Giro d’Italia 2012: si comincia a salire ed è finalmente Italbici. A Rocca di Cambio si impone Tiralongo di un soffio su Scarponi con Hesjedal che va in Rosa. Ed il canadese la mantiene sia a Lago Laceno, dove Pozzovivo conquista la sua prima vittoria in assoluto al Giro, sia a Frosinone dove Ventoso approfitta della caduta di Pozzato, Goss e Cavendish a 350 metri dall’arrivo. Oggi arrivo ad Assisi, sul Muro di S.Damiano.

GIRO LIVE. Tiralongo su Scarponi a Rocca di Cambio
“D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.”

Buongiorno a tutti gli appassionati e benvenuti alla diretta della settima tappa del Giro d’Italia. Sono le parole di Giacomo Leopardi ad accogliere il Giro a Recanati ed è la statua del poeta a vegliare dall’alto sul popolo del Giro. Bella giornata, tantissima gente, una festa fantastica anche in questo angolo di Marche che ha il ciclismo nel cuore.

Ore 11.14. Un grande striscione domina la piazza: «L’Aquila veste rosa. Grazie Michele. Città di Recanati».

Ore 11.31. Il plotone comincia ad incolonnarsi per il via virtuale. Ci sono 27 gradi su Recanati e il caldo rischia di essere uno dei motivi dominanti della giornata di oggi.

Ore 11.33. Il Giro d’Italia lascia Recanati applaudito da una grande folla. Ci avviamo verso il km 0 e poi via verso Rocca di Cambio, 205 chilometri davanti a noi e arrivo in salita. Buona tappa a tutti.

Ore 11.35. Cori da stadio per le strade di Recanati: «Vai Scarpo’, vai Scarpo’, vai Scarpo’».

Ore 11.43. Km 0, scatta la settima tappa del Giro ed è subito fuga: se ne vanno Rabottini (Farnese Selle Italia), Hollenstein (Team NetApp), Beppu (GreenEDGE) e Selvaggi (Vacansoleil DCM).

Ore 11.54. Dopo 6 km i 4 fuggitivi hanno già 2’30” di vantaggio.

Ore 12.10. La fuga è andata: 7’05” al km 14. Decisamente più tranquillo e lineare l’avvio della tappa odierna rispetto a quella di ieri.

Ore 12.45. Al km 34, subito dopo aver superato la splendida Abbadia di Fiastra, il vantaggio dei 4 corridori ha toccato i 9’05”. Il caldo continua a farsi sentire, ci sono 28 gradi.

Ore 12.53. I colleghi in corsa segnalano la presenza di una grande folla sulle strade.

Ore 13.14. Il gruppo aumenta leggermente l’andatura e al km 54 il vantaggio dei 4 fuggitivi è di 8’06”.

Ore 13.26. La corsa si sta avviando verso i Monti Sibillini. La tappa, per il momento, offre meno spunti di cronaca rispetto a ieri ma era prevedibile, dopo la “tappaccia” di ieri.

Ore 13.33. L’austriaco Reto Hollenstein, portacolori della NetApp, è la maglia rosa virtuale del Giro d’Italia: occupa infatti il 52° posto in classifica generale a 1’21” dal leader Adriano Malori.

Ore 13.35. I fuggitivi hanno superato Rustici, dopo 62 chilometri di corsa. Alle loro spalle, in testa al gruppo ci sono gli uomini della Lampre Isd.

Ore 13.40. Il vantaggio è stabile attorno agli 8 minuti e 20 secondi mentre si pedala in uno scenario naturale davvero splendido e ci si avvicina verso il primo gpm di giornata, il Colle Galluccio.

Ore 13.49. La discesa di Rustici segna la fine della tranquillità: ora davanti ai corridori ci sono due salite e poi il Gpm. Ragazzi, comincia di nuovo la rumba…

Ore 13.52. Il Giro passa da Amandola, capitale del tartufo dei Monti Sibillini.

Ore 14.02. Sempre quattro uomini al comando, sempre 8’20” di vantaggio al passaggio sullo strappo di Montemonaco.

Ore 14.05. Primo ritiro di giornata, si ferma il belga Gianni Meersman della Lotto Belisol. Ci si aspettava molto da questo corridore che invece lascia dopo una settimana di anonimato.

Ore 14.08. Ci si avvicina al Colle Galluccio, salita di 5,6 km al 5,4% di pendenza media. Salita che il Giro affronta per la prima volta e che per la prima volta porterà l’edizione 95 della corsa rosa sopra quota 1000 metri: si tocca infatti quota 1190. In testa al gruppo c’è sempre la Lampre Isd di Malori, Scarponi e Cunego.

