Tirreno-Adriatico 2010: Scarponi prenota il bis, ma Garzelli non molla

La stoccata di Scarponi
Tappa e maglia a Chieti

L’italiano della Androni Giocattoli, vincitore della scorsa edizione, stacca tutti nella quarta tappa della Tirreno-Adriatico: all’arrivo di Chieti è primo con 18” su Vaugrenard e Bertagnolli. E ora è anche leader della generale: "Voglio vincere la Tirreno"

 

CHIETI, 13 marzo 2010 – Michele Scarponi, Vincenzo Nibali, Filippo Pozzato. Sono loro i tre giganti della quarta tappa della Tirreno-Adriatico: una frazione di 243 chilometri, che come distanza vale il Giro di Lombardia, con arrivo in salita a Chieti. Successo di Scarponi, già vincitore della Tirreno 2009, che si è sbarazzato di Nibali a 3500 metri dal traguardo, sullo strappo al 19% nel centro della città abruzzese. Secondo, a 14", il francese Vaugrenard, che ha alzato le braccia pensando di aver vinto, e terzo Bertagnolli a completare il trionfo della squadra diretta da Gianni Savio.

Nuovo leader — Scarponi, marchigiano dell’Androni-Diquigiovanni, è anche il nuovo leader della corsa dedicata a Franco Ballerini. Guida con 18" su Vaugrenard e 20" su Bertagnolli. "Temevo Nibali, lo vedevo sgambettare bene da qualche giorno – spiega Scarponi, 30 anni -. Oggi ho dato un segnale forte. Da domani, con la maglia di leader addosso, io e la squadra correremo in difesa. Voglio rivincere la Tirreno, e a maggio, se saremo invitati, punterò anche a fare alta classifica al Giro d’Italia". Proprio Nibali è stato protagonista del primo, vero scatto in salita della Tirreno 2010. Il talento della Liquigas ci ha provato due volte sulla salita verso Chieti. Con il primo allungo ha selezionato un plotoncino che comprendeva anche Scarponi, Iglinsky e Pozzovivo; al secondo tentativo gli ha risposto il solo Scarponi. E quando si sono guardati in faccia si è visto subito chi sarebbe scattato dopo: cioè Scarponi. "Quando ha accelerato, ha messo un rapporto impossibile per me. Io sono molto contento di me stesso, ma oggi Scarponi aveva qualcosa di più".

Buon pozzato — Infine Pippo Pozzato, uno dei favoriti della Sanremo. A una settimana esatta dalla Classicissima di sabato 20, il campione italiano ha animato una fuga nata dopo una ventina di chilometri sulle sponde del lago di Piediluco. Con lui Frapporti, Longo Borghini, il russo Vladimir Efimkin, l’ucraino Kiryienka, lo spagnolo Perez Moreno e il belga Wynants. Hanno avuto 8’30" a Popoli (km 155) e ancora 1’ a 8 km dall’arrivo, quando a Chieti scalo iniziava la salita finale. Sono stati ripresi ai meno 4,5 km, quando si è scatenata la bagarre dei migliori. Per Pozzato un allenamento-monstre di 220 chilometri, visto che è stato sempre lui a guidare l’azione a quasi 40 di media sull’Appennino umbro e abruzzese.

Aquila nel cuore — Emozionante il passaggio della corsa dalle zone terremotate dell’Aquila e di Bazzano: nel 2009 l’omaggio del Giro del Centenario, ora la Tirreno-Adriatico e tra due mesi l’arrivo di tappa del Giro proprio a L’Aquila. Nell’ambito delle iniziative legate alla Tirreno-Adriatico, una maglia con la scritta "L’Aquila nel cuore" è stata consegnata a Michele Scarponi. È un progetto di solidarietà a favore dei bambini colpiti dal terremoto, per la creazione di Centri di formazione per lo sport, musica, arte e cultura. Domani alla partenza da Chieti ci sarà l’incontro con l’iridato Evans.

Tappa di domani — A proposito della tappa di domani, la quinta, Chieti-Colmurano, km 216, il percorso è stato modificato per la neve che rendeva difficoltoso il passaggio dalla Forca di Presta: dopo Ascoli Piceno si prosegue attraverso i Gpm di Castignano (km 104) e Sasso Tetto (km 161: lunghezza salita 14,650 km, pendenze del 12% al km 5,4, media 7%) prima di tornare sul tracciato originario a Fiastra. Arrivo in salita a Colmurano con un «muro» di 850 metri al 20% (pendenza media 15%) che termina a poco più di un chilometro dal traguardo. Il Sasso Tetto è stato affrontato nella Tirreno 2009: qui nacque la fuga con Basso, Nibali, Scarponi e Garzelli. È una tappa da cinque stelle.

 

COLMURANO (Macerata), 14 marzo 2010 – Enrico Gasparotto (Astana) ha vinto la 5/a tappa della Tirreno-Adriatico battendo Stefano Garzelli, il compagno di squadra Iglinskiy e il campione del mondo Cadel Evans. Michele Scarponi ha conservato la maglia di leader della generale nonostante una caduta (botta al polso, in ospedale per accertamenti). Oltre al marchigiano sono finiti a terra altri due Androni: Leonardo Bertagnolli, che ha riportato alcune escoriazioni, e soprattutto Josè Serpa, arrivato al traguardo con una ferita profonda al sopracciglio destro.

