Giro di Romandia 2010 – Il trionfo di Valverde

Spilak sorride al Romandia
Basso, segnali positivi

Quarta tappa allo sloveno della Lampre-Farnese. Valverde a un solo secondo da Rogers in classifica generale. Si rivede Menchov, il varesino lotta con i migliori

 

Simon Spilak, 23 anni. Reuters

Simon Spilak, 23 anni. Reuters

CHATEL (Francia), 1 maggio 2010 – In una giornata di freddo e pioggia, lo sloveno Simon Spilak, ha vinto la Vevey-Chatel, 4ª tappa del giro di Romandia. Ma dopo la brutta crono di Moudon, importanti segnali di ripresa arrivano anche da Ivan Basso. Il varesino della Liquigas è infatti uscito allo scoperto con Possoni, Moreau e lo stesso Spilak quando al traguardo mancavano 12 km. Mentre Basso e i due compagni di fuga venivano ripresi ai -6, Spilak allungava da solo e s’è capito subito che andarlo a riprendere sarebbe stato difficile. Prima di oggi il 23enne della Lampre, che nelle categorie giovanili era considerato un fenomeno (vinse tra l’altro il bronzo da juniores a Verona 2004), aveva conquistato solo tre corse minori. "Sì – conferma – questa è la mia vittoria più importante. Ho fatto una grande corsa, ma sempre quando piove vado più forte". E proprio in una giornata di pioggia, alla fine di febbraio, lo sloveno aveva rischiato la vita nel Gp Lugano, centrando un’auto uscita da una via privata poco dopo una curva.

ILLUSIONE SAGAN — Alle spalle di Spilak, un sempre più sorprendente Sagan ha battuto facilmente nello sprint per il secondo posto Philippe Gilbert. Il giovane slovacco era persino convinto di avere vinto ancora, tanto che ha anche alzato le braccia. Note positive arrivano da un altro giovane talento: Eros Capecchi, in fuga per qualche chilometro lungo la salita conclusiva. Il perugino della Footon-Servetto potrebbe essere la grande sorpresa del prossimo Giro. Aldo Sassi, il suo allenatore, già da diverso tempo assicura che il ragazzo ha numeri da campione.

UN SOLO SECONDO — Oggi, dopo mesi di letargo, s’è rivisto anche il russo Denis Menchov. La maglia rosa del Giro del Centenario ha provato la sortita ai -27, sul Col du Corbier, ma il gruppo trascinato dai Caisse d’Epargne non gli ha lasciato scampo. Intanto, qui al Romandia, la classifica, almeno nella parte alta, non cambia con Rogers ancora in giallo ma con un solo secondo di vantaggio nei confronti di Valverde che allo sprint intermedio gli ha rosicchiato un secondo; terzo proprio Spilak (a 5"). Oggi a Sion tra i due sarà battaglia. La frazione è lunga 122 km con 3 gpm di 1ª categoria (Anzère, Crans Montana e Ovronnaz) e 2800 metri di dislivello. A lottare per il successo di giornata ci saranno di sicuro anche Basso e Capecchi. Dopo la Tirreno finita ai punti (vittoria di Garzelli su Scarponi) e il Trentino andato a Vinokourov per 12/100 di secondo su Riccò si prospetta un altro arrivo al fotofinish.

Romandia, gioia Valverde
Si aggiudica tappa e Giro

Lo spagnolo ha tagliato per primo il traguardo della quinta frazione davanti ad Anton e a Spilak e nella classifica generale ha preceduto lo stesso sloveno e Menchov. Basso arriva a 9’30" dal vincitore

 

Alejandro Valverde davanti a Michael Rogers. Reuters

Alejandro Valverde davanti a Michael Rogers. Reuters

SION (Svizzera), 2 maggio 2010 – Colpo doppio per Alejandro Valverde. Lo spagnolo della Caisse d’Epargne è stato il dominatore dell’ultima tappa del Giro di Romandia: vittoria di giornata allo sprint davanti ad Anton, Spilak e Menchov e maglia gialla finale.

