Giro delle Fiandre 2012: Boonen tris. Ma finalmente si rivede l’Italbici con Pozzato e Ballan sul podio. Per Cancellara caduta e tripla frattura alla clavicola.

GIRO DELLE FIANDRE. Boonen su Pozzato e Ballan (LIVE)
Seguiamo insieme lo svolgimento della 96a edizione del Giro delle Fiandre. Prima di iniziare questa lunga diretta, per darvi un’idea dell’importanza, in Belgio oseremmo dire della sacralità, della corsa su cui gli occhi di tutti gli appassionati di ciclismo oggi saranno puntati, vi proponiamo le parole di un giovane italiano alla sua “prima volta” nella classica dei muri. «Sono le 19 e 15 minuti… Il tg belga é iniziato alle 19 e per adesso hanno parlato solo del Giro delle Fiandre #altripuntidivista» scriveva ieri sera su twitter e facebook Matteo Trentin, trentino classe ’89, che quest’oggi affiancherà uno dei favoriti assoluti, Tom Boonen e già alla Milano-Sanremo ha sorpreso tutti (vi ricordate che nessuno l’aveva riconosciuto nella caduta sul traguardo della Classicissima?) facendosi vedere tra i primi nel finale.

199 i corridori iscritti. Oltre alle 18 squadre di World Tour, tra cui troviamo le italiane Lampre e Liquigas, sei i team invitati: Argos Shimano, Accent Jobs, Landbouwkrediet, Topsport, Europcar e la Farnese Selle Italia.

Favorito numero uno, stando alle quote degli scommettitori e alle recenti prestazioni, Fabian Cancellara (Radioshack Nissan), seguito da Tom Boonen (Omega Pharma Quick Step) e Peter Sagan (Liquigas Cannondale).

A proposito di azzurri in gara, l’unico italiano in attività ad aver vinto il Fiandre, nel 2007, è Alessandro Ballan. In corsa oltre a lui da tenere d’occhio: Luca Paolini (3° nel 2007), i due capitani giallofluo Pozzato e Gatto, ma anche Visconti, Oss e Bennati che affiancherà Cancellara.

La classica monumento quest’anno non prevede lo storico Grammon, il traguardo è stato spostato da Meerbeke a Oudenaarde, non lontano dal museo del ciclismo di Freddy Maertens. Il finale sarà caratterizzato da un circuito con Vecchio Kwaremont e Paterberg da ripetere tre volte. I muri sono 16, 10 con tratti in pavé, concentrati tra il km 115 e il km 242, per un totale di 20 km.

10.00  Come da tradizione a Brugges c’è tantissima gente ad applaudire i corridori. In cielo splende il sole, ma l’aria è fresca (il termometro segna 3°). I corridori si dirigono in gruppo al km 0.

10.10 Sono 256 i km in programma. Tra i contendenti manca il vincitore uscente Nick Nuyens (Saxo Bank), costretto a rinunciare alla difesa del titolo dopo esser caduto nel prologo della Parigi-Nizza e aver riportato una frattura all’anca destra.
Matteo Tosatto, in assenza del compagno Nuyens, indossa il numero 1. «Devo ringraziare il team per questo regalo. Per me è davvero un grande onore. Sarò all’altezza del ruolo e oggi darò, come sempre, il massimo» ha detto alla partenza il Toso.

10.20 km 0 Viene dato il via ufficiale alla corsa! Il primo attaccante di giornata è Andre Schulze (Team NetApp). Il gruppo non lascia fare, rintuzza i tentativi dei più coraggiosi che provano fin dall’inizio ad accendere la corsa.

10.30 km 10 Come è giusto che sia, gli atleti che sanno di non potersi giocare la vittoria danno l’anima per rendersi protagonisti di una fuga. Molto attivi nei primi chilometri i portacolori dell’Euskaltel, del Team Netapp e della Katusha.

10.40 km 20 Mancano ancora 70 km prima che inizi la “corsa vera” con le prime asperità di giornata: Nokereberg, Taaienberg, Eikenberg, Molenberg, Rekelberg, Berendries e Valkenberg. Gruppo sempre compatto.

