Settimana Tricolore 2011 – Assegnati i primi titoli in Sicilia

20/06/2011 10.12.26
TRICOLORE MASTER: Titoli a D’Errico (M2), Di Leonardo (ES), Ferri (M1), D’Ascenzo (M3) e Colagè (M4)

Motta S. Anastasia (19/6) – Una giornata assolata e particolarmente calda, con la temperatura massima a sfiorare i 35 gradi, ha accolto a Motta S. Anastasia gli atleti partecipanti al Campionato italiano strada amatori, categorie Elite – Master 1 – Master 2 – Master 3 – Master 4. Partenza puntuale alle ore 14,30 per l’appuntamento intitolato alla memoria di Carmelo Gennaro, indimenticato giornalista del quotidiano La Sicilia, che nel corso della sua ultradecennale carriera ha seguito tutte le principali competizioni sportive, mantenendo però nel cuore uno spazio speciale per il ciclismo. Scomparso lo scorso anno dopo una lunga e onorata carriera, Carmelo Gennaro ha seguito il ciclismo per le pagine del quotidiano etneo sin dai primi anni’60. È stato protagonista di momenti memorabili del ciclismo etneo, come nel 1979, quando Francesco Moser, che oggi compie 60 anni, vinse il tricolore tagliando per primo il traguardo nel circuito in territorio di Acicatena. Ha raccontato anche la cronaca delle tappe che in passato hanno toccato la Sicilia, durante il Giro D’Italia. Oltre ad avere seguito diverse Olimpiadi, si occupò anche di ciclismo a livello locale, con il giro della Provincia di Catania, e regionale; fu memoria storica del Calcio Catania, squadra che ha seguito sia nelle magiche stagioni della serie A, negli anni ’60, che negli anni bui dei dilettanti e della serie C; scrisse anche un libro con il “maestro Gigi Prestinenza” che raccontò la storia del Catania dal 1946 ai giorni nostri. Non si perdeva una tappa del Giro D’Italia, del Tour de France, e della storica, nobile Milano-Sanremo, le classiche del ciclismo. Ci ha lasciato lo scorso anno, ma rimane immutata la passione per il ciclismo che è stato capace di trasmettere.
In 124 i Master al via della gara. Assiste anche Nicolò Mu, 70 anni di Olbia, che ieri, nella prima giornata della Settimana Tricolore, si è confermato per la settima volta campione italiano nella categoria Master 8.
Mu, ritornato a Motta S. Anastasia per incoraggiare il conterraneo Marco Atzori (categoria Master 3), ha così giudicato il circuito scelto dagli organizzatori: «È un bel tracciato, che inizialmente sembra facile, ma in realtà è molto selettivo. La difficoltà maggiore è rappresentata dalla salita che si trova a circa 5 chilometri dall’arrivo; salita che sembra addomesticabile ma che invece addomestica i ciclisti».
Presente al via anche il vice presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Gianni Sommariva, che ha sottolineato: «Una gara entusiasmante ed impegnativa, con gli 83 chilometri complessivi del percorso che mettono a dura prova i ciclisti».
Vito Virgillito, 81 anni, storia del ciclismo mottese, che ha vinto la sua prima corsa nel 1949 al Campionato siciliano, ha aggiunto visibilmente emozionato: «È stato davvero un grande onore per la città di Motta ospitare questa manifestazione che rimarrà negli annali».
Un concetto questo ribadito anche dall’assessore allo Sport, Turismo e Grandi eventi, Vito Caruso: «Una kermesse sportiva molto importante per la visibilità mediatica del nostro territorio, volano anche per il turismo e per le nostre manifestazioni di punta: le Feste Medievali che si svolgono a cavallo di Ferragosto e per circa dieci giorni con protagonisti i famosi gruppi di sbandieratori e musici dei tre rioni locali (Maestri, Vecchia Matrice, Panzera), e la Festa Grande della Patrona S. Anastasia, che si tiene ogni quattro anni dal 22 al 25 agosto».
Lo start alla gara è stato dato dal consigliere nazionale della Federazione ciclistica, Camillo Ciancetta.
