Giro d’Italia 2012: La fuga va verso Falzes con la tappa che va a Izaguirre. Il tappone lascia (quasi) tutto invariato. A Cortina la Maglia Rosa Rodriguez regola il gruppetto dei migliori. Salta il solo Kreuziger. Nell’ultima occasione per i velocisti, arriva la prima di Guardini al Giro che beffa Cavendish. Rodriguez resta in Maglia Rosa nell’attesa del primo dei due arrivi che deciderà il Giro. Domani tocca all’Alpe di Pampeago.

GIRO. Izaguirre va a vincere la tappa, De Marchi è secondo. LIVE
Buongiorno e ben ritrovati a tutti gli amici del Giro d’Italia. Siamo pronti a riprendere il cammino e a raccontarvi la sedicesima tappa della corsa rosa, che da Limone del Garda porterà a Falzes, in provincia di Bolzano.
La pioggia sembra essere alle spalle, finalmente, e sul Lago c’è il sole: ce n’era bisogno, dopo che ieri tutti i girini sono stati costretti a pedalare sui rulli in hotel per evitare un nuovo “bagno”.

Ore 12.15. Come vi abbiamo già annunciato, Stefano Locatelli non riparte. Siamo al foglio firma per verificare se ci saranno altre eventuali defezioni.

Ore 12.50. Siamo ormai al raggruppamento prima del via. Il sole splende sul Lago di Garda, la carovana è pronta ad avviarsi.

Ore 12.54. Ciao Limone, si va verso il km zero.

Ore 12.59. Il via ufficiale viene dato: 174 corridori al via, manca solo Stefano Locatelli.

Ore 13.10. Km 7, gruppo compatto e velocità sostenuta.

Ore 13.16. Al km 15, dopo diversi tentativi, va via la fuga: si avvantaggiano in 13 e cioè Rodriguez (Androni), Wyss (BMC), Modolo e Battaglin (Colnago CSF), Cabedo (Eusklatel), Gatto (Farnese Selle Italia), Suope (FDJ), Bauer (Garmin), Hansen (Lotto), Oliveira (Radioshack), Benedetti (NetApp), Roberts e Boaro (Saxo Bank).

Ore 13.18. All’inseguimento dei 13 escono Righi e Kwiatkowski.

Ore 13.20. Al km 16 i 13 hanno 20″.

Ore 13.22. Al km 18, 8 secondi sui contrataccanti e 23″ sul gruppo.

Ore 13.25. Righi e Kwiatkowski si rialzano, ma il gruppo nn lascia spazio: al km 20 il vantaggio è di 24″. Fuggitivvi e plotone (tirato dalla Astana) sono protagonisti di un vero braccio di ferro a 55 orari.

Ore 13.29. Al cartello dei -150 km al traguardo, il gruppo torna compatto sotto la spinta della Astana.

Ore 13.34. Al km 28 ancora gruppo compatto e sempre lanciatissimo, con altri tentativi di fuga che vengono annullati.

Ore 13.40. Al km 33 siuazione invariata.

Ore 13.48. Al km 38, sempre gruppo compatto.

Ore 13.49. Al km 39 si avvantaggiano Ulissi, Sella, Felline, Orioz, de Greef, Bakelants e Huzarski, ma la loro azione viene annullata nel giro di un paio di chilometri.

Ore 13.52. Al km 42 scattano in 8: Huzarski, Kangert, Slagter, Caruso, Navardauskas, Niemec, Mourey e De Marchi. Al loro inseguimento escono Favilli, Pinotti, Brambilla, Izaguirre, Moreno, Herrada e Denifl. Si continua a pedalare a velocità impressionante.

Ore 14.00. Al km 52 il gruppo tormna compatto. Prima ora di corsa a 49,800 kmh!

Ore 14.04. Al km 55, situazione invariata e gruppo compatto.

Ore 14.18. Al km 61 escono in 10: De Marchi, Frank, Izaguirre, Mazzanti, Bak, Herrada, Maes, Clement, Brandle e Boaro.

Ore 14.20. Al km 63 il vantaggio è di 23″. Poco dopo il controllo cronometrico, esce tutto solo Lagutin all’inseguimento.