10.45 km 25 Provano ad allungare in 15: Isaychev (Katusha), Boucher (FDJ Big Mat), Tjallingii (Rabobank), Schillinger (NetApp), Lastras (Movistar), Planckaert (Landbouwkrediet-Euphony), Dockx (Lotto-Belisol), Lund (Saxo Bank), Vandousselaere (Topsport Vlaanderen-Mercator), Massimo Graziato (Lampre ISD), Bilbao (Euskaltel-Euskadi), Veelers (Argos-Shimano), Farrar (Garmin Barracuda), Schorn (NetApp) e Manuel Belletti (AG2R La Mondiale). Al momento hanno 23″ di vantaggio sul gruppo.

10.55 km 30 Il vantaggio sale a 30″.

11.00 km 35 I battistrada fanno segnare 55″ di vantaggio. L’omega Pharma Quick Step dopo aver provato a chiudere sui 15 al comanda si rialza. La corsa è solo all’inizio, gli uomini di Tom Boonen non vogliono sprecare troppe energie e, per ora, sembrano lasciar fare.

11.10 km 40 La fuga è andata. Il vantaggio sfiora i 2’30”. Tra i fuggitivi l’unica squadra rappresentata da due atleti è il Team NetApp. Dopo tutte le (comprensibili) polemiche riguardo alla wild card concessa alla formazione tedesca per partecipare al Giro d’Italia, va detto che i suoi atleti in ogni corsa a cui prendono parte si mettono positivamente in mostra.

11.15 km 45 Il vantaggio sale a 3′. Belletti e Graziato sembrano aver centrato la fuga giusta. Bravi!

11.20 km 50 Superata la prima ora di corsa il margine dei fuggitivi continua a crescere e si avvicina ai 4′. Jonathan Vaughters, ds della Garmin Barracuda, via twitter fa sapere: «Davanti non c’è nessun uomo dell’Omega nè della Radioshack: perfetto! Per poter sognare davvero la fuga però deve acquistare un vantaggio di almeno 7’». Staremo a vedere…

11.30 km 60 Il campione belga Freddy Maertens avverte: «Per gli uomini di Tom Boonen e Fabian Cancellara è arrivato il momento di fare il “lavoro sporco”. I fuggitivi hanno più di 4′ (ora fanno registrare 4’30”, ndr), non possono continuare a guadagnare terreno». E aggiunge: «Uno come Farrar se è già lì davanti significa che non pensa di potersi giocare la vittoria. Tyler sarà andato in fuga per far contenti gli sponsor e per lavorare per Vanmarcke, che oggi dovrebbe essere il leader della Garmin».

11.50 km 70 Il gruppo continua a non reagire. I 15 al comando proseguono di comune accordo, il traguardo è ancora lontano ma dalla loro hanno 5′ di vantaggio.

12.00 km 75 Farrar, Belletti, Graziato & company continuano a guadagnare (5’30”). Mancano una trentina di chilometri al primo muro di giornata, vedremo se sul Taaienberg qualcuno nel gruppo aprirà il gas.

12.15 km 85 Quando la fuga ha 5’40” l’Omega Pharma Quick Step si prende le sue responsabilità e mette 4 uomini a tirare. La velocità del gruppo sale.

12.30 km 95 L’Omega Pharma Quick Step dopo aver dato il via all’inseguimento si fa da parte, al comando ora troviamo Garmin, Rabobank e Astana. Per la prima volta i fuggitivi perdono terreno (5′). Dopo due ore di corsa la media è di 46, 25 km/h.

12.35 km 100
 Problemi meccanici per Peter Sagan, costretto a cambiare bici, e per il vincitore dell’ultima Parigi-Roubaix Johan Vansummeren, incappato in una foratura. In testa al gruppo nel frattempo Astana e GreenEdge. Il vantaggio dei fuggitivi è ritornato sui 5’30”.

12.40 km 109  I fuggitivi stanno affrontando il primo muro di giornata. Si chiama Taaienberg, queste le sue caratteristiche: 530 m al 6,6%, pendenza massima: 10%, 1200 m di pavè. Il gruppo tirato sempre da Astana e GreenEdge inizia a far sul serio e i 15 al comando perdono 30″.

