Nel grande cielo del ciclismo vi sono tre stelle in più: Attilio, Marco ed Andrea. CIAO RAGAZZI!!!!!!!!!!

LUTTO: Si è spento Attilio Pavesi, primo oro olimpico del ciclismo italiano su strada nel 1932 a Los Angeles

Si è spento all’età di 101 anni Attilio Pavesi, primo campione olimpico del ciclismo strada nel 1932 a Los Angeles nella cronometro individuale sui 100 chilometri. Vinse con il tempo di 2.28’05”, alla media oraria di 40,514. Nella stessa edizione vinse anche l’oro della classifica a squadre con Giuseppe Olmo e Guglielmo Segato. Pavesi nacque a Caorso il 1º ottobre 1910. Da ciclista si mise in luce già tra i cadetti con diverse vittorie che gli valsero l’ingaggio nella Cesare Battisti di Milano, principale società dilettantistica di quel periodo. Dopo le vittorie di Coppa Caldirola, Gran Premio Aquilano e Coppa Bendoni, la carriera fu temporaneamente interrotta dal servizio di leva. Ritornò in attività con il trasferimento al Centro militare di educazione fisica della Farnesina.
Nel 1932 partecipò alla gara preolimpica di San Vito al Tagliamento che terminò al quinto posto e fu convocato nel ruolo di riserva per i Giochi della X Olimpiade a Los Angeles che dovevano dargli eterna fama. Fu scelto, infatti, come titolare al posto di Zaramella, in scarse condizioni di forma.
Da professionista non ottenne risultati importanti, al di fuori di una vittoria di tappa al Giro di Toscana. Quando scoppiò la Seconda guerra mondiale si trovava in Argentina per gareggiare nella Sei giorni di Buenos Aires. In assenza di navi passeggeri per tornare in Italia, decise di stabilirsi nella città di Sáenz Peña, dove aprì un negozio di biciclette e divenne organizzatore di corse ciclistiche.
A 93 anni, nel 2003, tornò a Caorso, il suo paese natale, poi è rientrato in Argentina, ma è sempre rimasto in contatto con la sua terra attraverso Claudio Santi e la Sei Giorni delle Rose. Fiorenzuola gli ha intitolato il suo velodromo e gli ha dedicato anche un museo nel quale sono raccolte tutte le testimonianze della sua vita avventurosa. In occasione della festa per il suo centenario ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la medaglia al merito sportivo.
Il presidente della Fci Renato Di Rocco esprime la profonda commozione, anche a nome di tutto il movimento ciclistico italiano.

LUTTO: Il ciclismo piange la scomparsa di Marco Marinelli, fratello di Andrea, vice presidente del C.R. Marche

Costernazione e cordoglio nel ciclismo marchigiano per il terribile lutto che ha colpito Andrea Marinelli, vice presidente del Comitato Regionale e assessore alla cultura del Comune di Recanati. A seguito di un incidente stradale è deceduto ieri notte all’età di 32 anni il fratello Marco, presidente dell’Asd Recanati Marinelli Cantarini. Il presidente della Fci, Renato Di Rocco e il presidente del C.R. Marche, Vincenzino Alesiani, esprimono al vice presidente regionale Andrea Marinelli e a tutti i familiari le più sentite condoglianze. Le esequie si svolgeranno domani, giovedì 4 agosto, alle ore 10 presso la Chiesa Cristo Redentore di Recanati.

 

 

LUTTO: Il dolore dell’Ass. Glorie del Ciclismo Triveneto e del Presidente della Provincia di Treviso per la scomparsa di Andrea Pinarello

La notizia della scomparsa di Andrea Pinarello è stata accolta con grande dolore dall’Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto presieduta da Aurelio Cestari e dai responsabili del gruppi di Veneto (Italo Bevilacqua), del Friuli-Venezia Giulia (Dino Borgobello) e del Trentino-Alto Adige (Aldo Moser). Andrea, infatti, oltre ad essere un imprenditore di fama internazionale, era figlio dell’ex professionista e presidente onorario dell’Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto, Giovanni Pinarello, che la fondò nel 1974. “Abbiamo perso un grande amico – hanno detto i componenti dell’Associazione – figlio di un altro grande amico, fondatore, tra l’altro, del nostro gruppo. Proviamo un dolore immenso e alla famiglia Pinarello rivolgiamo le più sentite condoglianze”. Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, ha voluto ricordare con parole di commozione l’amico scomparso Andrea Pinarello. “Provo un immenso dolore – ha detto Muraro – per l’improvvisa scomparsa di Andrea, che lascia un vuoto incolmabile. Ho perso un amico e Treviso ha perso un grande uomo, un imprenditore di successo che ha contribuito a far crescere il nostro territorio”. “Andrea era una brava persona, uno sportivo, un buon marito e padre di famiglia – ha aggiunto -. Esprimo la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze alla moglie e a tutta la famiglia in generale, per la prematura scomparsa di Andrea”.

Fonte articoli e foto: http://www.federciclismo.it

ATTILIO, MARCO, ANDREA…………..RIPOSATE IN PACE…………….CIAO RAGAZZI!!!!!!!!!!!!!!!

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