Giro d’Italia 2012: Come da pronostico, Rodriguez fa sua la tappa di Assisi e la Maglia Rosa. A Montecatini Ferrari si riscatta della squalifica di Horsens e con un super-sprint fa sua la tappa di Montecatini. Ed è pronostico rispettato anche nella tappa di Sestri Levante. Va via la fuga. Ed il danese Bak è il più lesto di tutti ad aggiudicarsi la frazione. E domani ancora fuga verso Cervere???

GIRO LIVE. Tappa e maglia per Joaquin “Purito” Rodriguez
Buongiorno a tutti gli amici che ci seguono, eccoci pronti per vivere insieme un’altra grande giornata al Giro d’Italia. Il villaggio di partenza, dominato da una grande statua dell’appassionato bacio fra un marinaio e la sua fidanzata, si è ormai animato e sono inziate le operazioni di partenza della decima tappa, che ci porterà ad Assisi.

Ore 11.40. Come sapete, a causa di una microfrattura riportata ieri nella volata di Frosinone, non ripartirà stamane Filippo Pozzato. Nota di colore: sul lungomare di Civitavecchia c’è davvero tantissima gente.

Ore 12.10. Il gruppo comincia ad allinearsi sulla linea di partenza, il via ufficiale è previsto per le 12.35. Sono 186 i chilometri da percorrere per raggiungere il traguardo di Assisi.

Ore 12.15. Favori del pronostico tutti per Joaquin Rodriguez, ma i nostri colleghi francesi avanzano un altro nome: John Gadret. Teniamolo d’occhio.

Ore 12.20. Splende il sole a Civitavecchia, splende il sole ad Assisi: condizioni ideali per affrontare la tappa.

Ore 12.22. Giovanni Visconti si autocandida per la vittoria odierna.

Ore 12.25. Anche Paolo Tiralongo si lascia scappare di avere sogni di gloria per la tappa odierna.

Ore 12.28. Ultimo sguardo allo splendido mare di Civitavecchia e poi via, partenza per raggiungere il km 0.

Ore 12.32. Partita ufficialmente la tappa. 190 i corridori in corsa.

Ore 12.50. Caduta a centro gruppo al km 7, coinvolti tra gli altri Bulgac
e Balloni ma tutti prontamente risaliti in sella. Anche Cataldo è stato
costretto a mettere piede a terra, così come la maglia azzurra Rubiano.
L’ammiraglia AG2R informa che a terra, senza conseguenze, sono finiti
anche Perget e Dupont. Il gruppo si è frazionato e Mark Cavendish, che si trovava nel plotone di testa, ha calmato le acque consentendo il ricongiungimento.

Ore 12.51. Al km 11 nasce la fuga: evadono il francese Bonnafond della AG2R, lo spagnolo Minguez della Euskaltel, il toscano Failli della Farnese Selle Italia, l’austriaco Brandle del Team NetApp e l’olandese Keizer della Vacansoleil DCM.

Ore 13.02. Al km 18 il vantaggio è salito a 3’20”: il gruppo evidentemente ha deciso di lasciar fare.

Ore 13.23. Il gruppo sta affrontando il tratto in leggera salita che porta verso Viterbo, stiamo attraversando la Tuscia, antica terra che fu patria degli Etruschi. Situazione stabilizzata con la fuga che procede con tre minuti e mezzo di vantaggio.

Ore 13.29. Al km 35 il vantaggio dei cinque fuggitivi è di 4’35”.

Ore 13.53. Al km 50, quando ormai siamo alle porte della splendida Viterbo, il vantaggio è di 5 minuti netti. Il tetto massimo finora era stato toccato al km 48 con 5’10”.

Ore 14.14. Il Giro va veloce anche oggi. Al km 72 il vantaggio dei fuggitivi è di 4’50”.

Ore 14.34. Al km 86, quando mancano 100 km al traguardo, il vantaggio dei 5 è di 3’22”. È la Katusha che pedala in testa al gruppo.

Ore 14.44. Ricordiamo che i fuggitivi sono il francese Bonnafond (AG2R), lo spagnolo Minguez (Euskaltel),
il toscano Failli (Farnese Selle Italia), l’austriaco Brandle (Team NetApp) e l’olandese Keizer (Vacansoleil DCM). Al cartello di metà percorso il loro vantaggio è di 4 minuti.

Ore 14.52. Al traguardo volante di Amelia, quando mancano 88 km all’arrivo, passa per primo Keizer. La corsa è ufficialmente entrata in Umbria, per la precisione in provincia di Terni.

