Tour de France 2012: All’insegna del bis. Quello di Sagan a Boulogne sur Mer, quello di Greipel a Rouen e a Saint Quentin. E quello delle cadute ai 3 km circa dall’arrivo con Cavendish, Farrar e Sagan tra ieri ed oggi “protagonisti”. Cancellara resta in Maglia Gialla.

TOUR. Sagan, che vittoria! LIVE
Buongiorno amici e benvenuti alla terza tappa del Tour de France. Ve la racconteremo in diretta, con la speranza di vivere qualche emozione in più rispetto a ieri, almeno nella parte finale.Ore 12.39. Si abbassa la bandierina e si parte da Orchies, in programma ci sono 197 chilometri per raggiungere Boulogne-sur-Mer. Sei le cotes da affrontare.

Ore 12.45. Rispetto a ieri, l’avvio è più movimentato. Già numerosi i tentativi, ma al momento nessuno riesce a scappare.

Ore 12.47. Al km 5, cinque uomini al comando ma situazione ancora fluida.

Ore 12.49. I cinque hanno 45″ di vantaggio: si tratta di Ruben Perez della Euskaltel che è stato il primo ad attaccare, di Giovanni Bernaudeau della Europcar, di Sebastien Minard della AG2R, di Andriy Grivko della Astana e dell’immancabile Michael Morkov della Saxo Bank-Tinkoff, in fuga per il terzo giorno consecutivo.

Ore 12.55. Dopo 11 km il vantaggio è già salito a 3’25”.

Ore 13.05. Andriy Grivko è già in maglia gialla virtuale, visto che in classifica ha solo 38″ di ritardo da Cancellara.

Ore 13.12. È la Radioshack Nissan di Cancellara che per il momenrto scandisce il ritmo in testa al gruppo.

Ore 13.17. Il gruppo preferisce non esagerare con  lo spazio concesso e torna a 5 minuti.

Ore 13.26. Al km 32, lo scarto si riduce ancora: 4’40”. La tappa di oggi, è evidente, fa gola a molti.

Ore 13.34. Quaranta chilometri percorsi in 53 minuti dal via, vantaggio dei fuggitivi stabilizzato sui 4’40”.

Ore 13.37. Radiocorsa segnala che ospite a bordo della vettura di Bernard Hinault c’è Jean Marie Leblanc, per tanti anni patron del Tour. “Bienvenue, Jean Marie”.

Ore 13.40. Prima ora volata a più di 44 chilometri orari e la velocità non accenna a calare: 4’30” di vantaggio per i cinque uomini in fuga.

Ore 13.42. Due volte nella storia il Tour ha fatto tappa Boulogne-sur-Mer e furono due volate: nel 1994 vinse Jean Paul Van Poppel e nel 2001 Erik Zabel. Ma oggi non sarà tappa da sprinter, visto che si arriva davanti a Port Gayole, in cima ad uno strappo di 700 metri.

Ore 14.00. La Radioshack alza il piede dall’acceleratore e la fuga torna a guadagnare qualche secondo.

Ore 14.11. Ultimo rilevamento: al km 66, 4’30” per i cinque in fuga.

Ore 14.35. Al km 79 cadono Trofimov, Brajkovic e Krivtsov.

Ore 14.44. Dopo essere stato medicato al braccio sinistro, Brajkovic rienbtra in gruppo grazie all’aiuto di diversi compagni di squadra.

Ore 15.03. La Liquigas Cannondale scorpe le carte e manda Szmyd in testa al gruppo.

Ore 15.24. La fuga continua: a 85 chilometri dal traguardo, 4’35” per i cinque attaccanti.

Ore 15.32. Ci avviciniamo allo sprint intermedio. Transita per primo Sebastien Minard.

Ore 15.38. Cavendish conquista la volata per il sesto posto, precedendo Van Hummel e Sagan, mentre non brilla Goss che aveva messo davanti la Orica Greenedge negli ultimi chilometri. E subito dopo la volata, polemica di Cavendish che si lamenta con Van Hummel che prima della volata lo aveva chiuso.

Ore 15.45. Meno di settanta chilometri al traguardo e situazione sembra stabilizzata: 4’40” per i fuggitivi.

Ore 15.47. Tanta gente a Boulogne-sur-Mer per aspettare l’arrivo del Tour.

Ore 15.52. I fuggitivi sono sulla prima côte di giornata, a 65 km dal traguardo.

Ore 15.53. Senza battagliare, Morkov aggiunge un altro punticino alla sua classifica di leader della classifica dei Gpm.