12.45 km 115 Anche il gruppo affronta il primo muro di giornata, soprannominato “muro di Boonen” perchè Tommeke di solito sulla prima asperità della classica belga testa la gamba. Guida gli inseguitori il giovane Matteo Trentin, nostra speranza per il futuro nelle corse del nord.

12.50 km 121 La fuga continua a perdere, ora ha un vantaggio di 4’35”. I battistrada sono già sul secondo muro, l’Eikenberg: 1300 m al 6,2% (pendenza massima: 10%, 1200 m di pavè).
Ora il gruppo è guidato dalla Vacansoleil, con il buon Marcato, e dalla Sky. Davanti si vede anche Daniel Oss (Liquigas), che ama queste corse ma oggi dovrebbe essere al servizio del compagno Sagan.
Foratura per Flecha (Sky); staccato Goss (GreenEdge) evidentemente non in formissima; caduta in pianura di Koren (Liquigas).

13.00 km 130 Problemi meccanici anche per Voeckler (Europcar), Terpstra (Omega), Vanmarcke (Garmin) e Konovalovas (Movistar). Il gruppo insegue con in testa sempre Trentin, mentre  il vantaggio della fuga si aggira sempre attorno ai 4’30”. Rientrato in gruppo Flecha.

13.10 km 135 I fuggitivi raggiungono il terzo muro: è la volta del Molenberg quindi 463 m al 7% (pendenza massima: 14,2%, 300 m di pavè). Davanti al gruppo tirato dalla Europcar si fanno vedere altri italiani: Quinziato e Ballan della BMC, ma anche Bennati (Radioshack).

13.20 Km 140 Quarto muro. I fuggitivi affrontano Rekelberg : 800 m al 4% (pendenza massima: 9%). Gli scivoloni di Tankink e Rast hanno frazionato il gruppo. In coda per problemi meccanici Cancellara, scortato da Popovich. Problemi alla ruota posteriore anche per Lastras (Movistar). Cresce la tensione e il nervosismo in gruppo, allungatissimo.

13.25 Km 145 I fuggitivi mantengono un vantaggio di 4′.
Sul Paddestraat in 6 si avvantaggiano sul grosso del gruppo: Hayman (Sky), Vaitkus (GreenEdge), Boeckmans (Vacansolei), Boom (Rabobank), Kyuschinski (Katusha) e Pichot (Europcar).
Nel frattempo caduta di Gutierrez (Movistar) e problemi meccanici per Sagan (Liquigas). Nelle prime posizioni l’Omega Pharma Quick Step, si intravedono anche Tosatto (Saxo Bank) e Paolini (Katusha).

13.45 km 150 Siamo al quinto muro, il Berendries : 940 m al 7% (pendenza massima: 12,3%). I 15 al comando della corsa hanno ancora 3’35” di vantaggio, il gruppo è sempre guidato dagli uomini di Tom Boonen.

13.50 km 156 Mancano 100 km al traguardo. Allunga Stannard (Sky). Davanti iniziano a vedersi anche delle maglie giallofluo della Farnese Selle Italia. Cambio bici per il campione slovacco Peter Sagan.

13.55 km 160
 Sesto muro. Valkenberg : 540 m al 8,1% (pendenza massima: 12,8%). Risale verso i 4′ il vantaggio dei 15 fuggitivi. Rientra in gruppo Sagan. Cambio bici anche per Lastras (Movistar).

GIRO DELLE FIANDRE DONNE: Judith Arnd
 vince la prova femminile. La portacolori della GreenEdge ha preceduto allo sprint Kristin Armstrong (USA).

14.10 km 170 Si susseguono gli attacchi in testa al gruppo. La fuga dei 15 ora ha poco meno di 3′ sul gruppo tirato dall’Astana. Problemi meccanici per Tom Boonen che rientra in gruppo in breve tempo; in coda il campione italiano Giovanni Visconti, che nei giorni scorsi ha sofferto per febbre e problemi stomacali.

