Dal 2012 niente più Grammont al Fiandre. Ma le emozioni non mancheranno lo stesso.

Cambia volto il Giro delle Fiandre: arrivo a Oudenarde senza il Muro di Grammont, ma sarà durissimo

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 16 Settembre 2011 16:55 in Ciclismo
Articolo letto 58 volte.

‘Geen Muur van Gerardsbergen’ in fiammingo significa niente Muro di Grammont, e se anche agli appassionati delle Grandi Corse del Nord prenderà magari un coccolone, la notizia è proprio questa. Niente Muro di Grammont al prossimo Giro delle Fiandre, che è stato svelato e che per la sua edizione numero 96 si propone alla curiosità degli appassionati, totalmente ridisegnato nel suo finale, diciamo pure nel suo sviluppo.

Cambia in primis la sede d’arrivo, perchè è questo cambio che ha in pratica determinazione la cancellazione del Grammont, il simbolo della corsa. Non si arriverà più a Meerbeke come accadeva dal 1973, ma ad Oudenarde. Con inedito ultimi 75 km dove si scaleranno Koppenberg, Kruisberg e per 3 volte quelli che saranno i due ultimi Muri, nell’ordine Oude Kwaremont e Paterberg. Sparisce cioè oltre al Grammont anche quello che era il classico ultimo Muro, il Bosberg. L’arrivo sarà posto nelle vicinanze del centro di Oudenarde, in Minderbroederstraat.

Cambia del tutto la sequenza dei Muri e il nuovo Fiandre con finale a Oudenarde appare a naso ancor più selettivo del classico canovaccio della Ronde. Il Vecchio Kwaremont è la salita in pavè più lunga del Belgio, con i suoi 2500 metri, e fa parte del canovaccio di gara dal 1974. In asfalto i primi 600 metri, in pavè i successivi 1900, pendenza massima dell’ 11%. Entrato nella Ronde dal 1986, il Paterberg è un breve quanto terribile rettilineo in pavè, di 360 metri a una media del 13.7% con un anche un tratto al 20%. 8 Muri negli ultimi 75 km, due dei quali, Koppenberg e Paterberg, sono il meglio, in termini di durezza, di ciò che le Fiandre possono offrire.

Primo della nuova era Oudenarde, il 96o Giro delle Fiandre si toglie di dosso un bel pò della sua storicità, i vecchi abiti e mostra un nuovo prorompente profilo. Una creatura ancor più formosa rispetto al recente passo, che tradotto nel ciclismo significa una corsa di una durezza ancor più immane di quella che è da sempre.

Fonte articolo e foto: http://www.sportitalia.com

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