Ore 14.24. Al km 65 i 10 hanno 30″ su Lagutin e 57″ sul gruppo. Che sia la volta buona per la fuga?

Ore 14.28. Al km 68 Lagutin si rialza e i 10 hanno 1 minuto di vantaggio.

Ore 14.30. Ci siamo! Al km 70 il vantaggio è di 2’30”: la fuga – almeno per ora – è andata.

Ore 14.40. Al km 80, il vantaggio è di 3 minuti.

Ore 14.43. Ormai è andata: 4’30” al km 82.

Ore 14.48. Siamo al rifornimento di Ora: 5’18” per i 10 al comando.

Ore 14.51. Il vantaggio sfiora i 6 minuti, in testa al gruppo sembra tornata la pace. C’è solo la Katusha in testa al plotone.

Ore 15.03. Dopo 97 chilometri il vantaggio dei 10 sale a 7’32”, la media della seconda ora è di 48.300.

Ore 15.08. A 70 km dal traguardo, il vantaggio è di 8’20”. Tra i 10 al comando c’è buona armonia, come è normale che sia.

Ore 15.10. Ricordiamo la composizione della fuga: De Marchi (Androni Venezuela), Frank (BMC), Izaguirre (Euskaltel), Mazzanti (Farnese Selle Italia), Bak (Lotto Belisol), Herrada (Movistar), Maes (Omega Pharma Quick Step), Clement (Rabobank), Brandle (NetApp) e Boaro (Saxo Bank).

Ore 15.18. Km 109, vantaggio di 9’23”.

Ore 15.27. Km 115, il distacco del gruppo è ormai superiore ai 10 minuti.

Ore 15.42. A 50 km dal traguardo, il vantaggio è di 10’30”. In gruppo si pedala tranquilli, l’impressione è che ormai si pensi già alla giornata di domani.

Ore 15.46. Il gruppo va sempre più piano e il vantaggio sale a 11’06”.

Ore 16.10. Posizioni stabilizzate, ora le attenzioni sono tutte concentrate sullo strappo che si impenna verso Falzes a 4.600 metri dal traguardo. Meno di 30 al traguardo e 12’25” per i fuggitivi.

Ore 16.12. Luca Mazzanti vince il traguardo volante di Bressanone e subito dopo ringrazia i compagni di fuga.

Ore 16.14. Tra poco i 10 fuggitivi accanto alla splendida abbazia agostiniana di Novacella. E da qui si imbocca la Val Pusteria.

Ore 16.28. Venti chilometri a Falzes, il vantaggio dei dieci è di 12’30”.

Ore 16.33. Rio Pusteria ormai è alle spalle, mancano meno di 18 chilometri al traguardo per i leader. Intanto radiocorsa informa che la media dopo 3 ore e mezza di corsa è di 44,300 kmh, altro che tappa di trasferimento… Cala leggermente il vantaggio perché tra i 10 si comincia a pensare allo strappo di Chienes.

Ore 16.37. Passaggio ai -15 km, 11’45” il vantaggio dei fuggitivi.

Ore 16.39. Tra i fuggitivi ci sono corridori che sono già stati protagonisti in questo Giro: Bak ha vinto a Sestri Levante, De Marchi è stato terzo a Cervinia, Boaro terzo nel cronoprologo e poi in fuga a Montecatini. E anche Izaguirre ha pedalato più volte in fuga.

Ore 16.45. Dieci chilometri al traguardo, 11’40”. Nei due gruppi sembra esserci quiete prima della tempesta.

Ore 16.50. Poco più di un chilometro allo strappo che deciderà il nome del vincitore della tappa numero 16 del Giro.

Ore 16.52. Cinque al traguardo, ormai ci siamo. Il primo a scattare è Herrada.

Ore 16.53. Forcing di Izaguirre, adesso.

Ore 16.54. Scatta Frank, ripartie Izaguirre. Grande reazione di De Marchi.

Ore 16.55. Venti metri il vantaggio di Izagirre su De Marchi, poi Herrada e Frank.

Ore 16.56. Izaguirre insiste, mancano tre chilometri al traguardo.

Ore 16.58. Herrada, Frank e De Marchi a 10″ da Izaguirre.

