Tour de France 2012: aspettando i Pirenei, vi è gloria per i fuggitivi. Luis Leon Sanchez si impone a Limoux nella tappa che passerà alla storia per i chiodi gettati da qualche “buontempone” nella discesa del Mur de Péguère, provocando moltissime forature e la caduta (fortunatamente la sola) di Kiserlovski, costretto ad abbandonare la Grande Boucle. A Pau Fedrigo brucia nello sprint a due Vandevelde. Wiggins sempre in Maglia Gialla. E domani primo tappone pirenaico.

TOUR. Luis Leon Sanchez vince la tappa delle forature
Ha vinto Luis Leon Sanchez, ma l’immagine che passerà alla storia della tappa odierna del Tour de France, sarà quella di Cadel Evans fermo in vetta al Mur de Péguère con la ruota bucata: venti, trenta, quaranta secondi di attesa, poi arriva Cummings che ha la stessa ruota bucata del suo capitano, poi arriva l’ammiraglia con Jim Ochowitz che per due volte cade a bordo strada mentre assiste l’australiano. E ancora, conserveremo nella memoria le troppe forature registrate nella discesa, al punto che viene spontaneo pensare che sia accaduto qualcosa di strano (la radio francese ha parlato di puntiune da disegno disseminate in salita e in discesa). E ancora, ricorderemo Bradley Wiggins che ferma il gruppo dei migliori per aspettare Evans e Pierre Rolland che gli scatta in faccia, scatenando l’ira di tutte le squadre che si mettonoa tirare a blocco, vanno a prenderlo e poi rallentano nuovamente per aspettare Cadel Evans. Da segnalare la caduta ed il ritiro del croato Kiserlovski della Astana.
Infine terremo nella mente l’ennesima grande tappa di Peter Sagan, iniziatore della fuga a 11 che ha caratterizzato la tappa, grande protagonista della giornata e costretto a battersi contro tutti. Alla fine Sagan ha ceduto a Luis Leon Sanchez che ha piazzato l’acuto vincente a dieci chilometri dal traguardo, si è consolato con il secondo posto e con una maglia verde che è sempre più sua.
Per Sanchez quella di oggi è la quarta vittoria ottenuta al Tour de France in carriera. Per la cronaca, il gruppo è arrivato al traguardo con 18’14” di ritardo, regolato dallo spagnolo Mate.
Nessuna novità in classifica generale alla vigilia di una settimana che si aprirà con una tappa tranquilla e con il giorno di riposo di martedì prima dei tapponi pirenaici.
TOUR. Fedrigo firma il suo poker personale. LIVE
Buongiorno amici lettori, eccoci in postazione per raccontarvi un’altra tappa del Tour de France. Splende il sole sul villaggio di partenza di Samatan dove, ovviamente, si discute soprattutto del sabotaggio di ieri. E dove, peraltro, si respira già una mezza aria di vacanza, visto che la tappa di oggi non presenta sulla carta grandi insidie ed è preludio al secondo giorno di riposo.

Ore 13.20. Il villaggio è ormai al gran completo, anche le querelle di ieri sembrano appianate e tutto lascia pensare che oggi si possa assistere ad una volata. Dopo il lavoro di ieri per il capitano e per la squadra, oggi Cavendish sarà “ricompensato” dal lavoro dei suoi compagni?

Ore 13.45. Il gruppo si mette lentamente in movimento alle spalle della vettura di Christian Prudhomme. Tra poco il via ufficiale.

Ore 13.51. Ecco il chilometro 0, i 162 corridori rimasti in gara sono partiti.

Ore 13.52. Ancora una volta Popovych è il primo a muoversi e una decina di corridori gli si accodano.

Ore 13.55. Come al solito, grande agitazione in testa al gruppo.

Ore 14.02. Vari capovolgimenti di fronte, ora sono in tre al comando: Oss, Vichot e Devenyns con 15 secondi di vantaggio al km 8.

Ore 14.07. Escono anche Roelandts, Valls e Sprick. Si pedala a più di 50 all’ora.

Ore 14.16. Resta fuori solo Devenyns, gli altri vengono ripresi. Intanto attaccano anche Fedrigo e Vinokourov.

Ore 14.21. Anche l’iniziativa dei tre viene bloccata.

Ore 14.25. Scattano ancora Vinokourov e Frank Schleck. Li seguono Hansen, Devenyns e altri atleti, ma la situazione è in continua evoluzione.

Ore 14.39. Nuovo cambio della situazione: Millar, Arashiro, Costa, Grivko e Grabsch hanno 13 secondi di vantaggio.

Ore 14.42. Dopo 13 chilometri Sylvain Chavanel è stato costretto al ritiro.

Ore 14.43. 120 km al traguardo, i cinque fuggitivi hanno 20 secondi di vantaggio mentre attraversano la splendida Auch, capitale della Guascogna.

Ore 14.48. Continuano gli scatti in testa al gruppo, anche Scarponi tra coloro che cercano di evadere.

Ore 14.48. Sempre 16″ per i cinque attaccanti. Altri attacchi in testa al gruppo.

Ore 14.56. Il gruppo non dà spazio: 15 secondi per i battistrada.

Ore 15.04. Si ritira anche il francese Vincent Jerome. Boasson Hagen in testa al gruppo ha chiesto un po’ di calma facendo il gesto del timeout nel basket, ma nessuno lo ascolta. Per fortuna.

Ore 15.07. Quattro uomini (Martinez, Marcato, Trofinov e Vinokourov) raggiungono i primi, ma siamo ancora lanciati a tutta e altri uomini scattano in testa.

Ore 15.15. Km 59 e nuovo ribaltone. Adesso al comando ci sono Fedrigo (FDJ BigMat), Devenyns (Omega Pharma Quick Step), Voeckler (Europcar), Vandevelde (Garmin Sharp) e Dumoulin (Cofidis).