Nel primo dei cinque giri in evidenza Matteo Cecconi, in fuga con una trentina di secondi di vantaggio su Vincenzo Palumbo e 40 sul gruppo.
All’inizio del secondo giro Fabrizio Ferri si è quindi riportato sul battistrada. La coppia è stata raggiunta poco dopo da Gaetano Del Prete, Flaviano Mogavero e Giuseppe Navedoro, con quest’ultimi tre che hanno preso la testa della corsa con una decina di secondi di vantaggio sul gruppo.
Al chilometro 24 fuggitivi raggiunti e gruppo compatto.
Occorre attendere il chilometro 34 per registrare un nuovo tentativo di allungo, provato dal tandem Gaetano Del Prete e Stefano Miniello, subito annullato dal gruppo.
Nel terzo giro di gara Marco Lucci passa brevemente al comando riuscendo a racimolare un vantaggio di dieci secondi sul gruppo prima di essere raggiunto al chilometro 38.
Attorno al chilometro 40 di gara tre uomini in vantaggio: Antonio Borrelli, Antonio Valletta e Paolo Di Leonardo. Il distacco cresce: prima a 25 secondi al chilometro 43, quindi a 37 secondi due chilometri dopo.
Il terzetto incrementa ancora il vantaggio nel quarto giro, portandolo a 39 secondi.
Il gruppo al chilometro 53 riesce a rosicchiare 4 secondi ai fuggitivi.
Alfonso D’Errico al chilometro 56 si sgancia dal gruppo riuscendo a portarsi a 20 secondi dai tre in fuga. Li raggiunge poco dopo formando un quartetto che accumula una quarantina di secondi sul gruppo.
A fine quarto giro (il penultimo, percorso ad una media di 44,627 km/h) il vantaggio arriva ad un minuto. A questo punto il gruppo però reagisce ed inizia progressivamente a ridurre il distacco dei fuggitivi (al chilometro 65 arriva a 34 secondi, è di 28 secondi al 67°).
In vista del traguardo il gruppo riduce ancora il vantaggio portandolo a 14 secondi al chilometro 71.
Quando mancano 1500 metri al traguardo la fuga si conclude ed il gruppo si ricompatta.
Spettacolare la volata sulla salita finale; a tagliare per primo il traguardo in 1h49’51” è il pugliese Alfonso D’Errico (neo campione italiano M2), della New Limits Studio Moda, che precede Paolo Di Leonardo (campione italiano Master Elite) e Stefano Colagè (campione italiano M4). Gli altri neo tricolori sono Fabnrizio Ferri (M1) e Valdimiro D’Ascenzo (M3).
Le dichiarazioni dei vincitori
Alfonso D’Errico (New Limits Studio Moda), vincitore assoluto del Campionato italiano strada amatori, Categorie Master 2: «Sono felice. È la prima volta che mi aggiudico il Campionato dopo diversi tentativi. Non ho particolarmente sofferto il caldo di oggi in quanto, in vista della competizione siciliana, mi sono allenato ogni giorno a mezzogiorno abituando il mio fisico alla particolare fatica. Voglio dedicare questo mio successo ai miei amici di San Severo, in provincia di Foggia».
Paolo Di Leonardo (Team Calcagni), vincitore della categoria Elite Master: «Ho sfruttato energia e voglia in volata. Anch’io non ho sentito la fatica più di tanto poiché mi sono allenato tantissimo e con impegno in vista di questa gara».
Fabrizio Ferri (Ristorante Peppe e Rosella), grossetano, vincitore della categoria M1: «È stato davvero un gran piacere confrontarmi con avversari di questa caratura. Adesso mi auguro di poter ritornare al più presto in pista».
Vladimiro D’Ascenzo (G.C. Melania), teramano, vincitore della categoria M3: «È stata una gara molto veloce nonostante il gran caldo di oggi. Nella volata finale ho dato il massimo ma c’è stato chi ha meritato più di me».
Stefano Colagè (Galluzzi Acqua e Sapone), vincitore della M4: «Ho avuto qualche difficoltà nella salita prima dell’arrivo, poi mi sono ripreso ed ho potuto affrontare nel migliore dei modi una volata che è stata davvero entusiasmante. Mi ha fatto particolare piacere incontrare qui a Motta Angelo Cutispoti, presidente della società Jolly Componibili con la quale ho corso dal 1988 al 1990».