Ore 15.02. Al km 99, tempo di rifornimento. 3’13” il vantaggio dei fuggitivi. Il sole continua a splendere sul Giro, mentre il serpentone del gruppo attravaersa la splendida e verdissima campagna umbra.
La corsa viaggia ad una media di 42,500 kmh orari.

Ore 15.05. Tutto il peso dell’inseguimento pesa sulla Katusha. La Garmin Barracuda si disinteressa della fuga, anche perché i 5 al comando sono lontanissimi in classifica generale.

Ore 15.12. Al km 110 il vantaggio è sceso sotto i tre minuti.

Ore 15.19. Al cartello dei -70 km al traguardo, il vantaggio è sceso a 2’25”.

Ore 15.21. Alfredo Balloni ricorre alle cure del medico di gara, nella caduta di questa mattina ha picchiato il ginocchio che si è un po’ gonfiato. Tra l’altro il suo diesse Luca Scinto segnala come per Balloni sia stato fondamentale il casco, che lo ha salvato visto che ha picchiato la testa.

Ore 15.26. Passata Acquasparta, la corsa entra in provincia di Perugia all’altezza di Villa San Faustino. Di pianura se ne vede sempre poca. A 65 km dal traguardo il vantaggio è di 2’08”.

Ore 15.40. Al cartello dei -55 al traguardo, 2’06” il vantaggio dei cinque. La Katusha ha rallentanto un po’, ma continua a tirare con tre uomini in testa al gruppo.

Ore 15.48. La corsa sta superando Massa Martana e si dirige verso Montecchio.

Ore 15.50. Cinquanta chilometri al traguardo e 1’49” per i 5 che, comunque, non danno l’impressione di andare a tutta.

Ore 15.51. Da tuttobiciweb e da tutti gli appassionati di ciclismo gli auguri a Luke Roberts, australiano della Saxo Bank, che proprio stamane è diventato papà di una bella bambina.

Ore 15.57. L’ufficio stampa della Movistar comuncia che Pablo Lastras è appena rientrato in Spagna dove dovrà osservare un lungo periodo di riposo per recuperare dopo le fratture riportate nella caduta in discesa al Passo della Cappella.

Ore 15.59. Mancano 46 chilometri al traguardo, il gruppo tiene a bagnomaria i fuggitivi: 1’24”.

Ore 16.05. I cinque attaccanti transitano sotto l’arco che indica i 40 chilometri al traguardo, il vantaggio è di 1’28”.

Ore 16.13. Se dovesse vincere, Purito farebbe un capolavoro: lo danno tutti come favorito, correranno tutti contro di lui.

Ore 16.16. Allungo in testa al gruppo, scatta l’olandese Stef Clement della Rabobank. Mancano 31 chilometri al traguardo.

Ore 16.20. Comincia la rumba, mentre si arriva a Montefalco. Davanti Failli sveglia la fuga e comincia a scattare, portandosi via Bonnafond e Minguez. Keizer e Brandle perdono terreno e vengono raggiunti da Clement. Il gruppo pedala a 1’18”.

Ore 16.26. A 24 chilometri da Assisi, i tre hanno 21″ sui tre inseguitori e 1’20” sul gruppo. La corsa sta toccando la splendida Foligno, il “centro del mondo”.

Ore 16.31. Venti chiloemtyri ancora da percforrere: Minguez, Bonnafond e Failli hanno 15″ di vantaggio su Clement, Keizer e Brandle e 1’18” sul gruppo, ancora e sempre guidato dalla Katusha.

Ore 16.34. I due terzetti si stanno riunendo grazie al grande lavoro di Stef Clement.

Ore 16.35. Salutiamo la splendida Spello quando mancano ormai 15 chilometri al traguardo ed il vantaggio dei 6 all’attacco scende sotto il minuto. In testa al gruppo, ecco la Garmin Barracuda, per tenere davanti la maglia rosa Hesjedal.

Ore 16.44. Dieci chilometri e 15 secondi per i sei all’attacco. Dietro le squadre dei big stanno battagliando per prendere la migliore posizione.

Ore 16.48. Siamo ai piedi dello strappo, mancano 5 chilometri al traguardo.

Ore 16.50. Strada stretta, gruppo allungatissimo, velocità alta, siamo a 50 all’ora.

Ore 16.51. Schleck ha messo davanti la squadra. Ma è Colbrelli (Colnago) il primo ad allungare.

