Giro d’Italia 2012: Nel primo weekend duro del Giro, dominano le fughe e vi sono poche emozioni dai Big. A Cervinia prima vittoria da professionista per il costaricense Amador (e prima assoluta di un corridore della Costa Rica al Giro) con dietro il solo Hesjedal che scatta e guadagna quel pugno di secondi sufficienti per riprendersi la Maglia Rosa. Ma a Pian dei Resinelli, Purito Rodriguez non ci sta e, approfittando della miccia accesa da Scarponi, scatta negli ultimi 700 m e si riprende il simbolo del primato, arrivando secondo. La vittoria di tappa però va ad uno splendido Matteo Rabottini, che corona alla grande 150 km di fuga, quasi tutta solitaria. Oggi arrivo a Falzes, quasi sicuramente sarà fuga da lontano.

GIRO LIVE. Amador trionfa, Hesjedal torna in rosa
Buongiorno amici del ciclismo, eccoci pronti a raccontarvi una nuova tappa del Giro d’Italia, una delle più attese visto che è la prima frazione di montagna. A Cherasco splende un pallido sole e inizia a cadere qualche goccia di pioggia, a Cervinia il cielo è coperto ma al
momento non piove. Sono 206 i chilometri da percorrere con due
salite in programma, il Col de Joux e l’ascesa finale di Cervinia. E
speriamo finalmente di vedere spettacolo. Intanto siamo al villaggio di
partenza anche per controllare quanti, come Goss e Renshaw, decideranno
di non partire.

Ore 11.10 I corridori sfilano al foglio firma e rispondono alle domande dei giornalisti. Tutti dicono che oggi
sarà la prima giornata decisiva di questo Giro: oggi forse non capiremo
chi vestirà la maglia rosa a Milano, ma chi dovrà abbandonare i sogni di
gloria per la classifica generale.

Ore 11.20 Prima del via il Giro d’Italia effettuerà un minuto di silenzio per l’attentato di
questa mattina all’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi, in cui ha
perso la vita Melissa Bassi e altri sette ragazzi sono rimasti feriti.

Ore 11.25 A proposito di quest’attentato, per cui non possiamo trovare parole
adeguate, riportiamo il tweet del campione italiano Giovanni Visconti:
«Una giornata che inizia con un ordigno davanti a una scuola che uccide
una ragazza e ne ferisce gravemente altre sette non è una buona
giornata».

Ore 11.30 Dopo aver espresso il cordoglio del Giro per quanto accaduto (nel frattempo veniamo a sapere che l’altra
studentessa gravemente ferita, Ilaria Capodieci, sta lottando tra la
vita e la morte, ndr), il gruppo si muove verso il km 0.

Ore 11.35 Parte la 14a tappa del Giro 2012! 181 i corridori al via, tornato a
casa invece Goss e Lancaster della GreenEdge, Renshaw della Rabobank e
Juan Josè Haedo della Saxo Bank.

Ore 11.45 A differenza dei giorni scorsi l’andatura a inizio tappa è bassa. Al km 8 il gruppo è compatto.

Ore 12.00 20 km percorsi, nessun tentativo da segnalare.

Ore 12.15 Al km 35 il gruppo si mantiene compatto.

Ore 12.35 Siamo a Torino e dopo 50 km percorsi ancora nessun attaccante è riuscito a prendere il largo.

Ore 12.50 Al km 58 finalmente va via una fuga di otto corridori: Matteo Montaguti
(AG2R), Alessandro De Marchi (Androni Venezuela), Pier Paolo De Negri
(Farnese Selle Italia), Olivier Keisen (Lotto Belisol), Andrey Amador
(Movistar), Nikolas Maes (Omega Pharma Quick Step), Nelson Oliveira
(RadioShack Nissan) e Jan Barta (Team NetApp).

Ore 12.55 Il gruppo lascia fare. Al km 60 ha concesso già 2’16” alla fuga.

Ore 13.00 Al km 63 i battistrada fanno registrare un vantaggio di 4’24”.

Ore 13.05 Al km 66 il vantaggio è salito a 6’05”.