Ore 16.58. Izaguirre scollina, è a 2400 metri dal traguardo, tutta pianura adesso. A 10″ il trio che lo bracca. Dietro intanto il gruppo ha cominciato a menare e la Liquigas è davanti a fare l’andatura.

Ore 17.00. Herrada e De Marchi all’inseguimento di Izaguirre.

Ore 17.01. Ultimo chilometro per Jon Izaguirre.

Ore 17.03. Non lo prendono più: Jon Izaguirre va a vincere la tappa.

Ore 17.03. A braccia alzate, trionfa Izaguirre. De Marchi è secondo e sfoga la sua rabbia con un pugno sul manubrio. Gli altri arrivano alla spicciolata.

Ore 17.04. Acque calme, intanto, in gruppo sulle prime rampe dello strappo.

Ore 17.05. Impressione confermata, si conservano le cartucce per domani.

Ore 17.10. Flecha batte Pirazzi per l’undicesimo posto. Si sono staccati solo i velocisti e i non interessati alla classifica. Si chiude così una frazione interlocutoria, che non ha tradito le attese. Domani sarà tutta un’altra storia. Vi aspettiamo, naturalmente, per raccontarvela.

GIRO. A Cortina Purito fa il cannibale. LIVE

Lo scenario sempre incantevole delle Dolomiti dà il buongiorno al Giro d’Italia e anche a tutto voi, cari amici. Siamo pronti a raccontarvi la tappa numero 17 del Giro, la prima frazione di alta montagna di una corsa che finora è rimasta troppo ingessata. Quattro gran premi della montagna in programma oggi.

Ore 11.20. Cielo grigio, sole che fa capolino tra le nubi, minaccia di pioggia che in montagna è sempre presente. Al villaggio di partenza c’è elettricità, si sente palpabile l’attesa per quella che promette di essere una grande tappa.

Ore 11.41. Il gruppo si è raggrupato sulla linea di partenza, pochi istanti e ci si muoverà verso il km 0.

Ore 11.43. Adesso il grigio del cielo è uniforme, per fortuna la temperatura è buona e non fa freddo a Falzes.

Ore 11.45. Prima del via un minuto di silenzio per ricordare Xavi Tondo, lo spagnolo della Movistar scomparso esattamente un anno fa.

Ore 11.51. La carovana si è mossa in questo momento. Tra poco si abbasserà la bandierina e comincerà questa tappa tanto attesa. Non ha preso il via il velocista olandese Bos: per lui, un Giro decisamente anonimo. Non parte nemmeno l’africano Impey della Orica GreenEDGE.

Ore 11.53. Viene dato il via ufficiale con l’applauso di tanta gente.

Ore 11.59. Avvio velocissimo, al km 2 si ritira il britannico Kennaugh della Sky.

Ore 12.08. Al km 5 gruppo compatto.

Ore 12.09. Ci provano Felline, Coledan, Perget e Rabottini ma la loro avventura dura solo un chilometro.

Ore 12.11. Anche Stefano Pirazzi tenta l’avventura ma il gruppo non lascia fare e torna compatto al km 7.

Ore 12.16. Al cartello dei -175 km al traguardo il gruppo procede compatto con andatura sempre molto elevata. Tra poco si arriverà a Vandoies.

Ore 12.25. Al km 19, a causa della fortissima andatura, il gruppo si spezza in 2 e fra i due tronconi ci sono fino a 22 secondi di distacco.

Ore 12.29. A San Sigismondo, km 22, il gruppo torna compatto ma non rallenta la propria andatura. Al momento la media è di 52.130 km/h!

Ore 12.37. È uscito il sole sula corsa che si è messa alle spalle anche il borgo di San Lorenzo di Sebato e comincia ora la lenta salita verso il passo Valparola.

Ore 12.41. 31 km, continuano gli scatti, prova ad uscire un gruppo forte di una ventina di corridori ma il gruppo non concede spazio.

Ore 12.50. Dopo un altro infruttuoso tentativo, finalmente parte la fuga buona: all’attacco ci sono Montaguti, Serpa, Rabottini, Samoilau e Seeldraeyers.

Ore 12.56. Il vantaggio al km 42 è di 1’30”. Siamo a Piccolino e il gruppo è praticamente fermo. Dal plotone escono in contropiede Zaugg e Rohegger della Radioshack.

