Amstel Gold Race 2012: Finalmente Italbici. Gasparotto trionfa e cancella il fantasma di Cunego e del Lombardia 2008. Grandissimo Enrico.

AMSTEL GOLD RACE.Enrico Gasparotto è il migliore di tutti (LIVE)
Continuano le dirette di tuttobiciweb, che dopo le Classiche del pavè vi propone il Trittico delle Ardenne. Oggi si inizia con l’Amstel Gold Race, giunta alla sua 47a edizione.
Il programma di giornata? 256 chilometri, 31 salite, Cauberg da ripetere tre volte.
Al via della classica olandese “della birra” tanti nomi importanti. Senza Tom Boonen, Joaquim Rodriguez balza in testa ai pronostici, insieme agli altri spagnoli Alejandro Valverde e Samuel Sanchez. Il re del 2011 Philippe Gilbert è segnalato tra i più quotati dai bookmakers anche se indietro di condizione. Tra i big al via anche il vincitore del Tour de France Cadel Evans e i fratelli Schleck (oggi è il compleanno di Frank, ndr). A difendere i colori del nostro paese: Vincenzo Nibali (Liquigas Cannondale) e Damiano Cunego (Lampre ISD), il tricolore Giovanni Visconti (Movistar), Diego Ulissi (Lampre ISD) e Oscar Gatto (Farnese Selle Italia).
La corsa che oggi vivremo assieme chilometro per chilometro è da sempre adatta agli scattisti e in genere sorride agli italiani, negli ultimi 10 anni l’hanno vinta quattro volte: Michele Bartoli (2002), Davide Rebellin (2004), Danilo Di Luca (2005) e Damiano Cunego (2008).
L’arrivo a Valkenburg è previsto per le 16.45. Chi sarà il primo ad arrivare sul Cauberg? Seguite il nostro live per scoprirlo!

10.20 km 0 Viene dato il via alla corsa, i corridori partono dalla piazza del mercaro di Maastricht. Il cielo è grigio, pioviggina e fa freddo (8°). Nel pomeriggio le condizioni climatiche dovrebbero migliorare.

10.30 km 5 Da twitter arrivano tanti incitamenti dai corridori per i compagni in gara, ma anche consigli per i propri atleti dai ds che seguono la corsa da casa. Luca Scinto invita i ragazzi della Farnese ad onorare l’invito all’Amstel Gold Race dando il massimo e attaccando fin da subito.

10.40 km 10 Gruppo compatto. In attesa che la corsa entri nel vivo segnaliamo i pronostici che arrivano dalla pancia del gruppo: se Oscar Freire scomette su Purito Rodriguez, il nostro Vincenzo Nibali alla pertenza segnala, come tanti, tre spagnoli da tenere d’occhio: Valverde, Sanchez e Rodriguez.

10.50 km 15 Nei primi chilometri di gara poco o niente da rilevare. Dopo il primo strappo di Maasberg (500 mt al 4,4%) il gruppo si mantiene compatto.
Segnaliamo Rinaldo Nocenti (AG2R), motivatissimo, e il ritorno in scena di Simon Gerrans (GreenEdge), dominatore dei primi mesi di stagione.

11.00 km 20 Primo attacco di giornata. Provano ad allungare: Roux (FDJ), Krivtsov (Lampre), Bulgac (Lotto), Habeaux (AccentJobs) e Hulsmans (Farnese). I cinque attaccanti sembrano guadagnare terreno.

11.10 km 30 Fuga neutralizzata, il gruppo affronta il secondo strappo dei 30 in programma, lo Adsteeg.

11.20 km 35 Allungano in 7, poi davanti diventano 16. Non riescono a guadagnare più di 20″ e vengono ripresi. Il gruppo per ora non lascia fare: ogni tentativo ha vita breve.

11.30 km 40 Tra attacchi e contrattacchi finalmente riesce a prendere il largo un gruppetto. Davanti sono in sette: Romain Bardet (AG2R), Pello Bilbao (Euskaltel Euskadi), Cedric Pineau (FDJ), Raymond Kreder (Garmin), Steven Caethoven (Accent Jobs), Simone Stortoni (Lampre) e Alex Howes (Garmin). Il vantaggio sale in fretta, al momento i fuggitivi fanno registrare 2’40” di vantaggio.

