Giro d’Italia 2010 – Grande Basso, il Giro è tuo. Sul podio anche Arroyo e Nibali. Ultimi successi di tappa a Tschopp e Larsson.

Basso stringe la maglia rosa
Podio: sfida Nibali-Scarponi

 

Lo svizzero Tschopp con un attacco da lontano ha vinto la 20/a tappa del Giro con arrivo in salita. Secondo Evans a 16". Basso è terzo a 25" e grazie anche all’abbuono di 8" ora ha un vantaggio di 1’15" su Arroyo. Domani crono finale a Verona

 

PASSO DEL TONALE (Brescia), 29 maggio 2010 – L’ultima tappa di montagna del Giro, vinta dallo svizzero Johann Tschopp, si è rivelata più tranquilla del previsto per Ivan Basso. I temibili cinque colli, fra i quali il terribile Gavia, in dubbio fino all’ultimo per il maltempo, generano solo i velleitari tentativi di Sastre e Vinokourov nella prima salita. La tappa, 178 km da Bormio al Passo del Tonale, si anima solo negli ultimi km, con una fiondata di Evans che, alla ricerca del podio, crea scompiglio nel gruppo dei migliori. Domani il Giro si chiude con la cronometro di Verona nel giorno del trionfo ufficiale di Ivan Basso.

SIMONI CI PROVA — Schermaglie fin dai primi km, con l’attacco di un gruppo di 13 corridori, poi di Stefano Pirazzi e infine dell’irlandese Dan Martin, che in breve viene raggiunto da un gruppo di 19 contrattaccanti, fra i quali Cunego e Pinotti. All’inizio della salita verso la Forcola di Livigno i 20 battistrada hanno 1’09” di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Lungo la salita si scatena l’attacco di Sastre e Simoni, che in breve raggiungono i 20 fuggitivi. A loro più tardi si aggrega un altro uomo di classifica, il kazako Vinokourov. Intanto si ritirano Stefano Garzelli, in difficoltà dopo la caduta di ieri, e lo spagnolo Xavier Tondo. In cima alla Forcola di Livigno, Matthew Lloyd va a prendersi i punti del Gpm per riprendersi la maglia verde strappandola a Basso. L’australiano passa in testa anche sul Passo di Eira, dove i fuggitivi fanno segnare un vantaggio di 1’07” sul gruppo maglia rosa, nel quale rientra Cunego. Sulla salita verso il Passo di Foscagno, Pirazzi se ne va da solo e svetta con 50” sugli inseguitori e 1’45” sul gruppo.

GAVIA — All’attacco del Gavia, Cima Coppi di questo Giro con i suoi 2.618 metri di altitudine, Pirazzi rientra nei ranghi, mentre Simoni allunga seguito da Tschopp. Il vecchio corridore vuole tentare l’impresa per chiudere la carriera. In cima al Gavia lo svizzero non ha pietà e batte il compagno di fuga allo sprint, togliendogli la gioia di passare in testa sulla cima più importante. Sulla spinta dello scatto, Tschopp resta da solo; nella difficilissima discesa dal Gavia Simoni viene raggiunto da Vinokourov, Pinotti e Sastre. Nel gruppo di Basso, la Liquigas controlla la corsa facendo l’andatura. All’inizio della salita Tschopp ha un minuto su Vinokourov, Righi e Karpets, e 2’18” sulla maglia rosa. Il kazako forza per cercare di portare a casa quella vittoria di tappa che ancora gli manca, ma davanti lo svizzero non molla un metro e va a vincere sul Tonale. Intanto alle sua spalle si scatena la bagarre: Evans scatta alla caccia della vittoria di tappa e in un amen supera Vinokourov e si piazza secondo a 16” da Tschopp. Dal gruppo se ne va anche Scarponi, che nella generale ha solo 19” di ritardo dal terzo posto occupato da Nibali. Basso cerca di portare su il compagno di squadra per salvare il suo posto sul podio, ma il messinese non ce la fa e allora è il varesino, in prima persona, ad andare a riprendere Scarponi, e batterlo nella volata per rubargli l’abbuono e consentire a Nibali, seppure per un secondo, di mantere il terzo posto nella generale. Basso rafforza la maglia rosa: ora ha 1’15” su Arroyo, 2’56” su Nibali e 2’57” su Scarponi.

