Tirreno-Adriatico 2011: e chi se lo aspettava un Evans così?

Ancora sprint sui Due Mari, esulta Haedo

L’ultima chance che la 46ma Tirreno-Adriatico offriva ai velocisti, visto che la Corsa dei Due Mari proporrà ora 2 montagnose tappe da 240 km ciascuna, la coglie non uno dei nostri e neppure quel Farrar vincitore 24 ore fa che va pure molto vicino al bis. Lo statunitense Tyler usufruisce anche a Perugia di un pilota di lusso quale il campione del mondo Hushovd, in un ultimo km tortuoso di difficile interpretazione. Farrar lancia il suo sprint forse con leggero anticipo ma è ad ogni modo poderosa la rimonta di Juan Josè Haedo. Il 29enne velocista argentino della Saxo Bank Sungard coglie il primo successo stagionale, anche il primo in carriera in suolo italiano. Farrar chiude 2o ma resta in maglia azzurra di capoclassifica. Terzo il trentino Oss, quarto un Petacchi meno brillante rispetto alla volata di Indicatore, 5o un Mark Cavendish rimasto un pò chiuso ma forse anche poco intenzionato a prendere rischi. In chiave Sanremo, pensando ad una volata che possa risolverla, fa dunque paura l’asse Garmin Hushovd-Farrar. Tra 24 ore a Chieti capiremo invece quali corridori saranno davvero in ballo per la conquista della 46a Tirreno-Adriatico, dove il Festival delle ruote veloci si è appena ufficialmente chiuso.

Lampre show a Chieti, vince Scarponi

Una tappa di gran battaglia la numero 4 della Tirreno-Adriatico, al cui comando sale Gesink, che vede però avvicinarsi tanti pericolosi avversari. Il 2° della classe è Evans, a 10”, il 3° a Basso, a 12”. 4° Scarponi a 15” e 5° Cunego a 19”. Non una buonissima giornata per Gesink, che grazie alla cronosquadre aveva guadagnato su tutti i citati avversari ben più del vantaggio che ancora ha su di loro.

Si vede andare all’attacco ma poi cedere, Visconti. Nella discesa che anticipava lo strappo finale va quindi con una gran sparata Cancellara, la tappa si decide dunque sullo strappo finale di Chieti. A circa 2 km dall’arrivo lancia un violento attacco Michele Scarponi, al quale Gilbert proba senza successo e rispondere. Sul traguardo di Chieti, l’Aquila di Filottrano, Scarponi, vince a braccia alzate, alla sua ruota Cunego, per un uno-due targato Lampre rimarchevole, nella prima tappa dura di questa Corsa dei due Mari. 3° il sempre tenace Evans, 4° a 2” un positivo Basso.

Non male anche il 6° posto di Di Luca, a 6”. RobertGesink, per il quale si pensava questo breve strappo potesse risultare ideale, chiude 7° a 12”.

Ha sicuramente motivazioni speciale Scarponi in questa Tirreno-Adriatico, considerando che è uscito sconfitto da quella di un anno fa in maniera dir poco beffarda. Il marchigiano partì, nella piatta frazione conclusiva di San Benedetto del Tronto, con in dosso la maglia di capoclassifica e 2 piccoli secondi di margine su Garzelli. Giungendo 3° nei 2 traguardi volanti posti all’interno del circuito finale, Garzelli guadagnò però 2 secondi. A pari tempo con Scarponi, la Tirreno-Adriatico 2010 fu dunque infine di Garzelli per un questione di migliori piazzamenti. Da ricordare pure che Scarponi fu il Re dei Due Mari nel 2009, quello di Chieti (dove pure vinse nel 2010) è il suo 3o successo di tappa in carriera, sui Due Mari.

In chiave classifica finale, di questa 46° Tirreno-Adriatico, la lotta diventa dunque furibonda. La crono finale spinge un po’ dalla parte di Cadel Evans, ma anche Gesink nel Tic Tac se la cava (ha vinto in avvio di stagione la crono del Tour of Oman, che ha nel suo complesso dominato). La 5°, prossima tappa, ancora di 240 km termina a Castelraimondo e dopo il Sassotetto (quota 1455 metri, a circa 90 km dall’arrivo) è un susseguirsi di strappi e discesine, senza uno straccio di pianura. La penultima presenta la durissima erta finale di Macerata. Una Tirreno che diventa tutta da seguire, dopo una frazione, la numero 4, di alto profilo nel suo sviluppo.