Ore 14.23. Alle pendici di Colle Galluccio il vantaggio dei 4 fuggitivi – Selvaggi, Hollenstein, Rabottini e Beppu – torna a 9 minuti.

Ore 14.40 Siamo quasi a metà gara (km 92) e si inizia a salire. L’ultimo riscontro cronometrico è di 7’50”.

Ore 14.50 Il vantaggio degli uomini di testa rimane invariato. Sul gpm di 3a categoria di Colle Galluccio passa per primo Beppu, davanti all’atleta di casa Rabottini.

Ore 15.00 Quando mancano 100 km all’arrivo la fuga fa segnare 8’00”. La Lotto Belisol nel frattempo comunica i motivi del ritiro di Meersman: dolori alla schiena e al braccio, retaggio della caduta subita nella 2a tappa.

Ore 15.05 A proposito di abbandoni, Romani Feillu (Vacansoleil), primo ritirato del Giro 2012, fa sapere: «A fermarmi non sono state le botte, ma l’allergia esplosa con il primo caldo».

Ore 15.10 Mentre i corridori continuano a pedalare c’è chi ha raggiunto il traguardo come i due speaker del Giro: Stefano Bertolotti e Paolo Mei, che via facebook e twitter ci anticipano uno scenario mozzafiato a Rocca di Cambio e consigliano a tutti di seguire il finale della tappa odierna.
Su tuttobiciweb, aggiungiamo noi!

Ore 15.20 Superato il rifornimento senza particolari intoppi, resta costante il vantaggio dei quattro fuggitivi di giornata (8’15”) sul gruppo guidato dalla Lampre Isd.

Ore 15.30 Quando mancano 80 km al traguardo, il vantaggio scende leggermente (7’44”). Come ieri la temeperatura sfiora i 30°, il caldo costituirà un ostacolo in più per i corridori impegnati nella prima tappa di salita del 95° Giro d’Italia.

Ore 15.40 Il gruppo con in testa sempre gli uomini della maglia rosa Malori, ma soprattutto di Scarponi e Cunego mantiene attorno agli 8′ il distacco dai quattro al comando.

Ore 15. 50 Abbiamo appena superato le 4 ore di corsa, la prima tappa di montagna del Giro sta per entrare nel vivo.
Assisteremo alla prima sfida tra i big? I quattro fuggitivi ce la faranno a non farsi riaccuffare dagli inseguitori?
Tra un’oretta avremo tutte le risposte.

Ore 16.00 Cala il vantaggio dei fuggitivi. A Montereale il ritardo del gruppo è di 6’30”.

Ore 16.05
Mentre la cronaca della tappa offre pochi spunti (la velocità si aggira attorno ai 33 km/h e nessuno dei big sembra intenzionato a muoversi prima dell’impegnativo finale) il nostro Paolo Broggi ci segnala che Lastras ha lasciato l’ospedale di Macerata e in questo momento è diretto all’albergo della Movistar. Lo sfortunato spagnolo finito a terra ieri mentre era in fuga sta in poche parole “facendo la tappa”… con 4 costole e la clavicola rotta.

16.10 Forse dal gruppo stanno seguendo la nostra diretta perchè non abbiamo fatto in tempo a scrivere della bassa andatura, che gli atleti hanno iniziato a fare sul serio. A 55 km dal traguardo il gap è sceso a 5’40”.

Ore 16.30 Quando mancano 40 km alla conclusione della tappa, i battistrada conservano 5’30”. A guidare l’inseguimento sempre la Lampre Isd, con Righi e Bono tra i faticatori di giornata. A dare una mano agli uomini di Saronni ora arriva un uomo della Garmin e un Katusha.

Ore 16.40 Il forcing della Garmin sta riducendo di molto il vantaggio dei fuggitivi, ora sotto i 4′. Hesjedal a quanto pare sta bene e oggi vuole vestire la maglia rosa.

Ore 16.45 Il giapponese Beppu vince il traguardo volante di l’Aquila davanti  a Mirko Selvaggi e Hollenstein.  Molto doloroso vedere ancora la città ferita dal terremoto che l’ha colpita nel 2009.

Ore 16.50 Il vantaggio dei fuggitivi crolla vertiginosamente (2’15”) e finisce anche la collaborazione tra i quattro protagonisti di giornata. Mirko Selvaggi si lamenta con l’istrionico Beppu per la sua condotta di gara: invece di dare cambi regolari per tutto il giorno si  è messo in mostra per scatti, non ce ne voglia, senza senso.

Ore 16.55 Allunga l’abruzzese Matteo Rabottini, che vuole mettersi in mostra sulle strade di casa. Il giovane della Farnese Selle Italia conserva 1’30” sul gruppo, poco più indietro gli altri componenti della fuga che hanno caratterizzato la tappa finora.

