Tour de San Luis 2011 – E’ Androni show. Serpa vince sul Mirador e prende la Maglia di leader, mentre Ferrari concede il bis a Villa Mercedes.

San Luis, Ferrari concede il bis
Oggi la crono, attesa per Basso

Il velocista bresciano, già vincitore lunedì della frazione inaugurale, si è aggiudicato la terza tappa con una spettacolare volata. Il varesino: “Ma non devo scoppiare qui, per i miei appuntamenti c’è tempo”

VILLA MERCEDES (Argentina), 20 gennaio 2011 – “17 e 17? Chissenefrega! Importante è il 17/7. Lì avrò la maglia gialla”. Ivan Basso commenta con un sorriso e facendo un’evidente allusione al Tour il suo orario di partenza nella 4ª tappa del Tour di San Luis, una crono di 20 km in programma oggi. Il capitano della Liquigas ha un umore spumeggiante nonostante una giornata decisamente dura. Prima 230 km di trasferimento, poi 164 km corsi nel mezzo del nulla e a tutta birra nonostante i 32°, poi altri 90 km dritti come una lama per tornare in albergo.

Clamoroso bis — Una tappa, la 3ª tappa che si è conclusa con il clamoroso bis di Roberto Ferrari. Il velocista bresciano, già vincitore lunedì della frazione inaugurale, oggi ha vinto pedalando sulle transenne. Una volata spettacolare. L’Argentina lancia la volata più che per un suo corridore per Maxi Richeze, un connazionale che corre per la D’Angelo&Antenucci. Ferrari non si vede fino ai 100 metri quando si sposta tutto sulla destra e trova un varco dove nessuno avrebbe il coraggio d’infilarsi. Alle sue spalle finisce il neopro’ argentino Marco Crespo, davanti a Richeze. Bernardo Riccio è 8°, Guarnieri 12°.

 


Generale — Non cambia la generale con il colombiano Josè Serpa, vincitore martedì al Mirador di Potrero, sempre leader con 4″ su Eros Capecchi e 10″ sullo spagnolo Xavier Tondo. Loro tre e l’argentino Jorge Giacinti si giocheranno la vittoria finale.

Basso come Ronaldo — Tornando alla crono di oggi c’è molta attesa sulla prestazione di Basso che qui i giornalisti locali presentano come uno dei tre corridori più forti al mondo. E, essendo in una terra che vive di calcio, per fare capire alla gente che razza di campione è il varesino osano un paragone con Cristiano Ronaldo. Ivan, come ha più volte dichiarato e come si è visto nel primo arrivo in salita, non ha la forma dei migliori. “Al Mirador mi sono staccato (47° a 3’35″, ndr) eppure salivo a 180 battiti. Devo mica scoppiare qui. Per i miei appuntamenti c’è tempo”, ha spiegato. Ma lui non ha mai preso sottogamba nessuna cronometro. Ce ne sono poche e sono troppo importanti nei grandi giri. Ogni occasione deve essere sfruttata fino in fondo come test.

Fonte articolo: http://www.gazzetta.it

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