Tour de France 2010 – Dopo il bis di Chavanel a Station de Rousses, sulle Alpi succede di tutto. A Morzine vince Schleck con Evans in Giallo nel giorno del crollo di Armstrong, ma il “canguro” salta sulla Madeleine ed Andy va in Giallo. Tappa a Casar.

Il Tour sui social network
"Piu caldo che all’inferno"

Sylvain Chavanel ha conquistato tappa e maglia gialla nella prima frazione di montagna del Tour de France. In gruppo, attraverso i social network, si parla però più del gran caldo e delle fatiche della settima frazione che del colpo doppio del francese della Quick Step. I complimenti più belli a Chavanel arrivano dal compagno di squadra Carlos Barredo"

Sylvain Chavanel, di nuovo in giallo

Sylvain Chavanel, di nuovo in giallo

STATION DES ROUSSESS (Francia), 11 luglio 2010 – Sylvain Chavanel ha conquistato tappa e maglia gialla nella prima frazione di montagna del Tour de France. In gruppo, attraverso i social network, si parla però più del gran caldo e delle fatiche della settima frazione che del colpo doppio del francese della Quick Step. I complimenti più belli a Chavanel arrivano dal compagno di squadra Carlos Barredo, coinvolto nella rissa con Rui Costa sul traguardo della sesta tappa: “Grande Chavanel, ha reso allegra una giornata per me triste”.

La sfida dei big — Lance Armstrong su Twitter è il primo a commentare la tappa. “Faceva più caldo che all’inferno, e la tappa era più dura di quanto la maggior parte del gruppo si aspettasse. Mi sentivo molto bene, anche se pregavo per un po’ di pioggia. Milioni di grazie a tutti i tifosi sulla salita finale. E complimenti a Chavanel, ha corso in modo coraggioso”. Ivan Basso è sulla stessa linea: “La prima tappa alpina è andata. Calda e più difficile del previsto, sono davvero molto stanco”. “E’ stata una giornata dura che ho superato senza problemi” racconta Carlos Sastre. “Giornata davvero molto calda – commenta Cadel Evans -. Ma la settima era una tappa di collina, le montagne vere ci sono dall’ottava”. Alberto Contador è rimasto impressionato dal ritmo di corsa: “E’ stata una giornata incredibilmente calda in una tappa molto rapida e dura – scrive lo spagnolo -. La squadra si è comportata bene in ogni momento, nella prossima tappa vedremo quanto ci sarà costato”. Andy Schleck al termine della tappa ha indossato la maglia bianca di miglior giovane, già portata a Parigi l’anno passato: “Beh, sono tornato in bianco. E’ stata una giornata dura, ma cosa avrei fatto senza la mia squadra? Grazie a tutti voi ragazzi, siete grandi”. L’orso di peluche bianco consegnatogli assieme alla maglia bianca ha già trovato casa: “E’ per Leea, la figlia di Frank. Anche se non sono suo padre mi manca molto”.

gli sconfitti — Andreas Kloeden è tra i battuti di giornata essendo arrivato al traguardo con 4’ di ritardo da Chavanel: “Per me è stato un giorno davvero difficile perché faceva troppo caldo – racconta il tedesco del Team RadioShack -. Ho cercato di perdere meno tempo possibile, ma nell’ottava tappa spero di avere gambe migliori”. Samuel Dumolin era nella fuga del mattino, ma appena la strada ha iniziato a salire sul serio ha mollato: “Ero davanti ma avevo pessime sensazioni – confessa il francese della Cofidis -. Ho dato tutto quello che avevo ma non è bastato. I francesi della Quick Step sono stati bravi”. Il danese Jakob Fuglsang della Saxo Bank era atteso alla prova delle montagne, ma ha chiuso con 12’59” di ritardo: “Non è stata proprio la mia giornata. Ora aspetto con ansia il giorno di riposo”. Andy Schleck prova a consolare il compagno di squadra: “Benvenuto al Tour, amico. Sono 21 giorni di dolori e sofferenze, ma, credimi, quando arrivi a Parigi e vedi la Tour Eiffel capisci che ne è valsa la pena”.

