Giro d’Italia 2012: nella tappa marchigiana tutta “Mangia e Bevi”, arriva la prima fuga della giornata, con Rubiano Chavez che “saluta” i compagni di fuga sullo strappo di Montegranaro e si invola verso il traguardo di Porto S.Elpidio. Malori regola il gruppetto dei fuggitivi alle sue spalle. E per premio riceve la Maglia Rosa. Oggi primo arrivo in salita a Rocca di Cambio.

GIROLIVE. Vince Rubiano Chavez, Adriano Malori in rosa
Bentrovati e buona 6a tappa del Giro d’Italia.
Noi siamo a Borgo Mercatale, sotto le mura medievali della splendida Urbino e siamo pronti a raccontarvi in diretta la frazione odierna.
Partenza da Urbino e arrivo a Porto Sant’Elpidio dopo 210 chilometri. I corridori stanno arrivando al villaggio di partenza, c’è un bel sole e aria di primavera che corre ormai verso l’estate.
La prima notizia di giornata riguarda Stefano Locatelli, il giovane bergamasco della Colnago CSF investito ieri dal distratto Lucas Sebastian Haedo: bene, seppur incerottato e malconcio, dopo una lunga serata trascorsa in ospedale, Locatelli sarà alla partenza.ore 10.48. Vi assicuriamo che è davvero emozionante vedere questa festa di folla e di colori che è il Giro d’Italia incastonata come una gemma in questo gioiello di storia e arte che è Urbino. Consentiteci qualche pillola di poesia in attesa della partenza che, lo ricordiamo, verrà data alle 11.40.

Ore 10.52. Torniamo alla corsa. Quattro i gpm in programma oggi: nell’ordine Cingoli (3a categoria), Passo della Cappella (2a), Montelupone e Montegranaro, entrambi di 3a. L’ultimo è posizionato a 34 chilometri dal traguardo. C’è davvero tantissima gente al villaggio di partenza!

Ore 11.10. Nessuno vuol farsi sorprendere dallo sterrato di Passo della Cappella: sono molte le ammiraglie che stanno già lasciando Urbino per posizionarsi sulla salita con le ruote per ovviare ad eventuali forature.

Ore 11.20. Ultimi attimi di tranquillità per i corridori, ancora il tempo per un caffè, un sorso d’acqua, un’occhiata ai giornali. Tra pochi minuti si balza in sella per incolonnarsi e raggiungere il chilometro zero.

Ore 11.29. I corridori sono ormai allineati sulla linea di partenza, come al solito in testa ci sono la maglia rosa Ramunas Navardauskas, la maglia rossa Matthew Goss, la maglia azzurra Alfredo Balloni e la maglia bianca Manuele Boaro (secondo in classifica dietro a Navardauskas).

Ore 11.33. Con qualche minuto di anticipo, la carovana del Giro si mette in movimento. Un’ultima occhiata a Urbino e via verso il mare, anche se prima c’è davvero da far fatica.

Ore 11.54. Al chilometro 19, alle porte di Fossombrone, un gruppo di una dozzina di atleti (tra i quali Balloni, Benedetti, Belletti e Malori) tenta la fuga, ma la Vacansoleil guida il gruppo e sembra decisa a non lasciare spazio.

Ore 12.07. La fuga finalmente è partita: la Vacansoleil era rimasta sola in testa al gruppo e non ricevendo collaborazione ha desistito nell’inseguimento. Al km 28, il vantaggio del grupetto di attaccanti è di 1’20”. I quindici all’attacco sono: Malori (Lampre Isd), Belletti (AG2R), Rubiano Chavez (Androni Venezuela), Dyachenko (Astana), Balloni (Farnese Selle Italia), Rollin (FDJ Big Mat), Bauer (Garmin), Keukeleire (GreenEDGE), Kuchynski e Smiulis (Katusha), Golas (Omega Pharma), Lastras (Movistar), Van Winden (Rabobank), Benedetti (Team NetApp) e Toberts (Saxo Bank).