Ore 17.00 Inizia la salita finale (siamo a meno 15 km dall’arrivo) e iniziano gli attacchi. In testa al gruppo si affacciano gli uomini di classifica, finalemente tocca a loro.
Il primo a provare un allungo è Stefano Pirazzi della Colnago.

Ore 17.04 Pirazzi riprende e salta Selvaggi, Hollstein e Beppu. Rabottini conserva 35″ sul gruppo. La pendenza per ora non è elevata, si sale dolcemente in vista di un gran finale.

Ore 17.06 Dal gruppo scatta Valerio Agnoli. Si stacca invece la maglia rosa Adriano Malori. Rabottini conserva un piccolo vantaggio sui diretti inseguitori.

Ore 17.08 Herrada Lopez (Movistar) e Pietropolli (Lampre) rientrano su Agnoli. Più avanti Pirazzi riprende Rabottini, che non sembra aver finito le energie e si mette alla sua ruota.

Ore 17.09 Proseguono gli scatti. Ora è la volta di Ivan Santaromita (BMC), Vicioso (Katusha), Bakelants (Radioshack) e Petrov (Astana). Sui due uomini di testa rientra Josè Herrada Lopez.

Ore 17.10 Mancano 12 km al traguardo. Scatta di nuovo Pirazzi, risponde bene Rabottini che non gli concede un metro. Herrada prosegue col suo passo senza sprecare energie utili. A 25″ il terzetto composto da Agnoli, Santaromita e Pietropilli. A 35″ il gruppo.

Ore 17.12 Rompe gli indugi Manuele Sella (Androni), si muove anche Damiano Cunego (Lampre). Niente da fare. Ci prova Josè Rujano (Androni) ma gli uomini di classifica lo marcano stretto.

Ore 17.15 Le carte si rimescolano veloci.
Ripresi anche i luogotenenti di Scarponi, Basso e Pinotti. Stremato perde terreno Rabottini. Rimangono in testa Pirazzi ed Herrada Lopez.
In testa al gruppo attivissimi gli uomini di Savio ed Ellena.
Ora ci prova Carlos Ochoa.

Ore 17.17 I due di testa hanno 30″quando mancano 9 km al traguardo.
In tanti perdono terreno, il gruppo al momento è composto da non più di 60 corridori. Tutti i big sono lì davanti. Vicioso della Katusha guida l’inseguimento per capitan Purito Rodriguez, oggi uno dei favoriti d’obbligo.

Ore 17.20 Mancano 7 km. Problemi meccanici per Rabottini, che a denti stretti era rimasto col gruppo dei migliori. Herrada e Pirazzi mantengono 28″ di vantaggio sul gruppo guidato ancora da Vicioso.

Ore 17.25 A tirare il gruppo dei migliori ora gli Androni, che lavorano per Rujano (in difficoltà invece Rubiano in coda al gruppo). Tutti attentissimi gli uomini di classifica.

Ore 17.27 Passano in testa gli Astana di Kreuziger, numerose le maglie Liquigas Cannondale. A 5 km dall’arrivo riscatta Pirazzi, ma Herrada non gli concede nulla. I due al comando hanno ancora 24″.

Ore 17.30 La salita inizia a farsi più impegnativa. Pirazzi ed Herrada ora hanno 15″, il forcing della Astana sta riportando sotto di loro il gruppo.

Ore 17.31 Passano in testa gli Omega Pharma Quick Step di Cataldo. Pirazzi scatta per l’ennesima volta, ma invano. A 3 km dalla fine della tappa il vantaggio dei due al comando è sempre più risicato (12″).

Ore 17.32 Dopo un breve tratto in discesa la strada si impenna. Mancano 1550 mt, i più impegnativi. Pirazzi imposta male la curva e perde terreno su Herrada.

Ore 17.33 Lo spagnolo della Movistar al triangolo rosso è tutto solo, Pirazzi ripreso dal gruppo in forte rimonta.

Ore 17.34 Grande lavoro della Lampre.
A 700 mt dal traguardo di Rocca di Cambio viene ripreso Herrada.
Parte lunghissima la volata di Scarponi con Tiralongo alla sua ruota.

Ore 17.35 Vince Paolo Tiralongo (Astana) su Michele Scarponi (Lampre Isd). Poco dopo taglia la linea dell’arrivo Frank Schleck (Radioshack) in terza posizione davanti a Joaquin Rodriguez (Katusha) e Ryder Hesjedal (Garmin), nuova maglia rosa.