11.40 km 45 Rientrano sui primi Liataer (Topsport Vlaanderen) e Delfosse (Landbouwkrediet). Il numero dei fuggitivi sale quindi a 9. Cresce, e anche parecchio, il gap dal gruppo. Ora è di 5’45”.

11.50 km 50 Il gruppo sembra proprio aver dato l’ok a questa fuga, visto che il vantaggio si è assestato sui 6′. Da segnalare tra i 9 all’attacco la presenza di due uomini Garmin e di un italiano, compagno di Cunego (già vincitore di questa corsa quattro anni fa).

12.00 km 60 Quando siamo a Ubachsberg continua a piovere e a soffiare un forte vento sul percorso. Il vantaggio dei fuggitivi mentre ci avviciniamo al Cauberg è salito a 8′.

12.10 km 70 Anche il gruppo ha affrontato per la prima volta il Cauberg, che ricordiamo dovrà essere ripetuto tre volte. Il vantaggio dei 9 al comando ora sfiora i 12′, sarà arrivato il momento per le squadre dei big che non hanno uomini al comando di iniziare l’inseguimento?

12.25 km 80 Dopo due ore di corsa la velocità media si aggira attorno ai 42 km/h. Gli uomini al comando continuano a darsi cambi regolari, macinare chilometri e ad accumulare vantggio (13′).

12.35 km 90 Il gruppo, guidato dalla BMC e dalla Katusha, reagisce e riporta il distacco dai fuggitivi a 12″30. Sul Cauberg Philippe Gilbert è rimasto in coda, in testa invece un pimpante Lars Boom (Rabobank).

12.40 km 95 Anche la Radioshack da manforte agli inseguitori mettendo un paio di uomini a tirare. Il vantaggio dei fuggitivi scende a 12′.

12.55 km 100 La fuga fa segnare 11’30” di vantaggio. Nonostante il brutto tempo (finalmente sembra aver smesso di piovere, ma il termometro non supera i 10°) a bordo strada è presente il pubblico delle grandi occasioni. Tra poco la strada inizierà a salire, il Wolfsberg è il prossimo strappo. Il primo di una lunga serie…

13.05 km 105 Il lavoro in testa al gruppo di Radioshack, Katusha e BMC sta dando i suoi frutti: il distacco dai 9 al comando della corsa è sceso attorno agli 11′.

13.15 km 110 Mentre ci si avvicina al muro di Schwelbergerweg, problemi meccanici per Wout Poels (Vacansoleil) e Lars Boom (Rabobank), che a causa del forte vento hanno bisogno di una mano da parte dei compagni di squadra per rientrare in gruppo.

13.30 km 115 Sul Camering invariato il vantaggio (11′), la velocità del gruppo sfiora i 47 km/h.

13.45 km 120 I fuggitivi arrivano a Vaals con 11’45” sul gruppo. Le strade sono ancora bagnate, ma non piove. Il gruppo è sempre tirato da BMC, Radioshack e Katusha. Siamo praticamente a metà gara.

13.55 km 125 Il gruppo sta affrontando il Gemmenich (900 mt al 6,5 %). Il margine dei fuggitivi rimane sempre molto ampio.

14.05 km 135 Quando il gruppo affronta i 1800 mt al 5% del Vijenerbos, le squadre dei favoriti iniziano a far sul serio e a ridurre il gap che hanno dai 9 fuggitivi (11′). Mancano ancora 18 cote!

14.10 km 140 Non solo gli appassionati di ciclismo stanno seguendo la corsa (ora sul Gulperberg, ndr), anche tutti i professionisti non in gara oggi sono davanti alla tv. Fabian Cancellara ha appena postato su twitter una foto che lo mostra sui rulli mentre segue attentamente la classica.

14.25 km 150 I fuggitivi iniziano a soffrire, il loro vantaggio cala a 6′. Dietro tirano sempre le tre squadre capitanate da Rodriguez, Gilbert e i fratelli Schleck.
Sulla 16a cote il gruppo è guidato da Manuel Quinziato (BMC). Anche qualche uomo Rabobank e Saxo Bank sta collaborando all’inseguimento.