Ore 15.56. Anche il gruppo è sulla Cote de L’Eperche. In ultima posizione pedalano Tony Martin, che ha lo scafoide rotto, e Brice Feillu, alle prese con un virus grastrointestinale e una forte febbre.

Ore 15.58. Sessanta chilometri al traguardo, 4’33” per i battistrada, sempre Yaroslaw Popovych a tirare il gruppo.

Ore 16.02. Hesjedal è rimasto attardato e sta recuperando. Radiocorsa non ha detto il motivo del suo ritardo.

Ore 16.03. Forature in serie: Hesjedal, Hunter, Astarloza, Kashechkin sono tra i corridori attardati. Curioso il fatto che nessun uomo della Garmin attenda Hesjedal che deve recuperare da solo.

Ore 16.06. Dopo qualche minuto di inseguimento, Hesjedal si riaccoda. La Liquigas Cannondale accelera un po’ in testa al gruppo: 4’11” per i cinque.

Ore 16.09. Per la prima volto dopo tre ore, il distacco del gruppo scende sotto i quattro minuti.

Ore 16.10. Caduta nella seconda metà del gruppo. Molti corridori finiscono nel prato. A terra Siutsou, Westra e Urtasun. Piede a terra anche per Farrar.

Ore 16.13. Ad avere la peggio è il bielorusso Siustou che non riesce a rialzarsi ed è assistito dai sanitari: Wiggins rischia di perdere un gregario importante.

Ore 16.15. Sagan rientra tutto solo dopo aver cambiato la bicicletta. Anche Hincapie si ferma per un problema alla ruota.

Ore 16.18. In testa al gruppo si affacci aanche la Movistar, Valverde vuol fare la corsa.

Ore 16.20. Purtroppo Kastantin Siutsou è costretto al ritiro: è il primo corridore che si ferma in questa edizione della Grande Boucle. Wiggins perde un gregario importante.

Ore 16.23. 43 km al traguardo e tre minuti di vantaggio per i cinque attaccanti.

Ore 16.27. Siamo a -40 km, 2’44” di ritardo per il gruppo.

Ore 16.31. Grivko accelera, il primo a mollare è Giovanni Bernaudeau. Davanti restano in 4.

Ore 16.42. Meno di due minuti a 30 km dalla fine, mentre il gruppo raggiunge in questo momento Bernaudeau.

Ore 16.43. Nuova caduta in testa al gruppo. Coinvolti tra gli altri Rojas, Caruso, Gerrans, Oss. Come spesso accade, si cade in un tratto rettilineo, privo di difficoltà.

Ore 16.47. Foratura di Gilbert che cambia anche la scarpa sinistra, proprio mentre il gruppo davanti accelera.

Ore 16.49. Si ritira anche Rojas, per lui probabile frattura alla clavicola.

Ore 16.50. Ventisei chilometri al traguardo, il distacco scende sotto i due minuti. Intanto Cavendish si è staccato e fa parte di un gruppetto che insegue.

Ore 16.54. Gilbert continua ad inseguire, ma sembra costretto ad archiviare i suoi sogni di gloria.

Ore 16.56. Problemi per un agitatissimo Samuel Sanchez, gli si era bloccato il cambio. Intanto il gruppo passa a 20 chilometri dal traguardo con poco più di un minuto di distacco dai quattro attaccanti.

Ore 16.58. Siamo alla Côte de Herquelingue, Urtasun si stacca dalle ruote dei compagni di fuga. Anche Minard molla. Grivko allunga, Morkov cerca di resistere.

Ore 17.02.  Il gruppo raggiunge Minard e Urtasun. Intanto anche Petacchi deve mettere piede a terra per una foratura.

Ore 17.04. Inizia per Morkov e Grivko la Côte de Quéhen, di 4a categoria. Sono rimasti un’ottantina di corridori nel gruppo dei migliori.

Ore 17.07. Ancora un punto per Morkov in vetta al Gpm. 38″ di vantaggio per i due attaccanti. Anche VandeVelde è rimasto attardato e sta cercando di inseguire il gruppo sempre tirato dalla Liquigas Cannondale.

Ore 17.09. Dieci chilometri al traguardo, 28 secondi per Morkov e Grivko. Anche gli uomini di Wiggins e di Evans in testa al gruppo.

Ore 17.11. Si pedala verso la Côte de Mont Lambert, 1500 metri di ascesa che potrebbero scatenare la fantasia di qualche attaccante.