Ore 12.58. Lungo le strade della Val Badia il gruppo, dopo la sosta collettiva per la minzione, ha ricominciato a “menare” tirato dalla Katusha. I 5 hanno 1’50” di vantaggio.

Ore 13.05. I cinque in testa pedalano con tranquillità e da Pederoa stanno per raggiungere Badia.

Ore 13.20. Situazione consolidata: a La Villa i fuggitivi iniziano la salita verso il Passo Valparola con un vantaggio di 5 minuti sul gruppo che pedala tranquillo.

Ore 13.30. Adesso è il Team Sky che pedala in testa al gruppo, in particolare Cavendish ed Eisel, che evidentemente non vogliono correre rischi con il tempo massimo.

Ore 13.45. Sole e temperatura gradevole mentre si percorre lo splendido scenario della Val Badia: 5’50” il vantaggio dei battistrada.

Ore 13.48. La corsa entra in provincia di Belluno, gli Euskaltel aumentano l’andatura in testa al gruppo, Guardini e Chicchi si sfilano in coda.

Ore 13.52. Sotto la spinta degli uomini della Euskaltel, il gruppo recupera un minuto ai fuggitivi.

Ore 14.00. I fuggitivi hanno scollinato il Passo Valparola: Matteo Rabottini conquista altri punti e rafforza la sua posizione di leader della classifica dei Gpm. Percorsi 71,6 km, ne mancano 114 al traguardo.

Ore 14.04. Anche il gruppo passa sul Valparola, distacco dai fuggitivi di 4’17”. Si ritira Tomas Vaitkus della Orica GreenEDGE.

Ore 14.10. Tutti in discesa: i fuggitivi, il gruppo ed il gruppetto di velocisti. Carrara e Bruseghin tentano di uscire in discesa per lanciarsi a caccia dei battistrada. Si tratta di una discesa lunghissima che in pratica termina a Caprile, ma poi si continuerà a scenderà più dolcemente fino ad Agordo.

Ore 14.14. Meno di 100 km al traguardo, poco più di 4 minuti il vantaggio dei fuggitivi. C’è giusto il tempo anche per noi di gustare qualche dolcetto tipico dell’Agordino in attesa di un nuovo rilevamento cronometrico.

Ore 14.34. Alleghe e Sala sono alle spalle, i fuggitivi hanno ancora 83 km da percorrere, il gruppo li segue a 4’10”.

Ore 14.37. Meno di 80 km al traguardo, il gruppo ha rallentato per il riferimento e ha ora 5 minuti, da dietro rientrano parecchi velocisti.

Ore 14.41. La Euskaltel torna a rialzare il ritmo e il distacco scende nuovamente a 4’10”.

Ore 14.47. Siamo ad Agordo, a settanta chilometri al traguardo, quando inizia la salita verso il Passo Duran. 3’28” il vantaggio dei fuggitivi.

Ore 14.50. Rabottini ha sostituito la bicicletta, ma si riaggancia subito ai compagni d’avventura.

Ore 14.55. Iniziata la salita al Passo Duran, il vantaggio dei 5 scende a 2’30”. La Euskaltel tira per Nieve e per la vittoria finale ma anche per Rodriguez! Solidarietà spagnola decisamente evidente. In coda, si sono già staccati i velocisti, ormai li vedremo solo al traguardo.

Ore 15.00. Va in crisi Josè Rujano e si stacca. Davvero deludente il Giro d’Italia del venezuelano che non sembra nemmeno il lontano parente di quello che lo scorso anno battagliava con Contador.

Ore 15.05. Gli uomini Liquigas arrivano in testa al gruppo e cominciano a fare il ritmo. Davanti, intanto, si stacca Montaguti che sembra essere in crisi. A 65 chilometri dal traguardo il vantaggio scende a due minuti.

Ore 15.06. Anche Scarponi ha perso un uomo: Niemec ha forato e fa molta fatica a rientrare.

Ore 15.15. I corridori continuano a pedalare sul Passo Duran. In testa sono rimasti in quattro: Rabottini, Serpa,  Samoilau e Seeldraeyers. Dietro attaccanno Nieve e Txurruka della Euskaltel Euskadi.

