Il Tour si avvicina. Presentate le squadre. Con un Basso ambizioso e qualche fischio di troppo per Contador………..

Si presentano le squadre del Tour: fischi per Contador, Basso sogna in grande

di Fabio Panchetti
pubblicato il 30 Giugno 2011 17:43 in Ciclismo

Come i Gladiatori nell’Arena, i 198 corridori al via del Tour de France, la cerimonia di presentazione delle squadre e dei protagonisti ammessi al via si è infatti tenuta presso ‘Le Signe du Triomphe’ perfetta ricostruzioni delle antiche arene nomane, che si trova all’interno del Parco di divertimenti Puy de Fou, nel cuore di quella Vandea da dove il 98° Tour de France ufficialmente si muoverà.

15 gli italiani al via della corsa . Cunego e Basso i due di riferimento. Damiano per vincere quella che sarebbe la sua prima tappa in carriera al Tour (sfiorata a più riprese, anche nel 2010), Basso per fare quel che le gambe gli consentiranno. Ai microfoni del cerimoniere ufficiale del vernissagè, peraltro un collega italiano, Stefano Bernabino, Ivan Basso non si nasconde. “Ho scelto di investire molto su questo Tour saltando il Giro e finalmente ci siamo. L’obiettivo è cercare di ottenere il miglior risultato possibile. Oggi dico onestamente che sogno di vincere questo Tour, se poi giorno dopo giorno mi accorgerò che non sarà possibile, cambierò e abbasserò le mie ambizioni” conclude un Ivan che pare tirato a lucido.

Sfilano le varie squadre e al microfono del cerimoniere passano tanti attesi protagonisti. Capello platinato per Philippe Gilbert. “Fa piacere cominciare il Tour da numero 1 del Ranking mondiale, spero di esserlo anche tra 3 settimane. Sono qui per cercare di sfruttare le mie occasioni, già dalla prima tappa” dice il neo campione nazionale del Belgio. Quando tocca alla BMC, è la volta dell’eterno secondo Cadel Evans. “Sono arrivato 2 volte secondo e un po’ di rabbia dentro, arrivo al Tour con la giusta rabbia e credo anche la giusta condizione” dice l’australiano.

Penultima squadra ad entrare nell’Arena il Team Leopard di Andy Schleck. “Ho lavorato un anno intero per queste 3 settimane. Mi sono allenato duramente, sotto la pioggia, a volte anche sotto la neve, in funzione di queste 3 settimane. Mi sento bene e non vero l’ora di cominciare” chiosa il lussemburghese, faccia già molto concentrata. E fresco il ricordo del beffardo 2° posto di un anno fa. Due parole anche da Fabian Cancellara “questa è un Arena e io che sono Spartacus qui dentro mi sento a casa” scherza lo svizzero.

Ultima squadra a scendere nelll’Arena, la Saxo Bank Sungard di Alberto Contador, vincitore dell’ultima Boucle e grande favorito anche dell’edizione numero 98. I 7 mila presenti gli riservano però più fischi che applausi, quando il madrileno appare. Un Contador che cerca di far finta di nulla e guarda alla corsa. “Ammetto che è stato un anno abbastanza difficile, complicato. Ma sono contento di essere qui e lotterò al massimo per ottenere il massimo risultato. Per farlo dovrò stare molto attento nelle prime tappe. Se sarà un duello tra me è Andy ? Credo che ci siano tanti corridori che vanno forte”.

Contador finisce la chiacchierata e se ne va, coi compagni. Il cerimoniere chiede di applaudirlo, per la sua uscita più applausi che fischi. Fischi che il madrileno rischia di dover subire, forse spesso, in queste 3 settimane. Vive le Tour ad ogni modo, certo che il numero 98 non è nato, per Contador, sotto i migliori auspici.

Fonte articolo e foto: http://www.sportitalia.com

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