SUL SASSO TETTO — Si sono mossi tanti pezzi grossi del gruppo sul tracciato modificato per la neve che rendeva difficoltoso il passaggio dalla Forca di Presta. Il Sasso Tetto affrontato dopo 161 km ha fatto la prima selezione, annullando l’azione degli undici fuggitivi (Pinotti l’ultimo ad arrendersi, Oss, Hammond, Modolo, Grabovskyy, Bandiera, Mondory, Perez Lezaun, Van Summeren, Mazzanti e Klostergaard). Il muro finale – 850 metri con punte al 20% – ha offerto a Evans e Garzelli, con Iglinskiy, il terreno per dare una scrollata alla classifica generale.

SCARPONI RESISTE — Gasparotto ha meritato il successo riprendendo Oroz Ugalde (Euskaltel) a 17 km dal traguardo e poi sfruttando il lavoro del compagno di squadra Iglinskiy quando Garzelli ed Evans hanno attaccato ai – 2 dal traguardo. Scarponi non ha risposto subito. Sapeva di avere quasi mezzo minuto di vantaggio e si è gestito, chiudendo questa giornata cruciale con 10" di vantaggio sul varesino dell’Acqua & Sapone, al quale ha a disposizione la giornata di domani – partenza da Montecosaro e arrivo in leggera ascesa a Macerata dopo 134 km – per sovvertire la situazione prima del gran finale di San Benedetto del Tronto riservato agli sprinter.

Ignatiev doma Macerata
Scarponi leader per 2"

Il russo della Katusha ha vinto la sesta e penultima tappa della Tirreno-Adriatico battendo Garzelli ed Evans. Al varesino non resterà che sperare negli abbuoni nell’ultima tappa disegnata per esaltare i velocisti

 

MACERATA, 10 marzo 2010 – Il russo Mikhail Ignatiev (Katusha) ha vinto la 6ª tappa della Tirreno-Adriatico. Secondo a 5" Stefano Garzelli, terzo l’iridato Cadel Evans. Michele Scarponi conserva il primato in classifica generale con 2" di vantaggio proprio su Garzelli. Domani ultima tappa, da Civitanova Marche a San Benedetto del Tronto (164 km).

SCARPONI REGGE — Scarponi si è difeso sull’ultimo tratto in salita dall’attacco portato dal campione del Mondo e dal varesino dell’Acqua&Sapone, il più vicino in classifica generale, che con l’abbuono di 6 secondi ha notevolmente ridotto lo svantaggio senza riuscire comunque a superare il rivale. Insieme a Ignatiev dunque, al primo successo del 2010, il vincitore di giornata è proprio il marchigiano dell’Androni-Diquigiovanni, "ammaccato" ma reattivo dopo la caduta di ieri sulla discesa dal Sasso Tetto e applaudito dal pubblico ai bordi delle strade dove si allena ed è cresciuto. A Garzelli non resterà che tentare la carte degli abbuoni – da 3 a 1 secondo per i primi tre sui due traguardi volanti del tracciato disegnato su misura dei velocisti – per sperare nel sorpasso.

VERSO LA CLASSICISSIMA — In chiave Sanremo (sabato è in programma la Classicissima con Lance Armstrong al via) segnali positivi anche da Boonen, Bennati e Petacchi. Il belga è rimasto in fuga per più di 100 km, nell’azione seguita da altri undici uomini e sfaldatasi all’ultimo dei tre giri del circuito finale. L’aretino, che indossa la maglia rossa della classifica a punti, è rimasto a lungo con i migliori, così come Ale-jet, decisamente cresciuto rispetto ai primi giorni di corsa dopo l’incidente in allenamento. La corsa dei Due Mari si chiuderà domani a San Benedetto con un arrivo piatto, perfetto per l’ultimo test in vista della Milano-Sanremo. Alle 15 la telecronaca in diretta su Gazzetta.it.

Classifiche — L’ordine d’arrivo della sesta tappa: 1. Mikhail Ignatiev (Rus/Katusha), 134 km in 3h18:09. (media 40,575 km/h) 2. Stefano Garzelli (Ita/Acqua & Sapone) a 5". 3. Cadel Evans (Aus/BMC) s.t. 4. Robert Gesink (Ola/Rabobank) a 7". 5. Benoît Vaugrenard (Fra/Française des Jeux) s.t. 6. Michele Scarponi (Ita/Androni) s.t. 7. Michael Rogers (Aus/Columbia) s.t. 8. Francesco Gavazzi (Ita/Lampre) a 9". 9. Domenico Pozzovivo (Ita/CSF) a 11". 10. Rigoberto Uran Uran (Col/Caisse d’Epargne) s.t.

La generale: 1. Michele Scarponi (ITA/Androni). 2. Stefano Garzelli (Ita/Acqua & Sapone) a 2". 3. Cadel Evans (Aus/BMC) a 12". 4. Maxim Iglinskiy (Kaz/Astana) a 22". 5. Robert Gesink (Ola/Rabobank) a 27". 6. Michael Rogers (Aus/Columbia) a 29". 7. Domenico Pozzovivo (Ita/CSF) a 33". 8. Vincenzo Nibali (Ita/Liquigas-Doimo) a 42". 9. Manuele Mori (Ita/Lampre) a 1’04". 10. Francesco Gavazzi (Ita/Lampre) a 1’07".

Fonte articoli, foto e classifiche: www.gazzetta.it

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Una risposta a Tirreno-Adriatico 2010: Scarponi prenota il bis, ma Garzelli non molla

  1. Formula Otto ha detto:

    Ciao, grazie per essere passato nel nostro blog, ricambiamo il saluto e ti invitiamo a tornare presto a trovarci, buona giornata!

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