Oscarito concede il tris. Sua la Milano-Sanremo 2010.

E sono tre. Dopo i successi del 2004 e del 2007, lo spagnolo Oscar Freire (Rabobank) ha vinto la 101°Milano-Sanremo, precedendo in volata il belga Tom Boonen (Quick-Step) ed il nostro Alessandro Petacchi (Lampre-Farnese). Quarto il sorprendente neoprofessionista Sacha Modolo (Colnago-CSF Inox), quinto Daniele Bennati (Liquigas), che, seppur pilotato alla perfezione dai compagni e soprattutto da un’altra rivelazione, Daniel Oss, anche lui neoprofessionista, non ha avuto le gambe nella volata finale. Vinta da Freire, che ha conquistato la "Classicissima" al suo solito modo: stando nascosto, ma sempre nelle posizioni d’avanguardia del gruppo, e battezzando fin dai Capi la ruota di colui che avrebbe avuto la squadra più forte nella preparazione dello sprint, vale a dire la ruota di Bennati.
La corsa, come nel più classico dei copioni, ha avuto come sempre una fuga che ha animato le fasi iniziali. Gli eroi di giornata sono stati tre italiani: Fabrice Piemontesi (Androni-Diquìgiovanni), Diego Caccia (Isd-Neri), Aristide Ratti (Carmiooro). I tre hanno avuto un massimo vantaggio di venti minuti e sono stati ripresi poco prima dell’ascesa delle Manie, per il forcing di Liquigas e Katiusha, iniziato sin dalla discesa del Turchino (caratterizzata anche da una brutta caduta per il brasiliano Murilo Fischer (Liquigas), che ha riportato la frattura della clavicola sinistra). Sulle Manie nuovo forcing delle due formazioni che ha sfiancato parecchi velocisti, primo fra tutti il vincitore del 2009, il britannico Mark Cavendish (Columbia-HTC-High Road), (che paga ancora una condizione poco brillante), che si sarebbe poi staccato definitivamente sulla Cipressa. Dai Capi in poi, la corsa vive attacchi e contrattacchi. Sul Berta ci provano il francese Maxime Bouet (Ag2R – La Mondiale) e l’ucraino Dmitri Grabovsky (Isd-Neri), nella discesa della Cipressa (scalata dal gruppo guidato dalla Liquigas e prinipalmente da Franco Pellizotti) tenta Francesco Ginanni (Androni-Diquìgiovanni), sul Poggio, dopo lo splendido lavoro del fresco vincitore della Tirreno-Adriatico 2010, Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) per favorire il compagno di squadra Luca Paolini, attaccano il belga Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto) ed il Campione d’Italia Filippo Pozzato (Katiusha), nella discesa del Poggio tentativo di Vincenzo Nibali (Liquigas) e a 2 km dall’arrivo un nuovo scatto di Pozzato. Ma, alla fine, nessuno ha avuto le gambe per riuscire ad arrivare da solo sul traguardo del Lungomare Italo Calvino. E’ stata volata. Ed ha vinto il più esperto, il più scaltro, il più furbo. Ma, forse, più semplicemente, il più forte. Complimenti "Oscarito".   
 
 
Nella foto (Fonte: www.gazzetta.it), la volata vincente di Oscar Freire alla Milano-Sanremo 2010.
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