Settimana Coppi & Bartali 2011: a Visconti l’ultima tappa, a Sella la Generale.

Coppi e Bartali, fa festa Sella
L’ultima tappa è di Visconti

Il piccolo scalatore veneto dell’Androni Giocattoli precede nella classifica finale Ulissi e Pirazzi. Al campione italiano l’ultima frazione a Sassuolo

SASSUOLO (Modena), 26 marzo 2011 – I corridori li ha bruciati. E i giornalisti li ha zittiti. Giovanni Visconti ha vinto la quinta e ultima tappa della Settimana internazionale Coppi e Bartali con una volata da campione, e non solo d’Italia. La Fiorano-Sassuolo è, nel suo piccolo (ma neanche tanto: 173,4 km), una piccola Liegi-Bastogne-Liegi: due sole le “cotes”, Montebabbio e Montegibbio, ma da affrontare due volte la prima e quattro la seconda, per un totale altimetrico da elettrocardiogramma sotto sforzo. Il basco Patxi Vila ha provato a far saltare la corsa: diciottesimo a poco più di 2 minuti dal leader Emanuele Sella, è evaso con Muraglia (il primo a lanciare l’attacco), Savini, Vona, Longo Borghini, il francese Pinot e il colombiano Chaves Rubio. Quando i sette uomini hanno guadagnato 2’15″ sul gruppo, Vila indossava virtualmente la maglia rossa del primatista.

TRICOLORE — Ma Sella e soprattutto i suoi compagni – in prima linea Alessandro De Marchi – avevano fatto i conti giusti. E lentamente, e inesorabilmente, hanno recuperato. La corsa non si è risolta neanche sull’ultima arrampicata, quando il solito Stefano Pirazzi ha attaccato. Il colpo a sorpresa stava invece riuscendo a Luca Ascani: secondo ieri nella cronometro, il “passistone” di Loreto è schizzato a un chilometro e mezzo dall’arrivo e si è spento a sette metri dalla linea. Piantato, indurito, inacidito dallo sforzo. Dietro di lui è spuntato, irresistibile, Visconti, sul venezuelano Jackson Rodriguez e sul francese Gianni Meersman. Intanto nel gruppo se la godeva Sella, che si è aggiudicato la sua seconda corsa a tappe della carriera, dopo il Brixia Tour 2005.

Visconti — Visconti, soddisfatto: “Stesso finale, stesso vento in faccia, stessa volata lunga, ma due anni fa ho perso, e stavolta ho vinto. E’ anche una questione di fortuna. E a mezzo chilometro dall’arrivo Ascani sembrava irraggiungibile. Poco più avanti mi sono detto ’o la va o la spacca’, sperando che Ascani si piantasse e che nessuno mi rimontasse. E pensare che non avrei neanche dovuto partecipare alla Coppi e Bartali. Ma la Milano-Sanremo non era andata come speravo, e sono stato criticato più di quello che meritassi. E’ vero che ero rimasto intrappolato sulle Manie, ma poi mi sono esposto, ho lottato, ho tirato. E’ anche vero che non avevo la gamba di Michele Scarponi, ma il 4 in pagella era ingeneroso. Così, invece che rimanere a casa ad allenarmi, ho preferito farlo qui, senza lo stress di vincere a tutti i costi, ma con la voglia di ’dargliela secca’. E’ la seconda vittoria dell’anno, adesso mi aspettano quattro corse prima dell’Amstel Gold Race, poi staccherò mentalmente prima del Giro d’Italia”.

Rodriguez — Rodriguez, contento: “Ero alla ruota di Visconti, e alla sua ruota sono rimasto. Sono un venezuelano veloce, da piccolo ho fatto pista, poi solo strada. Ho vinto in Portogallo e in Argentina, in Messico e in Venezuela, anche a Santo Domingo, mai in Italia. Ma datemi tempo. Prima o poi…”.

Sella — Sella, sorridente: “Un altro passo avanti. La squadra è stata formidabile: abbiamo gestito l’intera tappa, tenendo il ritardo dalla fuga sotto controllo, quindi facendo l’andatura per evitare altri strappi. All’arrivo, ad aspettarmi, c’erano mia moglie, i miei genitori e i miei suoceri. Gli è andata bene: se non avessi vinto, d’ora in poi gli avrei vietato di venire alle mie corse. Adesso due settimane di allenamenti in altitudine al Sestriere, poi Giro dell’Appennino e Giro del Trentino per tornare, finalmente, al Giro d’Italia”.

Pirazzi — Pirazzi, sereno: “Ci ho provato ai piedi dell’ultima salita, ma più di una cinquantina di metri non sono riuscito a guadagnare. Un secondo posto di tappa e il terzo nella classifica generale: prendo tanti rischi, ma anche queste soddisfazioni. Mi aspettano Giro dell’Appennino e Vuelta Castilla y Leon, e poi il Giro. La tappa Orvieto-Fiuggi finisce proprio a casa mia. La conosco a memoria, potrei farla a occhi chiusi. E gli ultimi 3 km sono in salita”.

Ulissi — Diego Ulissi, serafico: “Ci ho provato a 500 metri dalla cima dell’ultima salita, ma mi è andata male. Ci ho riprovato in volata, quinto. Almeno ho vinto la classifica per i giovani. E intanto noi Lampre abbiamo anche festeggiato la prima vittoria di Adriano Malori. Va bene così”.

Classifica Settimana Coppi & Bartali 2011:

26ITA19810109 SELLA Emanuele (ITA) 1981 AND ANDRONI GIOCATTOLI 14:57’34 214 ITA19890715 ULISSI Diego (ITA) G 1989 LAM LAMPRE – ISD 14:58’04 30355 ITA19870311 PIRAZZI Stefano (ITA) 1987 COG COLNAGO – CSF INOX 14:58’06 32431 ITA19830113 VISCONTI Giovanni (ITA) 1983 FAR FARNESE VINI – NERI SOTTOLI 14:58’12 38513 ITA19880128 MALORI Adriano (ITA) G 1988 LAM LAMPRE – ISD 14:58’17 43686 AUS19820208 SUTHERLAND Rory (AUS) 1982 UHC UNITEDHEALTHCARE PRO CYCLING 14:58’30 56774 BEL19851205 MEERSMAN Gianni (BEL) 1985 FDJ FDJ 14:58’33 598141 GER19810721 SCHUMACHER Stefan (GER) 1981 MIE MICHE – GUERCIOTTI 14:58’39 1’05928 ESP19770413 VICIOSO ARCOS Angel (ESP) 1977 AND ANDRONI GIOCATTOLI 14:58’42 1’081051 ITA19821130 POZZOVIVO Domenico (ITA) 1982 COG COLNAGO – CSF INOX 14:58’45 1’11

Fonte articolo: www.gazzetta.it

Fonte classifica: http://www.gsemilia.it

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