Ore 16.52. Il primo scatto in salita è di Vaitkus, dietro di lui i Lampre.

Ore 16.53. Tre al traguardo, salgono tutti insieme per ora.

Ore 16.54. Scarponi a tutta nella scia di Slagter, ma nessuno scatta. Pozzovivo in posizione di sparo…

Ore 16.55. Finisce lo strappo, ora un breve tratto di discesa e poi l’ultimo chilometro in salita per arrivare nel cuore di Assisi.

Ore 16.55. Attenzione all’allungo di Uran e Gadret in discesa.

Ore 16.56. Moreno spiana la strada a Rodriguez, siamo nel cuore di Assisi.

Ore 16.57. Scatta Tiralongo, Rodriguez lo bracca. Slagter è sempre pronto, Huzarski lo affianca. Brambilla non riesce ad agganciare i tre.

Ore 16.58. Rodriguez va, oggi per lui tappa e maglia. Secondo Huzarski e terzo Visconti. I big arrivano a 6 secondi, Frank Schleck ne prende 26.

GIRO LIVE. Ferrari zittisce tutte le polemiche vincendo
C’è un pallido sole sulla splendida Assisi e sul Giro d’Italia e tutto è pronto per la undicesima tappa della corsa rosa. Stamane siamo in anticipo sulla tabella oraria, ma i chilometri da percorrere sono tanti – 258 – e la partenza è anticipata alle 10.45.
Proprio la distanza è la vera difficoltà di giornata, se considerate che ci sono corridori – per tutti Andrea Guardini che ha twittato la notizia – che non hanno mai affrontato in corsa un simile chilometraggio. Guardandosi attorno si vedono alcune facce stanche, è facile prevedere che entro il fine settimana si impennerà il numero dei ritiri.

Ore 10.37. Il gruppo si muove alla volta del km 0, inizia un’altra lunga giornata sulle strade del Giro.

Ore 10.44. Ecco il via, sotto un cielo che si rannuvola, 190 i partiti. Contrattempo in partenza per tre corridori della Garmin (Bauer, Navardauskas e Rasmussen) che rimangono attardati nel tratto di trasferimento, trovano chiuso un passaggio a livello e sono costretti poi ad inseguire, con l’organizzazione di corsa che favorisce il loro rientro.

Ore 11.00. Ampiamente annunciata, ecco la fuga: scattano Ponzi della Astana, lo spagnolo Saez de Aarraegui della Eukaltel, il francese Delage della FDJ Big Mat, il belga Kaisen della Lotto Belisol, Boaro della Saxo Bank e l’austriaco Denifl della Vacansoleil DCM.

Ore 11.06. Cade qualche goccia di pioggia sulla corsa. Per fortuna dal traguardo di Montecatini ci informano che la situazione sembra migliorare.

Ore 11.14. Al km 11 il vantaggio della fuga è di 1’40”, al km 14 sale già a 3’30”.

Ore 11.30. Al km 20 il vantaggio è di 4’20” e sulla corsa piove forte. Altri rilevamenti al km 25 – 4’04” – e al km 28 – 4’05” – mostrano come la situazione si sia stabilizzata. Perugia è ormai alle spalle, si pedala verso Magione.

Ore 11.48. Al km 35 il vantaggio è stato cronometrato in 3’36”. Media della prima ora di corsa: 37,600 km/h.

Ore 11.55. Fuggitivi e gruppo pedalano – sempre sotto la pioggia – verso il Lago Trasimeno.

Ore 12.05. Il vantaggio sale a 4’20” quando siamo al km 48 di corsa.

Ore 12.34. Al km 62 il vantaggio dei fuggitivi è cronometrato in 4’02”, al km 66 a 3’47”. Intanto per ordini di scuderia Simone Ponzi è stato fermato ed è rientrato in gruppo. Restano in 5 al comando.

Ore 13.14. Al chilometro 86 il vantaggio si è ridotto a 2’13”. Dopo lo stop forzato di Ponzi, la fuga sembra aver perso energia: radiocorsa ha fissato i passaggi al km 72 (2’57”), 75 (2’28”), 77 (2’24”), 80 (3’05”) e 84 (2’40”). Intanto sulla corsa ha smesso di piovere, c’è vento e una temperatura che si aggira sui 18 gradi.

Ore 13.40. Passaggi al Traguardo Volante di Indicatore, vittoria di Kaisen davanti a Delage. Cavendish passa in testa al gruppo e rosicchia un altro punto a Goss, che mantiene per due soli punti la maglia rossa.