Ore 13.10 Gli 8 al comando proseguono di comune accordo e al km 72 hanno 6’22” sul gruppo, per niente impensierito.

Ore 13.20 Ci segnalano che a 13 km dal traguardo piove forte. Sulle teste dei corridori cielo cupo denso di nubi basse.

Ore 13.30 Sale ancora il vantaggio dei fuggitivi mentre sul gruppo comincia a piovere.

Ore 13.40 Al km 90 il vantaggio supera gli 8 minuti

Ore 13.50. A 30 chilometri dall’attacco del Col du Joux il vantaggio di fuggitivi è di 8’40”.

Ore 14.00 Il vantaggio arriva a 9’30” e sale ancora. Dietro la Liquigas Cannondale controlla l’andatura del gruppo.

Ore 14.18 Il vantaggio degli attaccanti sta per toccare i 12 minuti e ormai la Val d’Aosta è vicina.

Ore 14.30 Siamo a 75 km dal traguardo e 12’30” è il distacco del gruppo.

Ore 14.32 Foratura per Domenico Pozzovivo, nessun problema per il rientro in gruppo.

Ore 14.45 Comincia la salita del Col du Joux e Jan Barta attacca tutto solo.

Ore 14.49 All’inseguimento del ceco un quartetto formato da De Negri, De Marchi, Montaguti e Amador. Il resto del gruppetto dei fuggitivi è esploso.

Ore 14.55 Barta sembra aspettare gli inseguitori dopo aver parlato con la sua ammiraglia.

Ore 15.00 Falso allarme, Barta riprende a pedalare e si riavvantaggia sui 4 avversari. Ora ha 26”.

Ore 15.25 Tre chilometri al Gpm per Barta, il gruppo pedala sempre a più di 10 minuti.

Ore 15.31 In testa al gruppo scatta Josè Rujano e dietro di lui cerca di rispondere Damiano Cunego.

Ore 15.34 Barta passa al Gpm, a 30” De Marchi guida il gruppetto. Dietro Cunego raggiunge Rujano e poi… si stacca….

Ore 15.35 Anche Stefano Pirazzi esce dal gruppo.

Ore 15.37 All’uscita da Brusson si sfila Frank Schleck con una smorfia di dolore sul volto.

Ore 15.41 Barta non sembra un fenomeno in discesa, Amador lo raggiunge e lo stacca dopo aver seminato i compagni di fuga.

Ore 15.42 Rujano passa al Gpm con 8′ minuti di distacco, lo segue Cunego, il gruppo è a 9 minuti.

Ore 15.55 Ricapitoliamo la situazione in discesa: Amador è solo al comando, seguito da Barta, poi Montaguti, De Negri e De Marchi. Alle loro spalle, Cunego ha staccato Rujano mentre in testa al gruppo si è posta la Astana.

Ore 16.15 Amador comincia la salita verso Cervinia, lo segue un quartetto composto da De Negri, De Marchi, Montaguti e Barta.

Ore 16.23 Amador ha 1’05” su De Negri, Montaguti, Barta e De Marchi. Cunego pedala con Bruseghin e Txurruka e hanno raggiunto il resto della fuga iniziale. Dietro il gruppo sale tirato dalla Liquigas.

ore 16.27 Situazione in evoluzione con De Marchi che sta salendo molto forte e si è portato a 30″ da Amador. Dietro invece il gruppo ha riassorbito Cunego e Txurruka, con Bruseghin che cerca di restare allo scoperto.

Ore 16.34 Amador pedala con 15 secondi di vantaggio su De Marchi che si avvicina inesorabile. Il gruppo maglia rosa è segnalato a 6’37” e l’impressione è che… non succeda nulla.

Ore 16.38 Alessandro De Marchi aggancia Amador in testa alla corsa e pensa subito a rifocillarsi. Barta segue a 30″ al passaggio all’arco dei 10 chilometri.

Ore 16.42 A 9 chilometri dal traguardo Amador e De Marchi si studiano, Barta si sta riavvicinando.