Ore 12.24. Sapevamo che sarebbe stata una tappa difficile e ne abbiamo prova sin dalle prime salitelle di giornata. Si staccano Belletti, Balloni, Keukeleire e van Winden. Al km 40 i fuggitivi hanno solo 40 secondi sul gruppo. Da segnalare la caduta di Farrar, ora attardato con problemi ad una mano, mentre anche Guardini è già in difficoltà e si stacca.

ore 12.32. La fuga stavolta è andata. Il gruppo lascia fare e si rialza dopo i tentativi di Pirazzi e Visconti di riagganciarsi alla fuga. Al km 45 i fuggitivi hanno 3’50” di vantaggio. Si pedala verso Barbàra e verso il primo gpm di giornata, quello di Cingoli. Anche se, come sempre nelle Marche, di pianura non se ne vede proprio.

ore 12.40. Cresce ancora il vantaggio degli 11 di testa, siamo a 4’55”. Splende il sole sulle Marche, la temperatura in corsa è di 27 gradi, al traguardo ci viene indicata in 29 gradi.

Ore 12.47. Al km 54 il vantaggio degli 11 uomini di testa è di 6’30”. Ricapitoliamo i loro nomi: Malori (Lampre Isd), Rubiano Chavez (Androni
Venezuela), Dyachenko (Astana), Rollin
(FDJ Big Mat), Bauer (Garmin), Kuchynski e
Smiulis (Katusha), Golas (Omega Pharma), Lastras (Movistar), Benedetti (Team NetApp) e Roberts (Saxo Bank).

Ore 13.03. Titolo platonico ma meritevole di segnalazione: l’australiano Luke Roberts (Saxo Bank) è la maglia rosa virtuale, visto che in classifica ha 44 secondi di ritardo da Navardauskas.

Ore 13.10. Decisamente meno onorevole il primato del francese Romain Feillu della Vacansoleil DCM. È lui il primo ritirato del 95° Giro d’Italia. A pesare, i postumi della caduta di cui è stato vittima in Danimarca.

Ore 13.16. Da Porto Sant’Elpidio ci segnalano tempo splendido e condizioni ideali e anche un bel piatto di vincisgrassi con cui saziarsi. Noi, invece, continuiamo a “correre”.

Ore 13.20. Al km 67 il vantaggio degli 11 uomini di testa è di 8’04”.
Da segnalare, pochi minuti fa, una foratura per la maglia rosa Navardauskas, prontamente rientrato in gruppo.

Ore 13.30. Sono la Liquigas Cannondale di Basso e la Garmin Barracuda della maglia rosa a scandire il ritmo in testa al gruppo.

Ore 13.37. Al km 80 il ritardo del gruppo è di 7’30”. Mancano una dozzina di chilometri alla prima salita di giornata, quella che porta a Cingoli, il “balcone delle Marche”.

Ore 13.45. Il gruppo accelera e il distacco scende a 6’30” mentre si padala verso Cingoli, salita di 6,4 km al 6,5% di pendenza media. È, di fatto, la prima vera difficoltà altimetrica del Giro d’Italia.

Ore 13.50. Anche il norvegese Thor Hushovd mette piede a terra e si ritira al km 85. Inizio di stagione da dimenticare per l’ex campione del mondo.

Ore 14.00. A tre chilometri dal Gpm, il vantaggio è di 6’05”. Smukulis, dopo aver forato, è rientrato sui compagni d’avventura. Dietro, tirano Liquigas e Farnese.

Ore 14.05. Il polacco Michal Golas (Omega Pharma) passa per primo al Gpm di Cingoli davanti a Rubiano Chavez della Androni Venezuela e a Lastras della Movistar. Il vantagio dei fuggitivi è di 6’05”.

Ore 14.20 I battistrada si lanciano in discesa, il loro vantaggio al momento è di 5’38” sul gruppo.

Ore 14.30 Al km 105 la fuga conserva 5’50” di vantaggio. In questo momento i battistrada iniziano il tratto di salita verso il gpm del passo della Cappella. Dopo tre ore di corsa la media è di 38, 609 km/h.

Ore 14.45 Il caldo si fa sentire, la strada sempre su e giù (a tratti sterrata) anche. Il primo a scollinare sul gpm di 2a categoria del Passo della Cappella è ancora Rubiano Chavez (Androni) che in questa giornata sta raccogliendo punti preziosi per la maglia azzurra.
Il ritardo del gruppo, guidato dalla Liquigas, è di 4’40”.

Ore 14.50 In discesa caduta tra i fuggitivi, a terra finiscono Lastras (Movistar) e Bauer (Garmin). Lo spagnolo sembra avere problemi alla clavicola e non essere in grado di ripartire. In ritardo rispetto al gruppo (2’08”) la maglia rosa, che non sembra gradire i saliscendi marchigiani.

