Settimana Tricolore 2011 – Ecco gli ultimi Campioni d’Italia: Trentin tra gli Under 23, Busato tra gli Elitè senza contratto, Visconti (al terzo titolo totale, il secondo consecutivo) tra i Professionisti. A Crono titoli per Mammini, Cantele (il bis dopo la strada) e Malori.

Settimana Tricolore: Trentin il Re degli Under 23

di Fabio Panchetti
pubblicato il 24 Giugno 2011 17:12 in Ciclismo

Vincitore sotto la pioggia, a Roma, del mondialino degli under 23, il Gran Premio Liberazione, Matteo Trentin aggiunge alla classica italiana il titolo di campione italiano, vincendo stavolta sotto il sole cocente della Sicilia, a oltre 30 gradi. Sull’anello di Bagni Canicattini, Trentin si è involato assieme al quarto uomo del recente Girobio, il sardo Fabio Aru, che ha infine preceduto di 4″. Terzo posto, a 1’10, per Andrea Fedi. Prosegue dunque il gran 2011 di Trentin, salito a quota 6 successi in stagione. Classe 89 di Borgo Valsugana, un vicino di casa di Oss (che è un trentino di Pergine)Trentin viene dal ciclocross, dove è stato campione d’Italia da junior e anche terzo nel 2010, da under 23. La versione italia del ceko Stybar, appena passato pro con la Quick Step e già abbastanza competitivo, dopo aver conquistato, nel cross, anche il titolo mondiale.

Busato il Tricolore degli elitè

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 24 Giugno 2011 16:38 in Ciclismo

E’ Matteo Busato il nuovo campione d’Italia degli elitè senza contratto. Sull’anello siciliano, in un venerdì da oltre 30 gradi, Busato si è imposto di forza, staccando i compagni di fuga. L’azione decisiva sulla salita conclusiva, all’ultimo giro, con Busato all’attacco assieme a Doneddu e Fanelli. Che ha quindi staccato poco prima dell’arrivo. Sul podio con lui salgono anche il bresciano Fanelli e Calandri. 24enne trevigiano di Resana, Busato ha vinto, in maggio, una prestigiosa corsa a tappe quale il Giro del Friuli

Non ha vinto il titolo under 23 nel mentre (ne scriviamo in separata sede) uno dei più attesi, il figlio e nipote d’arte Moreno Moser. Che ha però la certezza, ora, del professionismo. Il trentino (figlio di Diego e dunque nipote di zio Francesco) ha firmato un biennale, per le stagioni 2012 e 2013, con il Team Liquigas. Diventerà dunque compagno di squadra di Basso e Nibali. E da loro cercherà di imparare il mestiere…. Sfruttando però anche i consigli dei suoi cari….

E’ ancora Visconti il Campione d’Italia

di Fabio Panchetti
pubblicato il 25 Giugno 2011 17:18 in Ciclismo

Per il 2o anno consecutivo, anche per la 3a volta in carriera da professionista (4a in assoluto considerando anche il titolo vinto da under 23 nel 2003), è Giovanni Visconti il campione d’Italia della strada, la corsa tricolore si conferma la sua corsa, per eccellenza. Ad Acicatena il siculo nato a Torino centra il 3o successo stagionale

Solo in 93 al via, la corsa tricolore parte con 30 minuti di ritardi e con un tracciato accorciato di un giro,. Non 234 ma 209 i km da percorrere, con 8 giri del circuito di Acicatena, da 26 km. Una corsa che esaurite le prime innocue fughe, entra nel vivo negli ultimi 50 km. Santaromita, Pozzovivo, Damiano Caruso e Bandiera sono i 4 che portano il primo attacco importante. Si frantuma il plotone dietro e resta inaspettatamente nelle retrovie il favorito numero uno della vigilia, Damiano Cunego. Il veronese resta da solo, senza compagni al fianco e da solo prova a riportarsi sul primo gruppo inseguitore. Ma vanamente, uscendo definitivamente dalla lotta. I 4 di testa vengono quindi riassorbiti dal primo gruppo inseguitore, dal quale si stacca, sulla salita dei Trecastagni, anche Nibali, che cerca però l’immediato recupero in discesa. 24, senza Nibali, i corridori che formano il gruppo di testa. Anche Vincenzo, al pari di Cunego, uscirà dalla lotta tricolore.

