Giro di Lombardia 2011: Zaugg saluta tutti a Villa Vergano e si aggiudica la “Classica delle Foglie Morte”. Come prima vittoria da ‘pro non poteva capitargli meglio. Italbici ancora a secco, ma che peccato per l’impresa sfiorata di Nibali, che fa il vuoto sul Ghisallo ma poi va in crisi di fame e si arrende.

Un pazzo Lombardia è la prima in carriera di Zaugg

di Redazione Sportitalia
pubblicato il 15 Ottobre 2011 17:24 in Ciclismo
Articolo letto 58 volte.

Professionista dal 2004, classe 1981 da Lachen, il 30enne Oliver Zaugg è un corridore affidabile, spesso piazzato, ma mai andato, sin qui, a segno, in carriera. Al termine della sua 8a stagione da pro eccolo arrivare il primo successo in carriera per Zaugg, e che successo. Per distacco e in una classica monumento, il Giro di Lombardia nella sua edizione numero 105. Un Lombardia combattutissimo, che Nibali sembrava poter vincere, e dove la carte si sono infine del tutto rimescolate negli ultimi 15 km. Risultato decisivo l’ultimo strappo, l’inedito Villa Vergano, un perfido muro nei suoi ultimi 1500 metri. Dove Zaugg ha spiccato il volo per non essere poi più ripreso.

LA CORSA, 6 IN FUGA DAL KM 45 – 45 km dal via Milano ed ecco la fuga a 6 primo grande riferimento di corsa per il 105mo Giro di Lombardia. Con Corioni, Pasqualon, Bertazzo, Arashiro e il basco Astarloza parte all’attacco anche il vincitore dell’ultima Roubaix, il belga Vansummeren. Vantaggio massimo di 8 minuti ma che cala inesorabilmente con il passare dei km, è sulla Colma di Sormano, che apre gli ultimi 100 km, che assiste alla prima seria scrematura. Quando mancano 65 km al traguardo, dunque giù in fondo alla Colma, la selezione è stata netta. Ci sono 11 corridori al comando e vari gruppetti dietro. Gilbert, Nibali, Lastras, Paolini, Fuglsang, Visconti, Pasqualon, Vansummeren, Arashiro, Astarloza, Santambrogio quelli davanti. Nel primo gruppo inseguitore stanno invece tra gli altri, a 25″, Basso e Cunego. L’andatura è diventata vertiginosa, in vista del Ghisallo il 105mo Giro di Lombardia è entrato nel vivo. Allungano così in discesa il danese Fuglsang e Philippe Gilbert, sui quali arriva per primo Nibali e via tutti gli uomini di testa.

SUL GHISALLO COMINCIA IL FORCING DI NIBALI . Che attaccano il Ghisallo (- 55 km al nuovo arrivo di Lecco) con 25″ sul gruppo di Cunego e Basso, entrambi ancora non tagliati fuori. E’ gran forcing di Nibali verso il Santuario. Visconti il primo a staccarsi, nel drappello di testa, lo Squalo prende subito del margine sulla coppia Gilbert-Fuglsang, ovvero i due più immediati inseguitori. A 6 km dalla vetta uno scatenato Nibali ha 18″ su Fuglsang e Gilbert, a 30″ Pozzovivo, Visconti, Le Mevel e Paolini. A 40″ Santambrogio. Gilbert e Fuglsang vengono raggiunti dai 4 dietro, mentre il ritardo di Basso e Cunego è di 1′. Nel giro di poco rientra sui più immediati inseguitori anche il corposo gruppo con Basso e Cunego, mentre lo Squalo va.

NIBALI RIPRESO DOPO 40 KM DI VANO ASSOLO – Nibali scollina (-45 km all’arrivo) con 1’30” sul numerosissimo gruppo rimasto al suo inseguimento. Un azione strepitosa, quella di Nibali, che ha però ancora tanti km davanti e soprattutto sono in tanti ad inseguirlo, tutti assieme. Lo Squalo comincia gli ultimi 40 con un margine salito intanto a 1’40”, è all’attacco furioso già da 15 km E sta rischiando. Se lo riprendono ha perso tutto. Ai -25 (km) da Lecco, finita la discesa del Ghisallo e iniziato il tratto di pianura verso lo strappo conclusivo di Villa Vergara, il vantaggio di Nibali, che in picchiata ha cercato di gestirsi, è ancora ottimo, di 1’28”. Ma nel giro di 4 km cala nettamente, a 53″. Saggiamente, lo Squalo rallenta e desiste, lasciandosi riprendere ai 15 km da Lecco. Dopo 40 di spettacolare, ma vano assolo.

SUL VILLA VERGANO L’AFFONDO VINCENTE DI ZAUGG – Si ricomincia da zero, in ballo per la vittoria circa 40 corridori. Compreso il vincitore delle ultime 2 edizioni, Gilbert. Rimasto però senza compagni di squadra. Ben presenti, in forze, sia Team Katusha che Team Sky. Tra i primi a staccarsi quando comincia il ‘Villa Vergano’ è ovviamente Nibali, mentre si vede nella prime posizioni il suo alter ego Basso. E anche Philippe Gilbert. Si stacca anche Samuel Sanchez, assieme a Felline e pure Cunego annaspa. A 1 km e mezzo dalla vetta, quando comincia il tratto più duro della salita, è Basso a prendere in mano la corsa, menando in progressione alla sua maniera.

Scatta quindi Zaugg, che scollina con 15″ su Daniel Martin, Moreno e Pozzovivo. Più dietro Basso e Niemec (a 20″), ancor più dietro un arrancante Gilbert con Visconti (a 26″). A 3 km dall’arrivo, con Basso e Niemec rientrati sui primi inseguitori, Zaugg ha ancora 18″ di margine, leggermente incrementato rispetto a fine strappo. Comincia a voltarsi preoccupato Zaugg, che entra negli ultimi mille metri con ancora 10″ di margine, dando l’impressione di essere un pò piantato. Ma il finale tortuoso è dalla sua.

Ce la fa Zaugg per 5″. Martin vince la volata per il 2o posto, con Rodriguez 3o e Basso, primo dei nostri 4o. Quindi Pozzovivo. Poco più staccato Visconti con Gilbert a ruota. E’ ovviamente lui, il belga, il grande sconfitto del giorno.

Fonte articolo e foto: http://www.sportitalia.com

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