14.35 km 155 I 9 al comando continuano a collaborare, ma il loro vantaggio continua a calare. Al momento conservano 5′. Davanti al gruppo si iniziano a intravedere le maglie della Omega Pharma Quick Step, che in assenza di Boonen punta su Chavanel, Pineau e Terpstra.

14.45 km 165
Mancano meno di 100 km al traguardo. La rincorsa del gruppo non si placa. I battistrada arrivano sulla cote numero 18 con meno di 5′ di vantaggio. In coda Cadel Evans, ma solo per comunicare con la sua ammiraglia.

14.50 80 km al traguardo Sempre sui 5′ il vantaggio dei 9, mentre il gruppo va via via assottigliandosi a causa di ventagli. Dopo il Vrakelberg, i fuggitivi stanno per affrontare per la seconda volta il Cauberg.
Cambio di bici in seguito a problemi meccanici per Elia Favilli (Farnese), che rientra senza troppi problemi sul grosso del gruppo.

15.00 75 km al traguardo Il gruppo, guidato dagli uomini di Gilbert ed Evans, mantiene i fuggitivi sempre a 5′. Grande lavoro, come d’abitudine, per Manuel Quinziato (BMC) ed Angel Vicioso (Katusha) in testa a dettare l’inseguimento. Sul Cauberg davanti, attenti, tutti i migliori. Su questa salita il prossimo giro scatterà la bagarre e scopriremo chi ha le gambe per vincere l’Amstel Gold Race.

15.10 70 km al traguardo Brutte notizie arrivano da casa Farnese Selle Italia: ritirati per problemi fisici Oscar Gatto e Francesco Failli. 4’20” il ritardo del gruppo rispetto agli attaccanti di giornata. In ritardo rispetto ai migliori Evans.

15.20 60 km al traguardo 22 cote affrontate, i 9 al comando conservano 4′ di vantaggio. Viene segnalato il ritiro di Cadel Evans.
Problemi meccanici per Peter Sagan (Liquigas), che rientra in gruppo scortato dal compagno Daniele Ratto.

15.30 55 km al traguardo Sul Bemelberg il vantaggio dei 9 si ferma a 3’40”. Nelle prime posizioni Andy Schleck, in coda Alejandro Valverde.
Caduta di Jurgen Van den Broeck, uno degli uomini di punta della Lotto Belisol, che aiutato da due compagni cerca di rientrare in gruppo.

15.40 50 km al traguardo La fuga conserva ancora 3′ di vantaggio. Avanzano nelle prime posizioni del gruppo Vansummeren (Garmin) e Paolini (Katusha). Mentre Quinziato continua a guidare il gruppo, rimangono coperti Nibali, Cunego, Nocentini e Visconti.

15.55 45 km al traguardo Il gruppo si fa sempre più sotto ai fuggitivi, i favoriti per la vittoria avanzano nelle prime posizioni. Sta per iniziare la sfida tra i migliori. Ricordiamo che negli ultimi 10 km di gara i corridori dovranno affrontare bene 5 cote, Cauberg compreso.

16.00 40 km al traguardo Sul Loorberg 1’45” ancora di vantaggio per i 9 al comando. A guidare il gruppo ora l’Astana di Enrico Gasparotto. Sale il nervosismo in corsa, si lotta per stare nelle prime posizioni.
Tra i fuggitivi attacca Bardet (AG2R), lo seguono Stortoni (Lampre), Kreder e Howes (Garmin), Bilbao (Euskaltel) e Delfosse (Landbouwkrediet).

16.10 30 km al traguardo I 6 fuggitivi rimasti al comando conservano poco più di 1′ di vantaggio sul gruppo. Contrattaccano in 5, tra cui troviamo il giovane Matteo Rabottini (Farnese) ma il tentativo ha vita breve. In testa al gruppo ora Liquigas e Argos Shimano.