GIRO LIVE. Prima tappa rosa per Domenico Pozzovivo
Buongiorno amici, tutto è pronto per l’ottava tappa del Giro d’Italia, la Sulmona-Lago Laceno di 229 chilometri. Giusto il tempo di gustare uno dei buonissimi confetti di Sulmona ed è tempo di partire.

ore 10.45. Il gruppo si incolonna, anche oggi tanta gente a far festa attorno alla carovana rosa. Oggi si toccano Abruzzo, Molise e Campania.

ore 10.55. Il plotone pedala verso il km 0, c’è sole su Sulmona. Ryder Hesjedal. lo ricordiamo, è il primo canadese della storia ad indossare la maglia rosa.

ore 10.59. Si abbassa la bandierina per il via ufficiale della tappa.

ore 11.06. Qualche nuvola comincia a coprire il cielo lungo la strada che aspetta il Giro d’Italia. Come avevamo annunciato, non è partito Daniele Bennati. Sono in 192 i corridori ancora in corsa.

ore 11.10. Gruppo compatto al km 8. Radiocorsa informa che… non c’è nulla da segnalare.

ore 11.20. Stiamo pedalando verso il Piano delle Cinque Miglia in un paesaggio che ricorda da vicino quello del Carso.

ore 11.30. Quella di oggi è la quarta tappa consecutiva che supera i 200 chilometri e questa è una difficoltà in più per i corridori.

ore 11.33. Ricordiamo che la tappa di oggi è dedicata a Marco Pantani che a Lago Laceno fu protagonista nel 1998, anche se fu battuto dallo svizzero Zuelle. Nel ricordo di Marco, leggete il bell’articolo di Gian Paolo Porreca che abbiamo postato stamane su tuttobiciweb.

ore 11.35. Si ritira l’olandese Dennis Van Winden. Sofferente al ginocchio – ieri aveva tagliato il traguardo per ultimo – il corridore della Rabobank ha provato a ripartire ma si è arreso al dolore.

ore 11.40. Sulla salita verso Roccaraso comincia la bagarre. Al km 10 evadono Berard (Ag2r), Minguez (Euskaltel), Amador (Movistar) e Marczynski (Vacansoleil). In breve il loro vantaggio sale a 2’16 su un terzetto composto da Clement (Rabobank), Barta (NetApp) e Keizer (Vacansoleil) e a 2’30” su un altro terzetto composto da Frank (BMC), Rabottini (Farnese Selle Italia) e Carrara (Vacansoleil). Il gruppo pedala a 2’40”.

ore 11.58. Superata Roccaraso, al km 35 i quattro fuggitivi hanno 2’30” sul gruppo. I contrattaccanti sono stati tutti ripresi dal gruppo. Rircodiamo che i fuggitivi sono Berard (Ag2r), Minguez (Euskaltel), Amador (Movistar) e Marczynski (Vacansoleil).

Ore 12.00 Dopo un’ora di corsa la velocità media è di 35, 600 km/h.

ore 12.07. La bagarre è finita, i fuggitivi se ne vanno ed il loro vantaggio è ormai dell’ordine dei 5 minuti.

Ore 12.15 Emanuele Sella (Androni) chiede l’intervento del dottor Tredici, medico di gara. A quanto pare sta soffrendo un forte mal di pancia.

Ore 12.20 Al km 46 il quartetto al comando procede con 7’40” sul gruppo.

Ore 12.46 Al km 58 la fuga ha un vantaggio di 9’36”, il gruppo continua a lasciar fare.

Ore 13.00 Al primo gpm di giornata passa per primo Marczynski (Vacansoleil) davanti a Minguez (Euskaltel) e Berard (Ag2r).

Ore 13.17 A Isernia (km 71) i quattro al comando fanno registrare un vantaggio di 11’00. Amador, essendo il migliore in classifica tra i fuggitivi, è maglia rosa virtuale.

Ore 13.35 La fuga di Berard (Ag2r), Minguez (Euskaltel), Amador (Movistar) e Marczynski (Vacansoleil) prosegue pacifica, almeno quanto il gruppo che per ora non sembra per niente intenzionato a lanciarsi seriamente all’inseguimento.

Ore 13.48 Il vantaggio dei fuggitivi cala leggermente. Al km 106 è di 10’20”.

Ore 14.10 Passano i chilometri, ma la situazione rimane invariata. Il ritardo del gruppo dalla fuga si è assestato sui 10′.

Ore 14.15 In località Morcone, al km 124, il vantaggio dei quattro di testa è di 10’50”. La media dopo la terza ora di corsa è di 37, 300 km/h.

Ore 14.33 Mancano una novantina di chilomteri al traguardo e finalmente qualcosa dal gruppo inizia a muoversi. Cala a 9’30” il vantaggio dei quattro di testa.