Ore 15.21. Dopo un’ora e mezza di battaglia, la fuga sembra partita: il gruppo adesso si è praticamente fermato quando siamo a 90 chilometri dal traguardo.

Ore 15.31. Nicki Sorensen (Saxo Bank) insegue i fuggitivi a 30″, il gruppo è ormai a 5’46 e adesso deve decidere: siamo a 83 chilometri dal traguardo, bisogna capire se le squadre dei velocisti inseguiranno o se la vittoria se la giocheranno i fuggitivi.

Ore 15.37. La Saxo Tinkoff si è accorta che Sorensen non riesce a rientrare e quindi gli uomini del team danese si sono messi a tirare in testa al gruppo, con l’obiettivo di annullare la fuga e giocarsi evidentemente la carta Haedo in volata.

Ore 15.40. Apparsi i suoi compagni in testa al gruppo, Nicki Sorensen viene “aspettato” dai 5 fuggitivi e rientra. Ora sono in 6 al comando.

Ore 15.54. Siamo a 68 chilometri dal traguardo, gli Sky in testa al gruppo tengono il distacco fermo a 5’30”.

Ore 16.05. Sorensen transita per primo al traguardo intermedio. Dietro intanto si è messa a tirare la Lotto Belisol, 5’30” il vantaggio dei sei attaccanti.

Ore 16.14. Non c’è la volata per il settimo posto: nessuno contrasta Sagan che incamera così altri 9 punti. Evidentemente gli avversari dello slovacco hanno rinunciato a battersi per la maglia verde. Cala intanto il distacco, 5’03”.

Ore 16.25. La Lotto Belisol non ha avuto collaborazione, si è spostata ed il distacco è tornato a salire. 6’20” il distacco a 46 chilometri dal traguardo. Intanto arriva la notizia dei ritir di Giovanni Bernaudeau e Kenny Van Hummel.

Ore 16.40. A Pau si giocheranno la vittoria in sei, il gruppo ha tirato i remi in barca e pedala tranquillo a 8’50”.

Ore 16.46. In attesa del finale, continuiamo a fare un po’ di amministrazione: si ritira anche l’australiano Brett Lancaster. Intanto mancano 33 chilometri e il gruppo ha un ritardo di 9’11”.

Ore 16.48. Chi vincerà? Sulla carta Dumoulin è il più veloce, Voeckler il più furbo, Sorensen il più tenace, Fedrigo il più affamato, Vandevelde il più passista, Devenyns il… meno quotato.

Ore 16.59. Venticinque chilometri al traguardo di Pau, 10’40” il ritardo del gruppo. Terzo giorno consecutivo di riposo per i big del plotone e tutto gioca a favore di Wiggins.

Ore 17.07. Venti chilometri, 11’35” il distacco del gruppo. Continua la lenta agonia di questa tappa.

Ore 17.18. Otto chilometri di distacco per il gruppo.

Ore 17.20. La cosa più bella da vedere oggi è la Francia. Per il resto…

Ore 17.21. Torna a casa anche il bielorusso Yauheni Hutarovich.

Ore 17.22. Il primo a rompere gli indugi è Sorensen: suo lo scatto ai 10 km, presto rintuzzato. Intanto dietro fora Leipheimer: lo aspettano Pineau e Martin Velits per riportarlo in gruppo.

Ore 17.23. Il secondo scatto lo firma Devenyns, stoppato da Dumoulin.

Ore 17.25. Attacco secco di Fedrigo a 6 chilometri. Lo insegue Vandevelde. Gli altri quattro si guardano. Poi è Sorensen che parte di nuovo all’inseguimento.

Ore 17.26. I due davanti collaborano, quelli dietro no. Cinque chilometri al traguardo. Adesso è Voeckler che scatta all’inseguimento.

Ore 17.29. Tre chilometri al traguardo, Fedrigo e Vandevelde hanno 15″ sui 4.

Ore 17.30. Due chilometri. Vockler e Sorensen inseguono, ma sembrano tagliati fuori.

Ore 17.31. Ultimo chilometro: Fedrigo o Vandevelde?

Ore 17.33. Quarta vittoria di tappa al Tour per Pierrick Fedrigo, secondo posto per Vandevelde: volata senza storia. Staccati Voeckler terzo e Sorensen quarto, poi Devenyns ed infine sesto il delusissimo Dumoulin.

Ore 17.42. Anche oggi Cavendish è in testa a tirare per tenere davanti Wiggins.

Ore 17.44. Greipel batte Sagan nella volata per la settima posizione.

Classifica dopo 15 tappe ed il prologo:
Classifica generale
1. WIGGINS Bradley SKY PROCYCLING 68h 33′ 21”
2. FROOME Christopher SKY PROCYCLING + 02′ 05”
3. NIBALI Vincenzo LIQUIGAS-CANNONDALE + 02′ 23”
4. EVANS Cadel BMC RACING TEAM + 03′ 19”
5. VAN DEN BROECK Jurgen LOTTO-BELISOL TEAM + 04′ 48”
6. ZUBELDIA Haimar RADIOSHACK-NISSAN + 06′ 15”
7. VAN GARDEREN Tejay BMC RACING TEAM + 06′ 57”
8. BRAJKOVIC Janez ASTANA PRO TEAM + 07′ 30”
9. ROLLAND Pierre TEAM EUROPCAR + 08′ 31”
10. PINOT Thibaut FDJ-BIGMAT + 08′ 51”
Altimetria della 16°tappa, la Pau- Bagnères de Luchon di 197 km:
Stage profile
Fonte articolo, cronaca, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte altimetria: http://www.letour.fr
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