15.05 Bauer rientra sui compagni di fuga, Lastras abbandona la corsa rosa. A 80 km dal traguardo i dieci uomini di testa fanno registrare un vantaggio attorno ai 4’30”. Il termometro nel frattempo sfiora i 30°, in tanti stanno soffrendo il primo caldo di stagione.

15.20 Tra gli uomini rimasti in testa molto attivi i due giovani italiani Adriano Malori (Lampre Isd) e Cesare Benedetti (NetApp). Al momento la maglia rosa, rientrata in gruppo, è segnalata a 6′,  mentre il gruppetto dei velocisti ha più di 20′ dalla testa dell corsa.

15.30 Il gruppo lascia fare, cresce quindi il vantaggio della fuga (7′). Nel frattempo ci viene segnalato che lo sfortunato Lastras viene trasportato all’ospedale di Treia per radiografie al costato e alla clavicola sinistra.

15.35 L’australiano della Saxo Bank Luke Robert è sempre più maglia rosa virtuale. Coi punti accumulati sui primi gpm di giornata Rubiano Chavez sfila la maglia azzurra ad Alfredo Balloni, che per una foratura ha perso la fuga giusta in cui era riuscito abilmente ad entrare.
Il gruppo si mantiene attorno ai 7′ di distacco sempre guidato dagli uomini di Ivan Basso.

15.40 Cambio di programma per Lastras, diretto all’ospedale più attrezzato di Macerata. Quando mancano 55 km al traguardo di Porto S. Elpidio gli 8 al comando stanno affrontando la salita di Montelupone (4, 6 km a una pendenza media del 4, 4 %, massima 15%).
Caduta in gruppo di Matteo Carrara (Vacansoleil), che riparte senza gravi conseguenze.

15.45 Sul 3° gpm di giornata i fuggitivi scollinano con 5’50”. Il gruppo è tirato dalle squadre degli uomini di classifica, a partire da Liquigas e Astana. A vincere il gpm è ancora una volta il colombiano dell’Androni, che conosce bene queste strade e corre praticamente in casa perché per anni da dilettanti ha difeso i colori della Montegranaro.

15.50 Anche il gruppo raggiunge la cima di Montelupone e guadagna terreno rispetto ai fuggitivi. Ora il distacco rispetto agli otto al comando è di 5’00”. Nella fuga l’accordo non manca, ma le forze sembrano essere al lumicino. Il gruppo è sempre guidato dalla Liquigas.

16.00 La maglia rosa virtuale Roberts vince il traguardo volante di Morrovalle, con l’abbuono conquistato il suo ritardo in classifica da Navardauskas (ristaccatosi dal gruppo) si riduce a 35″.
Continua a calare il gap della fuga, ormai al di sotto dei 4′.
Da segnalare la foratura di Dario Cataldo, uomo di classifica dell’Omega Pharma Quick Step.

16.10 I fuggitivi con 3’50” di vantaggio si dirigono verso il muro di Montegranaro. Il gruppo sembra limitarsi a mantenere stabile il distacco, più indietro un gruppetto con Navardauskas e Boaro, che in una tappa non adatta a due passisti come loro si ritrovano a sfidarsi per la maglia bianca di miglior giovane.

16.15 Attacca Malori, risponde Benedetti. In testa rimangono in cinque: oltre ai due giovani italiani non mollano Rubiano Chavez (Androni), Dyachenko (Astana) e Golas (Omega). Anche il gruppo inizia l’ultima salita di giornata, sempre in difficoltà Navardauskas, ma non è il solo.

16.20 Per i 5 di testa inizia il chilometro più difficile di giornata: il muro di Montegranaro. 1.000 mt alla terribile pendenza media del 18%. Il colombiano dell’Androni Venezuela attacca subito per mettere in cascina altri punti preziosi per la maglia azzurra, che al termine di questa tappa andrà a vestire. Il gruppo ora è guidato dalle maglie della BMC.

16. 25 Miguel Angel Rubiano Chavez vince il gpm di 3a categoria. Scollina con 50″ sui quattro compagni di fuga (Malori, Benedetti, Golas e Dyachenko), 4’31” sul gruppo principale e più di 6′ sulla maglia rosa, letteralmente “finito” e abbandonato dai compagni di squadra.