Ore 15.20. A 3 km dal gpm i battistrada hanno 1’00” su Mikel Nieve, Txurruka invece dopo aver aiutato il suo capitano a involarsi in fuga è stato ripreso dal gruppo tirato sempre dalla Liquigas.

Ore 15.22. John Gadret (AG2R) invece con tanto di forbici si è tagliato la canotteria. Starà soffrendo il caldo?

Ore 15.28. Rabottini vince anche il gpm di 1a categoria del Passo Duran, Nieve scollina con 30″ dai quattro al comando. Coraggiosa l’azione del basco! A 1’18” arriva sotto lo striscione del gpm il gruppo maglia rosa.

Ore 15.30. Scivolata in discesa di Gustav Larsson (Vacansoleil), che riparte senza troppi problemi. A fare l’andatura sempre gli uomini di Ivan Basso.

Ore 15.35. Seeldraeyers ha allungato in discesa, inizia ora la terza salita di giornata: Forcella Staulanza. Nieve è rientrato su Rabottini, Serpa e Samoilau che conservano un minutino sul gruppo.

Ore 15.42. Mancano 50 km al traguardo. Il fuggitivo dell’Astana fa registrare 25″ su Nieve e compagni che hanno 1’24” sul Rodriguez.

Ore 15.46. Ripreso Seeldraeyers da Nieve, Rabottini, Serpa e Samoilau. I cinque in testa hanno 1’06” sul gruppo ora tirato da Damiano Caruso, che ha preso il posto di Valerio Agnoli.

Ore 15.50. Il gruppo maglia rosa è ridotto a una trentina di unità, i capitani non hanno più di 2-3 compagni su cui fare affidamento.

Ore 15.54. Seeldraeyers passa per primo al guardo volante di Zoldo Alto. I fuggitivi sentono ormai il fiato sul collo del gruppo, a 52″.

Ore 15.55. Mikel Nieve si rialza, la Liquigas non gli ha concesso nulla. Ci ha provato, ma non è andata come sperava.

Ore 16.00. Seeldraeyers conserva 20″ sul gruppo, gli altri fuggitivi sono stati ripresi dal gruppo.

Ore 16.02. Ripreso anche Seeldraeyers. Gruppo compatto. In testa maglie Liquigas, Lampre e Astana. Tra un po’ ne vedremo delle belle…

Ore 16.05. Il gruppo si fa sempre più magro per il passo dettato dai Liquigas. Roman Kreuziger sembra in difficoltà, Tiralongo invece si mantiene nelle prime posizioni. La tattica dell’Astana oggi ci è più chiara.

Ore 16.06. Basso ha ancora tre compagni, Scarponi due, Rodriguez ha al suo fianco solo Moreno. Fatica a tenere le ruote Kreuziger e non siamo ancora sull’ultima ascesa di giornata…

Ore 16.08 Lavoro da standing ovation di Caruso e Capecchi che in salita mantengono il gruppo in fila e stanno mettendo in crisi non pochi atleti. Szmyd si mantiene coperto, entrerà in azione sul Giau.

Ore 16.10. In cima a Forcella Staulanza passa per primo Francesco Failli davanti a Caruso e Capecchi. Kreuziger è ormai staccato di 50″ e ha solo un compagno che sta provando ad aiutarlo a rientrare.

Ore 16.13. Il ceco è il primo dei big a saltare, in casa Astana ora sale di grado Paolo Tiralongo.

Ore 16.15. Il gruppo è in discesa, mancano 35 km al traguardo di Cortina.

Ore 16.20. 30 km al traguardo, 3 km al Giau. In testa sempre la Liquigas, è avanzato ancheSilvestro Szmyd. Kreuziger non sembra in grado di rientrare sui migliori, giornata nera per lui. Forse sta soffrendo una crisi di fame.

Ore 16.25. Siamo sul Giau. Caruso dopo aver fatto un lavoro enorme lascia spazio in testa al gruppo a Eros Capecchi. Perdono contatto anche Diego Ulissi e Dani Moreno, ma non sono i soli.

Ore 16.27. Si stacca anche Nieve e Szmyd, uomo prezioso per Basso. Tiene duro Hesjedal. In difficoltà Tiralongo, Cataldo, Cunego e Gadret.

