“Castagnetti Day” 2011 a Verona. Ricordando sempre Alberto.

La festa del nuoto

Oltre 500 partecipanti alla staffetta senza età organizzata dalla FIN per ricordare l’amico Alberto. In vasca al centro federale di Verona i suoi campioni, bambini, semplici appassionati. Tutte le foto nella gallery

VERONA – Sorrisi ovunque, di tutte le età, sparsi per la piscina coperta del centro federale, che accompagnano le bracciate della staffetta organizzata dalla Federazione Italiana Nuoto nel nome di Alberto Castagnetti.
Il maestro, l’amico Alberto, sarebbe stato felice di partecipare alla sua festa. Lo si legge negli occhi della moglie Isabella, delle figlie Veronica e Virginia, dei familiari, degli amici.
Ma era con noi. In ogni angolo del suo centro federale, a Verona, dove ha costruito i successi del nuoto italiano dell’ultimo ventennio, prima che ci lasciasse prematuramente due anni orsono.
E’ stata la festa di campioni come Domenico Fioravanti, Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla, Federica Pellegrini e Filippo Magnini, Federico Colbertaldo, Cesare Sciocchetti, Tommaso Vio, delle famiglie come quella di Giorgio Lamberti, la moglie Tanya Vannini e i figli Matteo, Michele e Noemi, degli oltre 500 piccoli atleti delle scuole nuoto federali e delle società venete, dei tanti appassionati.
Macchie di colore ovunque, su cuffie e magliette che recitavano “Castagnetti Day – La staffetta senza età” indossate da bambini che correvano o sbracciano nel centro federale, corredato di totem con frasi diventate insegnamenti per l’intero movimento che ha formato ed accresciuto:

– “Quando avevo 20 anni sono stato in America e ho potuto vedere le scuole nuoto che qui in Italia non esistevano ancora. Sono tornato a Verona e ho frequentato i primi due anni di ingegneria, ma poi nuotare e studiare il nuoto mi piaceva e mi coinvolgeva più di ogni altra cosa. Così sono andato a Padova da Dennerlein e con il suo aiuto ho costruito la prima piscina a Verona. Come tutti ho iniziato ad insegnare ai bambini e da lì è cominciata la mia crescita tecnica ed umana. Ogni tanto ritorno in America per aggiornarmi. Il resto è storia”;

– “Mi piace il mestiere che faccio, non sono mai appagato né di me stesso, né dei miei ragazzi. In più ho avuto la fortuna di allenare dei buoni atleti e porto con me un’enorme passione e voglia di migliorare”;

– “Non ci sono segreti, ma tanto metodo. Forse la mia più grande qualità è quella di riuscire a trasmettere la partecipazione agli atleti. Il risultato dipende dalla stima che nasce dalla condivisione di fatiche e difficoltà”;

– “L’ambiente, i compagni e l’allenatore devono sapere dare una ragione alla sconfitta e non colpevolizzare l’atleta, che, dopo essersi tranquillizzato, può ripartire con fiducia, come un veliero con alberi gonfi di aria ed energia verso nuovi ed ambiziosi traguardi”;

– “L’allenatore deve essere in grado di dare un input preciso, mantenere la disciplina ed essere esperto per ottenere il meglio. Occorrono solamente fiducia e rispetto reciproci affinché il binomio sia vincente”.

Diventa difficile elencare tutti i presenti alla festa per ricordare Alberto. Non è voluto mancare proprio nessuno: istituzioni, atleti, dirigenti, tecnici, giudici di gara, operatori della comunicazione che hanno condiviso i suoi successi. Alberto Castagnetti è sempre riuscito a dedicare ad ognuno di loro uno spazio speciale nella sua vita, con un sorriso, una delle sue memorabili barzellette e, ovviamente, parlando di nuoto e dei tanti progetti realizzati e, purtroppo, rimasti nel cassetto. La Federazione Italiana Nuoto è stata rappresentata dal Presidente Paolo Barelli, dal Vicepresidente Salvatore Montella, dal Consigliere federale Alessandro Valentini, dal Presidente del Comitato Veneto Roberto Cognonato, dal componente della commissione tecnica della Ligue Europeenne de Natation Gianni Gross, dal direttore sportivo delle Squadre Nazionali Gianfranco Saini, dal coordinatore tecnico Marco Bonifazi, dal tecnico federale Federico Bonifacenti, dal medico federale Lorenzo Marugo, dal Capo ufficio stampa Francesco Passariello, dalla responsabile delle relazioni esterne Laura Del Sette e dai suoi numerosi atleti.
Per la Città di Verona è intervenuto l’Assessore Federico Sboarina allo Sport, Tempo Libero, Ecologia ed ambiente ed Edilizia Sportiva. Presente anche Mons. Giovanni Ballarini, Abate della Basilica di San Zeno Maggiore, che in mattinata aveva officiato la messa di suffragio presso la Chiesa di San Procolo, in Piazza San Zeno.

Vai alla gallery fotografica @ Giorgio Scala/deepbluemedia.eu

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Federico Bonifacenti: “Non posso sostituirmi ad Alberto, lui era unico – dichiara il 72enne allenatore della Pellegrini – mi piacerebbe solo che la gente mi riconoscesse alcune qualità che aveva il mio predecessore. Lavorare con Federica è per me un onore, l’ho ritrovata serena determinata con la voglia di perseguire il sogno olimpico dell’anno prossimo. Le voci sul gossip non mi interessano basta che non vadano ad inficiare il lavoro in acqua. Lei ha ventitre anni e deve vivere le emozioni di giovane donna, come abbiamo fatto tutti noia quell’età”.

