Bennati guarda alla Vuelta e al Mondiale

BENNATI. «Una grande Vuelta per preparare un grande mondiale»
Le dichiarazioni rilasciate dal Ct della nazionale italiana Paolo Bettini lo hanno in pratica designato come probabile capitano in vista del prossimo Mondiale di ciclismo, il circuito della prova iridata si addice perfettamente alle sue caratteristiche. Daniele Bennati può quindi cullare il sogno di una vita e ribaltare in un colpo solo i tanti episodi sfortunati che finora hanno segnato la sua carriera. La gara iridata si svolgerà in Danimarca il prossimo 25 settembre e tra coloro che si giocheranno il successo ci sarà anche il campione aretino. Bennati è rientrato alla grande dopo la caduta subita il 27 aprile al Romandia e prima dell’appuntamento mondiale prenderà parte alla Vuelta di Spagna con l’obiettivo di raggiungere la miglior condizione.
Daniele intanto come stai a livello fisico?
“Ora bene. Il dolore è praticamente sparito e sono molto più avanti di quanto pensassi. Dopo lo stop di oltre un mese ho ricominciato con tanta determinazione ed ho lavorato duramente per ritrovare le migliori sensazioni. Adesso sono al 70-80%, ma ho vinto sia in Austria che in Vallonia ed al Giro di Danimarca mi sono piazzato al secondo posto in classifica. Mi sembra un bel punto di partenza”.
Come sei uscito dal Giro di Danimarca?
“Stanco, ma anche consapevole di essere in costante crescita. Mi sono dedicato alla graduatoria e ho perso per pochi secondi. Non ho vinto tappe, ma ho ottenuto molti piazzamenti e a cronometro sono andato davvero forte”.
Come hai accolto le parole di Bettini?
“E’ stato un attestato di stima importante che mi dà grande carica. Onestamente sono rimasto un po’ sorpreso, ma le sue frasi mi riempiono di orgoglio. Ci sarà ancora tempo per pensare al Mondiale ed in questo momento voglio solo concentrarmi per arrivare al top della condizione. Se sarò il capitano della nazionale darò il massimo per regalare una bella gioia a me stesso e all’Italia”.
Al Giro di Danimarca hai testato il percorso iridato. Cosa ne pensi?
“Sono 266 km pieni di insidie. Ci saranno numerose curve, le strade sono strette e il rettilineo finale è in leggera salita. Lo sprint, nel caso d’arrivo in gruppo, dovrà essere impostato ad alta velocità e la squadra sarà determinante sia per tenere cucita la corsa che per preparare lo spunto finale”.
Chi saranno gli avversari più pericolosi?
“Freire è in crescita, Cavendish, Hushovd, Farrar, Goss e Breschel sono delle certezze, ma chiunque vorrà vincere il Mondiale dovrà fare i conti soprattutto con Philippe Gilbert”.
Il 20 agosto partirai per la Vuelta. Quali i tuoi obiettivi?
“Gli arrivi allo sprint dovrebbero essere pochi, ma cercherò comunque di conquistare un successo e di prepararmi al meglio per il Mondiale. Sarà l’opportunità di una vita e proverò a giocarmela senza nessun assillo”.
Fonte intervista e foto: http://www.tuttobiciweb.com
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