Ore 16.30. Davanti sono rimasti solo i migliori, senza compagni. A fare l’andatura Ivan Basso, che sembra l’uomo che sta soffrendo meno.

Ore 16.31. Perdono contatto anche Henao e Brambilla.

Ore 16.32. Mancano 7 km di salita e davanti sono rimasti solo in sei: Basso, Scarponi, Pozzovivo, Rodriguez,  Hesjedal e Uran.

Ore 16.36. A 24 km dall’arrivo scatta Ryder Hesjedal, prontissima la reazione di Basso.

Ore 16.38. Il gruppetto di Cunego e Cataldo ha già più di 30″ di ritardo dai sei di testa.

Ore 16.40. Ci prova anche Henao, ma niente. Questa volta è Hesjedal a chiudere il buco.

Ore 16.42. Nieve ha 15″ sulla testa della corsa, mancano 4 km alla vetta.

Ore 16.43. Hesjedal, sulla carta il meno scalatore del gruppetto, è quelo che più spesso rilancia l’andatura.

Ore 16.44. Nieve si stava riportando sui primi, ma Basso è tornato a dettare il ritmo e ha alzato l’andatura.

Ore 16.45. C’è grande controllo e parecchia fatica tra gli uomini che si stanno giocando il Giro 2012.

Ore 16.46. La maglia rosa si mantiene sempre in coda, ma non sembra soffrire troppo il ritmo imposto dal capitano della Liquigas.

Ore 16.48. Mancano 3 km al gpm. Nieve ha 16″ di ritardo sui primi, Gadret 36″, Cunego, Brambilla e Tschopp 50″.

Ore 16.50. I sei di testa continuano a studiarsi e a guadagnare sui corridori staccati, mancano 2 km alla vetta.

Ore 16.54. 1 km al gpm del Passo Giau, nessuno ha il coraggio o la forza di attaccare. Ora in testa a dettare l’andatura c’è Scarponi.

Ore 16.55. Come non detto, ci prova Pozzovivo. Non riesce a fare la differenza, ma manda in crisi Scarponi che perde una decina di metri.

Ore 16.57. Scollinano Pozzovivo, Hesjedal, Rodriguez e Basso. A 20″ arriva al gpm anche Scarponi. Con 1’00” di ritardo iniziano la discesa anche Nieve e Gadret.

Ore 16.57.  Cominicano la discesa anche Cunego e compagni con 1’47” dai migliori.

Ore 17.00. 15 km al traguardo. Hesjedal cerca di fare la differenza in discesa, ma Basso e Rodriguez non lo mollano. Appena più indietro Pozzovivo, che sappiamo bene non essere un drago quando la strada scende. Scarponi sembra poter rientrare.

Ore 17.02. Il canadese è nettamente il più bravo in discesa, ora ha un piccolo margine sulla maglia rosa. Perdono terreno i “nostri”.

Ore 17.04. Scarponi non riesce nemmeno a pedalare, i crampi lo attanagliano. Perde inesorabilemte le ruote degli uomini davanti a lui.

Ore 17.06. Basso e Pozzovivo si difendono bene in discesa, che al cartello dei meno 10 km rientrano su Rodriguez e Hesjedal.

Ore 17.08. Dopo un breve strappetto si torna a scendere. Sui quattro di testa sta provando a riportarsi il bravo Rigoberto Uran.

Ore 17.10. Il gruppetto di Cunego ha 1’40” sulla testa della corsa. Radiocorsa ci informa invece che Kreuziger è arrivato sul Giau con 11′.

Ore 17.12. Scarponi continua a soffrire per i crampi, ma non molla. Ha 20″ sui quattro su cui è rientrato Uran.

Ore 17.13. Recupera alla grande Scarponi, che sembra aver superato il momento di crisi.

Ore 17.14. A 3 km dal traguardo il marchigiano ha solo 7″ di svantaggio sui cinque al comando.

Ore 17.15. Al termine della discesa Scarponi si riaccoda a Basso, Pozzovivo, Hesjedal, Rodriguez e Uran.

Ore 17.16. Attacca basso in vista del triangolo rosso!

Ore 17.17. Ripreso. Ultimo chilometro.

