Tour de France 2011 – Pronostico rispettato a Mont des Alousettes, con Gilbert che vince e prende la prima Maglia Gialla, mentre Contador perde 1’20” a causa del frazionamento del gruppo per una caduta a pochi chilometri dall’arrivo. Poi, è Garmin-show. Prima la Cronosquadre di Les Essarts con Hushovd che prende la Maglia Gialla, poi Farrar beffa tutti in volata a Redon, dedicando la vittoria a Wouter Weylandt. E sul Mur de Bretagne, big racchiusi tutti in pochi secondi ma protagonisti con Evans che beffa di poco Contador. Ma l’indomito Thor resta Leader della Generale.

Gilbert schianta la concorrenza, Contador cade e perde oltre 1′
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 02 Luglio 2011 17:17 in Ciclismo
Articolo letto 2 volte.

Contador perde oltre 1 minuto, Gilbert sfrutta al meglio l’occasione di un arrivo tagliato su misura per lui. Sono loro due i protagonisti nel male e nel bene della Grand Depart di un Tour de France, il numero 98, che si è già acceso anche in chiave vittoria finale.

LA TAPPA

SUBITO LA PRIMA FUGA DEL 98o TOUR DE FRANCE – Quemeneur, Roy, Westra. Con 2 galletti, i primi 2, e un tulipano, il terzo, la prima fuga del 98o Tour de France prende forma in pratica al km 0, esaurita la suggestiva passerella ‘lunare’ sul Passage du Gois. Fileranno d’amore e d’accordo i 3, accumuleranno sino a quasi 5 minuti di vantaggio e si giocheranno loro i 20 punti del primo nuovo sprint bonfication posto in ogni tappa (non più i classici 3). Se lo aggiudica Roy, su Quemeneur e Westra, con tanto di telecamera fissa a riprenderlo, come fosse una vera volata, con tanto addobbo verde sponsorizzato che, a naso, lo renderà ogni giorno una sorta di tappa nella tappa. E così forse dovrà interpetare il Tour chi pensa alla maglia verde, immaginando cioè il traguardo verde come approdo finale di una mini tappa. Staremo a vedere quanto la nuova regola condizionerò lo sviluppo delle tappe.

TERMINA LA FUGA, DOPO 170 KM. CONTADOR RESTA INTRAPPOLATO – Vengono ripresi a 18 km. da Mont des Alouettes (dopo 170 km di fuga), dove gli ultimi 2.2 km saliranno alla media del 4.7%. Il gruppo è dunque compatto, quando a 10 km scarsi dall’arrivo, su un drittone, un corridore della Astana urta leggermente un tifoso e provoca una maxi caduta, un groviglio di bici ma senza grandi conseguenze. Tra gli attardati c’è però anche Petacchi e, soprattutto, Alberto Contador. Che ai -5 km dall’arrivo perde circa 30 secondi. Finale di tappa dunqie infuocato, davanti tirano a tutti i Radioshack (diversi di loro sono ex compagni di squadra di Contador nella Astana 2009 dove tutti erano per Armstrong…) ma anche i BMC.

LA BAGARRE FINALE, GILBERT SCHIANTA TUTTI Un’altra caduta si verifica però ai -2 dall’arrivo, tra i coinvolti anche Ivan Basso. Lui e tutti gli altri rimasti intruppati in questo capitombolo finiscono per venir risucchiati dal gruppo Contador. Davanti comincia intanto, appena dopo l’ultimo km, la bagarre per accaparrarsi la prima maglia gialla. Prova a sorprendere tutti ai 600 metri Cancellara, ma lo va a stoppare in prima persona e subito Philippe Gilbert. Che immediatamente contrattacca. Cancellara resta al palo, Gilbert fa un numero dei suoi. 500 metri di bordata che gli valgono e il primo successo di tappa, in carriera, al Tour, e la conquista della prima maglia gialla del 98o Tour de France, anche la prima che personalmente indossa. E’ il suo 13mo successo stagionale, una stagione chissà se ripetibile, viene già da pensare. Gilbert precede di 3″ Cadel Evans e di 6″ Hushovd, che regola il gruppo dei big (dentro anche Cunego, mai però in grado di lottare per la vittoria di tappa, comunque era lì e sarà il primo dei nostri, 15mo).

