Tour de France 2011: Boasson-Hagen prosegue lo show norvegese a Pinerolo, ma l’impresa è di Andy Schleck che parte sull’Izoard e si aggiudica la tappa del Galibier. Franck secondo per una straordinaria doppietta, poi Evans, Basso e uno straordinario Voeckler che per soli 15″ mantiene la Maglia Gialla. E che bravo anche Cunego. Per Contador e Sanchez fine dei sogni di gloria? Il Galibier (dal versante più impegnativo), l’Alpe d’Huez e la Crono di Grenoble saranno giudici inappellabili in tal senso.

Tour de France: Boasson concede il bis, Cunego sorpassa Basso

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 20 Luglio 2011 17:14 in Ciclismo
Articolo letto 83 volte.

Lotta furibonda, come previsto, negli ultimi 10 km della 17° tappa, tra i big. La accende in salita Contador, che fa corsa amica con Samuel Sanchez (hanno entrambi, spagnoli, il comune interesse di risalire la classifica), il loro attacco ai big fallisce in pieno rettilineo finale. Ma dalla bagarre escono maluccio Voeckler e Basso, entrambi staccati di 26″. In due giorni, in altrettante discese, Basso ha perso, rispetto a Contador, 1’12”. Delle sue difficoltà a scendere approfitta così Cunego, che giunge al traguardo coi big e sorpassa in classifica Basso. Cunego è 7mo a 3’34”, Basso 8° a 3’49”.

LA TAPPA, CI PROVANO IN TANTI, VANNO IN FUGA IN 14 – Non parte Paolo Tiralongo, da Gap per la frazione numero 17, apertura del trittico alpino. Un nugolo di corridori prende il largo dopo una cinquantina di km, dopo già il fallimento di un primo tentativo promosso da Casar. Se ne vanno dunque in 10, sui quali altri 4 si riportano. Un nugolo di 14 corridori prende dunque il largo, quando arriva il turno del Sestriere (4° e penultimo Gpm di giornata, prima della lunga discesa e dell’impennata di Pra San Martino) prende invece il largo il basco Ruben Perez Moreno. Che scollina, con una sessantina di km ancora da fare, con 1’05” di margine sugli ex compagni d’avventura (segnaliamo Chavanel, Boasson Hagen che ci riprova dopo il 2° posto di ieri). A circa 2’25” 3 corridori fuoriusciti dal gruppo maglia gialla: Roche, Hoogerland e De Weert. Quest’ultimo è il 12° della classifica, a 9 minuti esatti da Voeckler, mentre Roche è 22mo a 14’59”.Hoogerland è stato invece per giorni maglia a pois, classifica nelle quale rende ora 50 punti al suo leader Vanendert. Ma è stato soprattutto il corridore sbalzato verso il bordostrada, mentre era in fuga con altri 4, dalla folle vettura della Tv francese, domenica 10 luglio. Un volo che gli è costato 33 punti in toto di sutura, alla vettura in questione il cartellino rosso. Per la cronaca, Hoogerland era entrato nella fuga che ha portato Voeckler in maglia gialla.

PROSEGUE DOPO SESTRIERE L’ATTACCO DI PEREZ MORENO In vetta al Sestriere il gruppo maglia gialla, assolutamente calmo, transita a oltre 6 minuti dal basco all’attacco. Ai -20 km da Pinerolo, a discesona quasi finita, Perez Moreno conserva buoni 55″ sui 13 inseguitori. Il terzetto Roche-Hoogerland-De Weert sempre attorno ai 2’30”, il gruppo maglia gialla a poco meno di 7 minuti. La tappa è dunque una questione per 14 (Perez Moreno e 13 che lo inseguono) mentre la lotta tra i big, se ci sarà, sarà tutta nei 6 km irregolari di Pra San Martino, ma anche nei 4-5 molto difficili, della discesa che porta in pratica all’arrivo.

