Giro di P*****a 2011: Viviani pareggia i conti, ma Modolo “segna” nuovamente portandosi sul 2-1. Che sfida verso Copenaghen. E domani si inizia a salire.

Giro di P*****a: Viviani brucia Modolo e ne eredita la leadership

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 07 Settembre 2011 16:57 in Ciclismo
Articolo letto 40 volte.

Già detto di quanto accaduto, di non ciclistico, nella 2a giornata di corsa, passiamo doverosamente ai fatti agonistici, l’unica cosa che ci sta a cuore. Parte la fuga, anche in avvio di 2a tappa, una ventina do km oltre il via da Loano. Il nazionale polacco Gradek, l’austriaco Brandle, Mamos e l’ucraino Zeits i 4 animatori della fuga. Che acquisice un massimo vantaggio di 3’42”, all’altezza di Acqui Terme, dopo 90 km scarsi.

Terranno duro i 4, che verranno però ripresi a 3 km da Vigevano, dove va in scena un’altra volata. Simile a quella di 24 ore fa a Laigueglia, i primi due sono gli stessi ma cambia l’ordine. Si prende dunque la rivincita su Modolo Elia Viviani, il trevigiano Sacha sfiora dunque il 10mo successo stagionale, il veronese della Liquigas Cannondale, Viviani, sale alla quota 7 successi in stagione, reduce dai 2 ottenuti, ben spalleggiato da Oss, al Giro del Colorado. Al terzo posto Danilo Napolitano e al 4o proprio Oss. Viviani sfila a Modolo la maglia verde di capoclassifica, i due hanno ovviamente lo stesso tempo. E’ rimasto fuori dallo sprint Andrea Guardini, coinvolto in una caduta all’altezza dell’ultimo km.

La 3a tappa è la Lonate Pozzolo-Salsomaggiore di 198 km. Passaggio sulla linea d’arrivo al km 162 e circuito finale di 18 km da ripetere 2 volte. Con doppia scalata del GpM di Poggetto.

Giro di P*****a: Modolo sale a 10 in stagione e torna a comandare

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 08 Settembre 2011 17:38 in Ciclismo
Articolo letto 22 volte.

Modolo, Viviani, Modolo. Va così il 1o Giro diP*****a, sin qui monopolizzato da un 24enne trevigiano con la faccia un pò naif, Sacha Modolo. E da un 22enne del Veronese, dallo sguardo ambizioso, Elia Viviani. 2 gli acuti di Modolo, dopo quello, freschissimo, di Salsomaggiore, contro quello di Viviani 24 ore fa a Vigevano. Torna in testa alla classifica Modolo, ma non ci sarà nè lui nè Viviani in maglia verde tra 24 ore, perchè arriva il tappone e la salita dura.

LA 3A TAPPA .- Nasce dopo 50 km scarsi la fuga a 7 che scandisce la 3a tappa, la cui prima bella (già data) notizia è che non si sono verificati incidenti nè problemi di alcun tipo alla partenza o poco oltre, ma qualcosa purtroppo, di non buono, accadrà più tardi. Girardi è l’unico italiano della fuga, per il resto composta da Talabardon e Tarride, francesi. Quindi Orrido, Zagorodny e il nazionale australiano Sulzberger. Massimo vantaggio che i 7 accumulano sarà di 6’40” dopo un’ottantina di km. Ed è ancora di 3’35” al km 176, -42 alla conclusione. Avvicinatosi sino a 2’55” il gruppo rallenta infatti per alcuni km, dopo la caduta che riguarda, fortunatamente per tutti senza conseguenze, Oss, Ricci Bitti, Longo Borghini e Lombardi.

La fuga svanisce nel 2e o ultimo giro del circuito finale, imperniato sullo strappo del Poggetto. Verso il suo secondo scollinamento, allunga Oscar Gatto, seguito da Di Maria. Vengono i due ripresi e ai -3 è Rubiano Chavez a provare, senza successo, la botta vincente. E’ volata, dopo finale scoppiettante però, anche a Salsomaggiore. Con lo stesso ordine d’arrivo della prima tappa. Vince Sacha Modolo, al 2o posto Elia Viviani. Cambia il terzo rispetto al primo giorno. Non Belletti ma l’ancora terzo (come 24 ore fa) Danilo Napolitano. Torna dunque in testa alla classifica Modolo, con 4″ su Viviani.

E’ il 10mo successo in stagione per il trevigiano classe 1987, davvero inarrestabile da un mese a questa parte. Ovviamente impossibile non portare in nazionale due in condizione come Modolo e Viviani, che Bettini convocherà e ai quali darà una maglia da titolare. La 4a frazione è la Noceto-San Valentino di Brentonico, di 175 km. Nei quali ci si gioca una buona fetta del successo finale. E’ il tappone della corsa ‘p****a’. Con il GpM di Sant’Anna Alfaedino al km 137. Quindi discesa prima di salire ancora verso l’arrivo di San Valentino di Brentonico, con pendenze molto esigenti.

Fonte articoli e foto: http://www.sportitalia.com

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