22/06/2011 16.14.11
SETTIMANA TRICOLORE: Al veneto Riccardo Donato il titolo italiano juniores in volata sul laziale Valerio Conti

Giardini Naxos (ME) (22/6) – È Riccardo Donato ad alzare per primo le braccia sul traguardo di Giardini Naxos, e ad aggiudicarsi la maglia tricolore di campione juniores su strada, al termine di una corsa “calda” e durissima. I viali dietro il porto di Giardini Naxos accolgono la Settimana Tricolore segnata dal clima torrido che sembra far bollire anche il mare azzurro della baia di Taormina. I ciclisti lo possono ammirare durante il “giro panoramico” offerto prima del via vero e proprio, che li porterà fino al circuito di Mascali. Tutti presenti i grandi favoriti della vigilia, da Cigala della Aspiratori Otelli a Martinelli della Feralpi, a Bonifazio della Team Pbr. Tra tanti big, diversi outsider che sognano di poter conquistare la maglia tricolore riservata alla categoria juniores; tra questi anche Nicola Genovese della Dynatek Sicilia, che guida la pattuglia degli otto siciliani in gara (con lui, Longhitano, Caracciolo, Schipelliti, Calabrese, Ambrogio, Santoro e Cataudella). «Gioco in casa, mi auguro di fare bene – spiega Genovese –. Vincere è possibile, sto attraversando un buon momento di forma, conquistare il tricolore sarebbe la ciliegina sulla torta. Ci credo anche perché il circuito è buono per le mie caratteristiche, un circuito adatto ai velocisti».
A seguire la corsa anche un ospite d’eccezione, Rino De Candido, commissario tecnico della nazionale juniores che tra i ragazzi in gara sceglierà gli otto-dieci atleti che parteciperanno ai campionati europei in programma nelle Marche, a Offida.
I ciclisti lasciano la Consolare Valeria, oggi Statale 114, e s’introducono nel circuito di Mascali che percorreranno per nove volte prima di dirigersi di nuovo verso l’arrivo, sempre a Giardini Naxos, contrada Recanati. Il gruppo pedala compatto, e affronta la salita che porta verso Nunziata disturbato solo da un po’di brecciolino lungo il margine destro della strada.
Il primo tentativo di fuga si registra al km 15: lo prova il ciclista con la pettorina numero 100 Lorenzo Friscia dell’Aquila Ganzaroli, ma è una fuga di breve durata: il gruppo lo riprende dopo soli 3 chilometri.
In quattro tentano la seconda fuga sono Christian Scerbo della Brugherio, Stefano Debellis della team Danieli, Nicola Campigli della Berti Mobili Benassi e Simone Sterbini della Fassa-Bortol, che staccano il gruppo al chilometro 29, e dopo averne percorsi altri 5 mantengono un vantaggio di 28″.
Dopo la prima ora, la gara procede a una media di 38,3 km/h, e il margine dei quattro fuggitivi si incrementa lentamente fino a raggiungere il minuto e 16″ al km 47; poi il gruppo si rifà sotto e in solo un altro chilometro, dimezza lo svantaggio scendendo a 50″.
Al km 53 cambia la formazione dei quattro in fuga: si arrende Christian Scerbo, che perde contatto, mentre sui fuggitivi recupera Claudio Mitrofan della Fdb.
Dopo 41 chilometri, al km 70, finisce la fuga di Debellis, Campigli, Sterbini e Mitrofan: il gruppo all’inseguimento rientra prepotentemente sui fuggitivi, trascinato da un plotone di 17 ciclisti che danno vita a un’azione di forza. Tra loro ci sono Andrea Garosio della Capriolo e Stefano Nardelli della Montecorona, dati nel novero dei favoriti. Ma il resto del gruppo non è lontano.
La fatica e il caldo si fanno sentire, la media-gara scende a 37,250 km/h. Al km 80 il vantaggio dei 21 sul gruppo è di 34″. Nuova azione d’attacco nel gruppo dei battistrada al km 89 di gara, quando ne mancano poco più di 30 all’arrivo: Federico Capretti della Contri Autozai Tagliaro, Giacomo Forconi della Campi Bisenzio e Gianmarco Cenci della Mengoni Campocavallo forzano il ritmo e riescono a sgranare il gruppo di testa. Li inseguono altri tre atleti, con un distacco di appena 25″: si tratta di Nicola Campigli, Michele Maggi della Cycling Team Naizzoli e Riccardo Donato della Work Service Brenta. Il resto del gruppo è a 52″.
