Tour de France 2012: a Metz, Sagan fa tris nella tappa dove una maxi-caduta a 25 km dall’arrivo causa il ritiro forzato di diversi corridori, tra i quali Hesjedal, ed un ritardo di 2’05” per diversi uomini di classifica, tranne per i “super-big” della generale Wiggins, Evans e Nibali. Che nel primo arrivo in salita a La Planche des Belles Filles, sono i mattatori assieme alle “sorprese” Taaramae e Froome. E per la Sky, servizio completo. Froome vince la tappa, Wiggins va in Maglia Gialla. Domani insidiosa tappa a Porrentruy, che precede la Crono di Besancon.

TOUR. Peter Sagan firma una straordinaria tripletta. LIVE
Buongiorno a tutti. Siamo pronti a raccontarvi la sesta tappa del Tour de France. Naturalmente dopo aver brindato alla vostra salute partendo da Épernay, che è la capitale dello champagne. Siamo pronti a dirigerci verso Metz, in Lorena: da percorrere ci sono 207,5 km con una sola salitella di 4a categoria.

Ore 12.20. I corridori sono in parata e pedalano verso il km 0.

Ore 12.30. Per non farci mancare nulla, ecco la caduta prima del via effettivo: a terra finiscono Richie Porte della Sky e Jurgen Van den Broeck della Lotto Belisol.

Ore 12.34. Ecco la bandierina che si abbassa e la tappa che comincia. Partiti tutti i 194 corridori rimasti in corsa.

Ore 12.39. Contrariamente agli ultimi giorni, stavolta il gruppo è partito a forte andatura.

Ore 12.40. Il primo a scattare è lo statunitense Zabriskie, siamo al km 5.

Ore 12.42. Km 7,5: tre corridori si accodano a Zabriskie.

Ore 12.45. I tre sono Davide Malacarne della Europcar, Romain Zingle della Cofidis e Karsten Kroon della Saxo bank Tinkof. Al km 9 hanno 45″ di vantaggio.

Ore 12.49. Sembra fatta: i quattro hanno 1’30” sul gruppo al km 11,5. Ed il plotone si concede il tempo per una meritata sosta idraulica. Comunque, siamo davanti al copione che ormai caratterizza questa edizione del Tour: fuga iniziale, lungo corteo senza emozioni e poi agitazione nel finale. Aspettiamoci quindi una giornata rilassante fino a 20 km dal termine, poi adrenalina, cadute e volata. Speriamo di essere smentiti, ma…

Ore 12.53. Mettiamola così: accontentiamoci di applaudire il primo italiano in fuga, Malacarne, che tra poco sarà anche maglia gialla virtuale, visto che in classifica ha un distacco di 3’34” da Cancellara.

Ore 12.57. Mentre piove, i fuggitivi sono a 3’20” al km 17.

Ore 13.02. Ci siamo: il vantaggio dei 4 si avvicina ai quattro minuti e Davide Malacarne è maglia gialla virtuale.

Ore 13.28. Oggi si cade presto: al km 35 per terra finiscono in tanti, tra questi Westra, Valverde, Gutierrez e Greipel.

Ore 13.35. Il gruppo rallenta per aspettare i ritardatari. A terra sono finiti anche Boeckmans, Gesink e Peraud, con quest’ultimo che pare dolorante al braccio.

Ore 13.44. Chilometro 53, sono 6 i minuti di vantaggio per Malacarne e compagni.

Ore 13.45. In testa al gruppo, manco a dirlo, c’è Yaroslaw Popovych.

Ore 14.06. Al km 59 il distacco è di 6’15” dopo aver toccato i 6’45”. La media della prima ora è stata di 42,2 kmh.

Ore 14.24. 130 km percorsi, 6’20” il distacco del gruppo. Al momento c’è il sole sulla corsa, ma grosse nuvole nere si aggirano minacciose sulle terre di Lorena.

Ore 14.31. Gesink sosituisce entrambe le ruote della bicicletta.

Ore 14.37. 120 km al traguardo, sei minuti e mezzo di vantaggio, anche un uomo Lotto ad affiancare i Radioshack.

Ore 14.42. Dopo due ore di corsa, la media oraria è di 41,3 km.

Ore 15.00. 105 km al traguardo, 5’40”. Oggi le squadre dei velocisti non vogliono correre il rischio di sbagaliare i conti, come hanno rischiato di fare ieri.

Ore 15.24. Il gruppo oggi sembra controllare meglio: siamo a 87 chilometri dal traguardo e il vantaggio dei quattro è di 4’32”.

Ore 15.45. Kroon vince il traguardo volante, dietro Goss brucia Cavendish per il quinto posto, seguito da Sagan e Boeckmans. Distacco di 2’44” tra i due gruppi a 70 km dal traguardo.

Ore 15.55. Sessantaquattro chilometri al traguardo, meno di due minuti di vantaggio. In pochi chilometri Malacarne ha dovuto sfilarsi la maglia gialla virtuale.

Ore 16.02. Strada stretta sull’unica salita di giornata ed ecco puntuale la caduta: ancora fermi Gesink e Greipel, stavolta c’è anche Mollema. Sembra che non ci siamo problemi fisici ma solo meccanici.

Ore 16.07. Complice la caduta, il vantaggio dei fuggitivi è salito a 1’50”. Greipel intanto sta rientrando in gruppo con il gomito sinistro fasciato e sanguinante.

Ore 16.26. Quaranta chilometri a Metz e 57″ di vantaggio. Stavolta il gruppo va a riprenderli e apre ad attacchi nel finale. Almeno speriamo.

Ore 16.33. Adesso c’è la Argos Shimano in testa al gruppo per un Veelers che si sta scoprendo protagonista delle volate a ranghi compatti.