CRONO A VERONA — Domani il Giro si conclude con la cronometro di Verona: 15 km con partenza da corso di Porta Nuova e arrivo scenografico all’Arena.

Basso rifiorisce in rosa
È suo il Giro d’Italia

 

Ivan Basso ha vinto il Giro d’Italia, Arroyo secondo e Nibali terzo davanti a Scarponi. Basso sarà in Gazzetta domani: dalle ore 15 risponderà alle vostre domande in videochat

 

VERONA, 30 maggio 2010 – Lo svedese Gustav Larsson ha vinto l’ultima tappa del 93° Giro d’Italia, la cronometro di 15 km a Verona. Dietro di lui Marco Pinotti e Alexandre Vinokourov. Ivan Basso ha concluso al 15° posto a 42” da Larsson. Ma quello che conta, per Basso, era controllare la situazione senza correre rischi inutili. Il varesino si era già messo in testa la corona di vincitore del Giro d’Italia ieri, dopo l’ultimo tappone alpino. La crono di Verona è stata per lui una lunga passerella, un bagno di folla che lo riporta a quattro anni fa, quando conquistò per la prima volta la corsa rosa. Alle spalle di Basso, Arroyo mantiene il secondo posto e Nibali vince il duello a distanza con Scarponi confermando il terzo posto.

SIMONI IN CRAVATTA — Dentro l’Arena, dove i corridori percorrono gli ultimi 300 metri di passerella dopo aver tagliato il traguardo ufficiale in piazza Bra, si alternano i protagonisti di questo Giro. La storia più bella è quella di Gilberto Simoni, che nell’anfiteatro percorre le ultime pedalate della sua carriera: Gibo taglia il traguardo, poi si ferma e si toglie la divisa di gara mostrando una camicia e un cravattino rosa, con il quale il trentino entra nell’Arena e saluta il pubblico come un attore consumato. Altra storia quella del lituano Ignatas Konovalovas, che per un po’ culla il sogno di ripetere l’exploit del 2009, quando vinse a Roma la cronometro conclusiva del Giro. Ma il suo 20’42”, che alla fine gli varrà il sesto posto, viene spazzato via dal 20’19” di Larsson, argento nella cronometro ai Giochi di Pechino 2008 e ai Mondiali di Mendrisio 2009.

SFIDA DA PODIO — Delude Bradley Wiggins, considerato il grande favorito dopo la vittoria nella crono d’apertura ad Amsterdam: le tossine di quasi 3.500 km hanno lasciato il segno nelle gambe del britannico, che non va oltre il 7° posto a 29” dal vincitore. Decisamente meglio fa l’ingegner Marco Pinotti: il campione italiano a cronometro gestisce molto bene la fase più difficile del tracciato, i 4 km e mezzo della salita delle Torricelle, fa segnare il miglior intertempo ma nella discesa non è brillante e dilapida il suo vantaggio, chiudendo al 2° posto per soli 2”. Entusiasma il duello a distanza fra Nibali e Scarponi: nella classifica generale il corridore della Liquigas è terzo con un solo secondo di vantaggio su Scarponi, che cerca con forza il podio e all’intertempo fa fermare il cronometro proprio un secondo prima di Nibali, ristabilendo la parità assoluta. Nel finale le migliori doti di discesista di Nibali e qualche errore di troppo di Scarponi nelle traiettorie nel centro cittadino, riportano avanti il compagno di squadra di Basso, che chiude con 20’42”, al 3° posto e soprattutto con 12 secondi in meno del rivale. E’ l’ultimo brivido di un Giro emozionante fino all’ultimo km.

Classifica (primi 10) Giro d’Italia 2010:

1 BASSO Ivan ITA LIQ 87:44:01 0:00
2 ARROYO DURAN David ESP GCE 87:45:52 1:51
3 NIBALI Vincenzo ITA LIQ 87:46:38 2:37
4 SCARPONI Michele ITA AND 87:46:51 2:50
5 EVANS Cadel AUS BMC 87:47:28 3:27
6 VINOKOUROV Alexandre KAZ AST 87:51:07 7:06
7 PORTE Richie AUS SAX 87:51:23 7:22
8 SASTRE CANDIL Carlos ESP CTT 87:53:40 9:39
9 PINOTTI Marco ITA THR 87:58:21 14:20
10 KISERLOVSKI Robert CRO LIQ 87:58:52 14:51

Fonte articoli e classifica: www.gazzetta.it

 

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