14.20 km 180 Inizia il circuito infernale, che sarà da ripetere
tre volte. Si inizia col settimo muur di giornata, l’Oude-Kwaremont:
2200 m al 4% (pendenza massima: 11,6%,1500 m di pavè). Il vantaggio dei primi fuggitivi di giornata, guidati da Farrar, cala a 2′. Nella lotta per le posizioni che precede il muro, caduta di Mirko Selvaggi (Vacansoleil) e foratura di Lars Boom (Rabobank). Nella fuga perdono terreno i due uomini del Team NetApp. Nel gruppo tutti i migliori sono in testa, fianco a fianco, attentissimi. Sta per iniziare la bagarre!

14.30 km 185 Tra una foratura e un piede a terra i corridori arrivano all’ottavo muro. Siamo di nuovo sul Paterberg: 360 m al 12,9% (pendenza massima: 20,3%, 360 m di pavè). La fuga sempre guidata da Farrar ha ormai solo 1’30”. In testa al gruppo tutti gli uomini che contano, c’è anche il campione belga Philippe Gilbert. In seconda posizione Tom Boonen! Caduta di Stijn Devolder (Vacansoleil), già vincitore due volte del Giro delle Fiandre. Anche le ammiraglie nella tensione della gara hanno problemi meccanici e piccoli incidenti.

14.40 Km 192 Sia la fuga che il gruppo si assottigliano strappo dopo strappo (tra gli altri non fa più parte dei primi Graziato, ndr). Ora è la volta del nono muro, il Koppenberg: 600 m al 11,6% (pendenza massima: 22%, 600 m di pavè). Davanti un brillante Alessandro Ballan, insieme a tutti i favoriti. Non in posizione ideale Pippo Pozzato.
Finito lo strappo ci prova Chavanel, ma Cancellara non gli concede neanche un metro.
Problemi alla ruota posteriore per Oscar Gatto, che scambia la sua ruota con il compagno Pierpaolo De Negri. La testa del gruppo ha sempre un minuto di
vantaggio, ma a guidare gli inseguitori arrivano gli uomini di
“Spartacus” Cancellara.

14.50 km 197 Caduta di Fabian Cancellara nel tratto del rifornimento! Il campione svizzero viene soccorso dall’ambulanza, il suo Fiandre purtroppo finisce qui. Mentre il favorito numero uno è a terra dolorante, la corsa prosegue. I corridori rimasti in gara affrontano il
decimo muro, lo Steenbeekdries: 700 m al 5,3% (pendenza massima: 6,7%). I fuggitivi non mollano e mantengono sul gruppo 1’42” di vantaggio. Maxim Iglinsky (Astana) perde terreno per problemi alla catena.

15.00 km 205 Mentre Cancellara viene trasportato all’ospedale di Oudenaarde (si teme per la rottura della clavicola sinistra, ndr), la corsa si avvicina all’undicesimo muro. Voeckler (Europcar) prova ad attaccare a ripetizione. Gli attaccanti conservano 50″ sul gruppo.

15.10 km 210 Mancano meno di 50 km e i fuggitivi sentono il fiato sul collo degli inseguitori. Problemi meccanici per il campione belga Tom Boonen ai piedi del Kruisberg/Hotond: 2500 m al 5% (pendenza massima 9%). Allunga Gilbert ed esplode il gruppo. Tra gli atleti che hanno allungato anche Oscar Gatto (Farnese), che a quanto pare oggi sta proprio bene. A proposito di italiani molto brillante sembra anche Daniel Oss (Liquigas).

15.20 km 210
 Gruppo allungatissimo, ma praticamente compatto (Bouchet della FDJ ha 13″ sul gruppo, ndr). Brutta caduta di Langeveld (GreenEdge), che per recuperare posizioni entra nella pista ciclabile e impatta contro uno spettatore. Alla sua ruota Pozzato riesce a rimanere in piedi.
Ripreso anche l’ultimo attaccante, la settantina di corridori rimasti a giocarsi la corsa affrontano nuovamente il vecchio Kwaremont , il 12° muro in programma: 2200 m al 4% (pendenza massima: 11,6%, 1500 m). In testa Vanmarcke, in seconda posizione Ballan, in terza Boonen, seguono in fila Pozzato, Boasson Hagen e Paolini. Nel tratto in falsopiano fa l’andatura Chavanel, alla sua ruota incollato Sagan e tutti i big.