Federica Pellegrini: “Questa festa è il modo migliore per ricordare Alberto. Sono molto felice di aver contribuito insieme a quelli che sono i più grandi atleti di oggi e di ieri del nuoto italiano e tanti bambini. Ho nuotato la staffetta come unica donna in mezzo agli uomini, Alberto diceva che allenare me era come allenare un uomo. Amava il suo lavoro ed era estremamente competente, queste sono le caratteristiche che cerco nell’allenatore e Federico Bonifacenti in questo gli somiglia molto, anche se caratterialmente sono molto diversi. In vista delle Olimpiadi se al momento di scendere in vasca mi dovessi sentire sicura farei volentieri anche una terza gara, oltre a 200 e 400”.

Giorgio Lamberti: “Alberto ha costruito tutti i suoi successi con competenza ed esperienza internazionale acquisita negli anni. Ho voluto portare la mia testimonianza a questo meraviglioso evento organizzato dalla Fin, in questo splendido centro federale. Non potevo mancare e mi sono tuffato in acqua con entusiasmo. La federazione sta lavorando con cognizione da molti anni per continuare sulla scia dei successi iniziati con Castagnetti, e proseguire nella traccia che lui ci ha lasciato”

Filippo Magnini: “Ho conosciuto Alberto nel 2001, un grandissimo uomo fuori e dentro la vasca. Un allenatore di grande carattere, che sapeva dosare il bastone e la carota. La miglior qualità era quella di sapersi emozionare per i risultati dei suoi atleti. Riguardo alla velocità siamo un bel gruppo, allenato da Claudio Rossetto e trainato da me e Luca Dotto. C’è un bel mix tra giovani e vecchi che fa ben sperare soprattutto in chiave olimpica. Io ci sono, sono arrivato a 3 decimi dal bronzo mondiale a Shanghai, e si tratta solo di cogliere di nuovo la ciliegina sulla torta. L’aspetto mediatico è sempre importante perchè ci toglie dalla monotonia del nostro lavoro, ma quello che contano sono i risultati in piscina che non cambierei mai con un’apparizione in tv o su un giornale”.

Emiliano Brembilla: “In questa piscina sono cresciuti i più grandi campioni del recente passato del nuoto italiano. E’ bello vedere così tanta gente partecipare a questa occasione di ricordare Alberto Castagnetti. Sicuramente non è facile trovare un tecnico come lui, ma adesso stiamo lavorando con Federico Bonifacenti che, oltre ad essere un suo storico amico, ci aveva già seguito negli ultimi anni. Speranze per le Olimpiadi ci sono, Federica sarà ancora la guida di un gruppo forte con giovani di valore. Io ci proverò a qualificarmi per quella che sarebbe la mia quinta Olimpiade, sarebbe davvero un gran bel traguardo”.

Domenico Fioravanti: “Il mio più grande regalo l’ho fatto ad Alberto undici anni fa donandogli il doppio oro olimpico, unica medaglia che gli mancava nel suo sconfinato palmares di allenatore. Ora c’è Bonifacenti che conosce bene Federica sin dalle sue origini, e quindi saprà come farla rendere al meglio a patto che lei si affidi al 100% ai suoi metodi. In prospettiva futura vedo bene Fabio Scozzoli, che è lanciato verso un podio olimpico di grandissimo valore”.

Massimiliano Rosolino: “Per Alberto io ero la coerenza e Fioravanti l’estrosità. Sono innamorato di questo sport anche grazie ad Alberto, ho ancora voglia di far fatica e di raggiungere la mia quinta Olimpiade. In prospettiva di Londra vorrei partecipare alla staffetta veloce che già in passato mi ha regalato un bronzo mondiale a Melbourne. Invito tutti gli appassionati a continuare a nuotare, a non buttarsi giù, ed ad avere obiettivi, anche minimi, che mantengano inalterato l’amore verrso questo grande sport”.

CHI E’ ALBERTO CASTAGNETTI

Alberto Castagnetti nasce a Verona il 3 febbraio 1943.
Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai Mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai Campionati Assoluti di Napoli nel 1969.
Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Nuoto ininterrottamente dal 1987, ha allenato nel passato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci e Domenico Fioravanti.
Grazie alla sua conduzione l’Italia del Nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali.
Nel quadriennio che ci ha portato alle Olimpiadi di Pechino è cresciuta la striscia di risultati importanti sotto la sua direzione tecnica: dal primo storico oro olimpico al femminile di Federica Pellegrini nei 200 stile libero al doppio titolo mondiale di Filippo Magnini nei 100 stile libero, dai record mondiali della Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, al primo oro europeo donne a Budapest 2006 nei 400 misti di Alessia Filippi, alle 60 medaglie internazionali (4 alle Olimpiadi, 5 ai Mondiali, 10 ai Mondiali in vasca corta, 21 agli Europei e 20 agli Europei in vasca corta) di Massimiliano Rosolino, al prestigioso primato continentale della 4×200 stile libero femminile.
Il post Giochi Olimpici 2008 è ripartito con ulteriori grandi soddisfazioni per Castagnetti, il CT più vincente del nuoto italiano. Il 2009, l’anno del Mondiale di Roma, si arricchisce del doppio oro con record del mondo di Federica Pellegrini nei 200 e 400 stile libero, dell’oro nei 1500 e bronzo negli 800 stile libero di Alessia Filippi.

Fonte articolo, interviste e biografia: www.federnuoto.it

RICORDANDO SEMPRE ALBERTO!!!!!!!!!!!!!!!

 
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