Ore 17.12. Sulla salita Morkov si impianta letteralmente, Grivko continua da solo la sua azione.

Ore 17.13. Ripreso Morkov, 11 secondi per Grivko.

Ore 17.14. È Basso a scandire il ritmo in salita. Ripreso Grivko.

Ore 17.16. Basso transita primo al GPM, due punti per lui. Davanti anche gli uomini di Cancellara.

Ore 17.17. A 5,4 chilometri attacca Chavanel, che su queste strade ha vinto un titolo nazionale.

Ore 17.18. Bmc schierata all’inseguimento, Evans medita il colpaccio? Intanto 8 secondi di vantaggio per Chavanel.

Ore 17.19. Tre chilometri per Chavanel: 12 secondi per lui.

Ore 17.21. Chavanel sbaglia curva e dietro di lui anche Valverde che perde le chance di vittoria.

Ore 17.22. Horner tira per la maglia gialla.

Ore 17.23. Chavanel è sullo strappo.

Ore 17.25. Sagan! Vince Sagan per distacco. È successo sdi tutto nel finale, caduta in salita, Wiggins arriva staccato, adesso bisognerà ricostruire tutto. A cadere è stato un atleta della Vacansoleil, Wiggins e alcuni suoi compagni, così come Scarponi, sono stati costretti a mettere piede a terra, senza venir coinvolti. Fabian Cancellara, quarto al traguardo, conserva ovviamente la maglia gialla. Non c’è ancora la classifica generale perché la giuria sta osservando i filmati: ricordiamo che questo non è considerato arrivo in salita e quindi dopo i tre chilometri c’è la neutralizzazione.

TOUR. Caduta nel finale, vittoria di Greipel. LIVE
Buongiorno amici, bentornati sulle strade del Tour de France. La quarta tappa porta da Abbeville a Rouen dopo 214,5 e un probabile arrivo in volata. Rouen è la città normanna che ha dato i natali a Jacques Anquetil e questa tappa è dedicata al ricordo del primo grande campione capace di vincere cinque volte il Tour.Ore 12.20. Il plotone si muove. Tutti i corridori acciaccati sono al via: ricordiamo che ieri si sono ritirati Rojas e Siutsou mentre Tjallingi, che ha concluso la tappa, è stato costretto allo stop per una frattura all’anca.

Ore 12.26. Il giapponese Arashiro scatta al km 0.

Ore 12.29. Moncoutié e Delaplace si portano su Arashiro e la fuga va: 1’40” il vantaggio al km 3.

Ore 12.30. I fuggitivi di giornata sono Yukiya Arashiro della Europcar, David Moncoutié della Cofidis e Anthony Delaplace della Saur Sojasun.

Ore 12.50. Il vantaggio sale vertiginosamente : al km 17 siamo già a 7’20” con Arashiro che pedala già in maglia gialla virtuale. In classifica infatti il giapponese ha un ritardo di 2’03” da Cancellara.

Ore 13.20. Prima côte di giornata, il Mont Thuon, di quarta categoria. Passa per primo Moncoutiè.

Ore 13.30. Al passaggio sotto lo striscione del Gpm, il ritardo del gruppo è di 8 minuti.

Ore 13.40. Al km 42, distacco di 8’15”.

Ore 13.50. Il distacco sale, le squadre dei velocisti latitano e la Radioshack Nissan si incarica dell’inseguimento.

Ore 14.14. A 144 km dal traguardo, 6’50” il vantaggio dei tre fuggitivi.

Ore 14.15. Côte de Dieppe, passa ancora per primo Moncoutiè e conquista un altro punto nella classifica per il Gpm.

Ore 14.21. Al km 69, ci sono 6’50” fra i tre fuggitivi e il gruppo.

Ore 14.26. Dopo due ore di corsa, la media oraria è di 37,7 chilometri orari.

Ore 14.34. Da qualche chilometro ormai il peso dell’inseguimento pesa solo sulla Lotto Belisol di Greipel.

Ore 14.51. Situazione stabilizzata. Mancano 121 km e il vantaggio di Arashiro, Moncoutié e Delaplace è di 6’24”.

Ore 15.00. Piena zona di rifornimento, 6’03” di vantaggio per i tre quando mancano mancano 116 km.

Ore 15.28. Cento chilometri a Rouen, 6’05” di vantaggio.

Ore 16.00. Non succede praticamente nulla: mancano 78 chilometri e i tre viaggiano con 7’16 di vantaggio. Moncoutiè ha vinto anche il terzo GpM di quarta categoria di giornata.