Ore 13.50. Al km 101 il vantaggio è cronometrato in quattro minuti netti. Intanto su Montecatini è apparso un pallido sole.

Ore 13.58. Al passaggio da Ponticino, paese natale di Pupo, il vantaggio è di 4’08”. Siamo al km 112.

Ore 14.35. In vista del Gpm di Poggio alla Croce il vantaggio è di 2’40”. Acque ancora calme in gruppo.

Ore 14.45 Il cielo resta nuvoloso e il vento continua a soffiare forte in direzione contraria alla marcia dei corridori. Anche per questo l’andatura non è elevata. Dopo tre ore di corsa la media è di 36, 311 km/h.

Ore 14.54 Superata la salita di Poggio alla Croce Boaro&co. mantengono un vantaggio di 3’30”. In testa al gruppo controllano il distacco gli Sky di Mark Cavendish e i Katusha della maglia rosa Rodriguez.

Ore 15.13 Keisen (Lotto) passa per primo all’unico GPM di giornata (3a categoria), precedendo A poco meno di 2′ il gruppo.

Ore 15.21 Foratura di Dario Cataldo e Marco Pinotti, che senza problemi rientrano in gruppo.

Ore 15.22 Quando mancano 90 km all’arrivo, si mette a lavorare anche la Rabobank per Renshaw.

Ore 15.30 I corridori in testa alla corsa proseguono di comune accordo con 2’35” sul gruppo, ma senza grande convinzione. Il vento per fortuna loro ora è favorevole.

Ore 15.37 A 80 km dal traguardo il quintetto di testa fa registrare 3’17”. Dietro mantengono stabile il ritardo le squadre dei velocisti, con in testa Sky e Rabobank.

Ore 15.45 Cala la media della corsa, dopo 4 ore è di 35, 809 km/h.

Ore 15.50 Sosta parenti per Daniele Righi, uno dei toscani del gruppo che oggi ha dalla sua il pubblico delle grandi occasioni.

Ore 15.58 Al cartello dei -70 km al traguardo la fuga ha 1’54” sul gruppo.

Ore 16.00 Oggi la tappa dovrebbe decidersi allo sprint, ma Francesco Chicchi che conosce bene queste strade questa mattina ha giustamente fatto notare che il lungo chilometraggio e la salita di Vico nel finale infastidirà non poco i corridori veloci.

Ore 16.06 In casa Colnago comunicano che oltre a Modolo punteranno su Colbrelli, giovane velocista che tiene bene sugli strappetti come quelli che caratterizzeranno il finale di oggi. Si è meritato di giocarsi le sue carte per il buon lavoro compiuto nelle scorse tappe e perchè domani sarà il suo compleanno. Bel regalo, no?

Ore 16.10 Gli uomini al comando conservano 1’10”, ma sono i primi a non credere di poter arrivare al traguardo prima degli inseguitori. Guidi dall’ammiraglia della Saxo Bank ha consigliato a Boaro di non spremersi troppo, anche perchè in gruppo il ritmo è dettato proprio dall’andatura dei fuggitivi.

Ore 16.15 Al rifornimento il gruppo si avvicina a meno di 30″ dalla fuga, ma visto che mancano ancora una sessantina di chilometri al traguardo gli inseguitori rallentano per evitare pericolosi scatti nel finale concedendo poco più di 1′ ai cinque di testa.

Ore 16.27 Mancano 50 km a Montecatini, il gap si aggira sui 55″.

Ore 16.37 Il vantaggio cala a 30″. Il vento soffia laterale.

Ore 16.40 Visto che la fuga sta per finire, pensiamo a chi potrebbe animare il finale di questa undicesima tappa. Il Principe Savio non ha dubbi: l’Androni, con Ferrari e Felline, ci sarà.

Ore 16.45 A Vinci, città del grande Leonardo, i cinque al comando sentono il fiato sul collo del gruppo. Solo 20″ per loro.

Ore 16.46
 L’andatura media dopo 6 ore di gara è di 36, 614 km/h.

Ore 16.48 Matthew White dall’ammiraglia GreenEdge fa sapere che Goss non sta benissimo a causa della caduta in cui è stato coinvolto due giorni fa, ma insieme al compagno Impey tenterà di mettere in difficoltà Cavendish sulla salita finale. La grinta non gli manca, vedremo…

Ore 16.50 A 35 km dall’arrivo i cinque di testa hanno sempre una ventina di secondi sul gruppo, che come si suol dire li sta tenendo a bagnomaria.

