Tour de San Luis 2011 – A Tondo Volpini la crono e la Maglia di Leader. Ed oggi si arriva in salita al Mirador del Sol di Merlo.

San Luis, a Tondo la crono
Decimo posto per Basso

L’iberico domina la quarta tappa della corsa argentina, una crono di 19,5 km, e conquista anche la leadership in classifica generale. Ivan, primo degli italiani, solo decimo. Capecchi in ritardo

SAN LUIS (Argentina), 21 gennaio 2011 – La crono è impietosa, emette verdetti. Il primo è che Xavier Tondo è l’uomo forte di questa 5ª edizione del Tour de San Luis. Lo spagnolo con una prestazione maiuscola porta alla Movistar la prima vittoria e conquista la maglia di leader della generale. Già martedì, nel primo arrivo in salita, Tondo si era messo in luce con tre allunghi tremendi portati con il 53. Ora è il favorito per la vittoria finale. Tondo forse non sarà mai un corridore per i grandi giri ma è un eccellente interprete delle brevi corse a tappe. Il suo rivale, per la generale, dovrebbe essere il colombiano Jose Serpa, che dopo il 9° posto di ieri a 40″ dal vincitore si trova ora in 2ª posizione con un ritardo di 10″.

Capecchi soffre — Seconda posizione che è stata ceduta da Eros Capecchi, ora sceso al 5° posto a 1’04″ da Tondo. La crono del giovane della Liquigas non è stata granché. Per puntare a lottare per i grandi giri deve fare un bel passo avanti. Il 14° posto finale a 1’10″ non è esaltante. A sua discolpa, il fatto che questa può essere forse considerata la prima crono che Capecchi ha affrontato per fare classifica. Il migliore degli italiani è stato così Ivan Basso, 10° a 45″ dal vincitore. Un distacco che, se si considera la stagione e i differenti obiettivi dei due ci può benissimo stare.

Il salto di Basso — Basso è parso ben differente da quello che su queste stesse strade si era visto due anni fa. Il grande salto dal punto di vista psicologico, ora è molto più sereno, lo aiuta a esprimersi meglio e a non vivere ogni prova come se fosse questione di vita o di morte. Ieri il capitano della Liquigas non si è mai scomposto, tenendo una discreta frequenza di pedalata, sempre attorno alle 100-104 pedalate al minuto. Ovvio, di strada da fare ne rimane molta per primeggiare in questa disciplina, ma la strada è quella giusta. Oggi il Tour de San Luis propone una tappa durissima con l’arrivo al Mirador del Sol di Merlo. Sono 160 km molto ondulati con arrivo in salita (6,5 km con un dislivello di 550 metri e tratti molto duri tanto che i corridori hanno montato il 28) attorno alle 21 italiane. Vedremo se Capecchi saprà rifarsi.

Fonte articolo: http://www.gazzetta.it

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