Sfida al tempo massimo — Nonostante la caduta dopo l’arrivo a Gueugnon, Robbie McEwen è riuscito ad arrivare al traguardo nel gruppetto dei velocisti a 22’17” da Chavanel, appena dentro il tempo massimo: “E’ stata davvero dura perché mi faceva male dappertutto, ma ce l’ho fatta. Mi spiace che il mio compagno di squadra e di stanza Stijn Vanderbergh non ci sia riuscito, aveva fatto un gran lavoro per me nelle tappe di pianura”. Poi l’australiano si rivolge a Brett Lancaster: “Ti stavo insultando per il ritmo che stavi facendo nel gruppetto, ma grazie a te ce l’abbiamo fatta. Mi aspettavo un tempo massimo più alto, è stata dura rientrarci”.

Traffico in quota — Problemi per le squadre a raggiungere gli alberghi dopo la fine della tappa. “E’ passata un’ora dalla fine della corsa e ancora non ci siamo mossi” racconta allarmato il team manager della RadioShack Johan Bruyneel. “C’era un sacco di traffico sulla strada che portava dall’arrivo all’hotel – scrive la Milram sulla sua pagina Twitter -. Ci è voluto un sacco di tempo, ce l’abbiamo fatta solo 3 ore dopo l’arrivo”. Problemi anche per Michael Rogers e la sua Htc-Columbia: “Siamo appena arrivati in hotel e sono le 20.15. Doh!”. Oggi si corre l’ottava tappa, 189 chilometri da Station des Rousses a Morzinne-Avioraz, la prima vera frazione alpina del Tour 2010. “Ci aspetta un’altra tappa di montagna – racconta Manuel Quinziato poco prima di andare a dormire mentre ascolta Jeff Buckley -. Poi però ci sarà il giorno di riposo. Già non vedo l’ora”.

Schleck, il predestinato
Evans, giallo pulito

La tappa di Morzine-Avoriaz non ha segnato solo il declino di Armstrong, più umano e più vulnerabile. E’ stato anche il giorno della consacrazione del talento lussemburghese e del primato del campione del mondo, considerato il simbolo del ciclismo senza "aiuti"

MORZINE-AVORIAZ (Francia), 11 luglio 2010 – La prima storia è quella di Andy Schleck, ed è la cronaca di una vittoria annunciata, magari non oggi, non proprio oggi, non fino all’ultima pedalata di Samuel Sanchez che corrispondeva alla penultima di Andy, gli è bastato un solo colpo di pedale in più per conquistare la sua prima vittoria al Tour de France. Andy è il fratello minore (di Frank), è il figlio d’arte (di Johnny) e il figlio si-fa-per-dire (di Riis), è il bambù nato al Giro d’Italia del 2007, è il secondo al Tour 2009 dietro a Contador e già davanti ad Armstrong, è il predestinato, è il previsto. E adesso è il secondo in classifica a 20" da Evans.

IL GUERRIERO CADEL — La seconda storia è quella di Cadel Evans, ed è la cronaca di una maglia gialla annunciata, già oggi, perché il tappone alpino non prevedeva sconti né scorciatoie, non ammetteva recuperi né miracoli, e non poteva essere che Sylvain Chavanel – uomo da attacchi, da fughe, da classiche – avesse ancora energie per tenere su un terreno, verticale, che non è il suo. Evans è il campione del mondo, una botta e via a Mendrisio 2009, ma è uno che va forte dovunque, in salita e a cronometro, nelle corse di un giorno e di tre settimane, da gennaio a dicembre, e sempre quando c’è da soffrire, lui è l’immagine della sofferenza, in bici è come una pietà, piuttosto che cedere muore, piuttosto che piegarsi si spezza. Ed è l’emblema del ciclismo, come dicono qui, "propre", pulito, così da dare credibilità a tutto il gruppo (o quasi), comunque alla tesi (e non ipotesi) che si possa soffrire così senza chimica. E adesso è primo in classifica, davanti a tutti.

Cadel Evans in maglia gialla. Bettini

Cadel Evans in maglia gialla. Bettini

LANCE UMANO — La terza storia è quella di Lance Armstrong, ed è il poema di una parabola umana, di una commedia umana, di un dramma umano. Spento dal calendario: ha quasi 39 anni. Fiaccato da tre cadute: dopo la prima si è rialzato, dopo la seconda ha inseguito e raggiunto il gruppo, dopo la terza si è arreso. Ma è arrivato, come un re detronizzato, come un imperatore in esilio, spingendo un rapporto da cicloamatore, a 11’44". "Una brutta giornata", l’ha giudicata lui per tranciare voti e necrologi. Ma il suo Tour è finito, ed è finita anche la sua carriera, anzi, le sue carriere, tre per l’esattezza. Non ci sarà più l’ottava vittoria al Tour, e non ci sarà più neanche il podio. Un Armstrong finalmente umano, non che non lo fosse prima, ma finalmente umano nella sconfitta, nelle ferite, nella delusione e nel dolore, nella resa. E questo ce lo renderà anche più vicino.