Gilbert più Evans, la Tirreno parla straniero

3° successo stagionale, anche 2° in terra italiana per Philippe Gilbert. Dopo l’Eroica Strade Bianche il vallone della Omega Pharma vince a Castelraimondo la 5° tappa della Tirreno-Adriatico, confermandosi uno dei migliori in assoluto quando la strada è zeppa di strappi e anche l’arrivo è di tale fattezza. Combattutissimo il finale verso Castelraimondo. Naufraga in pratica all’ultimo km il sogno di Malacarne e Amador, che erano usciti all’attacco presto (assieme ad altri 2) ma che si ritrovano risucchiati. La bagarre, più dietro, è scoppiata negli ultimi 7 km. Tra i più animosi il vincitore di ieri Scarponi, ma pure Di Luca, Cunego, Pinotti. Malacarne ed Hayman vengono inghiottita in pratica all’ultima. Dalla quale esce di prepotenza Philippe Gilbert, che va a regolare nell’ordine il connazionale Poels, Cunego, Di Luca e Amador. Perde 26” l’olandese Gesink e perde anche la maglia azzurra di capoclassifica. La indossa ora, presente nel gruppo di testa, Cadel Evans. Classifica sempre più corte. Dietro a Evans, ritardo di 2”, c’è Ivan Basso. Cunego diventa 3° a 3” grazie agli abbuoni.

La 6° e penultima tappa termina a Macerata dopo 178 km. Meno impegnativa della numero 5, presenta comunque un altro finale di strappi e insidie, un altro di quelli che per Gilbert può agire da trampolino di lancio. Sarà dunque verosimilmente la crono finale di 9.2 km martedì 13 a decidere questa Tirreno-Adriatico. In netto calo Gesink, il primo favorito per il successo finale è proprio chi adesso comanda la classifica, Cadel Evans.

Evans fa la voce del padrone

La miglior difesa è l’attacco, questa la norma che Cadel Evans applica sull’erta arrivo di Macerata, nell’ultima tappa in linea e penultimo atto della 46ma Tirreno-Adriatico. L’australiano corre con autorità, ben sostenuto dalla squadra e quando il gioco si fa duro conferma di essere un duro con la D maiuscola. Portatosi a 3” da lui dopo un precedente traguardo volante dove ne aveva guadagnati 2, Scarponi, come inizia il Muro finale di 1850 metri (anche il tratto clou del circuito conclusivo di 15 km scarsi, da fare 3 volte) va generosamente all’attacco, ma non pare avere la stessa gamba di 2 giorni fa. Evans lo va a stoppare in prima persona e cerca a quel punto il contrattacco, negli ultimi 300 metri, il campione d’Italia Visconti.

Dopo aver lasciato sfogare anche lui, è infine Evans ad alzare la voce e fare quella del padrone. Con una progressione delle sue che gli vale il primo personale acuto in carriera alla Tirreno-Adriatico. L’australiano, in dosso la maglia azzurra di capoclassifica, precede Visconti e proprio Scarponi e con questa vittoria pare aver ipotecato anche quella finale, nel caso sarà la prima Tirreno-Adriatico che metterà in bacheca.

Sulla carta favorito in vista della crono conclusiva di 9.2 km rispetto agli altri uomini di altissima classifica, Evans la affronterà ora, in virtù degli abbuoni presi all’arrivo, con un po’ più di vantaggio sugli altri rispetto a 24 ore fa. Ovvero con 9” su Scarponi, con 12” su Basso e 15” su Gesink nell’ordine. Ufficiale ora il fatto, ampiamente prevedibile, che Evans non sarà al via della Milano-Sanremo di sabato 19 marzo, l’australiano deve dunque adesso solo tenere fede alla sua fama di valido cronoman dopo di che la 46ma Tirreno-Adriatico sarà sua. Sarà dunque il primo australiano di sempre a vincerla, ne sarà nel caso, altamente probabile, un degno vincitore, perché in tutti i momenti topici c’è sempre stato. Ringraziando un po’ anche la squadra, che nella cronosquadre d’apertura ha fatto meglio della Lampre di Scarponi di preziosissimi, a posteriori per Evans, 11 secondi.

Classifica Tirreno-Adriatico dopo 6 tappe:
1.

AUS19770214 EVANS Cadel AUS BMC BMC RACING TEAM 27.26’33 02. 72

ITA19790925 SCARPONI Michele ITA LAM LAMPRE – ISD 27.26’42 0’093. 81

ITA19771126 BASSO Ivan ITA LIQ LIQUIGAS – CANNONDALE 27.26’45 0’124. 134

NED19860531 GESINK Robert G NED RAB RABOBANK CYCLING TEAM 27.26’48 0’155. 82

ITA19841114 NIBALI Vincenzo ITA LIQ LIQUIGAS – CANNONDALE 27.26’54 0’216. 71

ITA19810919 CUNEGO Damiano ITA LAM LAMPRE – ISD 27.26’57 0’247. 101

BEL19820705 GILBERT Philippe BEL OLO OMEGA PHARMA – LOTTO 27.27’06 0’338. 184

POR19851018 MACHADO Tiago POR RSH TEAM RADIOSHACK 27.27’15 0’429. 151

SWE19840404 LOVKVIST Thomas SWE SKY SKY PROCYCLING 27.27’19 0’4610. 55

ITA19760225 PINOTTI Marco ITA THR HTC – HIGHROAD 27.27’19 0’46Fonte articoli: www.sportitalia.com

Fonte classifica: www.gazzetta.it

 

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