Ore 16.45 Caruso sta facendo un grande ritmo, il distacco del gruppo è di 5’18” quando i fuggitivi sono a 8 chilometri dal traguardo. Bruseghin, dopo l’azione, si stacca.

Ore 16.50 Jan Barta aggancia i due al comando, la lotta per la vittoria si riapre a tre corridori. Il gruppo è a 4’27” mentre Pinotti si stacca e con lui anche Capecchi.

Ore 16.52 C’è selezione da dietro, in gruppo sotto la spinta di Szmyd. I fuggitivi sono a 3’40”.

Ore 16.55 Cinque chilometri al traguardo, ancora tre di salita: i tre in testa alla corsa hanno 3’26”. L’impressione è che Barta stia facendo molta fatica, ma non si può mai dire. Il gruppo della maglia rosa è forte ora di una ventina di uomini, ma tutti pedalano in scia di Ivan Basso.

Ore 16.58 Attacca ancora Rujano! La Liquigas però non dà spazio.

Ore 16.59 Basso resta solo e continua con il suo ritmo, gli altri tutti in scia. I fuggitivi sono a 2’40”.

Ore 17.00 De Marchi attacca, Amador e Barta reagiscono.

Ore 17.01 Dietro allunga Tiralongo e poi Brambilla, con lui Nieve.

Ore 17.02 Nieve va, Brambilla torna indietro da solo e prova ad uscire Hesjedal. Adesso è Dani Moreno a fare il ritmo in testa al gruppo.

Ore 17.03 Hesjedal va da solo, in ballo c’è la maglia rosa. Moreno in difesa per Rodriguez: tre chilometri al traguardo per la maglia rosa, che mentre scriviamo scatta!

Ore 17.04 Rodriguez insegue Hesjedal e guadagna 50 metri sul gruppetto. Accelera Scarponi.

Ore 17.05 Scarponi, Basso, Henao, Uran e Gadret riprendono Rodriguez, fuggitivi nel mirino, finale bellissimo.

Ore 17.06 Pozzovivo accelera ancora, Scarponi torna anche su di lui.. Davanti prova ancora De Marchi quando finisce la salita.

Ore 17.08 Volata a tre. Amador in trionfo davanti a Barta e De Marchi.

Ore 17.09 Hesjedal è quarto con 25″ di vantaggio su Tiralongo e il gruppetto dei migliori: il canadese torna ad indossare la maglia rosa! Mentre Tiralongo faceva la volata, il suo compagno di squadra Kreuziger perdeva 6 secondi.

GIRO LIVE. Rabottini, che impresa. Rodriguez torna in rosa.
“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”

Buongiorno amici, sono proprio le terre dei Promessi Sposi a far da scenario alla quindicesima tappa del Giro d’Italia. Partenza da Busto Arsizio, arrivo a Pian dei Resinelli dopo 169 chilometri e quattro salite: la più dura è la prima, la Valcava, mentre la più temuta è l’ultima, che porta al traguardo.
Cielo grigio su Busto Arsizio, di tanto in tanto scende qualche goccia dal cielo…

Tanta gente a Busto, tanta anche a Cassano Magnago – paese natale di Ivan Basso e Miro Panizza – lungo i primi chilometri della tappa.
Purtroppo la tappa è iniziata sotto una forte pioggia.
No ha preso il via il numero 187, Jeremy Hunt del Team Sky.

Ore 12.31 Via ufficiale da Cassano Magnago, dopo che è stato osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna.

Ore 12.40. Al km 10, gruppo compatto, sotto la pioggia battente.

Ore 12.50. Al km 15 tutti in gruppo a velocità che sfiora i 50 orari.

Ore 13.00. Al km 18 va via la fuga: scattano Bonnafond della AG2r e Rabottini della Farnese Selle Italia.

Ore 13.15. Vantaggio di 1’50” al km 23.

Ore 13.24. Il vantaggio di Bonnafond e Rabottini sale velocemente: 3’20” al km 24, 4’10” al km 28.

Ore 13.24. Si ritira Frank Schleck: il Giro del lussemburghese finisce al km 28 della quindicesima tappa.