Ore 16.05. Arashiro transita per primo allo sprint di Fecamp. Adesso aspettiamo il gruppo e la lotta dei velocisti per i punti validi per la maglia verde.

Ore 16.10. Cavendish, Goss, Renshaw e Sagan: questo il passaggio del grupo allo sprint di Fecamp. Sei minuti di ritardo del gruppo.

Ore 16.33. Comincia finalmente a calare il distacco. Siamo a 55 chilometri dal traguardo e siamo a 4’40” per i tre attaccanti.

Ore 16.35. Temporale sui fuggitivi, tra poco strada bagnata anche per il gruppo.

Ore 16.43. La pioggia fa aumentare il ritmo del gruppo, visto che tutti i big preferiscono stare davanti e cercare di evitare i pericoli. 4’15” a 47 km dal traguardo.

Ore 16.49. Adesso il gruppo fa sul serio, sempre tirato da un uomo della Radioshack Nissan.

Ore 16.51. Ed ecco la prima caduta di giornata! A terra Cantwell, Peraud e Nibali! Koren e Canuti attendono Nibali e gli fanno strada. L’impressione è che Nibali non sia caduto, ma abbia avuto un problema meccanico, forse tamponato proprio da Cantwell.

Ore 16.54. Quaranta chilometri al traguardo.

Ore 16.58. Nibali rientra in gruppo a 38 dalla fine.

Ore 17.06. 30 chilometri al traguardo, 2’38” di distacco.

Ore 17.08. È tornato il sole sulla corsa. E la velocità cresce.

Ore 17.12. Cancellara torna in possesso della sua maglia gialla: il vantaggio di Arashiro, Moncoutié e Delaplace scende sotto i due minuti.

Ore 17.13. Lunghi rettilinei lungo la Senna stanno disegnano la strada che porta a Rouen.

Ore 17.15. 1’55” a 25 chilometri dal traguardo. Comincia a vedersi qualche movimento in testa al gruppo. Comunque a tirare il plotone ci sono sempre Popovych e Voigt.

Ore 17.19. -20 km per i tre, 1’42” il loro vantaggio.

Ore 17.20. Primo cambio di scenario da qualche ora a questa parte: c’è un uomo della Orica GreenEDGE – è Langeveld – in testa al gruppo.

Ore 17.22. Meno di un minuto e mezzo, ormai, per i tre uomini all’attacco.

Ore 17.24. Quindici chilometri al traguardo, 1’05”: ormai il gruppo ha i fuggitivi nel mirino.

Ore 17.26. Sotto il minuto il vantaggio a 12 km dal traguardo.

Ore 17.30. Delaplace prova ad accelerare, mentre dal gruppo scatta Grivko.

Ore 17.31. Moncoutié passa per primo all’arco dei 10 chilometri, 15″ per i tre. Intanto sulle ruote di Grivko escono Bouet e Pineau. Allungano anche Gilbert e Dumoulin.

Ore 17.33. C’è anche Chavanel con Gilbert, sono in cinque ma non riescono a fare la differenza.

Ore 17.34. Il gruppo torna praticamente compatto a 8 dalla fine.

Ore 17.36. Poels, Dumoulin e Chavanel pedalano con 100 metri di vantaggio, ma il gruppo li ha nel mirino e non concede spazio.

Ore 17.39. È la Lampre Isd a chiudere e a ricompattare il gruppo.

Ore 17.40. A terra Hunter, Cavendish e altri corridori. Caduta avvenuta a 2800 metri.

Ore 17.42. Ultimo chilometro.

Ore 17.43. Volata dominata da Greipel che precede Petacchi – unico a cercare di infastidire il tedesco della Lotto Belisol – Veelers, Goss e Sagan. Al passo arrivano tutti i big della classifica generale, costretti a mettere piede a terra nel finale dopo la caduta.
Anche Oss coinvolto nella caduta, taglia il traguardo con la mano sinistra dolorante.

TOUR. Super Greipel concede il bis. LIVE
Buongiorno e benvenuti sotto il sole velato della Normandia per questa quinta tappa, la Rouen-Saint Quentin di 196,5 chilometri. Tappa semplice, priva di qualsiasi asperità. Difficoltà previste: possibili scrosci di pioggia nel finale e il pericolo cadute.Ore 12.40. Il gruppo sta pedalando vero il km 0. Tra cinque minuti verrà data la partenza.

Ore 12.46. La corsa è partita. 195 corridori al via, nessun ritiro. E ci sono tre uomini che provano già l’attacco.