Ore 16.54 Cambio bici per Adriano Malori.

Ore 16.55 Quando sta per concludersi la lughissima fuga di Saez de Aarraegui,
Delage, Kaisen, Boaro e Denifl, l’unico attaccante italiano lascia la compagnia e ci prova tutto solo.

Ore 17.00 Il giovane passista della Saxo Bank sembrava davvero soffrire nella morsa del gruppo, ora ha 30 km davanti a se per “sfogarsi” mentre gli altri fuggitivi vengono riassorbiti dal gruppo.

Ore 17.02 Foratura per la maglia azzurra Rubiano Chavez, che rientra il gruppo senza troppi problemi.

Ore 17.03 Sul traguardo ad aspettere i corridori anche miss Italia Francesca Testasecca, che premierà il vincitore di oggi.

Ore 17.03 Boaro prosegue di tutta lena con 42″ sull’ex compagno di fuga Saez de Aarraegui, unico a non arrendersi al gruppo, e 1’05” sul gruppo.

Ore 17.05 Ripreso lo spagnolo della Euskaltel, resta in fuga solo il veneto classe ’87, tra i migliori nelle prime tappe del Giro 2012.

Ore 17.07 Foratura per Oscar Gatto che rientra in gruppo con l’aiuto dei compagni di squadra, qualche acciacco invece per Matthew Goss che si mantiene in coda al gruppo.

Ore 17.10 Quando mancano 20 km alla fine della tappa più lunga di questo Giro d’Italia Boaro ha ancora 40″.

Ore 17.11 Siamo all’imbocco della salita finale e il gruppo inizia a far sul serio. Il margine di Boaro è di soli 25″ ma non sembra avere alcuna intenzione di mollare.

Ore 17.13 Scivolata di Rasmussen (Garmin).

Ore 17.14 A 15 km Boaro ha 11″, il gruppo ora è seriamente lanciato all’inseguimento. In testa vediamo Liquigas, Colnago e Movistar.

Ore 17.16 Boaro viene ripreso a 13 km dall’arrivo. A lui il plauso di averci tenuto compagnia per 240 km. Grazie!

Ore 17.18 Sui primi tornati della salita attacca Vanendert con a ruota Selvaggi. Il toscano della Vacansoleil prova quindi da solo. Insegue la Liquigas.

Ore 17.20 Attacca il campione italiano Giovanni Viscconti con Gatto e Tiralongo.

Ore 17.21 In difficoltà molti velocisti, tra cui Guardini e Goss. Ripreso Selvaggi passano al gpm Visconti, Gatto, Sabatini  e Vicioso con un leggero vantaggio sul grosso del gruppo.

Ore 17.22 A proposito di velocisti non perdono contatto invece Cavendish e Nizzolo.

Ore 17.23 Si muovono gli uomini di classifica: Kreuziger e Scarponi rientrano sui quattro che hanno allungato.

Ore 17.24 Insiste Visconti, ma non c’è niente da fare. Tentativo annullato.

Ore 17.25 Mancano 7 km al traguardo e ora in testa si vedono solo maglie Sky, Cavendish si è difeso alla grande in salita e non ha intenzione di farsi scappare la tappa di casa.

Ore 17.27 Superato il tratto in discesa, il gruppo è allungatissimo e procede a tutta verso Montecatini.

Ore 17.30 Nelle prime posizioni scorgiamo Chicchi, Renshaw, Haedo, Ferrari, Gatto e Favilli.

Ore 17.31 3 km al traguardo, attardato Frank Schleck.

Ore 17.32 Renshaw non molla la ruota di Cavendish.

Ore 17.33 Ai meno 2 km prova ad anticipare Ballan, ma il treno Sky non gli concede quasi nulla.

Ore 17.34 Al triangolo rosso ci prova ancora Visconti sfruttando il “buco” di Ventoso.

Ore 17.35 Classica caduta all’ultima curva. Il primo a finire a terra questa volta è Sacha Modolo. Cavendish rimane da solo troppo presto.

Ore 17.36 Di potenza vince alla grande Roberto Ferrari, davanti a Chicchi e Vaitkus. Nei 10 anche Belletti e Nizzolo.

Questa è la prima vittoria del Ferro al Giro, la seconda per l’Androni Venezuela in questa edizione della corsa rosa. Complimenti!