PER CONTADOR 1’20 DI RITARDO – Il gruppo Contador (ma anche Sanchez) accusa infine un ritardo di 1’20”. Con lui anche Ivan Basso, come detto, ma pure Andy Schleck. Anche lui è però rimasto intruppato nel 2o incidente, mentre faceva parte dunque del gruppo di testa. Da regolamento, dunque, sia Basso che Andy Schleck verranno accreditati dello stesso tempo del gruppo Hushovd. Ovvero, hanno entrambi al momento un vantaggio di 1’14” sul grande favorito del 98o Tour de France. Tra i big quello messo meglio è dunque Cadel Evans, nei confronti del quale Contador paga 1’17”.

E’ sempre foriera di insidie, la 1a tappa in linea di un Tour. Non è stato forse fortunatissimo, ma forse neppure attentissimo Contador. Che era scivolato un pò in retrovia, quando ai -9 km da Mont des Alouettes c’è stato il primo importante sussulto del 98o Tour de France. Cui ha seguito, di 8.5 km, l’acuto di Gilbert. Che era venuto proprio con il primo obiettivo di conquistare la prima maglia gialla. Diventa dunque succosa la cronosquadre 2 atto della corsa. 23 km, a Les Essarts, nei quali la Saxo Bank Sungard di Contador non parte come una delle squadre favorite. Lo è invece il Team Leopard di Cancellara e dei due Schleck.

Hushovd dall’iride al giallo, Contador ne prende ancora
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 03 Luglio 2011 17:36 in Ciclismo
Articolo letto 3 volte.

E’ un Tour de France, il numero 98, già infuocatosi in chiave vittoria finale, già al 2° giorno di corsa. La cronosquadre di Les Essarts avrà un epilogo thrilling. Per 1 solo secondo, a discapito di Cadel Evans, il campione del mondo Thor Hushovd è infatti la nuova maglia gialla. Una maglia che subito molla Philippe Gilbert, con la sua Omega Pharma che chiude al 10o posto, in 25’27”. Una giornata non buona per Contador, che prende altro gap da diversi rivali di classifica, purtroppo non da Ivan Basso.

GARMIN A SEGNO, IN GIALLO VA HUSHOVD – A vincere la crono collettiva è dunque la Garmin Cervèlo dell’iridato Thor. Tempo di 24’48”, con 4″ di vantaggio sul Team SKY di Wiggins ma soprattutto sulla BMC di Cadel Evans. 2° di tappa ieri, a 3″ da Gilbert, ma con altrettanti di vantaggio sul drappello dei big, regolato proprio da Hushovd, Evans vede dunque sfumare l’approdo in giallo per l’inerzia di un piccolissimo secondo. Ma l’australiano, al pari di altri big, può essere soddisfatto, per aver guadagnato altro terreno nei confronti di Contador, al quale sta ora avanti di 1’41”.

CONTADOR CHIUDE 8° CON LA SAXO BANK – tempo finale di 25’16” quello della Saxo Bank Sungard di Contador, prima squadra a prendere il via. Considerando anche il 24’53” del Team Leopard di Cancellara, non è stata una gran giornata per il madrileno. Già detto di Evans, al quale rende 1’41”, rileviamo pure come Contador paghi ora, ad Andy Schleck (sulla carta il primo rivale per il successo finale) 1’37”. 1’38” ciò che infine paga nei confronti di Wiggins, 1’30” anche nei confronti di Gesink. Sarà dunque un Tour ad inseguire e probabilmente di grande attacco già sulle prime montagne quello di Contador. Che non è cominciato nel migliore dei modi

GIORNATA GRIGIA PER LIQUIGAS E LAMPRE. Pagano dazio a Les Essarts anche le due squadre italiane in gara e dunque in primis Ivan Basso, il nostro uomo classifica con la U maiuscola in questa Boucle. Tempo di 25’45” per la Liquigas Cannondale, modestamente 15ma. Tempo di 25’52” per la Lampre ISD di Cunego, 17ma. Ivan Basso vede dunque assottigliarsi la sua dote su Contador (ora di 45″) e sta dietro e Evans (il primo dei big) di 56″, non pochissimi. Quinziato (9°) è il primo dei nostri in una graduatoria rimescolata dalla cronosquadre, non ancora proprio indicativa. E’ dunque un Tour dove tiene già banco la classifica, e soprattutto il gap inatteso che nei primi 2 giorni Contador ha già accumulato. Evans, partito a mille, gli ha rifilato 1’17” ieri e oggi altri 24″.

A REDON PRIMA CHANCE PER I VELOCISTI. La 3° tappa è la Olonne sur Mer-Redon, di 198 km. Dove un salitella di 4° categoria, a circa 60 km dall’arrivo, non pare in grado di scongiurare il primo volatone del 98° Tour de France. Non ci sono abbuoni di tappa, ma c’è un Hushovd in giallo che sta già forse pensando come sarebbe bello vincere con la freschissima maglia gialla in dosso. Il favorito numero uno è però Cavendish, senza dimenticare Petacchi e tutti gli altri.