Ore 14.38 I fuggitivi continuano a perdere secondi (8′). Guidano il gruppo le squadre degli uomini che puntano alla classifica: la Garmin di Hesjedal, la BMC di Pinotti e la Liquigas di Basso.

Ore 14.45 La media di corsa finora è di 38, 664 km/h, da ora in poi non  farà che crescere. Il cielo è grigio (24°) e i corridori stanno incontrando un leggero vento contrario.

Ore 14.46 Mentre la crosa prosegue, ci arrivano notizie su chi in
corsa non c’è più. Il medico della Radioshack Nino Daniele spiega che Daniele Bennati è stato colpito da una bronchite che gli ha provocato febbre alta. Per questo il velocista aretino oggi non ha preso il via e si è diretto verso casa dove si curerà per riprendersi il prima possibile.

Ore 14.50 Il gruppo ha proprio iniziato a darci dentro e sta continuando a recuperare terreno sui quattro al comando, che conservano 7′.

Ore 14.55 Al lavoro in testa al gruppo ora maglie Astana e Katusha. Tiralongo tenterà il bis? Purito Rodriguez cercherà di impedirglielo?

Ore 15.00 A 75 km dal traguardo il gap scende sotto i 6’00”. Sull’ammiraglia della Movistar che segue Amador scoviamo Chente Garcia Acosta, grande gregario spagnolo, che ha appeso la bici al chiodo l’anno scorso ed è alla sua prima esperienza in ammiraglia.

Ore 15.02 Ci segnalano che sul traguardo di Lago Laceno soffia un forte vento. In corsa invece cresce l’andatura (la media dopo 4h di gara sfiora i 40 km/h) ma anche la temperatura, ora di 28°.

Ore 15.09 A Benevento l’alfiere della Vacansoleil Marczynski si aggiudica l’unico traguardo volante di giornata. Mark Cavendish è passato primo del gruppo al tv conquistando due punti per la classifica a punti.

Ore 15.11 Quando i fuggitivi sono a San Giorgio del Sannio (con 3’50”), ne approfittiamo per mandare i nostri saluti a Paolo Serino, appassionato organizzatore della Coppa Papà Espedito, corsa per dilettanti di ottimo livello.

Ore 15.20 Sul traguardo ad attendere i corridori è presente Gian Paolo Porreca, firma de Il Mattino e di tuttoBICI, cardiochirurgo e professore universitario che da sempre ama il ciclismo e che sta lavorando con passione per portare il Giro d’Italia a Napoli il prossimo anno.

Ore 15.25 Continua la fuga, ma senza più l’accordo delle prime ore di gara. Tra scatti e controattacchi si staccano Berard e Minguez. Al comando restano Amador (Movistar) e Marczynski (Vacansoleil) con all’incirca 3′ sul gruppo.

Ore 15.35 Mancano 50 km al traguardo, siamo in Irpinia, angolo di Campania famoso per la produzione di castagne igp.

Ore 15.37 La strada è occupata dal presidio dei lavoratori della Iris Bus di Montemileto. Grazie alle forze dell’ordine i manifestanti non riescono a ostacolare il passaggio della corsa.

Ore 15.40 Nonostante le proteste la tappa prosegue. I due di testa guadagnano qualcosa, ora hanno 4’33” sul gruppo che ha ripreso Berard.
Amador è sempre maglia rosa virtuale.

Ore 15.50 Risale a 5′ il vantaggio dei due fuggitivi rimasti in avanscoperta.

Ore 15.52 Giornata storica per il Venezuela con la vittoria di Pastor Maldonado nel GP di Spagna nella Formula 1. Assisteremo a una replica in campo ciclistico con Rujano e compagni?

Ore 15.55 Mancano 40 km a Lago Laceno. I due battistrada conservano 3’20” su Minguez (Euskaltel) e 4’17” sul gruppo.

Ore 15.57 Ripreso Minguez dal gruppo, che insegue i due di testa a 4’00” di ritardo.

Ore 16.10 Caduta di Meier (GreenEdge) senza conseguenze.
Quando mancano poco più di 30 km al traguardo i due al comando conservano 2’40”.

Ore 16.17 Dopo una breve ascesa, i corridori sono lanciati in discesa all’inseguimento del polacco e dello spagnolo al comando (1’42”).

Ore 16.20 Foratura e scivolone per la maglia bianca Peter Stetina, che sta provando a rientrare in gruppo. Nessun compagno di squadra si è fermato ad aiutarlo. Per sua fortuna può sfruttare la scia delle ammiraglie.

Ore 16.26 Il leader della classifica dei giovani si è riagganciato alla coda del gruppo, ora sta cercando di risalire posizioni. Meno di un minuto invece il vantaggio dei due ancora in fuga.

