Finalmente Scarponi. Sua la Settimana Lombarda 2010.

Scarponi, trionfo lombardo
E Riccò torna a volare

Il corridore dell’Androni-Diquigiovanni conquista la 40ª Settimana
Ciclistica Lombarda: "Sono in gran forma, ho ottenuto le risposte che
volevo in attesa del Giro". Riccò vince l’ultima tappa e si piazza
secondo nella classifica generale: "Sono soddisfatto, soprattutto visto
il lungo periodi di inattività"

Michele Scarponi, 30 anni, all'11° successo stagionale. Rodella
Michele Scarponi, 30 anni, all’11° successo stagionale. Rodella

BERGAMO, 5 aprile 2010 – Sorridono in due. Michele
Scarponi, che mette la firma sulla classifica finale e riscatta almeno
in parte la sconfitta ai punti subita alla Tirreno-Adriatico, e Riccardo
Riccò, che due giorni dopo aver centrato il primo successo della sua
seconda carriera concede il bis nella tappa di chiusura e conferma di
aver riacquistato lo smalto dei giorni migliori. Senza nulla togliere
agli altri 198 corridori che l’hanno animata, la 40ª Settimana
Ciclistica Lombarda è in questi due nomi, che erano i più noti e non
hanno tradito le attese. Scarponi ha preso la maglia già al primo giorno
dominando la cronoscalata al Colle Gallo, poi ha sfruttato l’ottima
condizione personale e la superiorità della sua Androni-Diquigiovanni
(all’undicesimo successo stagionale) per rintuzzare ogni tentativo che
la stessa Flaminia di Riccò, ma anche la Miche del polacco Przemyslaw
Niemiec e la Vacansoleil di Matteo Carrara, hanno messo in atto nelle
cinque frazioni successive per cercare di ribaltare la situazione.

La gara di oggi
Oggi, nella Montello-Bergamo, che pure prevedeva due salite toste come
Colle Gallo e Selvino, oltre a un finale adatto ai colpi di mano, il
leader non ha corso praticamente rischi. Partiva con 32" da gestire su
Riccò e 37" su Niemiec, solo in parte avvantaggiato dalla penalizzazione
di mezzo minuto subita il giorno prima per volata irregolare da
Carrara, scivolato a 50". I suoi compagni hanno controllato alla
perfezione ogni fase delicata e il trentenne marchigiano è arrivato in
carrozza al successo finale. Riccò ha capito che non era per niente
facile detronizzarlo, così a un certo punto ha pensato saggiamente più a
cercare di portare a casa il secondo di successo di tappa. Detto e
fatto, ma sul traguardo di Bergamo il Cobra, per la troppa smania di
alzare le braccia al cielo – gesto che ha dovuto tenere soffocato per
più di venti mesi – ha rischiato di farsi infilzare come un tordo dallo
svizzero Andreas Dietziker. Tutto è bene quello che finisce bene: il
modenese ha dovuto attendere giusto un paio di minuti per avere dalla
giuria la certezza della vittoria, che gli ha dato un’altra iniezione di
morale.

Il successo di oggi di Riccardo Riccò, 26 anni. Rodella
Il successo di oggi di Riccardo Riccò, 26 anni. Rodella

Aspettando il Giro
"Sapevo di essere in forma – ha ammesso Scarponi – ma non fino a questo
punto. Ho sentito la gamba girare bene ogni giorno e credo che il
risultato della cronoscalata sia stato determinante per la vittoria
finale. Insomma, volevo certe risposte sulla strada verso il Giro e le
ho avute. Oggi non ho corso mai pericoli, nel finale ho provato ad
aiutare Jackson Rodriguez per fargli vincere la volata, ma Riccò è stato
davvero bravo". "La condizione cresce di giorno in giorno – ha detto il
leader della Flaminia – e sono naturalmente molto soddisfatto di aver
chiuso questa corsa con due vittorie e il primo posto nella classifica a
punti. Per battere Scarponi nella generale mi serviva qualche secondo
in meno nella cronoscalata e un po’ più di abitudine alle corse: dopo
un’inattività così lunga, il recupero tra una tappa e l’altra è un po’
più difficoltoso. Adesso guardo con fiducia al prossimo obiettivo, il
Giro del Trentino". Dove ritroverà lo stesso Scarponi e un po’ di uomini
da Giro d’Italia, a lui bandito (per il momento).
Arrivo: 1.
Riccardo Riccò (Flaminia) 153 km in 3h26’02", media 44,556; 2. Dietziker
(Svi); 3. J. Rodriguez (Ven); 4. Baliani; 5. Carrara. Classifica
finale: 1. Michele Scarponi (Androni-Diquigiovanni); 2. Riccò a 22"; 3.
Niemiec (Pol) a 37"; 4. Zanasca a 47"; 5. Carrara a 50".

Fonte articolo, foto e classifiche: http://www.gazzetta.it

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