Ore 12.52. Urtasun (Euskaltel), Ghyselinck (Cofidis), Simon (Saur Sojasun) e Ladagnous (FDJ BigMat), iniziatore dell’attacco, hanno già 35″ dopo 2,5 km.

Ore 12.56. Cinque chilometri e più di un minuto per i fuggitivi. Prepariamoci ad assistere ad una nuova tappa noiosa. Un dato per tutti: L’Equipe – giornale di proprietà della stessa società che organizza il Tour – ha titolato oggi «Anestesia totale» per “celebrare” la mancanza di emozioni di queste giornate.

Ore 13.00. Alle spalle il cartello che indica 6 chilometri percorsi, 2’35 il vantaggio dei quattro attaccanti.

Ore 13.04. Radiocorsa ci ricorda che il meglio piazzato tra i fuggitivi è Ladagnous che ha 8’04” da Cancellara. Arriverà a vestire la maglia gialla virtuale? È un po’ poco per tenere desta l’attenzione, ma al momento non c’è nulla di meglio.

Ore 13.10. Chilometro 12, il vantaggio è già a 4’45”.

Ore 13.18. Oggi la Lotto Belisol fa capire subito le sue intenzioni: un uomo di Greipel si è portato in testa al gruppo e controlla il distacco: al km 19 ci sono 4’35” per i fuggitivi.

Ore 13.33. Unico fatto nuovo da segnalare, un violento temporale che si sta abbattendo sulla linea d’arrivo a Saint Quentin. Ma i corridori, per fortuna, sono ancora lontani da qui.

Ore 13.45. Situazione al km 35: vantaggio di 5’35” per i quattro uomini al comando.

Ore 13.59. Al km 39 Marcel Kittel getta la spunga e si ritira. L’impossibilità di alimentarsi a causa di un virus gastrointestinale è risultata fatale per lui.

Ore 14.20. Sessanta chilometri percorsi, il vantaggio si mantiene di poco superiore ai 5 minuti. In testa al gruppo, come nei giorni precedenti, pedala Jens Voigt.

Ore 14.33. 5’20” a 126 km dal traguardo.

Ore 14.45. Restano 120 km da percorrere, il gruppo pedala a 5’11” dai 4 attaccanti.

Ore 14.50. Due ore di corsa alle spalle, 39,1 kmh è la media di giornata. Una costante di questo Tour è che non si lotta per andare in fuga: il primo tentativo va subito in porto, tutti si mettono tranquilli e alè, via con ore di noia totale nella campagna francese.

Ore 14.56. Per rendere l’idea della tappa, vi diciamo che la tv francese sta regalando inquadrature a tutti: a Cancellara che manda i saluti alla famiglia, ai gendarmi che precedono la corsa, alla vettura della direzione di corsa, ai soliti Tony Martin e Luis Leon Sanchez che occupano le ultime posizioni del gruppo, ai pedali che girano, alle bandierine dei tifosi, ai campanili e ai campi di grano. Altro da dire, per ora, non c’è.

Ore 15.12. Cala leggermente il divario: 4 minuti a 102 chilometri dal traguardo.

Ore 15.15. Cento chilometri al traguardo, tre minuti e mezzo di vantaggio.

Ore 15.25. Accontentiamoci delle piccole emozioni che arrivano dalla tappa: ci stiamo avvicinando allo sprint intermedio e il vantaggio cala a 2’53”. Tra pochi chilometri ci sarà la volata per il quinto posto.

Ore 15.35. Traguardo volante di Breteuil: davanti a tutti passa Ladagnous poi Urtasun, Simon e Ghyselinck. Adesso aspettiamo la volata del gruppo.

Ore 15.37. Cavendish vince lo sprint e conferma di stare bene, dietro di lui Goss, Renshaw e Sagan.

Ore 15.45. Qualche goccia di pioggia comincia a cadere sulla corsa.

Ore 15.48. Risale leggermente il vantaggio di Urtasun. ladagnous, Simon e Ghyselinck: 3’19”. In testa al gruppo, senza danarsi l’anima, gli uomini di Greipel.

Ore 15.56. Transitano i fuggitivi al cartello dei 70 chilometri al traguardo: 3’10” il loro vantaggio.

Ore 16.05. Tre ore di corsa, media di 39,53 all’ora. Tanti i fuggitivi quanto il gruppo pedalano con regolarità impressionante.