Ore 16.32 Ripresi Marczynski (Vacansoleil) e Amador (Movistar) a -17 km dal traguardo. Caduta, senza conseguenze, di Schorn (NetApp). Stetina rientra in gruppo aiutato dal compagno di squadra Bauer.

Ore 16.35 Ai piedi della salita il gruppo è guidato dall’Astana. Il team kazako punterà su capitan Kreuziger o tenterà il bis con Tiralongo?

Ore 16.40 Iniziata la salita. A dettare il ritmo in prima posizione Enrico Gasparotto. In tanti perdono le ruote del gruppo dei migliori. Si stacca anche la maglia azzurra Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni).

Ore 16.45 Caduta e foratura per Valerio Agnoli (Liquigas), che rientra senza troppe difficoltà sul gruppo principale.

Ore 16.47 Dopo un breve tratto pianeggiante inizia la salita vera e propria. Sempre grande lavoro degli Astana sul Colle Molella.

Ore 16.50 Il gruppo dei big ora si trova nei chilometri più impegnativi della salita, che in questo momento tocca una pendenza del 10 %. Ora al comando Szmyd con a ruota Capecchi e Ivan Basso.

Ore 16.50 Nelle prime posizioni tutti gli uomini di classifica.
Mancano 3 km al gpm, 7 km all’arrivo.

Ore 16.52 In coda tiene duro la maglia rosa Ryder Hesjedal, che cerca di limitare i danni salendo del proprio passo.

Ore 16.53 Scatta Domenico Pozzovivo nel punto più impegnativo della salita (12%). L’atleta della Colnago Csf esalta i tifosi lucani accorsi per lui a bordo strada.

Ore 16.55 Nessuna reazione dal gruppo tirato sempre dalla Liquigas. Dom Dom ha già 30″ di vantaggio sui diretti avversari.

Ore 16.56 Scatta Intxausti della Movistar. Pozzovivo è a 1 km dal gpm.
Tra gli altri perdono contatto Pinotti, Cunego e Visconti.

Ore 16.58 Pozzovivo è primo al gpm di Colle Molella con 28″ sullo spagnolo e 44″ sul gruppo. Ora il campioncino lucano deve affrontare gli ultimi 4 km tra pianura e discesa.

Ore 17.00 Pozzovivo pedala bene con un rapportone molto duro, ancora 3 km al traguardo di Lago Laceno e 22″ su Intxausti.

Ore 17.02 Triangolo rosso: Pozzovivo è sempre solo e sogna la sua prima vittoria al Giro d’Italia.

Ore 17.03 Domenico, incitato dall’ammiraglia da Roberto Reverberi,  ha ancora un buon margine sullo spagnolo (22″) e sul gruppo (40″).

Ore 17.05 Bellissima vittoria per Domenico Pozzovivo, che aveva nel mirino questa tappa, quella di casa, da tanto e la vince alla grande.
In 2a piazza arriva Intxausti (Movistar), Joaquin Rodriguez regola il gruppo giungendo 3°. La maglia rosa resta sulle spalle di Hesjedal.
Damiano Caruso (Liquigas) indossa quella bianca di miglior giovane.

GIRO LIVE. A Frosinone Ventoso su Felline e Nizzolo
Buongiorno a tutti gli appassionati, eccoci pronti a raccontarvi la nona tappa del Giro d’Italia, la San Giorgio del Sannio – Frosinone di 166 chilometri. Sul villaggio di partenza non piove più ma l’aria è umida e nella notte ha piovuto davvero molto.

Ore 12.38 La partenza verrà data alle 13.20. Cominciamo a scoprire qualche carta in vista della possibile volata: la FDJ Big Mat oggi punterà su Geoffroy Soupe, che sta pedalando davvero forte.

Ore 12.42 Quindici gradi a San Giorgio, a scaldare l’ambiente ci pensano la passione e il calore dei tifosi.

Ore 12.48 Oggi non ci sono in programma Gran Premi della Montagna, ma negli ultimi sette chilometri ci sono due strappetti in sequenza che potrebbero scompaginare i giochi dei velocisti. E attenzione al vento, che in questo momento soffia molto forte e laterale a Frosinone.

Ore 13.04 Siamo all’incolonnamento e all’allineamento sulla linea del via da San Giorgio del Sannio. Tra poco il via mentre comincia a cadere di nuovo qualche goccia di pioggia.

Ore 13.11 Il gruppo si è mosso e lascia San Giorgio del Sannio. Tra poco sarà il momento del km 0 e del via ufficiale.

Ore 13.16 Abbassata la bandierina del via ufficiale, si comincia a pedalare in direzione di Benevento.