A tagliare per primo il traguardo volante è Giacomo Forconi. Dopo, intorno al km 93, il sestetto al comando si ricompatta, con Campigli, Donato e Maggi che rientrano su Capretti, Forconi e Cenci. Quest’ultimo si stacca però dopo pochi chilometri, in testa restano in cinque. Il resto del gruppo è a 46″.
Azione tambureggiante di Conti, che forza il ritmo, rientra di prepotenza sui sei di testa, e facendo l’andatura spezza il gruppetto dei battistrada, trascinando con sé Riccardo Donato. Il loro vantaggio è di 37″ su un’altra coppia, formata da Capretti e Forconi, quando mancano 27,5 km all’arrivo.
Fuori dal circuito di Mascali la corsa accelera bruscamente e scivola via veloce verso il traguardo di Giardini Naxos con le posizioni invariate e il gruppo che recupera sulla coppia Capretti-Forconi. Restano avanti Donato e Conti, con un vantaggio di 10″ a poche centinaia di metri dall’arrivo. Sul traguardo arriva prima Donato, che alza le braccia staccando in volata Conti. Terzo è Simone Consonni, della Aurea Zanica, che in volata riesce a precedere il resto del gruppo (nella foto il podio).
«È veramente un sogno – afferma a fine gara Riccardo Donato –. Speravo di far bene, ma un risultato del genere era troppo grande per poterlo immaginare. Sono stato fortunato a trovarmi nel gruppo di testa, e bravo nell’indovinare la fuga giusta e a quel punto ho capito che potevo giocarmi tutte le mie carte. Dedica a tutta la squadra e allo staff tecnico che ci segue in maniera meticolosa, e alla mia famiglia che mi segue sempre».
Questo il film della corsa per il neo campione d’Italia: «Sono andati in fuga in quattro, li abbiamo ripresi, poi nella penultima salita è rientrato Conti e abbiamo provato insieme, rimanendo così fino al traguardo. Un circuito durissimo, un gran caldo che abbiamo sofferto tutti, già nel primo giro ho consumato due borracce d’acqua: una tortura, ma alla fine vincere vale tutta la fatica spesa. Un po’ di paura l’ho avuta quando il gruppo ha provato a rientrare negli ultimi minuti, perché sapevo che se si fosse arrivati a un arrivo in volata sarebbe stato tutto più difficile. Ma è andata bene».
C’è un po’ di delusione nella voce di Valerio Conti, che con la sua azione di forza ha cambiato l’inerzia della gara. Arrivando dalle retrovie, ha raggiunto il gruppo di testa trascinando con sé Donato che, però, sul traguardo ha avuto la meglio: «Complimenti a Riccardo che è stato più veloce. Avrei dovuto sfruttare forse meglio la salita che, però, non era abbastanza selettiva. Sono stato bravo a rientrare sui fuggitivi, ma la salita è stata troppo breve per staccare anche Donato, che poi all’arrivo ha saputo fare meglio».
La soddisfazione di Simone Consonni, invece, è quello di avere vinto la volta sul gruppo per la medaglia di bronzo: «Forse ci si poteva organizzare meglio con la squadra, ma è andata così, va bene. Il rammarico c’è perché non sono riuscito a staccare il gruppo compatto, ma in volata sono riuscito a superare Martinelli, quindi va bene così».
Soddisfazione anche per le autorità, nello specifico i sindaci di Giardini Naxos e Mascali, teatro di questa “tappa” della Settimana Tricolore: «Da anni stiamo lavorando per associare al binomio mare e cultura anche lo sport. Quello di oggi è un evento importantissimo dal punto di vista promozionale per la nostra città».
«Per Mascali è stata una giornata di sport e di festa – afferma Filippo Monforte, primo cittadino mascalese –. Siamo felici di aver potuto ospitare la Settimana Tricolore, e questa tappa in particolare che ha visto i futuri campioni di questo sport, transitare più volte nel nostro territorio. È stata una bella manifestazione».
Quest’anno Donato si era imposto nella gara di Zambana (Trento) e aveva ottenuto due brillanti secondi posti nell’internazionale Trofeo Buffoni a Montignoso (MS), e nel Giro delle Conche a Silvelle (TV).