Ivan Basso, 32 anni, tra i migliori a Morzine. Bettini

Ivan Basso, 32 anni, tra i migliori a Morzine. Bettini

BASSO RESISTE — Poi ci sarebbero altre storie, tante come quelle di ciascuno dei protagonisti dell’ottava tappa. Da Samuel Sanchez, che si è suicidato alle porte del paradiso, a Ivan Basso, che ha fatto della resistenza la sua bandiera e la sua personale vittoria, da Eros Capecchi, che ha attraversato le traiettorie dei campioni, a Paolo Tiralongo, lui così piccolo, trasformatosi in un gigante della strada, e restituendo al proprio cognome il senso di un ruolo, di un sacrificio, di una missione. Ma ci sono ancora due settimane di Tour da pedalare e da raccontare. E così ci sarà tempo anche per i tornanti e le gallerie delle avventure degli altri protagonisti.

Casar nel tappone alpino
Schleck nuova maglia gialla

Il francese Sandy Casar ha vinto la 9/a tappa, Cunego 3°. Andy Schleck nuova maglia gialla. Bene Contador, cedono Basso e Armstrong, crolla Evans

 

Andy Casar vince il tappone alpino. Ap

Andy Casar vince il tappone alpino. Ap

SAINT JEAN DE MAURIENNE (Francia), 13 luglio 2010 – Sandy Casar ha vinto il tappone alpino del Tour, Morzine-Saint Jean de Maurienne di 204,5 km. Il francese ha battuto in volata lo spagnolo Leon Sanchez e Damiano Cunego. Nel gruppetto dei primi anche Andy Schleck, nuova maglia gialla, e Alberto Contador, protagonisti di uno spettacolare testa a testa su La Madeleine. Basso, arrivato con Armstrong, ha perso 2’50". Crolla Evans: per lui un distacco di 8’09". Ecco la cronaca della tappa scritta in tempo reale.

La classifica generale: 1. Andy SCHLECK (Lux-Saxo Bank); 2. Alberto Contador (Spa- Astana) a 41"; 3. Samuel Sanchez (Spa-Euskaltel) a 2’45"; 4. Menchov (Rus) a 2’58"; 5. Van den Broeck (Bel) a 3’31"; 6. Leipheimer (Usa) a 3’59"; 7. Gesink (Ola,) a 4’22"; 8. L.L. Sanchez (Spa) a 4’41"; 9. Joaquim Rodriguez (Spa) a 5’08"; 10. Basso (Ita) a 5’09"

Andy Schleck, nuova maglia gialla. Reuters

Andy Schleck, nuova maglia gialla. Reuters

ORE 17,40 Cunego a botta calda "La tappa era difficile, ci abbiamo provato tutto il giorno. Nel finale non ero messo male, non ci aspettavamo l’arrivo dopo la curva ed ho dato tutto – ha raccontato, ai microfoni di RaiSport – Casar ha avuto qualcosa in più.Non sono riuscito a saltarlo, mi è mancato un pizzico di gamba: lui ha avuto uno spunto in più. Ci proverò ancora, non mancheranno altre occasioni, voglio lasciare il segno".

ORE 17,25 All’arrivo Cadel Evans, che ha perso 8’09", abbraccia il compagno di squadra Santambrogio, lo ringrazia per l’aiuto avuto nel finale. Poi si lascia andare a un lungo pianto.

ORE 17,20 Sandy Casar vince la 9/a tappa. Cunego terzo. Con il gruppetto dei primi anche Andy Schleck nuova maglia gialla e Alberto Contador. Basso e Armstrong chiudono a 2’50"

ORE 17,11 Mancano 2 km all’arrivo, i 4 fuggitivi si studiano, Contador, Schleck e Moreau hanno solo 20" di distacco

ORE 17.07 Cinque chilometri all’arrivo per Cunego e i 3 compagni di fuga. Contador e Schleck sono a 58". Evans è a 9’37"

ORE 17,01 Basso, che continua a tirare, e Armstrong transitano ai -10 con 3’36" dai primi

ORE 17.02 Schleck, Contador e Moreau passano ai -10 con 1’24". Samuel Sanchez non è riuscito ad agganciarli ed ora soffre tutto solo in pianura, pare avere anche i crampi