Ore 13.20 Al chilometro 2 scattano tre uomini. Pierre Cazaux della Euskaltel, Brian Bulgac della Lotto Belisol e Martijn Keizer (nella foto) della Vacansoleil DCM.
Al km 5 il vantaggio è di 53″, al km 9 di tre minuti.

Ore 13.40 Continua l’azione dei tre al comando: 3’30” al km 12, 3’45” al km 14, 3’52” al cartello che indica i -150 km al traguardo.
Il gruppo pedala ad andatura tranquilla.

Ore 14.20 Prima ora di corsa alla media di 47, 800 km/h. Il vantaggio dei tre fuggitivi dopo la prima ora è di 3’16”. Come dire che il gruppo lascia fare ma fino ad un certo punto.

Ore 14.32 Al Km 55 il vantaggio è di 4’11”. Sul traguardo di Frosinone ha cominciato a piovere, anche se ci sono dei raggi di sole.

Ore 14.40 Al Km 50 la corsa entra in provincia di Caserta, precisamente a Gioia Sannitica. Il vantaggio fluttua attorno ai 4 minuti.

Ore 14.45 Quando mancano 100 km a Frosinone i tre battistrada fanno segnare un vantaggio di 3’18”.

Ore 14.57 I due olandesi e il francese in testa alla corsa mantengono  3’28” sul gruppo. Non piove, ma il vento continua a soffiare forte. Molti corridori per questo indossano mantellina antivento e/o manicotti.

Ore 15.00 Le squadre dei velocisti non lasciano troppo spazio alla fuga. FDJ e Sky sembrano le più intenzionate a portare i loro uomini di punta a giocarsi la tappa allo sprint.

Ore 15.09 Mancano 80 km al traguardo e il gap si mantiene tra i 3′ e 4′.

Ore 15.16 I chilometri scorrono sotto le ruote degli atleti e la situazione resta invariata. All’arrivo tanti appassionati, tra cui spiccano i numerosi tifosi dei due laziali in gara: Valerio Agnoli (Liquigas Cannondale) e Stefano Pirazzi (Colnago Csf).

Ore 15.24 I tre al comando proseguono dandosi cambi regolari, ma il gruppo li tiene sempre nel mirino. Il loro vantaggio ora è di 3’37”.

Ore 15.27 Da segnalare la simpatica scenetta che coinvolge la maglia rosa. Ci riferiamo all’indumento a maniche lunghe che Hesjedal ha tolto e passato al compagno Bauer per farlo arrivare all’ammiraglia e che invece si è incastrato tra il freno e la ruota posteriore del gregario Garmin.

Ore 15.30 Incerte le previsioni meteo per l’arrivo. Certo è che a
differenza dei giorni scorsi i girini oggi non stanno soffrendo il
caldo. Il termometro ora segna 18°, dieci meno di ieri.

Ore 15.33 Superato il rifornimento di San Cataldo senza nessun problema da segnalare, siamo a -65 km dall’arrivo e la fuga mantiene 3’21”.

Ore 15.37 Foratura per Domenico Pozzovivo, il vincitore di ieri. Prontamente rientrato in gruppo grazie all’aiuto dei compagni che lo stanno scortando come si fa con chi punta alla classifica. Il lucano continua a dire che si concentrerà solo sulle tappe, ma siamo sicuri che un pensierino alla generale lui e la sua Colnago lo stanno facendo.

Ore 15.40 Inizia a cadere qualche goccia di pioggia, i nuvoloni grigi in cielo non promettono nulla di buono. L’andatura comunque resta molto alta, favorita dal vento che i corridori hanno alle spalle.

Ore 15.47 Danny Nelissen, grande ex velocista e oggi commentatore belga fiammingo di Eurosport invita a tenere d’occhio per oggi Giacomo Nizzolo (Radioshack) e JJ Haedo (Saxo Bank) e indica Diego Ulissi (Lampre) come possibile autore di un colpo di mano.

Ore 16.00 Oggi è il compleanno di uno dei “vecchietti” del gruppo, Matteo Tosatto della Saxo Bank che pedalando festeggia 38 anni e il suo 11° Giro d’Italia (nel 1999 la sua prima partecipazione rosa, in carriera vanta anche 8 Tour e 6 Vuelta). Auguri Toso!

Ore 16.03 Mancano 45 km all’arrivo per i tre fuggitivi che conservano 2’12” sul gruppo. A proposito dei tre impavidi che stanno caratterizzando la tappa odierna: Pierre Cazaux, francese classe ’84, corre nella Euskaltel perché è nato nella parte francese dei Paesi Baschi, così come il suo compagno di squadra Sicard.