Ore 16.11. Altri dieci chilometri alle spalle: ne mancano 60 alò traguardo, 2’47” per i fuggitivi. Aspettiamo l’inizio della bagarre, quando i battistrada apriranno il gas e il gruppo dietro inizierà la caccia.

Ore 16.13. Foratura della ruota posteriore per Petacchi. Due gregari lo aspettano per riportarlo in gruppo.

Ore 16.19. Siamo a 55 km da Saint Quentin e i 4 hanno 2’19” di vantaggio.

Ore 16.26. Cinquanta chilometri al traguardo, situazione invariata con i 4 che hanno 2’13” di vantaggio.

Ore 16.37. Nuvole nere inseguono il gruppo, mancano 40 chilometri al traguardo e la Orica GreenEDGE ha messo O’Grady in testa al gruppo: gli australiani andranno a caccia della loro prima storica vittoria al Tour con Matthew Goss.

Ore 16.40. La domanda nasce spontanea: ma se oggi L’Equipe ha parlato di “anestesia totale”, domani invocherà la “rianimazione”? O punterà sulla “terapia intensiva?” In ogni caso speriamo che qualcuno faccia qualcosa…

Ore 16.52. Siamo al limite dei trenta chilometri al traguardo, il vantaggio si mantiene ancora a 1’30”.

Ore 16.55. Il vantaggio scende a 1’20” a 27 chilometri dalla conclusione.

Ore 17.00. Adesso vanno tutti forte, i fuggitivi e gli inseguitori.

Ore 17.04. Siamo all’arco dei 20 chilometri al traguardo, 1’15” il vantaggio dei quattro attaccanti di giornata.

Ore 17.09. Si sono formati i blocchi delle varie squadre, c’è un po’ di vento che dà fastidio e quindi c’è attenzione per evitare possibili ventagli.

Ore 17.12. Il gruppo al cartello di 15 chilometri con 1 minuto di distacco.

Ore 17.13. Come al solito impressionante il lavoro della BMC per proteggere capitan Evans. Anche Cancellara pensa bene di sfruttare il loro lavoro.

Ore 17.16. Strenua resistenza di Ladagnous, Urtasun, Ghyselinck e Simon che, aiutati anche da un po’ di vento favorevole, non mollano e a 10 km dal’arrivo conservano 45 secondi di vantaggio. Ricordiamo che i 4 sono in fuga dal chilometro 0.

Ore 17.19. Uno stillicidio: il gruppo dietro va a tutta, ma il vantaggio resta di 40″ a 7,5 chilometri.+

Ore 17.24. Siamo al limite dei 4 chilometri e i 4 hanno ancora 26″.

Ore 17.25. Caduta per il gruppo. Farrar cade a centro strada dopo aver tamponato Petacchi, coinvolto anche Sagan.

Ore 17.27. Ancora 10 secondi per i 4 a 1500 metri. Attacca Ghyselinck.

Ore 17.28. Urtasun solo. Che finale!

Ore 17.29. Ripresi ai 200 metri, esce Greipel e concede il bis alla grande su un arrivo in leggera salita. Alle sue spalle Goss, Haedo, Dumoulin e Cavendish. Sagan arriva attardato con Oss, Voeckler e un bel gruppetto, ma la caduta è avvenuta entro i tre chilometri. Non cambia nulla in classifica generale con Fabian Cancellara che resta in maglia gialla.

Classifica dopo 5 tappe ed il prologo:
Classifica generale
1. SUI CAN CELLARA Fabian 12 RADIOSHACK-NISSAN 24h 45′ 32”
2. GBR WIGGINS Bradley 101 SKY PROCYCLING + 00′ 07”
3. FRA CHAVANEL Sylvain 192 OMEGA PHARMA-QUICK STEP + 00′ 07”
4. USA VAN GARDEREN Tejay 9 BMC RACING TEAM + 00′ 10”
5. NOR BOASSON HAGEN Edvald 102 SKY PROCYCLING + 00′ 11”
6. RUS MENCHOV Denis 131 KATUSHA TEAM + 00′ 13”
7. AUS EVANS Cadel 1 BMC RACING TEAM + 00′ 17”
8. ITA NIBALI Vincenzo 51 LIQUIGAS-CANNONDALE + 00′ 18”
9. CAN HESJEDAL Ryder 61 GARMIN-SHARP-BARRACUDA + 00′ 18”
10. GER KLÖDEN Andréas 15 RADIOSHACK-NISSAN + 00′ 19”
Fonte cronache, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Altimetria della 6°tappa, la Epernay – Metz di 207,5 km (Fonte: http://www.cicloweb.it)
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