La tappa — I primi 100 km servono alla corsa per assestarsi. Ai -27 dal traguardo è Menchov il primo a muoversi. Poi parte Ovechkin, ma ha l’elastico e torna indietro. Ma questi scattini sono fatali a Ivan Basso che si rialza e prosegue tranquillo fino all’arrivo, dove arriva 9’30" dopo il vincitore. Ai -25 si decide la corsa. Attacca Valverde e con lui vanno Menchov e Spilak. La maglia gialla Rogers si stacca. Anton, con una frequenza in salita di 100-105 pedalate al minuto, è qualche secondo più avanti. Al gpm di Ovronnaz Anton ha 21" di vantaggio sui tre inseguitore. Pinotti ci mette l’anima per il suo capitano, ma per Rogers la partita è persa. Passa in cima a 47". Ai -14 Anton è ripreso.

Brivido — L’unico brivido, con Spilak 3° in classifica a soli 4" da Valverde è il traguardo con abbuoni ai piedi della discesa. Ma Valverde se lo aggiudica in scioltezza. La corsa è una cronosquadre. Davanti Menchov aiuta l’amico spagnolo. Dietro, Rogers nel disperato tentativo di rientro, oltre a Pinotti trova insperata amicizia in Machado, ma il vantaggio non cala. Ai 500 metri Anton prova la sorpresa, ma Valverde lo supera facilmente e chiude a braccia alzate. Valverde è un corridore molto contestato. In Italia, scoperto il suo coinvolgimento nell’Operacion Puerto, è squalificato per due anni, ma all’estero su di lui non c’è nessuna condanna. Il 18 marzo scorso, al Tas di Losanna, c’è stato il procedimento per il ricorso che Uci e Wada hanno presentato contro la Federazione spagnola che non l’ha squalificato. La sentenza dovrebbe arrivare entro il 18 maggio, ma in nessun caso il Tas squalificherà Valverde. Il Tribunale eventualmente potrà solo dire che la Federazione spagnola ha sbagliato a non fermare Valverde e per questo può essere sanzionata. Fatto sta che sono storie vecchie, del 2006. Qui, vicino alla sede dell’Uci che resta alla finestra, Alejandro ha corso lecitamente e ha dominato. Nella classifica generale finale Valverde si è imposto con 11" di vantaggio su Spilak e 21" sul russo Dennis Menchov.

Chiarezza — Concetto ribadito anche da Richard Chassot, direttore del Romandia: «Valverde non è squalificato, quindi ha diritto di correre. Sono 5 anni che parliamo di questa cosa. Oltre all’antidoping, i corridori da due anni sono sottoposti ai controlli del passaporto biologico e Valverde è uno dei più seguiti». E lui cosa dice? Nulla. Fuggito senza parlare perché «devo prendere l’aereo». E lo chiamano ProTour: le migliori corse, i migliori corridori, le migliori squadre…

Classifica generale – Maglia gialla

# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera della Spagna Alejandro Valverde Bandiera della Spagna GCE 17.37’55"
2 Bandiera della Slovenia Simon Špilak Bandiera dell'Italia LAM a 11"
3 Bandiera della Russia Denis Menchov Bandiera dei Paesi Bassi RAB a 21"
4 Bandiera dell'Australia Michael Rogers Bandiera degli Stati Uniti THR a 35"
5 Bandiera della Russia Vladimir Karpets Bandiera della Russia KAT a 42"
6 Bandiera della Slovenia Janez Brajkovič Bandiera degli Stati Uniti RSH a 52"
7 Bandiera del Portogallo Tiago Machado Bandiera degli Stati Uniti RSH a 1’16"
8 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti THR a 1’27"
9 Bandiera della Svizzera Marcel Wyss Bandiera della Svizzera CTT a 1’28"
10 Bandiera della Spagna Igor Antón Bandiera della Spagna EUS a 1’34"

Fonte articolo e foto: www.gazzetta.it

Fonte classifica: it.wikipedia.org

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