Ore 16.35. Marc Sergeant, team manager della Lotto Belisol, ha detto alla tv francese che oggi André Greipel non farà la volata. Ed in effetti i suoi compagni di squadra sono spariti dalla testa del gruppo.

Ore 16.44. Oscar Freire si stacca, oggi non sarà della partita.

Ore 16.45. Caduta! Il gruppo si spacca, adesso per chi è rimasto indietro sarà un problema. Frank Schleck coinvolto e riparte dopo due minuti. A terra c’è David Millar, Van Summeren è finito nel prato. È caduto anche Hesjedal.

Ore 16.50. Caduta che è avvenuta sul solito lungo rettilineo, almeno metà gruppo fermato, le ammiraglie sono rimaste tutte bloccate dietro ai caduti. All’inseguimento dei quattro fuggitivi ci saranno non più di settanta corridori.

Ore 16.53. Meno di 20 chilometri al traguardo, intanto Schleck si sta facendo curare dal medico di corsa. Anche Rolland e Scarponi non fanno parte del gruppo di testa. Anche Cavendish non è tra gli uomini di testa,

Ore 17.00. Costretti al ritiro Davide Viganò e Tom Danielson.

Ore 17.02. Il gruppo di Frank Schleck pedala con due minuti di ritardo.

Ore 17.03 Dieci chilometri al traguardo, 12 secondi per i 4 corridori all’attacco.

Ore 17.06. Hejedal sta pedalando con 7 minuti di ritardo.

Ore 17.06. 1’40” per il gruppo di Schleck del quale fanno parte anche Brajkovic, Cobo, Gesink e Valverde. L’impressione è che solo al traguardo si potrà fare ordine tra i vari gruppetti.

Ore 17.07. Tira la Orica GreenEDGE per Goss, davanti c’è anche Greipel che, a questo punto, potrebbe fare la volata.

Ore 17.08. Si ritira anche Astarloza della Euskaltel.

Ore 17.09. Profumo di tripletta: Greipel ha messo davanti tutto il suo treno. E Petacchi gli ha preso la ruota.

Ore 17.10. A meno di tre chilometri si conclude l’avventura di Malacarne, Zabriskie, Zingle e Kroon.

Ore 17.11. Zabriskie insiste e allunga tuttolo solo, ma la Lotto Belisol lo bracca.

Ore 17.12. Ultimo chilometro.

Ore 17.13. Sagan imperioso. Battuto Greipel e tripletta per lo slovacco della Liquigas!

Ore 17.15. Il gruppo di Scarponi, Schleck, Mollema, Rolland e Brajkovic arriva con 2’10″di ritardo. Gesink paga 3’30”. Tredici minuti di ritardo invece per Ryder Hesjedal.

TOUR. A La Planche vince Froome, quarto Nibali
La prima salita del Tour de France ha letteralmente fatto esplodere la corsa e selezionato in maniera significativa il lotto dei pretendenti al successo finale. A fare la selezione, l’incredibile lavoro della Sky: prima Rogers, poi Porte, quindi Froome che ha avuto ancora la forza di scattare sul muro finale e di andare a conquistare il successo di tappa. Alle sue spalle Evans, Wiggins e un ottimo Vincenzo Nibali, gli unici a resistere – insieme a Taaramae – al ritmo imposto da Chris Froome.
Tutti gli altri hanno ceduto: sin dalla prima tappa dura, quindi, il Tour si conferma come una lotta fra Wiggins, nuova maglia gialla, ed Evans con Nibali che potrebbe davvero vestire i panni del terzo incomodo. Tra i primi a cedere Frank Schleck e Samuel Sachez, poi Brajkovic e Scarponi, quindi Roche e Menchov, davvero un massacro in termini sportivi. Ed eravamo solo alla prima salita…
Da segnalare la sfortuna Jurgen Van den Broeck che ha 10 km dal traguardo è stato vittima di un salto di catena che lo ha costretto a mettere piede a terra. Problema meccanico anche per Alejandro Valverde, tagliato fuori a 8 chiloemetri dalla Planche des Belles Filles.
Ripresi proprio ai piedi della salita i sette fuggitivi di giornata, vale a dire Cyril Gautier (Europcar), Christophe Riblon (Ag2r), Luis León Sánchez (Rabobank), Chris Anek Sorensen (Saxo Bank Tinkoff), Dimitriy Fofonov (Astana), Martin Velits (Omega Pharma Quick Step) e Michael Albasini (Orica GreenEdge).
In classifica generale, come detto, al comando è andato Bradley Wiggins con Evans secondo e Vincenzo Nibali che si è issato al terzo posto.
Classifica dopo 7 tappe ed il prologo:

1.WIGGINS Bradley SKY PROCYCLING 34h 21′ 20”
2. EVANS Cadel BMC RACING TEAM + 00′ 10”
3. NIBALI Vincenzo LIQUIGAS-CANNONDALE + 00′ 16”
4. TAARAMAE Rein COFIDIS LE CREDIT EN LIGNE + 00′ 32”
5. MENCHOV Denis KATUSHA TEAM + 00′ 54”
6. ZUBELDIA Haimar RADIOSHACK-NISSAN + 00′ 59”
7. MONFORT Maxime RADIOSHACK-NISSAN + 01′ 09”
8. ROCHE Nicolas AG2R LA MONDIALE + 01′ 22”
9. FROOME Christopher SKY PROCYCLING + 01′ 32”
10. ROGERS Michael SKY PROCYCLING + 01′ 40”
Altimetria dell’8°tappa, la Belfort-Porrentruy (Svizzera) di 157,5 km:
Stage profile
Fonte cronaca, articolo, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte altimetria: http://www.letour.fr
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