Giro del Delfinato 2011 – Dopo un prologo col “Boom”, domina la “V” nel primo arrivo in salita di St Pierre de Chartreuse, con tappa a Van Den Broeck e Maglia a Vinokourov, ma nella crono di Grenoble spunta la “doppia V”, quella di Wiggins che va in testa (tappa a Martin). Le due frazioni per velocisti dominate dall’astro nascente Degenkolb, ma che peccato a Macon per Malori. Domani parte il trittico conclusivo di arrivi in salita.

Delfinato, altro prologo col Boom

Dopo quello del Qatar, anche il secondo successo stagionale di Lars Boom matura in un cronoprologo, un genere del quale l’olandese si qualifica ormai come uno dei veri specialisti del gruppo. Nei 5.6 km di Saint Jean de Maurienne (quasi ai piedi dell’Alpe d’Huez, in Savoia), atto inaugurale del Giro del Delfinato, Boom si è imposto in 6’18”, precedendo di 3” Vinokourov, con il britannico Wiggins 3° a 6” e il giovane tedesco Degenkolb 4° con lo stesso tempo. 47° a 21” Dario Cataldo è stato il primo dei nostri, mentre il più jellato è stato quel Malori che poteva fare un buon tempo. Un guaio meccanico lo ha relegato in ultima posizione (175mo) con ritardo di 2’54” da Boom. Prologo tranquillo, senza correre rischi per l’ancora un po’ malconcio (sotto l’occhio destro) Ivan Basso, che ha chiuso in 6’52”, posizione numero 102 a 34” da Boom.

La 1° tappa in linea (2° giorno di corsa) è la Albertville-St Pierre de Chartreuse, di 144 km. Breve ma per nulla semplice. 4 i GpM anche se nessuno troppo esigente, per complessivi 15 km scarsi di salita effettiva. In salita però anche gli ultimi 7 km, pendenza media del 4.8%. Molto impegnativo è l’ultimo km, che impenna attorno all 8%. Tappa che un po’ di selezione e di classifica indicativa sembra poterla produrre.

Vino e Van Den Broeck, è il V-Delfinato

Sono un belga, un francese e un colombiano gli animatori della fuga che prende forma al km 20 e anima la 1° tappa in linea sino ai -10 km dall’arrivo in salita di St Pierre de Chartreuse. Vandousselaure, Jerome e Duque i 3 coraggiosi di giornata.

La corsa versa inizia dunque ai piedi dell’ascesa finale, 7.4 km alla media del 4.8%. E’ la BMC di Cadel Evans a impostare la salita, dove gli attacchi cominciano presto. Primi a muoversi Sivtsov e Van Den Broeck, su quali si riporta il campione di Francia Voeckler. Si assottiglia alle loro spalle il gruppo dei più immediati inseguitori, a 4 km scarsi dalla fine riaccelera Van Den Broeck mentre gli altri due mollano. Una quindicina i corridori che compongono il primo gruppo.

Vandenbroeck affronta l’ultimo km ancora solo al comando e insiste in progressione. Scatta secco da dietro ‘El Purito’ Rodriguez ma in maniera tardiva. Van Den Broeck la spunta di 6” su Rodriguez, a 7” Cadel Evans, assieme a Vinokourov, Roche e Boasson Hagen. Corridori sgranati all’arrivo di St Pierre de Chartreuse, dove Ivan Basso chiude lontano dai primi. In 117ma posizione, a 3’09”. Il migliore dei nostri, a St Pierre de Chartreuse, Bellotti. 44° a 1’24”.

5° al Tour de France 2010, Van Den Broeck spera di fare ancor meglio nella prossima e non più lontana Grande Boucle. Ha intanto ottenuto, incredibile, il primo personale successo in carriera, lui che è stato anche 7° al Giro del 2008.

In testa alla classifica, con Boom prevedibilmente in affanno sul finale a salire, passa il 2° del prologo, Vinokourov. Il kazako ha 3” su Van Den Broeck, 5 su Evans e 7 su Wiggins. Possibile che il vincitore finale sarà uno di questi 4. Molto possibile. Il primo dei nostri in graduatoria è Bellotti, 45° a 1’45”. Basso occupa la posizione numero 116, ritardo di 3’34”

La 2° tappa in linea (3° giornata di corsa) è la Voiron-Lione di 179 km. Con 4 salitelle (4° categoria), l’ultima delle quali ai -8 km dall’arrivo. La retta finale nei suoi ultimi 100 metri, si impenna attorno al 5%.

Degenkolb alla sesta, Vino sempre in testa

Classe terribile, quella ciclistica del 1989. Della leva fa parte anche il nostro Guardini e pure John Degenkolb. Fattosi conoscere per il 2° posto nella volata mondiale under 23 di Geelong 2010 (dietro all’australiano Matthews) e quindi passato professionista con la HTC Columbia, Degenkolb è appena salito alla quota 6 successi stagionali. Cinque sino alla volata di Lione, con gli ultimi 1400 metri in salita (al 5%), nel 3° atto del Giro del Delfinato, corsa nella quale il tedesco mette il primo sigillo in carriera.