16.30 Arrivano al gran premio della montagna anche gli uomini di classifica con un ritardo di 4’34” rispetto al corridore di Giovanni Savio, diretto dall’ammiraglia da Giovanni Ellena.

16.35 Dal gruppo in discesa prova ad allungare Filippo Pozzato, ma non riesce a prendere il largo. In testa scorgiamo il campione italiano Visconti, Pirazzi e Brambilla della Colnago e le immancabili maglie Liquigas e Lampre. Navardauskas arriva in cima a Montegranaro con 8′, ancora più indietro il gruppetto velocista segnalato a più di 20′ di distacco.

16.40 La strada riprende a salire e non poco… Rubiano ha una decina di secondo sui quattro ex compagni di fuga. Mancano 25 km al traguardo, gli ultimi 10 pianeggianti, sulla carta non adatti al piccolo scalatore al comando di questa 6a tappa. Maglia rosa virtuale ora è Adriano Malori (Lampre).

16.45 Mancano 20 km all’arrivo e Rubiano Chavez incitato da Savio ed Ellena non sembra aver alcuna intenzione di lasciarsi scappare questa grande occasione. Non si arrendono a 1′ di distacco nemmeno Malori, Benedetti, Dyachenko e Golas che sperano ancora di poter far loro la tappa. Dietro dal gruppo principale, a 4′ dalla testa della corsa, attacca Gianluca Brambilla della Colnago. Ci prova anche Visconti, ma niente.

16.50 Meno di 15 km al traguardo. Il colombiano in testa alla corsa fa segnare 1’15” sui 4 contrattacanti, 3’45” sul gruppo degli uomini di classifica. Adriano Malori deve curare il distacco dal ragazzo Androni, che oltre a sognare la vittoria di tappa potrebbe vestire anche la maglia rosa, al momento virtualmente sulle spalle del cronoman di Parma (1’46 il vantaggio di Malori in classifica su Rubiano Chavez, ndr).

16.55 Ripreso Brambilla dal gruppo guidato dai Liquigas.
Rubiano Chavez ha sempre più di 1’20” sui quattro lanciati al suo inseguimento (3’30” sul gruppo guidato dalla Garmin). Il vento soffia contrario e la pianura non è il suo terreno, ma continua “a tutta”.
Malori incoraggia i suoi compagni di avventura pregustando il simbolo del primato.

17.05 Solo 5 km al traguardo. Rubiano Chavez ha ancora 1’30” su Malori&company. Nella sfida per la maglia rosa bisognerà calcolare anche i secondi in palio con gli abbuoni.

17.08 Salta l’accordo tra i quattro all’inseguimento del colombiano, che seppur in superiorità numerica perdono terreno invece di guadagnarlo. Malori con le sue trenate cerca di risollevare l’andatura, Rubiano non cala.
Il gruppo è lontano, ma continua a gudagnare. Ora è a 3′ dalla testa della corsa.

17.10 Meno di 3 km al traguardo. Davvero appassionanete questa sfida sui secondi per la maglia rosa. Dietro non molla la Garmin per Hesjedal.

17.15 Miguel Angel Rubiano Chavez taglia il traguardo di Porto S. Elpidio tutto solo. A 1’15” arrivano nell’ordine Malori, Golas, Dyachenko e Benedetti. A 1’50” il gruppo.

Adriano Malori (Lampre Isd) può festeggiare perchè per il gioco degli abbuoni è la nuova maglia rosa. Il 24enne di Parma guida la classifica generale con 15″ su Golas (Omega Pharma Quick Step) e 17″ su Hesjedal (Garmin Barracuda) ed è anche il miglior giovane.

Classifica dopo 6 tappe:
Classifica generale1 MALORI Adriano LAM 20:25

2 GOLAS Michal OPQ 0:15

3 HESJEDAL Ryder GRM 0:17

4 RUBIANO CHAVEZ Miguel Angel AND 0:30

5 VANDEVELDE Christian GRM 0:32

6 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin KAT 0:36

7 STETINA Peter GRM 0:37

8 MORENO FERNANDEZ Daniel KAT 0:39

9 GASPAROTTO Enrico AST 0:39

10 ROBERTS Luke SAX 0:41

Altimetria 7°tappa, Recanati-Rocca di Cambio, 205 km:
Fonte cronaca, foto e classifica generale: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it
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