PRA MARTINO, PARTE BOASSON HAGEN . Si spegne da solo Perez Moreno e gli subentrano in testa, Sylvain Chavanel e un bravissimo Boasson Hagen, che prendono un po’ di margine. Mentre qualcun altro sta rinvendendo su di loro, riaccelera Boasson Hagen, in maniera decisa. Il norvegese scollina con 15″di vantaggio sulla coppia Mollema-Hivert. Quest’ultimo va quindi lungo ad inizio discesa, si stacca ma quantomeno non si è fatto nulla.

LA LOTTA TRA I BIG – una caduta scompagina un po’ il gruppo proprio ai piedi dello strappo, dove il ritardo rispetto alla testa è sceso a 6’09”. In testa si mette Sylvester Smyd, con Basso fedelmente a ruota. Esce quindi all’attacco… naturalmente Contador, con pronta reazione di tutti i big e pure di maglia gialla Voeckler. Riaccelera poco oltre Contador, ma ha un ritrovato Andy Schleck incollato a ruota. In vetta a Pra San Martino è di 4’50″il ritardo del gruppo maglia gialla, circa 30 corridori. Tiene bene sia in discesa che negli ultimi 2 km pianeggianti Edwald Boasson Hagen. “Voglio subito la rivincita” aveva detto ieri sera dopo essere stato castigato da Hushovd. Lasciando intendere la voglia di ritentare con la fuga, per la vittoria. Quindi ottenuta. Al pari del connazionale Hushovd, diventano 2 anche i successi in questo Tour per questo grande corridore che Edwald Boasson Hagen già è. 1 Gand-Wevelgem, 2 tappe al Tour de France e anche 1 al Giro nel suo palmares di 24 enne . All’arrivo il norvegese stacca Mollema di 39″.

CONTADOR ATTACCA ANCHE IN DISCESA, MA A CEDERE SONO SOLO BASSO E VOECKLER A- Samuel Sanchez si butta giù a tomba aperta, con Contador che ne segue le linee. Sbaglia totalmente una curva Voeckler, che era in terza ruota, e crea il buco. Contador se ne accorge ed insiste, con un per lui insolito attacco da discesista spericolato. E’ invece disastroso Voeckler, che va di nuovo lungo e perde stavolta molto tempo, ritrovandosi nella terra di nessuno, ad inseguire da solo. Ancor più dietro a lui, anche lui pancia a terra, c’è Ivan Basso. Cunego è invece nel gruppetto subito dietro a Sanchez e Contador. A picchiata finita, con ancora poco meno di 3 km, la coppia Sanchez-Contador si è dunque avvantaggiata, di 10″ sul primo gruppetto (Evans, gli Schleck, Cunego…) Che si riporta sui due in pieno rettilineo finale. Voeckler e Basso dunque gli unici due big in ritardo rispetto agli altri (tutti assieme con Sanchez e Contador). Perdono entrambi 27″. Conserva dunque la maglia gialla, un Thomas Voeckler che si è però, quest’oggi complicato la vita da solo, sbagliando per due volte in discesa. Scende dunque a 1’18” il suo vantaggio sul 2°, Evans. Immutati dunque i distacchi tra i big, con Contador sempre a 1’57” dall’australiano.

ARRIVA IL TAPPONE: AGNELLO, IZOARD E ARRIVO AI 2645 METRI DI GALIBIER SERRE CHEVALIER – Nei prossimi 2 giorni, tra Galibier ed Alpe d’Huez, Contador attaccherà in maniera ancora più decisa. Evans cercherà di resistere in tutti i modi, Voeckler pure, anche se sembra a rischio fine del regno. Evans è il primo favorito per la vittoria finale, ma Contador sembra crescere di giorno in giorno e non è affatto fuori dai giochi, o meglio ci appare come il secondo favorito. Ma in fondo non lo sono neppure gli altri battuti. Parola dunque ora all’arrivo di tappa più alto nella storia del Tour, quota 2645 di Galibier Serre Chevalier. Prima dell’ascesa finale, si scaleranno però il Colle dell’Agnello e l’Izoard. Tappa da bollino rosso e 5 stelle di difficoltà.

Tour de France: Andy Schleck fa l’impresa e vede il giallo, crolla Contador

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 21 Luglio 2011 17:57 in Ciclismo
Articolo letto 46 volte.