ORE 16,59 Dieci chilometri all’arrivo per Cunego e gli altri 3 fuggitivi. La discesa è finita

ORE 16,55 A 14 dall’arrivo i 4 di testa hanno un vantaggio di 1’51" su Schleck, Contador e Moreau; Sanchez a 2’11"; il gruppetto Basso e Armstrong a 4’45"

Ivan Basso impegnato in discesa

Ivan Basso impegnato in discesa

ORE 16,53 Schleck e Contador guadagnano sui primi: hanno 1’28 di distacco, a 1’48 Samuel Sanchez

ORE 16,49 Cunego e gli altri 3 transitano sotto lo striscione dei -20 all’arrivo

ORE 16,46 Evans passa in questo momento in cima a La Madeleine con un distacco di 9’36"

ORE 16,45 Contador che ha dato l’impressione di pedalare molto bene in salita, alla pari di Schleck, prende l’iniziativa in discesa

Ore 16,42. Crisi tremenda per Evans, che perde 9′.

ORE 16,35 Passaggi su La Madeleine, tra una marea di folla: Charteau, Cunego, Sanchez e Casar. Schleck e Contador a 2’10". Sanchez a 2’54". Menchov, Gesink e Leipheimer a 3’23. Basso ed Armstrong a 4’23". All’arrivo moncano 32 km, 20 di discesa molto tecnica

ORE 16,32 La situazione a 34 km dall’arrivo: in testa Cunego, Casar, Charteau e Leon Sanchez. A 2’46" inseguono Contandor, Schleck (maglia gialla virtuale) e Voigt; il gruppetto con Armstrong e Basso è a 1’38" dai tre primi inseguitori

ORE 16,25 I quattro battistrada sono a 3 km dal GPM de La Madeleine ed hanno 3’08" di vantaggio su Contador e Schleck, che ora sono aiutati anche da Voigt, compagno di Schleck. Il gruppetto Basso-Armstrong ha già perso 1’20" dai 2 inseguitori in lotta per la vittoria finale

ORE 16,20 Sembra che Contador e Schleck abbiamo trovato l’intesa per continuare l’azione senza scatti. Davanti Cunego e gli altri conservano 3’36". Basso ed Armstrong sono a una quarantina di secondi da Contandor e Schleck. Evans, in piena crisi, è a 6’19".

ORE 16,18 Testa a testa con continui scatti tra Schleck e Contador: mancano 37 km all’arrivo

ORE 16,15 Ora Navarro cede: è testa a testa tra Schleck e Contador. Basso e Armstrong sono a 22" e provano a rientrare. Ma faticano

ORE 16,14 Tremenda accelerazione di Navarro, con lui restano solo Contador e Schleck

ORE 16,13 Crisi nera per Evans che cede di schianto. mancano 8 chilometri per la vetta de La Madeleine. Davanti intanto rimangono solo Cunego, Sanchez e Chatreau

ORE 16,10 Nel gruppo dei big ora tira l’Astana. Cede Sastre. I fuggitivi hanno 4’42", la corsa sta esplodendo. Evans sembra in crisi

ORE 16.06 Tra i fuggitivi cede anche Voight. Sono rimasti in 5: Casar, Charteau, Moreau, Cunego e Sanchez. Intanto la Saxo Bank forza il ritmo in testa al gruppo. Sembra pedalare di nuovo molto bene Armstrong

ORE 16,02 Seleziona naturale tra i fuggitivi: cedono Gaitier e Gutierrez. Mancano 43 km all’arrivo, i fuggitivi con Cunego hanno 5’34" sul gruppo

ORE 15,52 Rinaldo Nocentini cede e si stacca dal gruppetto dei fuggitivi. Davanti tra gli italiani rimane solo Cunego. Intanto Vinokourov esce dal gruppo e tenta il difficile ricongiungimento ai fuggitivi

ORE 15,50 Trentanove anni, professionista dal 1995, Moreau era nella Festina nel 1998 (quello poi vinto da Marco Pantani), quando la squadra venne scoperta, accusata ed estromessa dal Tour de France per doping. Quattro mesi di squalifica, dal primo gennaio al 30 aprile, e poi Moreau ha ricominciato a correre. Trentatré vittorie, qualche colpo da leone (due giorni in maglia gialla al Tour 2001, il Ventoux al Delfinato nel 2007) e qualche cotta memorabile, Moreau sta correndo il suo quindicesimo Tour con la Caisse d’Epargne.