GIRO LIVE. Lars Bak sorprende tutti a Sestri Levante
Buongiorno a tutti dal Giro d’Italia, siamo pronti a raccontarvi una nuova giornata rosa. Splende un bellissimo sole sul borgo di Seravezza, anche se l’aria questa mattina era molto fresca. Ci attende la dodicesima tappa del Giro d’Italia, la Seravezza-Sestri Levante di 155 km.
Prima di parire, d’obbligo il saluto ad Alessandro Giannelli, ex professionista e oggi prezioso componente dello staff del Giro, che è nato proprio qui e oggi fa da anfitrione.
Comincia ad animarsi il villaggio di partenza – ricordiamo che il via ufficiale verrà dato alle 13.05: tra i primi ad arrivare Sacha Modolo che ha rassicurato sulle sue condizioni: la botta all’anca lo ha lasciato dormire e tutto lascia pensare che possa continuare la sua avventura al Giro.

Ore 12.00. Tutti vogliono andare in fuga, è questo il ritornello che si sente ripetere in ogni angolo del villaggio di partenza. Lo scenario sembra facile da prevedere: partenza a tutta perché ci sarà chi si lancerà in fuga, chi vorrà rincorrere la fuga per entrarci e chi la vorrà rincorrere per non fare andare via un avversario pericoloso. E poi chi ci vorrà riprovare e via dicendo… Si prevedono velocità altissime sulle strade della Versilia.

Ore 12.30. Una costante in questo Giro d’Italia comunque c’è: tanta, tantissima gente anche oggi a Seravezza.

Ore 12.45 I corridori sfilano verso il foglio firma, annunciati dagli speaker Stefano Bertolotti e Paolo Mei, e si preparano per la partenza.

Ore 12.55 Sotto l’ombra degli ombrellini delle miss troviamo la maglia rossa Mark Cavendish (Sky), quella rosa di Joaquim Rodriguez (Katusha), quella bianca di Damiano Caruso (Liquigas) e quella azzurra di Miguel Angel Rubiano Chavez (Androni).

Ora 13.00 Ci siamo quasi…. Pronti, partenza, via! Il gruppo pedala verso il km 0. In ultima posizione, come ogni giorno, parte lo scaramantico Domenico Pozzovivo.

Ore 13.12 Stefano Allocchio dà il via ufficiale alle 12a tappa. Sopra le teste dei corridori splende il sole in un cielo sereno e ventilato. Il termometro segna 20°.

Ore 13.15 I partiti sono 188, non al via solo William Bonnet della FDJ.

Ore 13.16 Siamo in Toscana, terra di ciclismo per eccellenza, quindi non sorprende la montagna di gente già in strada ad applaudire i girini.

Ore 13.20 In molti oggi cercheranno di andare in fuga. Lo confermano le dichiarazioni pre tappa di Ballan, Cunego, Visconti…

Ore 13.30 Al km 18 il gruppo è compatto. L’andatura è sostenuta, sempre superiore ai 50 km/h.

Ore 13.31 Radiocorsa segnala una foratura per Oscar Gatto, che rientra subito in gruppo.

Ore 13.43 25 km percorsi e, nonostante la bagarre annunciata, nessun tentativo riesce a prendere il largo.

Ore 13.48 Problemi tecnici per Sella, risolti in breve.

Ore 13.54 I primi 40 km sono andati e il gruppo si mantiene compatto.

Ore 13.56 Prova ad andare in fuga Lars Bak della Lotto, ma viene ripreso. Poi è la volta di Matteo Carrara (Vacansoleil), ripreso.

Ore 14.06 Si susseguono i tentativi finchè allunga deciso Ivan Santaromita (BMC). Siamo su la Foce, la prima salita di giornata.

Ore 14.08 Lo seguono in sette: Luca Mazzanti (Farnese), Amador e Bakkazakova della Movistar, Golas (Omega), Casar (FDJ), Bak (Lotto) e Txurruka (Euskaltel).

Ore 14.11 Forse è il tentativo buono, gli 8 al comando hanno 26″.

Ore 14.12 La media dopo un’ora di corsa è di 49,300 km/h. Si va “a tutta”.

Ore 14.15 Provano a rintrare sui fuggitivi Stefano Pirazzi (Colnago) e Jan Barta (NetApp).

Ore 14.17 Allunga anche Jackson Rodriguez (Androni).

Ore 14.18 Ci segnalano il ritiro di Mads Christensen (Saxo Bank).

