Gand-Wevelgem 2010: vince l’austriaco Eisel. Ma che bravo il deb Oss.

Gand-Wevelgem a Eisel
Quinto l’italiano Oss

L’austriaco Bernhard Eisel ha vinto la 72/a edizione della Gand-Wevelgen regolando allo sprint il gruppetto dei fuggitivi, tra i quali Vanmarcke e Gilbert

 

WEVELGEM (Bel), 28 marzo 2010 – Questa volta Oscar Freire non ha potuto giocare la solita partita a poker. È stato obbligato a sfidare la sua natura, correndo una gara d’attacco che ha pagato nel finale. La Gand-Wevelgem per lo spagnolo non è stata dolce come la Sanremo vinta una settimana fa. I nuovi strappi inseriti quest’anno nel percorso (in tutto sedici salitelle, compreso il mitico Kemmel da ripetere due volte) hanno reso la classica per velocisti più simile a un mini Fiandre.

TANTO VENTO — Il resto l’hanno fatto il vento e le fughe, animate soprattutto dalla Liquigas, che ha fallito il bersaglio con Bennati ma ha visto brillare la giovane promessa Daniel Oss: 5° al traguardo e migliore degli italiani. La vittoria l’ha conquistata l’austriaco Bernhard Eisel, apripista di Cavendish nella Htc-Columbia, che ha bruciato in volata la sorpresa belga Sep Vanmarcke (Topsport Vlaanderen) e l’idolo di casa Philippe Gilbert (Omega Pharma), pronto a sfidare Boonen e Cancellara tra una settimana al Fiandre.

ASSENTE POZZATO — In mancanza di Petacchi, vittima qualche giorno fa di una gastroenterite, e di Pozzato, che correrà solo la Tre Giorni di La Panne prima del Fiandre, ci hanno così pensato gli uomini della Liquigas e altri protagonisti come Gasparotto e Paolini ad infiammare la corsa belga. Mentre il norvegese Thor Hushovd non è partito (problemi intestinali) e rischia anche per il Fiandre.

SUL KEMMEL — Dopo la fuga iniziale di Madrazo, Steurs, Van den Haute e Pronk, è nata la prima azione importante: Paolini ha scollinato in testa al primo passaggio sul Kemmel (76 km all’arrivo), con Bennati in quarta posizione. In fondo alla discesa, il vento ha spaccato il gruppo in tre tronconi, con un drappello di testa composto da una ventina di corridori, tra cui ben cinque della Liquigas: Bennati, Quinziato, Kuchynski, Oss e Dall’Antonia.

BENNATI DISTRATTO — Non c’era il favorito Freire, rimasto attardato in un gruppetto che includeva il belga Gilbert e Gasparotto. Proprio questi due però sono partiti al contrattacco una ventina di chilometri più avanti, riuscendo a rientrare forse con l’aiuto delle moto. Poi è stata la volta di Freire, capace di risalire in testa con un’azione personale vista in poche altre occasioni. Mentre Bennati perdeva l’attimo decisivo. A 49 km dall’arrivo è riscattato Iglinsky e Oss si è messo a caccia da solo del kazako. Poi si sono accodati in sequenza Breschel e la coppia Hincapie-Freire.

PAOLINI INDIETRO — A quel punto il tre volte iridato spagnolo, vincitore della Gand-Wevelgem 2008, aveva speso più di quanto gli consentisse la condizione stratosferica di questo momento. Sul secondo passaggio in cima al Kemmel è riuscito a rimanere con i dieci attaccanti che sono ripartiti, andando a giocarsi il successo. Li guidava il danese Matti Breschel, che poi ha forato a 17 km dal traguardo perdendo il treno della vittoria. Mentre dietro Paolini, Farrar, Cooke e Knees cercavano inutilmente di rientrare.

FREIRE SALTA — Finché a 12 km dall’arrivo, sull’ennesima progressione in pianura di Hincapie, per Freire è calato il buio. Lo spagnolo si è staccato, restando al vento con Kuchynski. Le gambe gli sono letteralmente esplose per lo sforzo. Aprendo ad Eisel, il più veloce lì davanti, un’autostrada verso Wevelgem..

Ordine d’arrivo — 1. Bernhard Eisel (Team HTC-Columbia) 2. Sep Vanmarcke (Topsport) s.t. 3. Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto) s.t. 4. George Hincapie (BMC) s.t. 5. Daniel Oss (Liquigas) 6. Jurgen Roelandts (Omega Pharma-Lotto) 7. Maxim Iglinskiy (Astana) a 52" 8. Matti Breschel (Saxo Bank) a 1’02" 9. Tyler Farrar (Garmin-Transitions) 10. Luca Paolini (Acqua e Sapone) 11. Christian Knees (Milram) 12. Oscar Freire (Rabobank)

Fonte articolo e ordine d’arrivo: www.gazzetta.it

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