Ore 13.35. Al km 36 il vantaggio di Bonnafond e Rabottini sale a 7’50”.

Ore 14.00. Vantaggio stabilizzato a 7’50” sia al km 43 che al km 50. E a Pian dei Resinelli continua a piovere con forza.

Ore 14.01. Prima ora di corsa, media di 39.600 km/h

Ore 14.02. Si ritira Greame Brown e poi, al km 60, si ferma anche il campione italiano, Giovanni Visconti che viene fatto salire in ambulanza a causa di un malessere.

Ore 14.20. Al km 69 il vantaggio dei due corridori di testa è di 7’50”.

0re 14.31. La media della seconda ora di corsa è di 38,500 km/h.

Ore 14.45. In salita Matteo Rabottini stacca Guillaume Bonnafond e procede tutto solo.

Ore 14.55. Matteo Rabottini ha 1’30” su Bonnafond.

Ore 15.00. Dal gruppo, che si sgretola, escono Emanuele Sella, Luca Mazzanti, Marco Pinotti, Marzio Bruseghin, Michael Golas, Alberto Losada, Juan Antonio Flecha.

15.07. Matteo Rabottini scollina per primo sul Gpm del valico di Valcava, tra due ali di folla nonostante il maltempo.

15.10. L’abruzzese della Farnese resta al comando con 1’30” su Bonnafond. A 5’15” Diego Ulissi, Adriano Malori, Emanuele Sella, Evgeni Petrov, Stefano Pirazzi, Marco Pinotti, Amets Txurruka, Alberto Losada, Marzio Bruseghin e Matteo Carrara. A 5’40” Thomas Rohregger e Juan Antonio Flecha. A 5’56” il gruppo maglia rosa.

Ore 15.15.  Sul Valcava passa per primo Rabottini, con 3’40” su Bonnafond, terzo Marco Pinotti a 4’55” con Amets Txurruca, Matteo Carrara e Marzio Bruseghin. Gruppo Maglia rosa a 5’40”.

Ore 15.20. Caduta di Pinotti in discesa, che riparte senza troppi problemi.

Ore 15.25. Continua a piovere, sono tanti i corridori che sembrano soffrire il freddo.

Ore 15.30. Il gruppo è guidato da Eros Capecchi, in tesats sempre la Liquigas Cannondale.

Ore 15.30. Ulissi e Cunego, con Amador e Larsons, hanno disputato una grande discesa e sono rientrati sugli inseguitori di Rabottini.

Ore 15.35. Rabottini ha 5’20” sul gruppo. Cunego e compagni continuano a guadagnare terreno sul gruppo principale.

Ore 15.40. Grazie alla sua abilità in discesa e al grande lavoro di Diego Ulissi, Damiano Cunego ha guadagnato più di 4’00” sul gruppo maglia rosa e virtualmente è al momento primo nella generale.

Ore 15.45. A Berbenno, paese natale di Stefano Locatelli, Rabottini ha 5’10” sul gruppetto di Cunego e 10’00” sul gruppo principale.

Ore 15.50. È cominciata la salita verso Forcella di Bura: il gruppo di Cunego è a 5’15” da Rabottini, quello della maglia rosa a 9’50” quando mancano 52 chilometri al traguardo.

Ore 15.57. I Vacansoleil e i Lampre tirano il gruppetto di Cunego, dietro di loro sta recuperando alla grande Marco Pinotti.

Ore 15.59. Rabottini al cartello dei 50 chilometri alla fine, per lui ancora due salite e mezzo.

Ore 16.00. Pinotti rientra sul gruppo di Cunego. Proteste del ds della BMC Baldato con la direzione di corsa perché il cambio ruote non ha assistito il corridore bergamasco che ha potuto ripartire solo perché l’ammiraglia AG2r gli ha passato la ruota.