Ore 17.18. Volata a sei. La spunta la maglia rosa di Joaquim Rodriguez su Ivan Basso e Ryder Hesjedal, che dedica la vittoria all’amico Xavi Tondo.

Ricordiamo che non ci sono abbuoni in palio. I primi chiudono con lo stesso tempo, perde 2″ solo Pozzovivo. Non cambiano le prime tre posizioni della generale, sale in 4a posizione Scarponi.

GIRO. Andrea Guardini festeggia la prima al Giro. LIVE
Buongiorno amici, anche oggi siamo pronti a raccontarvi la tappa del Giro d’Italia. Sulla carta una tappa tranquilla, dopo la fatica di ieri e prima dei due tapponi di venerdì e sabato. Sono 149 i chilometri che porteranno da San Vito di Cadore a Vedelago, nessuna difficoltà altimetrica, anzi una lunga discesa verso la prevedibile volata finale.

Ore 12.20. Ancora pochi corridori al villaggio di partenza, la tappa prenderà il via alle 13.50 e le squadre hanno preferito pranzare in albergo con calma prima di mettersi in marcia.

Ore 12.50. Manca un’ora alla partenza, il sole appare e scompare direto le nuvole e cominciano ad arrivare i primi corridori. Abbiamo già visto la pioggia, stamane, ma adesso c’è il sole e scalda.

Ore 13.20. Sentimenti contrastanti al villaggio: c’è la serenità di chi sa di dover affrontare una tappa tranquilla e la tensione di chi sa che domani e dopo è atteso da una doppia fatica estrema.

Ore 13.40. Completato l’allineamento, tutto è pronto per la partenza.

Ore 13.48. Stefano Allocchio abbassa la bandierina e dà il via alla diciottesima tappa. 167 i corridori in gara, non hanno preso il via Ochoa della Androni Venezuela e Velits della Omega Pharma Quick Step.

Ore 13.52. Al km 4 scattano in fuga Pagani della Colnago Csf, De Negri della Farnese Selle Italia, Clement della Rabobank e Boaro della Saxo Bank.

Ore 14.03. Al km 10 i quattro attaccanti hanno un minuto di vantaggio.

Ore 14.11. Al km 18, 1’50” per i quattro fuggitivi.

Ore 14.18. 2’30 per i 4 al km 23.

Ore 14.23. Vantaggio consolidato: 2’32” al km 28. Certo il gruppo non sembra disposto a lasciar sciolta la briglia, ma controlla.

Ore 14.30. 31 chilometri percorsi, 2’40” il vantaggio dei quattro uomini in fuga.

Ore 14.38. Km 40, 2’56” il vantaggio ma l’impressione è che il gruppo stia aumentando un po’ la sua velocità.

Ore 14.45. Siamo a Longarone ed il pensiero va alle vittime del disastro del 9 ottobre 1963, con lo sgretolamento “annunciato” del monte Toc che causò un’onda di piena terribile, più di 1900 i morti in gran parte mai ritrovati. Tornando alla corsa, 2’15” il vantaggio dei quattro.

Ore 14.55. Caldo torrido a Vedelago, 33 gradi.

Ore 15.05. Il gruppo sta attraversando il centro storico di Belluno, i quattro fuggitivi hanno ancora 2’36” di vantaggio. In testa al gruppo gli uomini della Sky e quelli della Omega Pharma Quick Step.

Ore 15.07. Accanto alla strada scorre il Piave, il fiume sacro alla patria ed oggi è proprio il 24 maggio…

Ore 15.15. Ritmo sostenuto per la corsa, a 75 km dal traguardo il vantaggio è calato a 42″. Ma dietro il gruppo si è spaccato in due tronconi.

Ore 15.21. La Sky sta facendo una… cronosquadre e i battistrada sono ormai nel mirino. La seconda parte del gruppo ha un distacco di 22 secondi dal grosso.

Ore 15.24. Felline, Brambilla e Pozzovivo erano rimasti nella seconda parte del gruppo, ora l’inseguimento si è completato e il gruppo torna compatto dietro ai quattro battistrada.

Ore 15.30. Annullata la fuga sulla breve salitella che porta a Cesio Maggiore.

