Settimana Coppi & Bartali 2011: la prima Crono di Malori. Sella resta Leader della Generale.

Settimana Coppi e Bartali
La prima volta di Malori

Il 23enne della Lampre conquista la prima vittoria nella 4ª tappa, una cronometro di 14,3 km: “Ho dato tutto sapendo che non c’erano fuoriclasse”. Emanuele Sella si conferma leader


CREVALCORE (Bo), 25 marzo 2011 – Se la ricorderà. E ce la ricorderemo. Un rettangolo di 14,3 km, volato in 16’37”, alla media di 51,635, che sottratta la partenza significa non essere mai sceso sotto i 55 all’ora. La prima volta di Adriano Malori è la cronaca di una vittoria, se non annunciata, almeno attesa. E desiderata. E voluta. La quarta tappa della Settimana internazionale Coppi e Bartali era una cronometro da fare tutta-a-tutta, in apnea se solo fosse umanamente possibile, così piatta ed esplosiva da non avere neppure il tempo di farsi attraversare da un dubbio, da una domanda, da un’incertezza. Malori ha preceduto Luca Ascani di 8″ e l’australiano Rory Sutherland di 9″, poi il tedesco Schumacher e l’ungherese naturalizzato francese Bodrogi di 15″, sesto Diego Ulissi a 17″, settimo Giovanni Visconti a 19″, ottavo il campione svizzero Rubens Bertogliati a 23″. A metà gara il migliore tempo spettava ad Ascani, con 8’16″, contro gli 8’19″ di Malori e Ulissi.

Malori è stato campione del mondo a crono tra gli Under 23.
Malori è stato campione del mondo a crono tra gli Under 23.

Il vincitore — Ventitré anni, parmense di Traversetolo, precisamente a 89 km dal centro di Crevalcore che avrebbe battezzato, fra partenza e arrivo, la sua prima vittoria, Malori ha scoperto la vocazione di corridore contro il tempo sette anni fa, al Campionato emiliano-romagnolo a cronometro: prima corsa e prima vittoria. “Da allora mi sono impegnato per migliorare questa predisposizione”. E i risultati sono stati esaltanti: campione d’Italia, campione d’Europa, campione del mondo della specialità. “E da professionista, sempre a crono, nel 2010 un secondo posto al Giro di Baviera dietro a Monfort, un terzo al campionato italiano vinto da Pinotti, un sesto al Delfinato conquistato da Contador, nel 2011 un sesto al Giro dell’Oman sempre di Contador, un terzo alla Tirreno-Adriatico dominata da Cancellara”. Stavolta se la sentiva: “Se la sentivano di più tutti gli altri. Come se l’avessi già vinta prima ancora di farla. Ho cercato di tenere qualcosa nella prima parte, perché nella seconda ci sarebbe stato da spingere e guadagnare. E così è stato”. Ma un cronoman si costruisce giorno per giorno, e giorno dopo giorno. “Tutto serve per imparare e migliorare. A cominciare dal Tour de France dello scorso anno. Caduto e ferito, invece di tornare a casa sono rimasto in corsa, ho superato Alpi e Pirenei, e mi sono spremuto cercando di aiutare Alessandro Petacchi, come il primo vagone del suo treno. Quel Tour mi ha aiutato tantissimo: come ottenere una laurea breve all’università, non in tre anni, ma in tre settimane. E da allora mi sono sentito fisicamente più forte e mentalmente più maturo”. Poi gli allenamenti da solo: “Dietro motori, e due o tre volte la settimana con la bici da crono”. Poi la preparazione al Centro ricerche Mapei: “Intervengono nei miei metodi senza stravolgere le mie abitudini. Così, nessuna rivoluzione, solo qualche accorgimento. Ma la posizione andava già bene, e finora non sono mai andato in una galleria del vento”. Come dire: ci sono ampi margini di miglioramento. Malori trattiene la felicità: “E’ dalla Tirreno-Adriatico che pedalo bene, e anche ieri mi sono stupito di quanto andassi in salita. Oggi ho dato tutto. E sapendo che non c’erano Cancellara e altri fuoriclasse, speravo nella mia prima vittoria. Ci speravano un po’ tutti: genitori, amici e tifosi, tutti venuti a festeggiare”.

Gli altri — Ascani trattiene la delusione: “Una crono bellissima, abbiamo cercato di prepararla nel migliore dei modi, e ci siamo riusciti. Peccato averci messo 8″ più di Malori, perché l’importanza di un secondo posto non potrà mai valere il prestigio di un primo. Questa Coppi e Bartali è nata sfortunata con la cronosquadre: degli otto partiti, tre hanno forato subito, il quarto a 3 km dal traguardo, e abbiamo dovuto aspettare che cambiasse la ruota per poter arrivare insieme in cinque”. Visconti trattiene la voglia: “La crono è un esercizio che mi piace. L’ho fatta forte, e anche bene. Se ci fosse stata qualche curva in più, sarebbe stata anche più adatta alle mie caratteristiche. Invece, sui quei “dirizzoni” da alta velocità, io sono un po’ penalizzato. Domani c’è l’ultima tappa, quella del Monte Gibbio, il classico finale: due anni fa sono arrivato terzo dietro a Cadel Evans e a Damiano Cunego, ma per colpa mia, c’era il vento in faccia e sono uscito troppo presto allo scoperto”.

Classifica di tappa: 1. Adriano Malori (Lampre Isd) 16’37” media 51,635 km/h; 2. Luca Ascani (D’Angelo&Antenucci Nippo); 3) Rory Sutherland (Unitedhealthcare Pro Cycling) a 9”; 4. Schumacher a 15”; 5.Bodrogi a 15”; 6. Ulissi a 17”; 7. Visconti a 19”; 8. Bertogliati a 22”; 9. Forster a 29”; 10. Canuti a 35”.

Classifica dopo 4 tappe:

126 ITA19810109 SELLA Emanuele (ITA) 1981 AND ANDRONI GIOCATTOLI 10:49’10 214 ITA19890715 ULISSI Diego (ITA) G 1989 LAM LAMPRE – ISD 10:49’40 30355 ITA19870311 PIRAZZI Stefano (ITA) 1987 COG COLNAGO – CSF INOX 10:49’42 32413 ITA19880128 MALORI Adriano (ITA) G 1988 LAM LAMPRE – ISD 10:49’53 43586 AUS19820208 SUTHERLAND Rory (AUS) 1982 UHC UNITEDHEALTHCARE PRO CYCLING 10:49’56 46631 ITA19830113 VISCONTI Giovanni (ITA) 1983 FAR FARNESE VINI – NERI SOTTOLI 10:49’58 48774 BEL19851205 MEERSMAN Gianni (BEL) 1985 FDJ FDJ 10:50’13 1’038141 GER19810721 SCHUMACHER Stefan (GER) 1981 MIE MICHE – GUERCIOTTI 10:50’15 1’05928 ESP19770413 VICIOSO ARCOS Angel (ESP) 1977 AND ANDRONI GIOCATTOLI 10:50’18 1’081051 ITA19821130 POZZOVIVO Domenico (ITA) 1982 COG COLNAGO – CSF INOX 10:50’21 1’11

Fonte articolo e foto: www.gazzetta.it

Fonte classifica: http://www.gsemilia.it

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