Gand – Wevelgem 2011: la risposta di Boonen (davanti ad un comunque bravo Bennati) a Cancellara. In attesa di un super-Fiandre.

Boonen si riprende la Gand, Bennati la sfiora

Nel 2010, sebbene gran protagonista, le aveva prese di santissima ragione da Cancellara, sia al Fiandre che alla Roubaix. Dopo di che si era presto fermato per operarsi a un ginocchio e la sua stagione era presto finita. L’ultima grande vittoria di Tom Boonen restava dunque la Parigi-Roubaix del 2009, la 3° in carriera. Nel suo palmares ci sono però anche 2 Giri delle Fiandre e adesso anche 2 Gand-Wevelgem. Lui che se l’era aggiudicata nel 2004 ha dunque concesso il bis a 7 anni di distanza. Ed è pronto a riproporsi come grande avversario di Cancellara, per il rematch nelle Fiandre e a Roubaix. Se andassero ancora male, una bella classica di stagione Tornado Tom l’ha intanto vinta.

73° GAND-WEVELGEM, MENO TIRATA DI UN ANNO FA Fa meno selezione rispetto a un anno fa la sequenza dei 14 strappi del nuovo tracciato della Gand-Wevelgem. Voeckler, Van Vooren e Zinale, che avevano presto preso il largo, finiscono per disperdersi lungo le 14 ascese. A scollinare per primo sulla 2° ascesa del mitico Kemmelberg è il solitario Voeckler, con 35” di margine su un gruppo sfilacciato ma ancora molto numeroso. Erano in precedenza andata via, dal gruppo, in 9, a partire da Gilbert e Hushovd. Rimadti però poco all’aria.

Voeckler viene ripreso a 35 km da Vanaackerstraat, quando la sequenza degli strappi è terminata. Ancora in ballo per la vittoria ci sono almeno 60-70 corridori. L’infida pianura fiamminga spazzata dal vento, invita però, come sempre, agli attacchi.

CI PROVANO SENZA FORTUNA I 2 LIQUIGAS BODNAR E SAGAN Silvain Chavanel, il britannico Stannard, il polacco Bodnar e soprattutto Peter Sagan. Sono loro i primi a muoversi, con veemenza. Ai -28 dall’arrivo hanno accumulato già 42” di vantaggio, con la Liquigas che ha dunque mosso assieme 2 belle pedine. 4 davanti a tirare in pieno accordo, ma sale il passo anche in gruppo, che a 20 km da Wevelgem si è portato a 31” dalla testa, Gruppo che si spezza però causa caduta nella parte finale. Tra i coinvolti, senza conseguenze fisiche ma perdendo tempo prima di poter ripartire, anche Cavendish, Goss e l’iridato Hushovd. Che si rimette però ad inseguire assieme ad altri. Ai -15 km dall’arrivo i 4 di testa conservano 32” sul primo gruppo inseguitore e 56” su quello con Hushovd.

In 13 km di fuga già consumata, il quartetto di testa, dopo aver accumulato 42”, se ne è fatti rosicchiare solo 10”. Lavora sodo in testa al gruppo Gilbert, probabilmente in appoggio al compagno veloce, Greipel. La sfida tra i 4 davanti e il gruppo prosegue serratissima. A 10 km dall’arrivo Chavanel,Standard, Bodnar e Sagan hanno ancora 22”, altri 3 km e la loro dote si assottiglia, a 16”. Che diventano 12” ai -5 (km). Si stacca davanti l’esausto Bodnar, gli altri 3 resistono con 8” di vantaggio a 3 km scarsi da Vanackerstraat.

STANNARD TENTA IL COLPO DI MANO, LO RIPRENDONO SULLA RETTA D’ARRIVO . Allunga deciso ai -2 Stannard, restano lì a marcarsi Sagan e Chavanel. Standard comincia l’ultimo km con 7-8” sul gruppo, ma comincia a girarsi preoccupato e un po’ appesantito. Ha speso molto anche lui nei km precedenti per tenere viva la fuga e ne paga crudelmente dazio. Viene infatti ripreso in pieno rettilineo finale, attorno ai 300 metri dalla linea bianca. Una volata concitata vede il ritorno alla grande vittoria per Tom Boonen. 48° vittoria belga nella storia della Gand, la 2° personale per Boonen dopo quella del 2004.

Boonen, ben pilotato dai compagni, precede di mezza ruota (ma senza necessità di ricorrere al fotofinish) Daniele Bennati. Anticipato di poco da Boonen nel lanciare la volata, il Pantera recupera qualcosa, ma non abbastanza, negli ultimissimi metri. Si tratta del suo quinto 2° posto stagionale, anche del suo miglior risultato in una classica. 3° lo statunitense Tyler Farrar. 4° Greipel, 7 il vincitore del 2010 Eisel. Resta dunque ancora il Lombardia del 2008 l’ultima classica vinta da un italiano. Peccato perché in Vanackerstraat uno dei nostri è andato davvero vicino a rompere il sortilegio.

Fonte articolo e foto: http://www.sportitalia.com
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