Ordine d’arrivo: 1. Riccardo Donato (Work Service Brenta) km 123,500 in 3h08’43”; 2. Valerio Conti (Guazzolini Coratti – Fassa Bortolo); 3. Simone Consonni (Team Imm. Aurea Zanica) a 11”; 4. Davide Martinelli (Gc Feralpi); 5. Niccolò Bonifazio (Team P.B.R.); 6. Federico Zurlo (Postumia 73 Dino Liviero); 7. Luca Pacioni Sidermec F.lli Vitali): 8. Giacomo Peroni (Assali Stefen Zamboni): 9. Andrea Canovi (Gdc Contri Autozai Tagliaro); 10. Marco Chianese (Uc Atellana).

 

23/06/2011 12.34.54
SETTIMANA TRICOLORE: Corinna Defilè conquista il titolo italiano donne juniores. Sul podio Stricker e Cornolti

Milazzo (ME) (23/6) – Corinna Defilè, della bergamasca “Team Valcar”, è la nuova campionessa italiana per la categoria Juniores Donne (nate negli anni 1993-1994). La cuneese, nata il 15 dicembre del 1994, si è aggiudicata in volata la gara disputata stamane a Milazzo, primo dei due appuntamenti “rosa” previsti oggi dal programma della Settimana Tricolore 2011. Sul traguardo la Defilè ha avuto la meglio su Anna Zita Maria Stricker (Lievore Detersivi Artuso Legnami) e Veronica Cornolti (Nuovo Ciclismo). Dopo le giornate torride di Paternò e Giardini, Milazzo accoglie la Settimana Tricolore del Ciclismo con una temperatura più mite. Si parte dal Lungomare Garibaldi verso il circuito cittadino della città del Capo, 10,8 Km da ripetere sette volte. La bandiera a scacchi è sventolata dall’assessore allo sport del Comune di Milazzo, Pippo Midili. 67 le cicliste partenti, in rappresentanza di 17 squadre.
Dopo il via, fasi di studio con il gruppo rimasto compatto, tirato da Vanessa Zanella della S.C. Vecchia Fontana, al passaggio sul traguardo del primo dei sette giri compiuti su circuito cittadino. La media del giro è stata di km/h 34,200.
Nessun tentativo di fuga, ma gruppo leggermente sgranato anche al secondo passaggio con la carovana guidata da Chiara Vannucci della GS Cicli Fiorin Despar ASD, ad una media leggermente più elevata (km/h 34,590).
La gara ha iniziato ad animarsi nel terzo giro grazie allo spunto di Alice Maria Arzuffi (GS Cicli Fiorin Despar AASD), più volte campionessa italiana di ciclocross, che è scattata al chilometro 25 accumulando un vantaggio che ha raggiunto i dieci secondi sul gruppo prima di essere riassorbita.
Al termine del terzo giro (media 35,470 km/h) 46 ragazze a comporre il gruppo principale, guidato da Eleonora Milesi (Team Valcar).
Nel corso del quarto giro (concluso alla media di km/h 34,230) una sola emozione data da un breve attacco di dodici atlete, subito neutralizzato dal gruppo.
Al passaggio sul traguardo, che ha segnato l’inizio del quinto giro, a fare l’andatura è Alice Algisi (ASD Giusfredi Ciclismo).
Un breve attacco di Asja Paladin (SC Vecchia Fontana) anima il quinto giro; il suo massimo vantaggio sul gruppo ha raggiunto gli otto secondi prima di essere ripresa.
Al passaggio del sesto giro breve allungo di una delle favorite, Rossella Ratto (ASD Giusfredi Ciclismo). Sempre nel corso del penultimo giro si registra quindi un serio attacco compiuto da due atlete: Chiara Vannucci (GS Cicli Fiorin Despar ASD) e Lara Vieceli (Lievore Detersivi Artuso), brave ad accumulare un vantaggio di 34 secondi sul gruppo inseguitore. Vantaggio poi incrementato e portato a 46 secondi a meno undici chilometri dal traguardo.
Alla campanella dell’ultimo giro ancora Vannucci e Vieceli in fuga, con 36 secondi di vantaggio sulle inseguitrici.
La fuga delle due atlete si conclude a sei chilometri dal traguardo finale, quando il gruppo ritorna compatto prima di un nuovo attacco, compiuto questa volta da un plotoncino di quindici atlete che vede all’interno tutte le favorite.
Le quindici arrivano fino al traguardo finale dando vita ad una spettacolare volata, vinta dalla Defilè su Anna Stricker e Veronica Cornolti.
Il secondo appuntamento “rosa” del “Trofeo Città del Capo” è previsto nel pomeriggio (partenza alle ore 14) con la categoria Donne Elite (km 119,35).

