Tour de France 2011 – Hushovd vince con un numero da autentico fuoriclasse a Lourdes, ma applausi anche per un generoso Roy. Il tappone pirenaico vede i big controllarsi (a parte Cunego che perde circa 40″) e questo consente all’outsider Vanendert di vincere e al sempre più sorprendente Voeckler di mantenere la Maglia Gialla. Domani tocca alle ruote veloci, poi riposo ed Alpi.

Atto di forza in maglia iridata, chapeau per Hushovd
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 15 Luglio 2011 17:34 in Ciclismo
Articolo letto 71 volte.

Dal 2006 Hushovd ha sempre vinto 1 tappa al Tour, anno dopo anno. Da 7 che erano dopo il successo ottenuto nel 2010 nella tappa sul pavè della Roubaix, diventano dunque 8 le tappe targate Hushovd alla Grande Boucle. Ma il successo di Lourdes, ottenuto con in dosso la maglia iridata, è a questo punto la vera gemma di queste 8 vittorie.

LA TAPPA – Come si comincia a salire verso l’Aubisque, si frantuma inesorabilmente il gruppo di testa. Molla Petacchi, atttacca invece Hushovd ma soprattutto contrattacca alla grande Roy. Che scollina da solo e al suo inseguimento restano solo Hushovd e Moncoutie. Al cartello dei -25 km km all’arrivo, quando siamo già nella lunga discesa dell’Aubisque, il francese conserva un vantaggio di 1’25” sui due inseguitori. Che non si perdono però d’animo, filano d’amore e d’accordo e dopo altri 10 km hanno ridotto il loro gap, da Roy, a 31″. Ai -6 km dall’arrivo il tenacissimo Roy conserva ancora 19″, smette intanto di collaborare Moncoutie (sfavoritissimo dell’eventuale volata a 3).

3 KM ALL’ARRIVO, HUSHOVD SALUTA E SE NE VA – Quando mancano 3 km all’arrivo, su un tratto di leggera salita, ecco la grande accelerata di Hushovd, che lascia al palo un stremato Moncoutie e va a riprendere Roy. Che immediatamente stacca, con un nuovo deciso allungo. A Lourdes Thor Hushovd si impone dunque per distacco, dopo un vero e proprio atto di forza, ben mostrando a tutti i colori dell’iride che porta sul petto. Tour che diventa dunque trionfale per Hushovd, che lo ha iniziato in maglia iridata, proseguendolo per diversi giorni in maglia gialla, prima di rimettere quella iridata e con essa imporsi per distacco. Alle sue spalle, nell’ordine, i due francesi Roy e Moncoutie. A 5 minuti arrivano quindi, sgranati, nell’ordine: Bak, Pineau, Boasson Hagen, Gusev, Petacchi e Tjiallingi. Chiude dunque 8o il velocista gentiluomo.

GUADAGNA TERRENO GILBERT IN UN GIORNATA DI TREGUA TRA I BIG. Un pò per riguadagnare posizioni nella classifica a punti (che evidentemente ancora punta) un pò perchè attaccare è nel suo DNA, ma Philippe Gilbert che va all’attacco negli ultimi 30 km, chiude 10mo a 6’43”. Guadagnando 49″ in chiave classifica, dove risale dalla 12a alla 9a piazza. Nella classifica a punti, il belga sale invece a 240, a 24 punti dal sempre maglia verde Cavendish. Tappa tranquilla per i big e dunque anche per Thomas Voeckler che conserva la maglia gialla, in una classifica immutata. A Lourdes il gruppo giungerà con 7’37” di ritardo dal vincitore. Un’utile giornata di tregua per i grandi, visto ciò che li attende.

TOCCA A PLATEAU DE BEILLE. Portet d’Aspet, Col de la Core, Col de Latrape, Col d’Agnes e Port de Lers i 5 GpM che precedono la notissima e durissima ascesa finale, di 15.8 km alla media del 7.9%. . Punte massime del 10.8%, nella sua regolarità delle pendenze è una salita molto ma molto esigente. E soprattutto fa cabala: chi ha vinto a Plateau de Beille ha poi vinto il Tour. Pantani nel 98, Armstrong nel 2002 e 2004, Contador nel 2007. Quando Armstrong si impose nel 2004, a tappa finita, in maglia gialla c’era un giovanissimo Thomas Voeckler.
Voeckler esce in giallo dai Pirenei, Basso c’è
di Redazione Sportitalia
pubblicato il 16 Luglio 2011 17:36 in Primo piano
Articolo letto 39 volte.

Chi l’avrebbe detto, di vedere Voeckler in maglia gialla ma soprattutto in grado di stare coi big senza accusare il minimo cedimento, anche dopo la terza tappa pirenaica, oltretutto la più dura, con l’arrivo in salita di Plateau de Beille ? Noi no. Ma tant’è e forse non c’è neppure da sorprendersi. Perchè tra i big domina lo strettissimo marcamento e forse la voglia di tenere il grosso del serbatoio, per le Alpi. Staremo a vedere

24 IN FUGA Scappano presto in 24, c’è anche uno dei nostri che è Marcato. Il passare dei km e il susseguirsi delle salite screma la fila di testa. In vetta al Col des Agnes, con una sessantina di km ancora in vista e altre due salite (Port de Lers, la più facile e quindi l’ascesa finale, la più tosta) scollina per primo il francese Sylvain Chavanel. 3o il basco Izaguirre che forza quindi i tempi in discesa. Il gruppo maglia gialla, con in testa una bella fetta di Team Leopard ma anche 3 Saxo Bank al fianco di Contador, transita a 5’20”. In una giornata nerissima per il figlio d’arte Nicolas Roche. 11o in classifica, Roche perde contatto sulla salita e il suo Tour in chiave classifica finirà a Plateau de Beille. Izaguirre si fa da solo tutto il Port de Lers, ove transita con un minuto scarso sugli ex compagni di fuga (non sono tutti e 23, ma c’è comunque anche Marcato con Millar, Perez Moreno, El Fares e Mollema). Il gruppo maglia gialla sta a poco meno di 5 minuti, mentre ai -25 km dall’arrivo Izaguirre ha mezzo minuto scarso sui 5 inseguitori e il gruppo maglia gialla si è avvicinato, ritardo di 4′ spaccati.

