Giro d’Italia 2010: Belletti profeta in patria: sua la tappa di Cesenatico. E da oggi si comincia a far sul serio col Grappa. Domani Zoncolan e Martedì la Cronoscalata a Plan de Corones.

"Uno sprint indescrivibile
Il mio giorno più bello"

 

Manuel Belletti e il trionfo a Cesenatico: "L’ultimo chilometro è stato infinito: a un certo punto Lewis aveva 150 metri di vantaggio, l’avevo data per persa. Ho male al ginocchio dal Terminillo, ho stretto i denti solo per essere qui". Nibali su domani: "È una tappa dura, sarà guerra"

 

CESENATICO, 21 maggio 2010 – Cappelletti e Pirata. Mare e piadina. Lacrime e abbracci. Il Giro d’Italia è il sogno di ogni corridore, e se vinci tra i profumi e i volti che accompagnano la tua gioventù, nel giorno del ricordo di Marco Pantani, rischi di non crederci nemmeno un’ora dopo aver alzato le braccia. "È il giorno più bello della mia vita, l’ultimo chilometro è stato infinito – dice Manuel Belletti -. A un certo punto Lewis aveva 150 metri di vantaggio, l’avevo data per persa. Poi lo sprint, indescrivibile". Al traguardo i fiori, i complimenti di papà Pantani, l’abbraccio della fidanzata. "Ho sofferto per essere qui. Ho male ai tendini del ginocchio dalla tappa del Terminillo. Se ho stretto i denti è stato solo per essere qui".

Karpets sale — La seconda vittoria in due giorni riporta la corsa lungo binari più tradizionali. Davanti al gruppo si sono viste le squadre di Basso e Nibali (con Evans sempre a ruota), quella di Arroyo e quella di Sastre, una scena a cui sarà bene abituarsi per tutta la prossima settimana. L’unico a evadere dal controllo, relativo, è stato Vladimir Karpets (Katusha), tornato nelle posizioni che contano (1’04" su 1’12"). "Il compito era quello di tenere Ivan al di fuori dai rischi, e la giornata è finita senza difficoltà. Ora cominciano le danze", annuncia Valerio Agnoli.

La ruota giusta — Il primo ballo si consumerà attorno al Monte Grappa. Salita, tanta, e discesa, insidiosa. "Sarà un giorno difficile, ma c’è grande ottimismo, domani sarà guerra", proclama Vincenzo Nibali, tre giorni in maglia rosa, non a caso tra i favoriti. Stefano Garzelli, probabile cacciatore di un successo parziale, osserva: "La ruota di Vincenzo può essere quella giusta in discesa, ma non dimentichiamo che prima ci sono 19 chilometri di salita dura". Chi ha voglia di scalare classifiche oltre che montagne, deve muoversi subito.

Classifica dopo 13 tappe:

1 PORTE Richie AUS SAX 56:20:56 0:00
2 ARROYO DURAN David ESP GCE 56:22:38 1:42
3 KISERLOVSKI Robert CRO LIQ 56:22:52 1:56
4 TONDO VOLPINI Xavier ESP CTT 56:24:50 3:54
5 AGNOLI Valerio ITA LIQ 56:25:37 4:41
6 EFIMKIN Alexander RUS ALM 56:26:12 5:16
7 GERDEMANN Linus GER MRM 56:26:30 5:34
8 SASTRE CANDIL Carlos ESP CTT 56:28:05 7:09
9 DIDIER Laurent LUX SAX 56:28:20 7:24
10 WIGGINS Bradley GBR SKY 56:29:10 8:14

Le altimetrie della 14°tappa, la Ferrara-Asolo di 205 km, della 15°tappa, la Mestre-Monte Zoncolan di 222 km e della 16°tappa, la San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones (Cronoscalata) di 12,9 km

Fonte articolo, classifica ed altimetrie: www.gazzetta.it

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