Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada 2011 – Copenaghen (Danimarca), 19-25 Settembre. FANTASTICA GIORGIA, MERAVIGLIOSO BIS MONDIALE!!!!!!!! Ma che brave tutte le Azzurre!!!!!!!! E straordinaria Monia Baccaille, superba “ultima donna” di una grande Giorgia, che precede le principali favorite Vos e Teutenberg. Delusione tra i Pro. Gli Azzurri si sfaldano nell’ultimo chilometri. Cavendish Campione del Mondo davanti a Goss e Greipel, 13°Bennati primo dei nostri. Non va meglio tra gli Juniores con Marini 8°, primo dei nostri. Titolo al francese Lecuisinier, davanti al belga Leman e all’olandese Lammertink

Mondiali: ancora Francia con baby Lecuisinier, 8° Marini

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 24 Settembre 2011 11:53 in Ciclismo
Articolo letto 42 volte.

Una fuga di 6 corridori, a 2 giri dalla fine, sblocca una corsa iridata, quella degli junior, dove pure non mancano le cadute. Quella di fine penultimo giro coinvolge anche il nostro Bonifazio, ma senza conseguenze, con il dato molto negativo per noi che nel sestetto di testa manca l’Italia e che ai -5 km dall’arrivo il vantaggio dei 6 è di 25″. Ma cala a 16″ nel giro di un altro km ed è Davide Martinelli a condurre un generoso inseguimento, a ruota 4 francesi che hanno uno dei loro in testa e cercano di rompere i cambi. Il belga Leman, uno dei 6 di testa, rompe gli indugi negli ultimi 2 km e piazza una bordata decisa, affrontando gli ultimi mille metri con 20 metri sugli altri 5 e 13″ sul gruppo. Si pianta negli ultimi 100 metri e il belga e spunta come una freccia Lecuisinier. Dopo l’iride degli under 23, la Francia si prende anche quella degli junior. Vince nettamente il transalpino, manca ancora l’obiettivo medaglia l’Italia. Sarà Marini, 8°, il primo dei nostri. Da segnalare il buon 5° posto di Rik Zabel, figlio del grande Erik. Lo show mondiale dei francesi prosegue dunque a Copenhagen, pure la caccia azzurra ad una medaglia. Due le chances che ancora abbiamo per evitare il flop completo. La corsa degli junior è stata dunque la prima senza volatone.

Fantastico bis mondiale per Giorgia Bronzini !

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 24 Settembre 2011 16:58 in Ciclismo
Articolo letto 74 volte.

Dopo Geelong 2010 Giorgia Bronzini si prende anche Copenhagen 2011 e anche nel prossimo annno sarà lai a portare in giro e in dosso la maglia iridata. Perfettamente pilotata dalle compagne, la piacentina sblocca dunque anche il medagliere italiano a Copenhagen.

LA CORSA – Nullla di fatto nelle prime 2 abbondanti ore di corsa, anche la prova al femminile avvalora la tesi della velocità dell’anello danese, un continuo dolce mangiabevi senza un punto che consenta di fare la selezione ed insistere. C’è naturalmente un punto chiave del tracciato, una rampetta secca di 500 metri sulla quale, fosse vicina all’arrivo, si potrebbe attaccare per la vittoria. Ma trattasi proprio della rampa arrivo, con enormi probabilità che la corsa dei pro venga deciso da un volatone di massa che sarà quantomeno convulso.

ATTACCA LA  HUGHES, MA SI FINISCE IN VOLATONE Mette intanto il naso fuori la canadese Hughes, con il gruppo che la controlla a debita distanza. A 2 giri dalla fine (28 km) sono 35 i secondi di vantaggio della canadese. Al suono del gong della tornata conclusiva il vantaggio della coraggiosa Hughes è pressochè immutato. Comincia dunque a crederci Clara Hughes, che a 5 km dalla fine vede però scendere la sua dote a 17″. E nel giro di altri 1500 metri il plotone l’ha inesorabilmente risucchiata.

IL VOLATONE SPEDISCE NELLA STORIA GIORGIA BRONZINI – Si va dunque al terzo volatone su 4 prove in linea disputate. E arriva il clamoroso bis mondiale di Giorgia Bronzini, un’impresa mai riuscita sino ad oggi ad una donna del ciclismo italiano. Una vittoria che vale a questo punto una sontuosa carriera, per questa fenomenale velocista. Sul podio dietro alla Giorgia l’olandese Vos e la tedesca Teutenberg, ovvero le due grandi favorite della vigilia. Un ordine d’arrivo regale che consacra definitivamente Giorgia Bronzini quale numero 1 di sempre del ciclismo italiano. Ah, come faremmo se non ci fossero le donne….

Sprint mondiale per Mark Cavendish!

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 25 Settembre 2011 16:00 in Ciclismo
Articolo letto 59 volte.

30 KM E PARTE LA PRIMA FUGA, A 7 – 209 al via ed è partenza sparata. Corridori che accelerano già dalle primissime curve, scatterelli e contrattacchi, a raffica.Comincia così, sotto un sole primaverile e con 18 gradi di temperatura, la corsa iridata dei professionisti. Percorsi gli iniziali 28 km in linea, quando si entra sul circuito vero e proprio, ci sono già 7 corridori in fuga, in rappresentanza di 7 diverse nazioni. La Spagna con Lastras, il Lussemburgo con Poos, la Croatia con Kiserlowski, l’Ucraina con Chuzda, Estonia con Kangert, Kazakhistan con Maxim Iglinsky e Francia con Anthony Roux. Mancano dunque all’appello; la Gran Bretagna (di Cavendish) le Germania, il Belgio (di Gilbert) e anche l’Italia citando le nazionali di riferimento. Giro dopo giro i 7 accumulano un vantaggio sempre maggiore transitano sulla linea d’arrivo, percorsi 134 km, appena oltre metà corsa, con 5’28” sul gruppo.