I due Schleck che braccano il soldatino Voeckler, ancora in maglia gialla ma molto meno salda di 24 ore fa. I nostri due, Cunego e Basso, appaiati in classifica. I due spagnoli più di grido, Samuel Sanchez e Alberto Contador, vanno invece a picco. Questi i verdetti forti espressi dal tappone del Galibier. Dopo il quale c’è da indicare in Andy Schleck il vero favorito per il successo finale. Protagonista di un’impresa ciclistica, quale 60 km di attacco iniziato sull’Izoard.

19 IN FUGA, IGLISNKY IL PRIMO SULL’AGNELLO 19 i corridori che formano il vagone d’attacco quando la strada comincia a salire verso i 2744 metri di Colle dell’Agnello, il Souvenir Degrange del 98° Tour de France, il primo dei 3 colli ‘monumento’ (hors categorie) che sono il succo di questa attesissima tappa, primo di sempre arrivo di tappa, per il Tour, ai 2645 metri di Galibier Serre Chevalier, anche l’arrivo più alto nella storia delle Boucle. E’ il kazako Iglinsky il primo a scollinare, il gruppo maglia sta a 5’35”, nel mezzo, avanti di un minuto, 7 corridori tra cui Leipheimer.

IGLINSKY IL PRIMO ANCHE SULL’IZOARD. Quando la strada torna a salire verso il 2° monumento di giornata, l’Izoard quota 2360 metri, riparte Iglinsky che stacca in un baleno tutti gli altri compagni di fuga (ridottisi intanto a 7 nel primo blocco). Sarà ancora lui, come sull’Agnello, il primo allo scollinamento dell’Izoard. A 1’26” transitano Monfort, Devenyns e

ANDY SCHLECK INNESCA LA BAGARRE. Ai -61 km dall’arrivo, a 7 km dallo scollinamento, si muove con decisione Andy Schleck. Nessuno degli altri uomini di classifica gli va dietro e in 3 km il lussemburghese già distanzia il gruppo dei big di 1’13”. Trova quindi un po’ d’aiuto dal compagno Posthuma (uno dei 19 fuggitivi del mattino) e in vetta sopraggiunge con un ritardo di 1’50” da Iglinsky. Ovvero a inizio discesa c’è l’altro compagno Leopard, Monfort (transitato 24 secondi prima), ad attenderlo. 4’04” il ritardo del gruppo maglia gialla. In cima all’Izoard Andy Schleck ha dunque 2’14” di dote su tutti gli altri rivali di classifica, nella quale è virtualmente 2°, a 22″ da Voeckler.

IN FONDO ALLA DISCESA, ANDY SCHLECK VIRTUALE MAGLIA GIALLA Alle spalle di Iglinsky, si forma dunque un quintetto: Monfort, Andy Schleck, Devenyns, Silin e Roche. Collabora con i due Leopard il belga (come Monfort) Devenyns. Ai -30 km dall’arrivo, altri 7 circa prima che inizi il Galibier, Iglinsky si lascia riprendere dai 5 inseguitori. Il nuovo sestetto, di testa, ha 3 minuti sul gruppo dei big. Andy Schleck è la nuova virtuale maglia gialla e ai -20 dall’arrivo il margine sugli altri rivali è salito a 3’45”. Il Galibier vero e proprio, dove si può fare la differenza, sta comunque negli 8 km conclusivi. All’imbocco del vero Galibier, dopo aver raggiunto in pratica la vetta del Lautaret, con Andy sono rimasti solo Iglinsky e Roche, mentre hanno ceduto Monfort e Silin. Si marcano intanto a uomo i big, la dietro, tutti a ruota e nessuno vuole prendere l’iniziativa. A 11 km dalla fine, dunque a 3 dal vero Galibier, sale a 4’10” la dote di Andy Schleck. E’ Cadel Evans e rompere gli indugi dietro, ai -9 dalla fine.

