Otto anni senza il Pirata. Il ricordo di Enrico Zaina.

L RICORDO. Zaina: Marco fu trattato come il peggior delinquente
Intervenuto nel corso della trasmissione “Ultimo Chilometro” in onda su Radio Manà Manà Sport, Enrico Zaina, ex gregario di Marco Pantani, ha voluto ricordare così il campione romagnolo scomparso otto anni fa: “Avevo già corso con Marco nel 1996, quando eravamo insieme alla Carrera. Nel 1999, quando dovevo decidere se diventare capitano o essere un gregario, decisi di intraprendere quest’ultima strada. Nel 1999, l’anno in cui sono arrivato alla Mercatone Uno, c’era una pressione non indifferente su Marco, ma noi eravamo un grande gruppo molto affiatato e siamo sempre stati al suo fianco, anche quando ci sono stati gli avvenimenti di Madonna di Campiglio. In quel momento, devo dire la verità, noi come squadra ci siamo sentiti morire, perché tutte le nostre energie erano tutte dedicate a lui”.
Zaina ha corso con Pantani gli anni più difficili, il 1999 e il 2000: “Nell’inverno tra questi due anni Marco voleva tornare a tutti i costi quello che è stato fino a pochi mesi prima, ma purtroppo ogni mese arrivava una procura a ricordargli tutto quello che era successo a Madonna di Campiglio. Purtroppo quella di Pantani non è una bella storia per lo sport italiano perché non si è mai guardato il lato umano: io credo che neanche il più pericoloso dei delinquenti sia stato trattato come Pantani in quegli anni. Io stesso, ad esempio, quando ho subìto una perquisizione da parte dei Nas mi sono sentito trattato come un delinquente, figuriamoci come può essersi sentito lui con tutto quello che gli succedeva. Purtroppo noi corridori negli anni abbiamo subìto questa immagine che in altri sport non c’è. Faccio un esempio: io non ce l’ho con Fabio Cannavaro, ma poco prima del mondiale di calcio è stato ripreso con una flebo al braccio; se fosse successo a un ciclista immagino già cosa sarebbe successo”.
Infine, Zaina ha dichiarato che il ricordo più bello che ha di Marco “è il sorriso con il quale mi ha salutato nel 2003, un anno prima della sua morte: in quel sorriso avevo visto della speranza, ma poi purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire”.
Fonte articolo e foto: http://www.tuttobiciweb.it
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