16.20 25 km al traguardo In testa rimangono Howes (Garmin) e Bardet (AG2R) con 40″, ripresi dal gruppo gli altri fuggitivi di giornata. Un plauso va comunque a Stortoni, che centrando la fuga di giornata ha permesso ai suoi compagni e al capitano Cunego di risparmiare energie preziose per il finale. Dietro attacca Simone Ponzi (Astana), che tutto solo si mette all’inseguimento dei due battistrada.

16.25 20 km al traguardo Sul Kruisberg (800 mt al 7,5% di media; max: 13%) inizia a cadere qualche goccia di pioggia. Il gruppo ora è guidato dalla GreenEdge, mentre i due al comando continuano di buona lena (45″).
In salita torna davanti la BMC, capeggiata al momento da Mauro Santambrogio. Prova quindi ad allungare Marco Marcato (Vacansoleil), nelle prime posizioni anche Gilbert e Gerrans. In coda Samuel Sanchez.

16.25 18 km al traguardo Sulla “salita delle antenne”, l’Eyserbos (pendenza media superiore all’8%), Sanchez rientra in gruppo.
Nelle prime posizioni tra gli italiani scorgiamo con piacere Cunego e Gasparotto. Terpstra (Omega Pharma Quick Step) e Van Avermaet (BMC) mettono in fila il gruppo. Ora in prima posizione Frank Schleck.

16.30 15 km al traguardo Rispreso Ponzi, proseguono con poco margine di vantaggio Bardet e Howes. Sul Fromberg (1,1 km al 5%; pendenza massima del 10%) problemi meccanici per il campione italiano Visconti. In difficoltà Marcato e Ponzi. Sempre in testa Santambrogio, che insieme ai compagni sta lavorando per il campione belga Gilbert.

16.35 13 km al traguardo
Attacca Boasson Hagen (Sky). I due uomini al comando affrontano in questo momento il Keutemberg (pendenza media del 16%) e non hanno intenzione di mollare. Nel tratto più duro ripreso Boasson Hagen. Grande lavoro della BMC che riacciuffa anche Howes.
Il gruppo è allungatissimo e ha nel mirino Bardet.

16.40 10 km al traguardo Attacca Enrico Gasparotto, a chiudere su di lui Purito Rodriguez in prima persona.
Ripreso Bardet, applausi per lui che ha passato praticamente tutta la giornata in fuga. Allunga Voeckler, prontissimo reagisce Sagan.

16.45 7 km al traguardo Nel tratto in asfalto, in contropiede, riparte Oscar Freire. Il gruppetto dei migliori è guidato da Pietropolli (Lampre) e Van Amermaet (BMC). Ci sono: Cunego, Visconti, Nocentini e Favilli.

16.50 3 km al traguardo
Freire continua tutto solo all’attacco. Ora ha 12″ di vantaggio sul gruppo. Oscarito ce la farà a realizzare un’impresa da lontano? Intanto testa “in testa” il percorso del mondiale.

16.55 2 km al traguardo Si lancia all’inseguimento dello spagnolo, l’olandese Nicki Terpstra della Omega Quick Step.

17.00 1 km al traguardo
Sempre superiore ai 10″ il vantaggio di Freire. Allunga Gilbert. Tengono duro alla sua ruota Iglinsky e Cunego.
Caduta a meno di 500 mt dall’arrivo, a terra Damiano Cunego e Nordaugh. Freire si impianta a un passo dal successo.
La gara si decide in volata. Vince Enrico Gasparotto!
Al secondo posto si piazza Jelle Vanendert (Lotto Belisol), al terzo Peter Sagan (Liquigas).

a cura di Giulia De Maio

Ordine d’arrivo:
1. Enrico Gasparotto (Astana)
2. Jelle Vanendert (Lotto-Belisol)
3. Peter Sagan (Liquigas-Cannondale)
4. Óscar Freire (Katusha)
5. Thomas Voeckler (Europcar)
6. Philippe Gilbert (BMC)
7. Samuel Sánchez (Euskaltel-Euskadi)
8. Fabian Wegmann (Garmin-Barracuda)

Fonte cronaca, foto ed ordine d’arrivo: http://www.tuttobiciweb.it
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