Ore 14.20 Si rimescolano le carte dopo i continui attacchi e contrattacchi.

Ore 14.30 Adesso al comando 7 uomini: Ivan Santaromita (BMC), Lars Bak (Lotto), Amets Txurruka (Euskaltel), Michal Golas (Omega), Sandy Casar (FDJ), Andrey Amador (Movistar) e Jan Bakelants (Radioshak) con una ventina di secondi su Jackson Rodriguez (Androni) e Martijn Keizer (Vacansolei), 37″ sul gruppo.

Ore 14.40 I due all’inseguimento rientrano sui sette battistrada. Sale il vantaggio della testa della corsa.

Ore 14.45 I 9 di testa hanno 3’05”. Le acque sembrano essersi calmate, il gruppo finalmente lascia fare.

Ore 14.48 La fuga ai -85 km ha 2’31”. Il gruppo è guidato dalla Farnese.

Ore 14.51 Nonostante l’impegno profuso dai fuggitivi il loro vantaggio non supera i 2′. Dietro le squadre degli uomini di classifica e quelle senza nessun uomo davanti non lasciano troppo spazio.

Ore 15.00 Superato anche il Passo del Termine cala ancora il gap dei 9 in testa alla corsa (1’51”).

Ore 15.04 Il vantaggio della fuga sembra essersi stabilizzato sui 2’00”.

Ore 15.11 Caduta di Adam Hansen (Lotto).

Ore 15.16 Cresce il vantaggio dei nove fuggitivi, a 70 km dal traguardo è di 3’40”.

Ore 15.32 Golas dopo aver vinto il gpm de La Foce passa per primo anche sul gpm di Valico Guaitarola e e si porta a pari punti della maglia azzurra di Rubiano.

Ore 15.37 A 4’10” scollina anche il gruppo, in difficoltà qualche
velocista che continua a “fare l’elastico” staccandosi quando la strada
sale e rientrando in gruppo quando torna ad essere pianeggiante.

Ore 15.40 Sandy Casar è maglia rosa virtuale, a lavorare in testa al gruppo troviamo quindi i Katusha di Purito Rodriguez.

Ore 15.52 A 50 km da Sestri Levante la fuga fa registrare 5’25”. Joaquim Rodriguez poco fa è andato all’ammiraglia per decidere con il ds Piva come muoversi con la sua Katusha.

Ore 15.55
 Continua a crescere il vantaggio dei nove fuggitivi, che ora sfiora i 6’00”.

Ore 16.03 Sotto il cartello dei 40 km all’arrivo Santaromita e compagni d’avventura hanno 6’30”.

Ore 16.04 Keizer vince il traguardo volante di Carro.

Ore 16.05 Dall’ammiraglia della Farnese Vini Selle Italia Luca Scinto tira le orecchie ai suoi ragazzi per non essere riusciti ad entrare nell’attacco giusto e prevede che la fuga andrà in porto.

Ore 16.10 I battistrada ora hanno ben 7’00”. Valerio Piva, ds della maglia rosa, spiega che visto che nessuno dà una mano alla Kastusha ha deciso d’accordo con Purito di non far sprecare troppe energie ai suoi ragazzi per difendere a tutti i costi il primo posto in classifica.

Ore 16.12 Caduta di Goss, che ha impattato contro la motocronaca Rai, senza conseguenze.

Ore 16.15 Cambio di bicicletta per Sandy Casar, che se la situazione non cambierà troppo alla fine della tappa di oggi vestirà la maglia rosa.

Ore 16.20 A 35 km dal traguardo prende l’iniziativa la Liquigas, che si mette all’inseguimento dei nove che proseguono con 6’11”.

Ore 16.21 Cambio di bici anche per Alfredo Balloni (Farnese).

Ore 16.25 Golas vince anche il 3° gpm di giornata, il Valico la Mola di 3a categoria, e sfila così la maglia azzurra a Rubiano Chavez.

Ore 16.27 Golas continua nell’allungo per il gpm, facendo saltare l’armonia nella fuga. Il gruppo arriva in cima con di ritardo di 4’13”.

Ore 16.30 Discesa tecnica, nelle prime posizioni del gruppo gli uomini di classifica che non vogliono rischiare più del dovuto, mentre il polacco Golas la sta affrontando al limite.

Ore 16.35 Foratura per Michele Scarponi, che prende la ruota di Spezialetti e rientra in gruppo con l’aiuto di cinque compagni di squadra.

Ore 16.37 In fuga caduta di Bakelants e Rodriguez.