Ore 16.03. Agnoli scandisce il passo nel gruppo della maglia rosa. Chissà se qualcuno vuol provare a vincere questo Giro d’Italia…

Ore 16.04. Pinotti si ferma, cambia nuovamente la ruota e si riaggancia. Intanto sotto la spinta di Agnoli, il gruppo maglia rosa recupera terreno e si porta a 9’23” dal leader. Ricordiamo che gli inseguitori di Rabottini sono Carrara e Larrson della Vacansoleil, Petrov della Astana, Txurruka della Euskaltel, Sella della Androni, Losada della Katusha, Ulissi e Cunego della Lampre, Bruseghin e Amador della Movistar, Pinotti della Bmc e Pirazzi della Colnago Csf.

Ore 16.10. Si riduce ancora il distacco del gruppo maglia rosa che ora ha 8’57” dal leader e meno di 4 minuti dal gruppo di Cunego.

Ore 16.12. Rabottini è già in discesa e ha passato il cartello dei 45 km al traguardo.

Ore 16.16. Il gruppetto di Cunego transita al Gpm di Forcella di Bura con un distacco di 4’58”, in testa c’è Amador. Il gruppo di Basso segue a 8’19”. tutto sgranato in fila indiana dietro ad Agnoli.

Ore 16.17. Rabottini passa sotto l’arco dei 40 km al traguardo. Davvero complimenti all’abruzzese, comunque vada a finire.

Ore 16.18. Il gruppo maglia rosa passa a Forcella di Buia con 8’04” da Rabottini e 3’06” dal gruppo Cunego.

Ore 16.26. Matteo Rabottini ha iniziato la salita verso il Culmine di San Pietro. Intanto 3’05” si vantaggio per il gruppetto di Cunego sulla maglia rosa al cartello dei 40 km al traguardo.

Ore 16.29. Il Giro affronta la salita del Culmine in senso contrario rispetto a tre anni fa, quando Pedro Horrillo volò nel burrone con un volo tremendo.

Ore 16.30. Sono le squadre che hanno due uomini a tirare il gruppetto di Cunego, gli altri preferiscono stare a ruota.

Ore 16.34. Media della corsa dopo 4 ore: 34,421 km/h.

Ore 16.37. Non piove sulla corsa , ma si abbassano le nubi… E nel gruppetto di Cunego, che non è più maglia rosa virtuale, allunga Pirazzi.

Ore 16.39. Anche il gruppo maglia rosa è ormai in salita. Non vincete nulla, ma indovinate chi tira il gruppo della maglia rosa…

Ore 16.40. Rabottini è a 30 km dal traguardo e ha appena passato il primo scalino del Culmine di San Pietro. Per lui 4’22” sul gruppo Cunego e 7’35” sul gruppo maglia rosa che sta perdendo pezzi sulla prima metà salita.

Ore 16.42. Cunego accelera, il gruppetto esplode e il primo a pagare dazio è proprio Ulissi.

Ore 16.44. Valerio Agnoli ha finito il suo lavoro, davvero da applausi. Dopo più di 50 km ecco davanti una maglia della Garmin Barracuda.

Ore 16.45. Rabottini continua a pedalare con 4 minuti su Pirazzi e 4’20” su Cunego, Txurrika, Losada e Amador.

Ore 16.48. Ricomincia la salita per il gruppo maglia rosa dopo la breve discesa che spezza il Culmine di San Pietro e tornano al comando i Liquigas.

Ore 16.51. Cunego e i suoi tre compagni hanno raggiunto Pirazzi.

Ore 16.56. Rabottini passa al GPM e si lancia in discesa.

Ore 16.58. Il gruppo della maglia rosa transita a 5’44”, Cunego pedala con 2’57” su Hesjedal e ha ancora la maglia rosa virtuale.

Ore 16.59. Comincia la discesa e la Astana si porta tutta al comando.

Ore 17.00. Cunego rischia e tenta di far la differenza in discesa. In poche curve ha già lasciato i compagni.

Ore 17.03. Basso e i suoi faticano a seguire le traiettorie di Kreuziger e compagni: difficoltà o gestione della corsa?

Ore 17.04. Scivolata di Rabottini! L’abruzzese sembra stanchissimo e dolorante, ma riparte di buona lena.
Cunego è cronometrato a 2’30” dal leader della corsa.

