battute iniziali.

Domani i professionisti — Peccato anche per il problema al cambio che, a metà dell’ultimo giro, ha frenato un ottimo Elia Silvestri. E’ scivolato dal sesto al decimo posto dopo una gara coraggiosa, chiusa subito davanti al regolare Matteo Trentin, mentre nella prova juniores, andata al ragazzo di casa Tomas Paprstka, si sapeva che non c’era molto da chiedere ai baby azzurri: il migliore è stato Todaro, 25°. Domani tocca ai professionisti e alle donne. L’Italia si affida più al campione italiano Marco Aurelio Fontana che allo specialista Enrico Franzoi, bronzo nel 2007 ma frenato dalla frattura di una costola rimediata due settimane fa a Roubaix. Ma la lotta per il podio dovrebbe riguardare i belgi Albert, Nys e Vervecken, e i cechi Stybar e Simunek. Eva Lechner cercherà un non impossibile piazzamento tra le prime cinque.

Fonte articolo e foto: www.gazzetta.it

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