Settimana Tricolore 2010: Marco Pinotti, Tatiana Guderzo, Matteo Mammini. Questi i Campioni Italiani a Cronometro Professionisti Uomini, Professioniste Donne e Under 23 Uomini.

Pinotti, Guderzo, Mammini
nuovi tricolori a cronometro

Le prove contro il tempo hanno concluso la Settimana Tricolore. Fra i professionisti quarto successo consecutivo di Marco Pinotti

 

Da sinistra, Cataldo, Pinotti e Malori. Bolgan

Da sinistra, Cataldo, Pinotti e Malori. Bolgan

TREVISO, 27 giugno 2010 – Il tempo sarà anche tiranno, ma per Marco Pinotti è leale e generoso. L’ingegnere bergamasco ha conquistato il suo quinto titolo a crono tra i professionisti, il settimo se si considerano anche un titolo a crono tra i dilettanti e un altro di inseguimento individuale open. Pinotti è il signore del tempo, un cavaliere del tempo che combatte puntando non la lancia ma le lancette. Numero 1, di dorsale e di pronostico, partito per ultimo, Pinotti è stato al comando dal primo metro. Un minuto a Dario Cataldo a metà gara, poi controllo della situazione e ultimo chilometro con prudenza sui sampietrini del centro storico. "Dopo il Giro, nono, migliore risultato di sempre, ho cercato di recuperare freschezza alternando allenamenti e riposo, con una breve corsa di cinque tappe in Olanda, la Elektrostar, poi qui, niente strada, ma solo crono. Sapevo di andare bene, ma gli avversari erano competitivi e non sono arrivati lontano. Era la crono più lunga, quasi 37 km, affrontata quest’anno, e poi non bisogna mai sottovalutare, mai dare per scontata una corsa. Ci possono sempre essere imprevisti. Ora quattro o cinque giorni senza bici, altri 30 di riposo attivo, a Livigno, con moglie e figlio, al fresco. Quindi via alla seconda parte della stagione, dalla Classica di San Sebastian oppure dal Giro di Polonia in poi, obiettivo il Mondiale, anzi, i Mondiali, perché vorrei disputare non solo la crono, ma stavolta anche la strada".

Tatiana Guderzo sul podio. Bolgan

Tatiana Guderzo sul podio. Bolgan

I piazzati — Cataldo, secondo a 1’: "Ieri ho preso il via alla prova su strada per fare un po’ di ritmo, poi mi sono ritirato, ho cambiato bici e preso quella da crono, per ripassare la lezione. Oggi ho dato tutto, il massimo, sapevo che c’era da battere Pinotti, non m’illudevo di poterlo battere, anche se speravo di arrivargli più vicino. Per smaltire la delusione del Giro – ritirato a due tappe dalla fine, quando ero 12° in classifica -, adesso mi pongo come obiettivo la Vuelta". Adriano Malori, campione del mondo dilettanti a Varese 2008, terzo a 1’38": "Ho cominciato con una certa prudenza, perché la distanza era tosta, poi nella seconda parte ho fatto addirittura meglio di Pinotti. Così penso che questo podio sia un grande risultato, e un buon auspicio per il Tour. Sabato prossimo sarò là, con un’altra crono. Emozionato, entusiasta".

Mammini, vincitore negli Under 23. Bolgan

Mammini, vincitore negli Under 23. Bolgan

La regina — Se Pinotti è il re del tempo, Tatiana Guderzo ne è la regina. La campionessa del mondo su strada 2009 si è regalata la sesta maglia tricolore di una già brillantissima carriera: tre fra le elite, una da junior, più due inseguimenti individuali e uno a squadre. "Non era una crono adatta alle mie caratteristiche, e confesso che non mi ero preparata in modo particolare per questa prova, tant’è vero che la bici da crono l’ho provata per la prima volta soltanto venerdì. Ma corro per vincere, sempre, e quando capisco di non farcela, corro per far vincere una mia compagna. Com’è successo per Monia Baccaille nel Tricolore su strada. Sono stata sempre in testa, e siccome non c’erano radioline, i tempi me li urlavano, contro vento, dalla macchina. L’unica cosa che capivo è che ero in vantaggio". Mica tanto: alla fine 23" su Silvia Valsecchi e 33" su Noemi Cantele. Fra i dilettanti, vittoria di Matteo Mammini, 20 anni, della Mastromarco, la squadra che ha lanciato – fra gli altri – Vincenzo Nibali. E’ come il suo Chianti: doc. Un marchio, una garanzia.

Fonte articolo e foto: www.gazzetta.it

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