Ore 17.06. Cunego raggiunto dal suo gruppetto.

Ore 17.06. Rabottini al cartello dei -15 km al traguardo.

Ore 17.11. Kangert e la Astana portano il loro gruppetto a transitare con 5 minuti ai -15 km.

Ore 17.18. Dalle immagini tv sembra che Pozzovivo non faccia parte del gruppo maglia rosa. Attendiamo conferme.

Ore 17.19. Pilotato da Brambilla, Pozzovivo rientra nel gruppo maglia rosa.

Ore 17.20. Straordinario Rabottini, è caduto ma sul gruppo di Cunego non ha perso nulla.

Ore 17.21. Quattro uomini Astana a tirare il gruppo maglia rosa… Intanto Rabottini inizia adesso la salita finale.

Ore 17.22. Al momento quelli che vanno più piano sono Cunego e compagni.

Ore 17.24. Cunego e C. iniziano la salita con 2’30” e scatta Stefano Pirazzi. Il gruppo maglia rosa ha 1’20” da quello di Cunego.

Ore 17.25. I Liquigas tornano in testa al gruppo maglia rosa con Szmyd che ha a ruota Basso.

Ore 17.31. A 5 km dal traguardo, Rabottini continua a salire bene, dietro di lui Pirazzi poi Cunego a 2’12” e Basso a 3’09”.

Ore 17.33. Allunga Losada, lo seguye Txurruka, Cunego sembra accusare. Intanto dietro Szmyd sale sempre molto forte.

Ore 17.34 Losada ha ripreso Pirazzi e cerca di allungare ancora.

Ore 17.35. Pirazzi attacca ancora e cerca di staccare Txurruka e Losada.

Ore 17.36. I tre sono cronometrati a 1’25” da Rabottini.

Ore 17.36. Rabottini ai tre chilometri dal traguardo.

Ore 17.37. Losada passa a 1’05”, Cunego a 1’30”, il gruppo di Basso a  2’05”.

Ore 17.38. Losada accelera e lascia Txurruka e Pirazzi.

Ore 17.38. Szmyd si ferma, Basso continua con il suo passo. Dietro di lui Tiralongo e Kreuziger, poi Hesjedal e Rodriguez.

Ore 17.43. Attacca Scarponi. Basso reagisce senza alzarsi di sella. Ripreso Cunego. Dietro Pozzovivo accusa. Anche Hesjedal e Kreuziger stentano.

Ore 17.44. Losada bracca Rabottini!

Ore 17.45. Rodriguez prova ad allungare su Basso, Scarponi ed Henao.

Ore 17.45. 1000 metri per Rabottini. Losada è a 20″.

Ore 17.46. Rodriguez aggancia Losada! È durissima per Rabottini!

Ore 17.47. Joaquin Rodriguez va per la vittoria e torna in rosa. Rabottini resiste alla sua ruota.

Ore 17.48. Rabottini firma una splendida impresa, Rodriguez rimette la maglia rosa, Hesjedal cronometrato a 39″ secondi. Basso, Scarponi ed Henao hanno resistito per quanto possibile, più in difficoltà Pozzovivo e Kreuziger.

Classifica dopo 15 tappe:
Classifica generale
1 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin ESP KAT 65:11:07 0:00
2 HESJEDAL Ryder CAN GRM 65:11:37 0:30
3 BASSO Ivan ITA LIQ 65:12:29 1:22
4 TIRALONGO PaolITA AST 65:12:33 1:26
5 KREUZIGER Roman CZE AST 65:12:34 1:27
6 SCARPONI Michele ITA LAM 65:12:43 1:36
7 INTXAUSTI ELORRIAGA Benat ESP MOV 65:12:49 1:42
8 HENAO MONTOYA Sergio Luis COL SKY 65:13:02 1:55
9 CATALDO DariITA OPQ 65:13:19 2:12
10 CASAR Sandy FRA FDJ 65:13:20 2:13
Altimetria della 16°tappa, la Limone sul Garda – Falzes di 173 km:
Fonte cronache, foto, classifica ed altimetria: http://www.tuttobiciweb.it
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