Ore 15.37
 Golas, che in discesa continua a rischiare moltissimo, ora ha una ventina di secondi sugli altri fuggitivi. 5′ il ritardo del gruppo.

Ore 16.41 Bakelants e Rodriguez rientrano sui contrattaccanti, che inseguono di comune accordo Golas, che viaggia quasi a 50 km/h.

Ore 16.42 Terminata la discesa, qualche chilometro di pianura prima della salita finale. Ormai si può dire che la vittoria se la possono giocare solo i 9 in fuga perchè il gruppo è a più di 5′.

Ore 16.45 Oltre alla vittoria di tappa, c’è in ballo la maglia rosa tra Casar e il nostro Santaromita che rispetto al francese ha 15″ di ritardo.

Ore 16.47 Inizia la bagarre tra gli otto che ormai hanno nel mirino Golas. Il primo ad allungare èSantino Santaromita.

Ore 16.50 Ripreso Golas a 13 km dal traguardo. Il gruppo inizia la salita di Villa Tassani a 4’52” dai battistrada.

Ore 16.51 Si stacca Keizer. Scatta Casar, risponde bene Santaromita.

Ore 16.52 In difficoltà anche Golas. Attacca Back, ma gli altri fuggitivi non gli concedono neanche un metro. Nessuno vuole sprecare la grande occasione di vincere una tappa al Giro.

Ore 16.53 Mancano 12 km al traguardo, siamo nel tratto più duro della salita. Il gruppo è sempre tirato dagli uomini di Ivan Basso. Il ritardo si aggira attorno ai 4’20”.

Ore 16.55 Attacca Amador. Casar e Santaromita lo saltano poco prima del gpm, sono loro gli uomini più motivati e che sembrano avere la gamba migliore per questo finale.

Ore 16.58 Mentre i fuggitivi sono già in discesa, a 10.5 km allunga Tiralongo, alla sua ruota si riporta subito Cunego.

Ore 16.59 Slagter (Rabobank) rientra sul siciliano e il veneto.

Ore 17.00 Annullato il tentativo dai Liquigas a 500 mt dal gpm.

Ore 17.01 Davanti continua la bagarre, ma in testa troviamo solo tre uomini: Santaromita, Casar e Amador.

Ore 17.02 Bakelants, Bak e Txurruka rinetrato sulla testa della corsa.

Ore 17.03 Ci riprova Amador, ma gli altri in testa non lo mollano.

Ore 17.04 Mancano 5 km al traguardo. Il gruppo è a 3’45” sempre guidato dagli uomini di Ivan Basso, che giorno dopo giorno si sta comportando sempre più come il leader della corsa.

Ore 17.05 Gli uomini in testa si controllano, rientra su di loro Jackson Rodriguez (Androni), che senza rifiatare prova e riesce ad allungare.

Ore 17.06 Ripreso Rodriguez, i sette in testa si controllano.

Ore 17.07 Chiaramente non c’è più accordo, attaccanno e contrattaccano tutti. I più attivi? Santaromita e Casar.

Ore 17.08 Dietro continua a lavorare la Liquigas, 4′ il ritardo del gruppo. Rodriguez rischia la maglia rosa per pochissimo, che sia l’ora per la Katusha di mettersi in testa all’inseguimento?

Ore 17.09 Parte Bak a -1,7 km. Dietro non risponde nessuno.

Ore 17.10 Triangolo rosso.

Ore 17.11 Vince il danese Lars Bak della Lotto Belisol, che arriva tutto solo a Sestri Levante una manciata di secondi prima dei compagni di fuga.
In volata Casar precede Amador e Bakelants.

Il gruppo arriva sul traguardo con un ritardo di 3’34”.
Joaquim Rodriguez mantiene la maglia rosa.

Classifica dopo 12 tappe:
Classifica generale
1 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin KAT 51:19:08
2 HESJEDAL Ryder GRM 0:17
3 CASAR Sandy FDJ 0:26
4 TIRALONGO Paolo AST 0:32
5 SANTAROMITA Ivan BMC 0:49
6 KREUZIGER Roman AST 0:52
7 INTXAUSTI ELORRIAGA Benat MOV 0:52
8 BASSO Ivan LIQ 0:57
9 CARUSO Damiano LIQ 1:02
10 CATALDO Dario OPQ 1:03
Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Altimetria 13°tappa, la Savona – Cervere di 121 km (Fonte: http://www.cicloweb.it)
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