Tappa che vede partire all’attacco Tjallingi, Brice Feillu e Van de Walle, dopo 10 km- Saranno ripresi ai 10 scarsi dall’arrivo di Lione, dopo circa 150 km vissuti all’aria. Bagarre nel finale salire. Prova l’allungo senza successo Voeckler, chi azzecca i tempi, di potenza, è infine Degenkolb. Che precede Dumoulin e il tedesco Martens. Conserva la leadership in classifica Alexander Vinokourov. Una caduta spezza il gruppo e fa perdere 6” sia a Van Den Broeck che Evans. Il kazako porta dunque a 11” il margine su Van Den Broeck (2°), Wiggins è 3° con il medesimo ritardo. 4° Evans a 13”

Altra giornata non buona per Ivan Basso, che sta però evitando di forzare troppo. A Lione il varesino è giunto 117mo, a 1’13”. In classifica accusa un gap di 4’47”.

La 3° tappa è forse quella chiave. 45.5 km di crono individuale, partenza ed arrivo a Grenoble, lungo un tracciato molto vallonato, con 2 tratti di salita e altrettante picchiate. Crono che verrà autenticamente riproposta al penultimo giorno del sempre più vicino Tour de France, del quale pure potrebbe risultare tappa determinante. Crono dunque più che mai da seguire. Anche per capire un po’ meglio chi potrebbe vincere il 63° Giro del Delfinato.

A Martin la crono, a Wiggins il comando

E’ Bradley Wiggins il nuovo leader della classifica al Giro del Delfinato dopo il 4a atto, quella lunga crono di Grenoble (42.5 km) che verrà identicamente riproposto, suo penultimo atto, al Tour de France in partenza sabato 2 luglio. Il britannico conferma, ove ancora ve ne fosse bisogno, di essere una totale specialista del Tic Tac, sia che siano crono brevi o lunghe. Nel tracciato vallonato di Grenoble, Wiggins chiude al 2° posto, in 55’38”, a 11” dal vincitore della prova, il tedesco Tony Martin. Il britannico paga anche il fatto di aver trovato pioggia e strada bagnata nella 2° discesa, ma può essere comunque soddisfatto di quanto raccolto. Wiggins rifila infatti 1’09” a Cadel Evans (6°) e addirittura 2’07” all’ex leader Vinokourov.
Nella nuova classifica generale, Wiggins precede di 1’11” Evans, di 1’21” Brajkovic (vincitore della corsa nel 2010), di 1’56” Vinokourov. Non ha dunque ancora ipotecato la vittoria finale Wiggins, considerando le tante montagne ancora da scalare. Ma delle chances di farcela adesso le ha. Come le ha Evans, che dopo una prima parte di crono non buonissima, è andato in crescendo.

TEST NEGATIVO PER BASSO. Tempo di 1 ora 1 minuto e 43 secondi quello che fa segnare Ivan Basso. Tempo dunque altissimo, superiore di 6’16” a quello del vincitore. Scatta dunque per Ivan il campanello d’allarme in vista del Tour ? A Grenoble il migliore dei nostri è stato Malori, 11° in 57’31.

4° crono vinta in stagione nel mentre da Tony Martin. Il 26enne di Cottbus è sempre più, dopo Cancellara, il numero 2 assoluto nel Tic Tac. Occhio dunque anche a Martin nella penultima tappa del prossimo Tour, il 23 luglio. Da Grenoble a Grenoble, lungo 42.5 km

173.5 km con arrivo a Macon, la 4° tappa presenta 3 salitelle, tutte lontane dal traguardo. In quella che è la tappa più facile del 63° Giro del Delfinato.

In Delfinato guizza ancora Degenkolb

Secondo successo personale al 63° Giro del Delfinato e 7mo di stagione per Herr Degenkolb, come Herr Zabel, al quale dicono, sempre più persone, ciclisticamente assomigli. Il 21enne della HTC Columbia ripropone ad ogni modo per l’ennesima volta il suo spunto poderoso. Peccato per Adriano Malori, però.

LA TAPPA Percorsi solo 4 km dal via, esce dal gruppo il francese Jeremy Roy. Altri 1500 metri e piomba su di lui Adriano Malori, con il gruppo ad osservare. Nasce così, dopo 6 km scarsi la sortita a 2 che marchia a fuoco la tappa. 12mo ieri nella crono (anche causa caduta, sarebbe altrimenti entrato nei 10) Malori è un gran bel passista, lo stesso Roy è un corridore vero. I due pompano in pieno accordo, accumulano un massimo vantaggio di 4’25”, dopo una settantina di km. Ai -10 dal traguardo di Macon Roy e Malori conservano però miseri 45” su un gruppo che ha aumentato il passo da km e km. Il sogno di Roy e Malori inesorabilmente sfuma a 2 km da Macon dopo 165 km di fuga, purtroppo invano. E’ dunque volata, dalla quale esce vincitore, di prepotenza, ancora John Degenkolb. Il tedesco precede il norvegese Boasson Hagen, al terzo posto l’argentino Haedo. 7mo Marco Bandiera. Immutata la classifica, sempre comandata da Wiggins.

DA ADESSO IN POI SOLO MONTAGNE – Comincia dunque con l’arrivo di Les Gets, dopo 2010 km, la 3 giorni di tutta montagna che concluderà il 63° Giro del Delfinato. 2 colli di 2° categoria precedono l’ascesa finale, di 10.7 km al 4.7% di media. Una salita irregolare, con qualche tratto di falsopiano e un paio di impennate al 7%. Una tappa che produrrà comunque selezione. Primo test dunque per Wiggins, che proprio un fior di scalatore non è.

Classifica Giro del Delfinato 2011 dopo 4 tappe:

Altimetria della 5°Tappa, la Parc des Oiseaux – Villars-les-Dombes – Les Gets di 210 km:

Fonte articoli e foto: http://www.sportitalia.com

Fonte classifica ed altimetria: http://www.letour.fr

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