15.30 km 220
 Ai piedi del 22.5 Paterberg (360 m al 12,9%; pendenza massima: 20,3%, 360 m di pavè) allunga Paolini (Katusha), lo seguono Flecha (Sky) e Jerome (Europcar). Maxicaduta: coinvolti tra gli altri Sagan, Dagenkolb e Vansummeren. Paolini continua ad essere in testa, recupera terreno Pozzato. Rientra tra i migliori Sagan.

15.40 km 225 In 11 in testa alla corsa, tra questi 3 italiani: Ballan, Pozzato e Paolini.  Cercano di rientrare Gatto e Boasson Hagen. Davanti oltre ai “nostri”, Boonen con Chavanel e Terpstra, Vanmarcke, Flecha, Jerome, Iglinsky e Sagan. Allunga Jerome (Europcar). I primi hanno una ventina di secondi su ciò che resta del gruppo. Prova a prendere il largo anche Terpstra.

15.50 km 230 Mancano 25 km al traguardo, il Giro delle Fiandre andrà a uno degli uomini al comando. Il ritardo del gruppo continua a crescere. Jerome tutto solo si avvicina al quattordicesimo muro, l’Hoogberg/Hotond: 3000 m al 3,5% (pendenza massima: 8%). Terpstra continua ad allungare, l’Omega Pharma Quick Step cerca di far valere la superiorità numerica nella fuga. Dietro il gruppo guidato dalla Sky prova a ricucire il gap.

16.00 km 235 Quando siamo di nuovo all’ Oude Kwaremont, il gruppo di Sagan e Boasson Hagen rientra sui primi. Jerome e Terpstra continuano soli al comando. Ripresi da Burkhard (BMC). Sul muro si rimescolano le carte. Allunga Ballan! Alle sue spalle inseguono Boonen, Pozzato, Sagan e gli altri. Si muove Pozzato, incollato alla sua ruota Boonen.

16.05 km 240 Sono in tre davanti: Alessandro Ballan, Pippo Pozzato e Tom Boonen.Finalmente gli italiani hanno l’occasione di giocarsi una classica! Che sia la volta buona? Speriamo!
All’inseguimento tutto solo un altro azzurro: Luca Paolini.

16.08 Km 242  Meno di 15 km all’arrivo. Siamo all’ultimo muur,  l’ultima scalata al Paterberg: 360 m al 12,9% (pendenza massima: 20,3%, 360 m di pavè). Sempre in testa in tre, a 10″ Paolini, più indietro Sagan e gli altri big. Tra gli uomini in testa il belga sembra il più stanco.

16.10 km 246 A 10 km dal traguardo i tre di testa hanno 18″ sul gruppo, 12″ su Sagan. Proseguono di comune accordo, ma la tensione (siamo sicuri anche tra gli spettatori) sale.
L’ultimo successo italiano in questa corsa ce l’aveva regalato proprio Ballan nel 2007, tra pochi minuti sapremo chi vincerà l’edizione 2012.

16.15 km 250 Sale il vantaggio dei tre (40″), Sagan viene ripreso dagli altri inseguitori.

16.20 km 252 I tre al comando hanno più di un minuto. La sfida è ormai tra loro tre. Scinto incita dall’ammiraglia Pippo Pozzato.

16.22 km 253 Scatto telefonato di Ballan, probabilmente per testare la condizione di Boonen. Di nuovo Ballan, che viene marcato dagli altri due e non riesce a prendere il largo.

16.23 km 255 All’ultimo chilometro ci prova ancora Ballan, ma niente. Pozzato sta sulle ruote, se la vuole giocare allo sprint.

16.25 km 256 Vince Boonen su Pozzato e Ballan!

a cura di Giulia De Maio

Ordine d’arrivo
1 Tom BOONEN OPQ 6:04:33
2 Filippo POZZATO FAR 0
3 Alessandro BALLAN BMC 1
4 Greg VAN AVERMAET BMC 38
5 Peter SAGAN LIQ 38
6 Niki TERPSTRA OPQ 38
7 Luca PAOLINI KAT 38
8 Thomas VOECKLER EUC 38
9 Matti BRESCHEL RAB 38
10 Sylvain CHAVANEL OPQ 38

Fonte cronaca, foto ed ordine d’arrivo: http://www.tuttobiciweb.it
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