Ordine di arrivo: 1. Corinna Defilé (Team Valcar) Km.78,4 in 2h10’50”, media 34,821; 2. Anna Zita Maria Stricker (Lievore Detersivi Artuso Legnami); 3. Veronica Cornolti (Nuovo Ciclismo); 4. Michela Pavin (Sc Vecchia Fontana); 5. Dalia Muccioli (Gs Potentia 1945); 6. Maria Giulia Confalonieri (Gs Cicli Fiorin Despar); 7. Rossella Ratto (Asd Giusfredi Ciclismo); 8. Chiara Vannucci (Gs Cicli Fiorin Depar); 9. Jessica Schiavo (Asd Cristoforetti); 10. Ilaria Sanguineti (Team Valcar). .

23/06/2011 18.51.23
SETTIMANA TRICOLORE: A Noemi Cantele il titolo italiano donne élite in volata su Tatiana Guderzo. Terza la generosa Silvia Valsecchi

Milazzo (ME) (23/6) – Noemi Cantele ha vinto a Milazzo il campionato italiano corsa in linea delle donne élite superando in volata Tatiana Guderzo al termine di una fuga a due iniziata a metà dell’ottavo giro. La varesina in forza alla Garmin Cervelo (nella foto) aveva vinto nel 2009 il tricolore della crono e conquistato poi una storica medaglia d’argento al mondiale della specialità arricchita dal bronzo nella gara in linea. Protagonista con lei Tatiana Guderzo (Mcipollini Giambenini Giordana), che ha lanciato il guanto prontamente raccolto da Noemi per dare vita al tandem vincente. Alle 14 la bandiera a scacchi dà il via al primo degli 11 giri del circuito mamertino, 10,8 chilometri da ripetere per 11 volte. Sono 44 le atlete al via, in rappresentanza di 15 squadre.
C’è subito un tentativo di attacco, già nel primo giro, dopo appena 8 km di gara, con l’allungo di Gloria Presti della Top Girls e Chiara Bortolus della Kleo Team. Sul traguardo del primo giro la Presti arriva però da sola con un vantaggio di 19″ sulla Bortolus. Il resto del gruppo è a 30″. Altissima la media del primo giro: 35,284 km/h.
La Presti nel corso del secondo giro continua a forzare e porta il suo vantaggio a 41″. Ma l’atleta paga lo scatto arrivato troppo presto, e al chilometro 18, dopo soli 10 km di gara, la sua fuga finisce. Il gruppo si presenta al secondo passaggio di nuovo compatto.
È Tatiana Guderzo (Mcipollini Giambenini Giordana) a fare l’andatura. E’ stato un giro velocissimo, con una media sul giro di 33,906 km/h. La media generale della gara sale a 34,566 km/h.
A ridosso del traguardo del terzo giro c’è un tentativo di attacco di Francesca Tognali della Kleo Team, che guadagna 10″ sul gruppo. Sul traguardo che chiude il terzo giro e apre il quarto, il suo vantaggio è di 55″ sul gruppo compatto. La gara è abbastanza lenta: la media del giro è di 34,812 km/h, la media generale di 34,648. L’esiguo numero di partecipanti non aiuta a renderla più veloce e più spettacolare.