Ore 15.34. Mark Cavendish si impone allo sprint in salita battendo Spezialetti e conquista gli 8 punti in palio per il traguardo volante. Evidentemente il britannico vuol davvero portare la maglia rossa a Milano.

Ore 15.37. Dopo il traguardo volante prte una nuova fuga: 16 secondi per Hansen, Sella, Casar, Bodnar, Pinotti e Kaisen.

Ore 15.39. La Sky insiste a tutta e va a chiudere sui fuggitivi quando mancano ormai meno di 60 chilometri.

Ore 15.45. Nuovo allungo di Clement, Delage, Kaisen e Keizer, ma il gruppo li ha nel mirino.

Ore 15.50. Mancano 50 km a Vedelago, i battistrada conservano 40″.

Ore 15.50. Al cartello dei -45 km Clement, Delage, Kaisen e Keizer fanno registrare un minuto sul gruppo.

Ore 16.00. A guidare l’inseguimento Marco Bandiera, compagno di Francesco Chicchi che oggi ha l’ultima occasione per lasciare un segno in questo Giro. Come tutti i velocisti d’altronde…

Ore 16.05. E a proposito di velocisti azzurri oggi la Colnago Csf punta su Modolo, a cui tirerà la volata Colbrelli dopo l’azione di Coledan.

Ore 16.10. L’Androni Venezuela farà affidamento su Roberto Ferrari

Ore 16.15. Dall’ammiraglia Farnese Scinto scommette su Andrea Guardini, che cercherà di prendere la ruota del campione del mondo.

Ore 16.17. Tra i “nostri” non dimentichiamoci di Giacomo Nizzolo.

Ore 16.18. A 30 km dal traguardo i quattro in testa sono sempre “a bagnomaria” con 55″ sul gruppo.

Ore 16.20. Hunter sarà invece il velocista della Garmin, visto che non è più in corsa l’americano Tyler Farrar.

Ore 16.25. A guidare l’inseguimento sempre gli uomini di Mark Cavendish e Francesco Chicchi.

Ore 16.27. Foratura di Michele Scarponi, che assistito dal meccanico Pengo e scortato dall’intera Lampre ISD rientra in gruppo senza problemi.

Ore 16.30. Meno di 20 km al traguardo, meno di 30″ per i fuggitivi.

Ore 16.33. Siamo ad Altivole e la fuga ha il destino segnato: solo 20″ per i quattro coraggiosi al comando della corsa.

Ore 16.35. Allunga Delage della FDJ, mentre i suoi compagni di fuga vengono ripresi dal gruppo.

Ore 16.38. Dal gruppo allunga Bak della Lotto Belisol, che rientra su Delage. Solo una manciata di secondi per i due sul gruppo.

Ore 16.40. 7 km al traguardo, in testa al gruppo solo maglie nere Sky da cui sbuca quella rossa di Mark Cavendish, l’uomo da battere.

Ore 16.45. 3,5 km al traguardo e il gruppo, come da copione, ritorna compatto. Si lotta per prendere la ruota del campione del mondo.

Ore 16.48. Triangolo rosso, il gruppo è lanciato verso lo sprint.

Ore 16.50. Andrea Guardini è il più veloce a Vedelago. Precede il campione del mondo Mark Cavendish e Roberto Ferrari.

Classifica dopo 18 tappe:
Classifica generale
1 RODRIGUEZ OLIVER Joaquin ESP KAT 77:47:38 0:00
2 HESJEDAL Ryder CAN GRM 77:48:08 0:30
3 BASSO Ivan ITA LIQ 77:49:00 1:22
4 SCARPONI Michele ITA LAM 77:49:14 1:36
5 URAN URAN Rigoberto COL SKY 77:50:34 2:56
6 INTXAUSTI ELORRIAGA Benat ESP MOV 77:50:42 3:04
7 POZZOVIVO Domenico ITA COG 77:50:57 3:19
8 TIRALONGO Paolo ITA AST 77:51:51 4:13
9 DE GENDT Thomas BEL VCD 77:52:16 4:38
10 HENAO MONTOYA Sergio Luis COL SKY 77:52:20 4:42
Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Altimetria (Fonte: http://www.cicloweb.it) della 19°tappa, la Treviso-Alpe di Pampeago di 198 km:
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