Ripartono subito in 4. Paolini, Mazzanti, Ullissi e Pasqualoni. Arrivano anche Bertolini, Santambrogio e Marcato, quando siamo a circa 30 km dall’arrivo e a circa 4 dal suono del gong dell’ultimo giro. Il nugolo degli 8 affronta gli ultimi 26 km (anche ultima tornata) con un vantaggio di una quindicina di secondi sui circa 20 corridori rimasti ad inseguire. Dentro big come Ballan e Nibali, i due gruppi si rifondono nel giro di poco. In ballo è rimasto anche il campione d’Italia in carica, Giovanni Visconti. In ballo in tutto una trentina scarsa di atleti. Che si riducono a 9 dopo il forcing che si mette a fare Fortunato Baliani da Foligno. Visconti e Ballan i due nomi di spicco del nuovo plotoncino, che prende in breve mezzo minuto su tutti gli altri.

La lotta per il tricolore sta dunque tutta tra i 9 davanti. Il primo a rompere gli indugi, alla sua potente maniera, come la strada inizia a salire, è Alessandro Ballan, cui va dietro Visconti. Contrattacca quindi Santambrogio (BMC Racing come Ballan) la selezione diventa naturale e il plotone di 9 diventa un quintetto: Visconti, Pozzovivo, Caruso, Santambrogio e Santaromita. Visconti si sente braccato nella morsa BMC e attacca verso il termine della salita, con il solo Santambrogio che ne regge il passo. Ma torna presto sotto Santaromita e Visconti è così da solo contro i 2 BMC Racing, ma per poco. Torna dentro anche Caruso e a soli 11″ stanno gli irriducibili Ballan, Pozzovivo, Ponzi e Bailetti. Che completano il ricongiungimento, ma appena dopo rilancia l’azione Visconti, con Santambrogio di nuovo con lui, quando mancano 8 km alla conclusione.

Si riforma però prestissimo la fila degli 8. Ed è bagarre a 8 negli ultimi 2 km. Con i 3 BMC Racing che sembrano avere in mano il tricolore. E invece no, perchè parte lungo e cattivo Giovanni Visconti e li mette tutti in fila. Dopo aver rincorso un pò tutti nei km finali. Dopo una prestazione davvero d’autore, con gambe e testa usate al meglio. Al secondo posto Mauro Santambrogio, al terzo Simone Ponzi. 2 volte la Coppa Sabatini, e ancora il Trofeo Melinda, la Coppa Agostoni, il Gp Industria e Commercio di Prato, quello di Insubria (nello scorso febbraio), pure la Classica Sarda, oltre alle 3 maglie tricolore. Manca ancora una gran classica nel palmares di Giovanni, che in ambito di territorio italiano ha già vinto più di qualcosa. L’ultimo a concedere il bis tricolore (93-94) era stato Massimo Podenzana.

Settimana Tricolore: Malori il nuovo Re della crono, Cantele la Regina

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 26 Giugno 2011 15:05 in Ciclismo

Assente il pluridecorato e anche campione in carica Marco Pinotti, in lento recupero dopo la brutta caduta patita al Giro d’Italia (del quale è stato prima maglia rosa), è Adriano Malori il nuovo campione d’Italia della cronometro, specialità della quale dunque Malori definitivamente si consacra specialista di massimo livello nazionale, lui che nel 2008, da under 23, a Varese, aveva conquistato, sempre nel Tic Tac, il titolo mondiale. In stagione già vincitore della crono della ‘Coppi&Bartali’, 3° in quella di chiusura della Tirreno-Adriatico e pure 2° in quella di Arco che ha aperto il Giro del Trentino, Malori è già stato campione nazionale della crono nel 2006 (da allievo) oltre che nel 2007 e 2008 (da under 23). Classe 1988 da Parma, Malori, nei 28.7 km del tracciato sicilianodi Paternò, si è imposto in 34’53”, precedendo di 7″ Boaro e di 46″ Marangoni. Onorevole 5° posto per quel Visconti da 24 ore campione d’Italia della strada, per il 2° anno di fila e anche per la 3° volta in assoluto da professionista. Tra gli under 23 il titolo della crono è andato a Matteo Mammini che ha preceduto di 31″ Coledan e di 1′ Cattaneo. Strepitoso infine è il bilancio della varesina Noemi Cantele nella Settimana Tricolore sicula, dove ha fatto il pieno. Vinta la prova in linea, stracciando in volata Tatiana Guderzo dopo aver con lei fatto il vuoto, la Cantele ha vinto anche la cronometro, con 31″ sulla Valsecchi e 36″ sulla Guderzo (un argento e un bronzo per lei il raccolto complessivo, da non disprezzare). Per Noemi Cantele è il secondo tricolore della crono, dopo quello del 2009. E’ dunque lei alla fine dei salmi, l’assoluta protagonista di una Settimana Tricolore esaltante ovviamente anche per Visconti.

Fonte articoli e foto: www.sportitalia.com

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