Ore 16.07 Dall’ammiraglia dell’Androni Venezuela ci segnalano che Emanuele Sella ieri ha avuto a che fare con fastidiosi problemi di stomaco, stamane stava un po’ meglio e confida in queste tappe tranquille per ritrovarsi in vista delle montagne.

Ore 16.11 Dopo tre ore di corsa la media è di 45, 164 km/h. Il vantaggio del terzetto al comando è di 1’07”. Si viaggia sempre sopra i 50 km/h.

Ore 16.15 La Movistar intanto twitta che Ventoso è in condizione e crede molto nella volata finale.

Ore 16.18 Keizer della Vacansoleil scatta e resta da solo in testa alla gara con 50″ sul gruppo. Gli altri due fuggitivi di giornata invece si rialzano e a breve verranno ripresi dal plotone.

Ore 16.25 Martijn Keizer passa per primo sotto lo striscione del traguardo volante di Ceprano, a 44″ di ritardo sfilano Cavendish (Sky) e De Gent (Vacansoleil) e tutti gli altri. La maglia rossa per almeno altri 24 km resta sulle spalle di Matthew Goss, che al momento ha 4 punti in più del campione del mondo.

Ore 16.36 A 17 km dalla conclusione il gruppo ritorna compatto. In testa troviamo tutta la Garmin, ben organizzati anche gli altri treni che puntano alla vittoria di tappa.

Ore 16.38 Problema meccanico per il campione italiano Giovanni Visconti, che si ferma per cambiare la ruota e rientra velocemente in gruppo sfruttando la scia delle ammiraglie.

Ore 16.40 Sul traguardo segue dalla tv il finale della corsa Peta Todd, la compagna di Mark Cavendish, che oggi cercherà il tris.

Ore 16.42 Allunga Dennis Vanendert (Lotto Belisol), ma è presto ripreso.

Ore 16.43 Mancano meno di 10 km al traguardo. Nelle prime posizioni scorgiamo Pippo Pozzato, oggi lui e gli altri finisseur del gruppo potrebbero provare a far saltare il banco dei velocisti con un attacco negli ultimi chilometri.

Ore 16.44 E a proposito di possibili attacchi nel finale, rientra ora in gruppo Visconti, che cerca di risalire posizioni e rifiatare un po’.

Ore 16.45 A 8 km dal traguardo sul primo strappetto di questo finale attacca Matteo Rabottini (Farnese), che continua a guardarsi indietro.

Ore 16.47 Ripreso Rabottini, ci prova un portacolori della Lotto con a ruota Sonny Colbrelli (Colnago). Nelle retrovie del gruppo Guardini e Ferrari, il primo soffre l’ascesa, il secondo ha avuto un problema meccanico.

Ore 16.48 Rientrano sui due di testa Joaquin Rodriguez e il compagno Vicioso.

Ore 16.49 A 7 km dall’arrivo attacca Purito. Il gruppo insegue guidato dalla Liquigas.

Ore 16.50 Ci prova anche Pozzovivo, ma non lo lasciano andare.
Ripreso Purito Rodriguez.

Ore 16.51 Attacca Oscar Gatto ai meno 5 km al targuardo. Lo strappezzo è finito, ora ci si butta in discesa. Dopo Gatto, è la volta di Pozzato.

Ore 16.52 Ci prova anche Fabio Felline, ma su di lui si riporta prontamente Gatto.

Ore 16.53 3 km al traguardo. Si susseguono gli scatti, quello più deciso sembra quello di Adam Hansen (Lotto).

Ore 16.54 Anche Hunter e Modolo si staccano.
Conducono il gruppo gli uomini GreenEdge.

Ore 16.55 Triangolo rosso. Avanza la Sky.

Ore 16.56 Caduta all’ultima curva.
Molti uomini in terra: Goss (GreenEdge), Pozzato (Farnese), i fratelli Haedo (Saxo Bank), Maes (Omega), Cavendish (Sky) e almeno un altro paio di corridori.

Ore 16.57 In testa c’è il giovane brianzolo Giacomo Nizzolo, che parte lunghissimo. Senza Bennati ora è lui la ruota veloce della Radioshack.

Ore 16.58 Vince Francisco Ventoso, festa Movistar a Frosinone.
Ottima volata per i giovani italiani, a cui è proprio mancato poco: 2° si piazza Fabio Felline (Androni), al 3° posto troviamo Giacomo Nizzolo (Radioshack) e al 4° la maglia bianca di Damiano Caruso (Liquigas).

Fonte cronache e foto: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte classifica: http://www.cicloweb.it
Altimetria 10°tappa, Civitavecchia-Assisi di km (Fonte: http://www.cicloweb.it):
Classifica dopo 9 tappe:
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