Prima vittoria al Tour per Farrar, resta in giallo Hushovd
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 04 Luglio 2011 18:01 in Ciclismo
Articolo letto 5 volte.

2 tappe al Giro, 3 alla Vuelta, adesso anche 1 al Tour de France. In data 4 luglio 2011 Tyler Farrar ha dunque chiuso il cerchio ed entra anche lui nel club riservato a coloro che hanno vinto tappe in tutti e 3 i Grandi Giri. Classifica immutata dopo Redon, per Thor Hushovd un altro giorno dunque in maglia gialla.

LA TAPPA

DOPO 1 KM E’ GIA’ FUGA – 1 km di corsa e se ne vanno in 5: gli spagnoli Perez Moreno e Gutierrez Palacios, i francesi Bouet e Delage, più l’olandese Terpstra. Accumuleranno sino a 8 abbondanti minuti di vantaggio, verranno ripresi ai -7 da Redon dopo 190 km spaccati di fuga. Non scappa più nessuno dopo il ricompattamento, non spira il temuto vento e non c’è dunque gioco dei ventagli.

VOLATA CAOTICA, SPUNTA TYLER FARRAR Il gruppo si spezza comunque, all’altezza dell’ultimo km. Qualcuno va lungo in curva, mentre si scioglie sul più bello il treno HTC Columbia, che sperava di pilotare alla vittoria Cavendish. Spunta invece fuori, alla grande, il blocco Garmin. A fare il pilota per Farrar, mentre sono rimasti in 6-7 a giocarsi la vittoria, è nientemeno che il signor maglia gialla, Thor Hushovd. Il norvegese fa il suo lavoro e si fa quindi da parte, mentre Farrar prende la sua linea, e impone il suo sprint. Tardivo il ritorno del francese Roman Feillu, che chiude al 2° posto. Terzo lo spagnolo Rojas. Solo 5° Cavendish che con rabbia aveva provato, vanamente, a riportarsi davanti in tempo per provare a sprintare per il successo. Niente volata per Petacchi, rimasto intruppato nella mischia dell’ultimo km, il primo dei nostri all’arrivo sarà Cunego, 49mo. Petacchi sarà 161mo, con Boonen dietro di lui.

Nulla cambia dunque in classifica, dove Quinziato (questione di migliori piazzamenti) è sempre il primo dei nostri, ha sempre 4” di gap da Hushovd, ma da 9° che era diventa 11mo.

MUR DE BRETAGNE, GILBERT CI RIPROVERA’ . Esaurita la prima giornata da ruote veloci, non farà invece per loro la 4° tappa, di 172.5 km, da Lorient a Mur de Bretagne. La Cote de Laz (4° categoria) al km 79, quindi le accidentate, insidiose e solo a tratti realmente pianeggianti strade bretoni. Infine il temibile arrivo di Mur de Bretagne. 2 km di salita al 6.9% stando ai numeri. Nella realtà fatto di un primo interminabile km tra il 10% e il 12% mentre l’ultimo spiana. Prima al 6%, quindi al 4%, con gli ultimi 5-600 metri in pratica di falsopiano. Un arrivo tagliagambe, già cerchiato da tempo da Philippe Gilbert, al pari di quello di Mont des Alouettes. Molto difficile che il belga riesca a tornare in maglia gialla, meno che sia ancora lui, come a Mont des Alouettes, a spuntare davanti a tutti. 2 km nei quali anche gli uomini di classifica dovranno stare con le antenne dritte e avere gambe forti.

FARRAR DEDICA LA VITTORIA A WEYLANDT – “Non è passato un giorno in cui non ho pensato a lui. Mi sentivo molto depresso, non sapevo come sarebbe andato il resto della stagione. Volevo fare qualcosa per lui. Oggi l’ho fatto. E’ un modo di dirgli che non dimenticherò. Tutto questo è stato per lui”. Mentre tagliava il traguardo, Farrar ha indicato con le mani la ‘W’ di Wouter Weylandt. Al quale ha dedicato questa vittoria.

Il Muro è di Evans, Contador beffato per mezza ruota
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 05 Luglio 2011 17:49 in Ciclismo
Articolo letto 28 volte.

Primo vero successo in carriera al Tour per Cadel Evans (sua fu la tappa di Albi nel 2007, ma solo per la squalifica successiva di chi in realtà l’aveva vinta, Rasmussen) che conquista il Mur de Bretagne, battendo di mezza ruota un autorevole Contador. Autorevole anche il comportamento di Hushovd che conserva la maglia gialla, limita i danni Ivan Basso su un arrivo che non faceva per lui.