INIZIA IL VERO GALIBIER, ANDY SCHLECK SOLO AL COMANDO – Andy e Iglinsky (ha ceduto anche Roche) iniziano gli 8 più duri km di salita con 3’30” sul gruppo maglia gialla, ma nel giro di 100 metri si alza sui pedali il lussemburghese che si libera di Iglinsky. E’ Cadel Evans a rompere gli indugi, nel gruppo maglia gialla, dove pare faticare Contador (che sul Colle dell’Agnello e poi anche sull’Izoard aveva chiesto il soccorso del medico, forse per riemersi dolori al ginocchio) con Samuel Sanchez che si stacca ai -5-5 dalla fine. A 5 km dall’arrivo, il vantaggio di Schleck sul sempre più ridotto gruppo maglia gialla (ben incollata alla ruota di Evans) è di 3’10”. Nei primi 3 km duri Andy ha perso dunque 20″, mentre sia Cunego che Basso stanno con Evans, Voeckler, Contador e Frank Schleck.

SI STACCA CONTADOR. Perde contatto ai -2 dalla fine l’acciaccato Contador che si alza però sui pedali e torna presto sotto. Prima di ristaccarsi appena oltre. Con Evans restano dunque Basso, Cunego, F. Schleck, Rolland e Voeckler.

TIENE LA MAGLIA VOECKLER, PER 15″ – Andy Schleck vince dunque per distacco, ai 2645 metri di Galibier Serre Chevalier. Di 2’36” il suo ritardo in classifica da Voeckler. Il francese va in crisi negli ultimi 400 metri. 2° all’arrivo è Frank Schleck, ritardo di 2’07”. 3° Evans a 2’15”, 4° Basso a 2’18”, 5° l’irriducibile Voeckler, a 2’21”. Esulta come se avesse vinto Ti Blanc, che conserva, per 15″ su Andy Schleck, la maglia gialla.

CONTADOR ALZA BANDIERA BIANCA. Chiude a 3’50” il madrileno, stremato e sofferente. E finisce la sua caccia al 98° Tour de France. Che potrebbe, chissà, a questo punto abbandonare. In classifica, Voeckler ha dunque ore 15″ su Andy e 1’08” su Frank Schleck. Che a questo punto, sull’Alpe d’Huez, potrebbero attaccarlo a turno. 4° è Cadel Evans, a 1’12”, anche lui assolutamente in ballo per la vittoria finale. A 3’46”, rispettivamente 5° e 6°, stanno Damiano Cunego ed Ivan Basso, con Contador 7° a 4’44” e Samuel Sanchez 8° a 5’20”. Giornata dunque sì per i nostri due, che proseguono l’appassionante duello per il titolo di miglior italiano in classifica. La tappa di Alpe d’Huez è corta ma durissima. Si fa il Galibier dal versante ‘pantaniano’, il più duro. Alle spalle la faticaccia odierna, suoni dunque il gong e staremo a vedere.

Fonte articoli: www.sportitalia.com

Classifica dopo 19 tappe ed altimetria della 19°Tappa, la Modane ValFréjus – Alpe d’Huez di 109,5 km (per entrambe fonte: http://www.letour.fr):

1. VOECKLER Thomas 181 TEAM EUROPCAR 79h 34′ 06″
2. SCHLECK Andy 11 TEAM LEOPARD-TREK 79h 34′ 21″ + 00′ 15″
3. SCHLECK Frank 18 TEAM LEOPARD-TREK 79h 35′ 14″ + 01′ 08″
4. EVANS Cadel 141 BMC RACING TEAM 79h 35′ 18″ + 01′ 12″
5. CUNEGO Damiano 161 LAMPRE – ISD 79h 37′ 52″ + 03′ 46″
6. BASSO Ivan 91 LIQUIGAS-CANNONDALE 79h 37′ 52″ + 03′ 46″
7. CONTADOR Alberto 1 SAXO BANK SUNGARD 79h 38′ 50″ + 04′ 44″
8. SANCHEZ Samuel 21 EUSKALTEL – EUSKADI 79h 39′ 26″ + 05′ 20″
9. DANIELSON Tom 52 TEAM GARMIN – CERVELO 79h 41′ 14″ + 07′ 08″
10. PERAUD Jean-Christophe 108 AG2R LA MONDIALE 79h 43′ 33″ + 09′ 27″
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