ORE 15,49 Lettura dei giornali. "Le Figaro": "Armstrong resta una megastar, ma nessuno è più grande del Tour. Il più forte è il Tour" (Christian Prudhomme, patron del Tour). – Lettura dei giornali. "Libération": "Si pensa alla carriera, alla gente ai bordi della strada. E al domani" (Lance Armstrong).

ORE 15,48 Lettura dei giornali. "Aujourd’hui": "E’ stata la prima vittoria di Andy al Tour. Ma nel 2008 non ha rincorso Carlos Sastre e quel giorno sono certo che avrebbe vinto sull’Alpe d’Huez. L’anno scorso, se non avesse cercato di portare suo fratello sul podio del Tour, avrebbe vinto anche sul Ventoux" (Johnny Schleck, padre di frank e Andy).

ORE 15,47 A 51 km dall’arrivo, i fuggitivi conservano 5’08"

ORE 15,37 I corridori hanno iniziato l’ascesa de La Madeleine: Davanti sono rimasti in 9, tra loro Cunego e Nocentini

ORE 15,23 A 62 km dall’arrivo i fuggitivi hanno un vantaggio di 6’25". Fra poco La Madeleine

ORE 15.06 A 75 km dall’arrivo, il vantaggio dei fuggitivi è salito a 6’13"

ORE 14,30 Pineau, maglia pois, transita per primo sul Col de Saisies. Il gruppo insegue a 4’29". A questo punto da scalare resta La Madelein

ORE 14,10 Tra i fuggitivi, lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) ha in classifica generale un distacco di 5’03" da Evans: sta lottando anche per la maglia gialla. Intanto a 114 km dall’arrivo, il vantaggio dei fuggitivi è di 4’55"

ORE 13,40 Sul Col des Aravis i fuggitivi passano con 5′ sul gruppo tirato dagli uomini di Cadel Evans

Grazie alla collaborazione con SRM, azienda produttrice di un misuratore di potenza usato da molti profesionista, ecco in diretta i watt e la posizione di alcuni corridori che stanno correndo

ORE 13.10 Cunego con il gruppo di testa. Il corridore della Lampre ha completato la rimonta in discesa. I fuggitivi hanno 4 minuti sul gruppo maglia gialla quando al traguardo mancano 144 chilometri.

ORE 12.55 Sul Col de la Colombière passa per primo Moreau, seguito dalla maglia a poi Pineau. In fuga anche Voigt, Casar, Nocentini, Charteau, Gaitier, Sanchez e Gutierrez. Cunego e Taaramae transitano a 40”.

ORE 12.45 La situazione quando sono stati percorsi 40 chilometri: al comando 10 corridori, Voigt, Casar, Nocentini, Pineau, Frohlinger, Charteau, Gaitier, Sanchez, Gutierrez, Moreau. Il gruppo maglia gialla è staccato di 2’27”. In mezzo, Cunego e Taaramae, a 1’30” dai fuggitivi.

ORE 12.30 Scatta nuovamente Damiano Cunego dopo essere stato ripreso dal gruppo. Stavolta il corridore della Lampre ci prova da solo e il gruppo non risponde.

ORE 12.25 A 166 km dal traguardo, ancora in testa il gruppo formato da 11 corridori, ma dietro si muovono i gregari dei big: a 1’15” ci sono Popovich e Hunter, a 2’43” Vinokourov, Kern, Horner, l’ex maglia gialla Chavanel e Perget. Evans, Contador, A. Schleck e Basso staccati di 3’22”.

ORE 12.05 Ecco l’elenco completo dei fuggitivi: Voigt, Casar, Nocentini, Hushovd, Pineau, Frohlinger, Charteau, Gaitier, Sanchez, Gutierrez, Moreau. A 40” Cunego, a 1’40” il gruppo maglia gialla. Ritiro per Eibegger (Footon) quando all’arrivo mancano 180 km.

ORE 11.55 Subito tappa nervosa, molti attacchi nei primi chilometri, col gruppo che prima rientra e poi lascia andare in fuga di 11 corridori.
Ecco "Bon jour Tour", la radiorubrica mattutina di Marco Pastonesi

 AUDIO

ORE 11.45 E’ scattata in perfetto orario la 9ª tappa. Non si sono presentati al via Gerrans (Sky), Karpets (Katusha), Kluge (Milram) e l’italiano Felline (Footon).

Altimetria della 10°tappa, la Chandury-Gap di 179 km:

Fonte articoli, foto e classifica: www.gazzetta.it
Fonte altimetria: www.letour.fr

 

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