Sul finire del quarto passaggio (media giro 35,325, media generale 34,766 km/h), dal gruppo si staccano 9 atlete che vanno a riprendere la Tognali e passano sul traguardo del quarto giro con 30″ di vantaggio. Nella pattuglia delle battistrada di testa c’è anche la Bronzini. La campionessa in carica Monia Baccaille è invece col gruppo che perde ancora terreno. Nel gruppo che guida la corsa ci sono, oltre la Bronzini, anche Noemi Cantele (Garmin Cervelo), Valentina Scandolara (Gauss Rdz Ormu), Eleonora Patuzzo (Diadora), Elena Berlato ed Elisa Longo Borghini (Top Girls), Alessandra D’Ettorre, compagna della Bronzini nel Gruppo Sportivo Forestale, Roberta Callovi (Centro Sportivo esercito) e Tatiana Guderzo.
Il loro vantaggio sul gruppo è di 29″ al traguardo del quinto giro. La media si mantiene bassa: 35,606 km/h la media del giro, 34,925 quella generale.
Il “gruppo Bronzini” fa il vuoto: 1’06″ il vantaggio delle nove fuggitive sul resto del gruppo a metà del sesto giro, ovvero a metà gara. Si ferma la D’Ettorre per una foratura e davanti restano in otto, ma solo per poco perché la ciclista del gruppo Forestale rientra rapidamente. Il vantaggio delle nove battistrada al passaggio del traguardo che apre il settimo giro è di 1’02″. La media del giro è di 34,875 km/h, la media generale di 34,916 km/h. Il termometro segna 35°.
Il gruppo prova a recuperare sulle 9 fuggitive. Il loro svantaggio scende a 24″. Al passaggio al traguardo che segna meno 4 giri dall’arrivo il vantaggio del “gruppo Bronzini” è di soli 9″. La media del settimo giro è di 34,812 km/h, la media generale 34,897 km/h. Poco dopo aver tagliato il traguardo, la fuga del “gruppo Bronzini” si esaurisce. Il gruppo è di nuovo compatto.
A metà dell’ottavo giro l’episodio decisivo della gara. Scatta Guderzo e la segue Cantele. Il loro vantaggio sale rapidamente e soltanto Silvia Valsecchi, della Top Girls Fassa Bortolo, tenta l’inseguimento senza ricevere rinforzi fino al traguardo. Al penultimo giro il vantaggio della coppia di testa è di 55” sulla Valsecchi e di circa 2’30” sul gruppo.
Alla campana dell’ultimo giro Valsecchi insegue ancora con tenacia a 1’03”. In vista del traguardo il vantaggio sulla Valsecchi sale di poco, mentre a 2’20” inseguono Valentina Bastianelli, Scandolara, Callovi, Bronzini, Berlato, Longo Borghini e Baccaille, che si classificheranno nell’ordine dalla quarta alla decima posizione. Per i tre posti sul podio i giochi sono fatti ed è Noemi Cantele a prendersi la posta più ambita: la maglia tricolore.

Ordine d’arrivo. 1. Noemi Cantele (Garmin-Cervelo) km.119 in 3h 25’36”, media 34,830; 2. Tatiana Guderzo (Mcipollini Giambenini Giordana); 3. Silvia Valsecchi (Top Girls Fassa Bortolo) a 1’08”; 4. Valentina Bastianelli (Vaiano Tepso Solaristech) a 2’19”; 5. Valentina Scandolara (Gauss Rdz Unico 1); 6. Rossella Callovi (Mcipollini Giambenini Giordana); 7. Giorgia Bronzini (Colavita Forno d’Asolo); 8. Elena Berlato (Top Girls Fassa Bortolo); 9. Elisa Longo Borghini (Top Girls Fassa Bortolo); 10. Monia Baccaille (Mcipollini Giambenini Giordana).

Fonte articoli, ordini d’arrivo e foto: http://www.federciclismo.it



 

 


 

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