L’ASCESA FINALE – 2 e poco più di ritardo per il gruppo maglia gialla, ai piedi del Plateau dei Beille. Nel giro di 3 km non più di 20 i corridori che formano il gruppo maglia gialla. Davanti ha intanto fatto il vuoto Sandy Casar, al cui inseguimento, a 45″ stanno Riblon e Xandio. Ai -10.5 km dalla vetta arrivo primo sussulto tra i big, da parte di Andy Schleck, con Contador primo a prenderne la ruota. Ma è nulla di fatto, mentre è lì con i grandi anche maglia gialla Voeckler. Altri 700 metri e riallunga Andy . Vanno sotto Vanendert, Evans, Voeckler, Frank Schleck e Contador. Perdono 50 metri Basso e Cunego, che rientrano però in breve. Terza rasoiata di Andy poco oltre, con Voeckler incollato alla sua ruota ma nulla di fatto. 8.4 i km all’arrivo quando è l’altro Schleck, Frank, a lanciare il suo primo attacco. Ma è solo un accenno, da nulla di fatto. Casar conserva intanto 50″ sul drappello dei forti, che ha ripreso e saltato tutti gli altri che stavano nel mezzo. 12 i corridori che compongono il drappello dei forti. Riparte Andy ai -7 dalla vetta, reagisce bene Contador, ma pure Evans e Voeckler. Perde una cinquantina di metri Basso che poi rientra, al pari di Cunego e Sanchez. E’ un bolgia di scatti: subito Vanendert (-6.7 km) che nel giro di altri duecento metri riprende e passa Casar e si porta lui in testa alla corsa. Basso riaccelera ai -5 km, Voeckler non molla di un metro e neppure gli altri, tranne Cunego che perde invece terreno.

Sembra molto deciso l’affondo di Samuel Sanchez, ai -4. L’asturiano guadagna un centinaio di metri e tremila metri dalla fine accusa 30″ da Vanendert, con Voeckler e gli altri 10 secondi più dietro. Prova l’affondo anche Basso, ai 2 dalla fine, al suo affondo segue una bordata micidiale di Cadel Evans, che non fa però danni. Vanendert entra all’ultimo km con 25″ su Samuel Sanchez e 55″ sul sestetto maglia gialla. A 1’28” arriva quindi Cunego Vince dunque la tappa Vanendert, con Samuel Sanchez 2o a 21″. Terzo posto per Andy Schleck, a 46″. Con 2″ di vantaggio sul quintetto maglia gialla.

Ha dunque tenuto alla grande e destando una grandissima impressione Thomas Voeckler. Che va a questo punto preso in considerazione. Chissà se può addirittura vincere il 98o Tour de France. Ma se non scoppia sulle Alpi e se sulle Alpi si esprime come fatto a Plateau de Beille, o lo vince o ci va molto vicino. In classifica Voeckler ha sempre 1’49” su Effe Schleck e 2’06” su Evans. Sempre 4o, ma ora a 2’15”, Andy Schleck e sempre 5o Basso a 3’16”, Sale al 6o posto a 3’44” Sanchez. Contador è 7o a 4′. Scende dal 5o all’ 8o posto Cunego, a 4’02”.

Ultima nota. Resiste il tempo record di Pantani 98 a Plateau de Beille, 43’30”. Vanendert ha completato la scalata in 46 minuti e spiccioli, i big in circa 47. Ovvero i big non sono saliti a tutta. Ecco forse la ragione dell’autorevole comportamento di Thomas Voeckler. Il Tour numero 98 si deciderà, ma si sapeva, sulle Alpi,. Al momento dunque, i francesi sognano. E Thomas Voeckler è la grande rivelazione del 98o Tour de France.

Fonte articoli: www.sportitalia.com

 
Classifica dopo 14 tappe ed altimetria della 15°tappa, la Limoux – Montpellier di 192,5 km (per entrambe fonte: www.letour.fr):
 

 

1. VOECKLER Thomas 181 TEAM EUROPCAR 61h 04′ 10″  
2. SCHLECK Frank 18 TEAM LEOPARD-TREK 61h 05′ 59″ + 01′ 49″
3. EVANS Cadel 141 BMC RACING TEAM 61h 06′ 16″ + 02′ 06″
4. SCHLECK Andy 11 TEAM LEOPARD-TREK 61h 06′ 25″ + 02′ 15″
5. BASSO Ivan 91 LIQUIGAS-CANNONDALE 61h 07′ 26″ + 03′ 16″
6. SANCHEZ Samuel 21 EUSKALTEL – EUSKADI 61h 07′ 54″ + 03′ 44″
7. CONTADOR Alberto 1 SAXO BANK SUNGARD 61h 08′ 10″ + 04′ 00″
8. CUNEGO Damiano 161 LAMPRE – ISD 61h 08′ 11″ + 04′ 01″
9. DANIELSON Tom 52 TEAM GARMIN – CERVELO 61h 09′ 56″ + 05′ 46″
10. DE WEERT Kevin 124 QUICK STEP CYCLING TEAM 61h 10′ 28″ + 06′ 18″
 

 

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