LA TAPPA

Servono 9 km (8 in più rispetto a ieri) perché in 5 si sgancino e vadano in fuga. Sono dunque gli iberici Izagirre ed Erviti, i francesi Roy e Kadri e l’olandese Hoogerland ad animare da subito la tappaccia bretone, sotto sprazzi di pioggia e con temperatura attorno ai 17-18 gradi. Cade in avvio di tappa Damiano Cunego, che picchia anca e gomito ma prosegue, giusto un po’ ammaccatello. I 5 di testa non vanno mai oltre i 3’20” di vantaggio ma tengono duro. Quando la corsa entra negli ultimi 50 km il plotone aumenta decisamente il passo, ma ne passano altri 20 di km (-30 all’arrivo) e il vantaggio dei fuggitivi è ancora di 2’20”. Strappetti e piccole discese caratterizzano però gli ultimi 25 km, un terreno accidentato lungo il quale il plotone prende a guadagnare in maniera decisa sui battistrada.

Ai -10 da Mur de Bretagne, il vantaggio del quintetto di testa scende a 1 minuto. Ai 6- sono soli 40 secondi a separare il plotone dalla testa della corsa, ai -5 solo 15. Spunta un pallido sole nel momento in cui, 3700 metri all’arrivo e circa 1000 all’inizio del Mur de Bretagne, termina la fuga e comincia la bagarre per la vittoria di tappa.

Tutti i big nelle prime posizione quando inizia il Muro finale, ai 1300 metri dalla fine ecco l’attacco di un ringhioso Contador, che non fa però danni. Gilbert si incolla alla sua ruota, Evans pure, ma la fila si allunga e si screma. Riparte ai 350 metri Contador ma per un attimo. Prova quindi una volata lunga Cadel Evans, Contador prova a rimontarlo negli ultimissimi metri ma gli resta dietro di mezza ruota. Vince dunque Cadel Evans, Contador in piazza d’onore, terzo posto per Vinokourov e solo quinto l’attesissimo Gilbert, non brillante come a Mont des Alouettes.

Si salva ad ogni modo Thor Hushovd, che chiude nella testa della corsa e conserva la maglia gialla, sempre con 1″ di vantaggio su Evans. 13° posto di tappa per Ivan Basso che perde 6″ , alla sua ruota Cunego che ne perde 8″, al pari di Andy Schleck .

Tra i big 8″ di gap anche per Corner, Gesink, Leipheimer, Brajkovic. Andy Schleck vede dunque calare il suo margine su Contador a 1’31”. Quello di Basso (23° a 1’03”) scende a 38″. Resta immutato invece quello di Evans.

La 5° tappa è la Carhaix-Cap Frehel, di 164.5. Ondulata la prima parte di gara, tappa per il resto pianeggiante, con gli ultimi km sul mare. Se si alza il vento, non sarà dunque una passeggiata, né per gli sprinter né per i big. In un Tour dove nessuno dei big può permettersi, in questi primi giorni, di andare di conserva.

Fonte articoli: http://www.sportitalia.com

 
Classifica dopo 4 tappe:
 
1. HUSHOVD Thor 51 TEAM GARMIN – CERVELO 13h 58′ 25″  
2. EVANS Cadel 141 BMC RACING TEAM 13h 58′ 26″ + 00′ 01″
3. SCHLECK Frank 18 TEAM LEOPARD-TREK 13h 58′ 29″ + 00′ 04″
4. MILLAR David 56 TEAM GARMIN – CERVELO 13h 58′ 33″ + 00′ 08″
5. KLÖDEN Andréas 74 TEAM RADIOSHACK 13h 58′ 35″ + 00′ 10″
6. WIGGINS Bradley 111 SKY PROCYCLING 13h 58′ 35″ + 00′ 10″
7. THOMAS Geraint 117 SKY PROCYCLING 13h 58′ 37″ + 00′ 12″
8. HAGEN Edvald Boasson 114 SKY PROCYCLING 13h 58′ 37″ + 00′ 12″
9. SCHLECK Andy 11 TEAM LEOPARD-TREK 13h 58′ 37″ + 00′ 12″
10. FUGLSANG Jakob 13 TEAM LEOPARD-TREK 13h 58′ 37″ + 00′ 12

Altimetria della 5°Tappa, la Carhaix – Cap Fréhel di 164,5 km:

 Fonte classifica ed altimetria: http://www.letour.fr
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