IN 5 ESCONO DAL GRUPPO, PER L’ITALIA VA PAOLINI – Altro giro ed il vantaggio dei 7 è calato di soli 6″, dal gruppo esce mr Roubaix 2011 Vansummeren, si buttano alla sua ruota Offredo e Paolini, sembra prendere a questo punto effettivamente inizio la corsa vera e propria. Dietro ai 7 di testa ecco dunque un quintetto. Offredo, Paolini, Vansummeren e Kaisen dal Belgio, infine l’australiano Clarke. Al passaggio arrivo del km 156 a 7 giri dalla fine, i 7 di testa vedono scendere il vantaggio. A 3’25” sui 5 inseguitori, mentre il grosso transita a 4’10”, dunque 45″ dietro il quintetto Paolini. Altro giro e a 96 km dalla fine (6 tornate) ed i 6 di testa (ha nel mentre mollato definitivamente il colpo Poels) hanno 2’03” sui 5 inseguitori e 2’55” sul gruppo (condotto da Visconti, che ha dato una sgasata proprio sulla rampa finale). Inizia un nuovo giro e si mette in testa al gruppo (con 3 uomini) la Gran Bretagna di Cavendish, sin lì rimasta sempre all’ombra.

CADUTA ! RESTA ATTARDATO HUSHOVD Qualche altro km e in passaggio stretto si verifica una caduta, che spezza il gruppo. Qualcuno dei caduti si ritira (come Frank Schleck), molti dei big non si fanno sorprendere. Alcuni sì e causa della caduta, indirettamente in essa coinvolti, restano intruppati nel gruppo dei ritardatari Haedo, Ignatiev, Tony Martin fresco Re della crono, ma soprattutto il campione uscente Thor Hushovd, pure senza compagni di nazionale al fianco.

SI FONDONO I 2 GRUPPI, 11 AL COMANDO. Si fonde il gruppo di testa con quello inseguitore e al passaggio arrivo del km 190 (5 giri ancora) gli 11 al comando transitano con 1’04” sul primo gruppone (un centinaio di atleti), quello con Hushovd è cronometrato a 2′ esatti. In pratica a 1 minuto da tutti gli altri big. Nel giro di un altra tornata, gli 11 di testa passano con 1’34” sul primo gruppo, Hushovd è adesso a 2’34”, a 1 minuto esatto dai big.

3 GIRI ALLA FINE, HUSHOVD INESORABILMENTE FUORI DALLA LOTTA – Altro giro e sotto la spinta di Visconti e Gavazzi il gruppo si porta a 1’02” dagli 11 di testa, che stanno spingendo forte. Per Hushovd un ritardo di 2’45” e addio ogni chance di bis mondiale.Al passaggio dei 232 km, con 2 tornate ancora in vista si rompe l’accordo davanti. Attacca il il francese Anthony Roux, che passa con 14″ sull’estone Chuzda, a 34″ gli altri ex compagni di fuga, a 51″ il gruppo. Il francese viene presto ripreso, ripartono quindi in 3: Voeckler, Lodewyck e Nicki Sorensen.

L’ULTIMO GIRO – Al suono del gong degli ultimi 14 km i 3 di testa hanno 18″ su un gruppo molto folto, dove sono ultrapresenti, nelle posizioni di testa, i britannici di Cavendish. Esce dal plotone l’olandese Hoogerland ai -11 km dalla fine e in un baleno raggiunge il terzetto di testa. Si viaggia ad oltre 50 all’ora, l’azione dei 4 viene stoppata quando mancano 8 km alla conclusione. In testa al gruppo ecco Bradley Wiggins, che tiene altissima l’andatura, ma si affaccia in avanti anche la nostra macchia azzurra. E’ una lotta furibonda tra blocchi nazionali per tenere le posizioni, ad un ritmo divenuto infernale negli ultimi 3 km. Ed è un durissimo volatone, all’ultimo colpo di pedale, a dare la maglia iridata a Mark Cavendish. Il britannico la spunta di mezza ruota scarsa su Goss, 3o è Greipel, al colpo di reni su Cancellara.

Fonte articoli e foto: www.sportitalia.com

Medagliere Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada – Copenaghen 2011:

Gran Bretagna  2 2 2

Australia 2 1 2

Germania 2 0 3

Francia 2 1 0

Danimarca 1 1 1

Italia 1 0 0

Belgio 0 2 0

Nuova Zelanda 0 2 0

Olanda 0 1 1

Svizzera 0 0 1

FANTASTICA GIORGIA!!!!!!!!!!!! STRAORDINARIO BIS MONDIALE, DOPO GEELONG 2010, ECCO COPENAGHEN 2011!!!!!!!!!!!! MERAVIGLIOSE ANCHE TUTTE LE ALTRE AZZURRE, IN PARTICOLARE UNA STUPENDA MONIA BACCAILLE CHE HA PILOTATO ALLA PERFEZIONE GIORGIA ALLO SPRINT!!!!!!!!!! MEZZA MAGLIA IRIDATA E’ SUA!!!!!!!!!!! COMPLIMENTI ANCHE AL CT DINO SALVOLDI, ORAMAI UN VERO E PROPRIO “RE MIDA”, AL QUARTO TITOLO MONDIALE IN CINQUE ANNI. VERAMENTE UNICHE, LE NOSTRE “TRECCE TRICOLORI”!!!!!!!!!!! COMPLIMENTI!!!!!!!!! :):):)

 
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