CIAO SIMONE!!!!!!!!!!! CIAO GERMANO!!!!!!!!!!

È morto il ragazzino investito a Marzana

DRAMMA. Simone Fatuzzo aveva 17 anni. Oggi, alle 20, a Marzana sarà recitato il rosario. Proseguono le polemiche dei residenti sulla pericolosità di via Valpantena. Il decesso a Borgo Trento dov’era stato ricoverato lunedì scorso. Sgomento e dolore nel quartiere. L’autista, adesso, è indagato per omicidio colposo

26/07/2012

Zoom Foto

Via Valpantena, a Marzana, dove è avvenuto il tragico incidente. Il giovane ciclista è stato travolto da un’auto che arrivava contromano

Verona. Simone non ce l’ha fatta. Non è bastata la forza dei suoi 17 anni per riafferrare il filo della vita, interrotto mercoledì scorso da un grave incidente stradale. Simone Fatuzzo, classe 1995, studente all’istituto alberghiero di Chievo, si è spento ieri mattina all’ospedale di Borgo Trento, dopo aver lottato sei giorni nel reparto di Neuroriabilitazione. A Marzana, dove abitava, e anche a Grezzana, dove si trova la maggior parte dei suoi amici, per tutto questo tempo si è attesa con ansia una buona notizia. Un piccolo segnale positivo che potesse far pensare ad una ripresa. Ma le condizioni di Simone non hanno mai permesso ai medici di sciogliere la prognosi e dichiararlo fuori pericolo. E soprattutto negli ultimi giorni le speranze si erano ridotte al lumicino. Fino a quando, ieri, la notizia del suo decesso si è sparsa nei due paesi. Mercoledì Simone stava ritornando a casa dopo una serata con gli amic. Da Grezzana a Marzana in bicicletta: lui, giovane atleta della polisportiva «Bruno Gaiga», era allenato. Giunto all’altezza di casa doveva solo attraversare via Valpantena, che taglia a metà tutto il paese. Pochi metri sulle strisce pedonali, per raggiungere l’altro marciapiede. Un primo automobilista si ferma, invitando il ragazzo a passare. Ma una seconda macchina, proveniente da Grezzana, spunta da dietro. Aggira addirittura l’isola salvapedone. E centra in pieno Simone, che ha appena iniziato l’attraversamento. Nell’impatto, il parabrezza va in frantumi. Simone viene scaraventato a metri di distanza. In pochi minuti arrivano i soccorsi, si precipitano sul posto i compaesani e anche gli amici di Simone, venuti a conoscenza dell’incidente che si sono chiamati al cellulare. E da quella sera non hanno smesso di pregare. I coetanei del ragazzo, sia a Marzana sia a Grezzana, si sono riuniti regolarmente in chiesa. E anche adesso che non c’è più nulla da fare, si continuerà a pregare. Questa sera, alle 20, nella parrocchiale di Marzana sarà recitato il rosario, nell’attesa di conoscere la data del funerale. È l’esito più triste, quello al quale nessuno voleva pensare, dell’ennesimo incidente in via Valpantena. Nei giorni che hanno segnato l’agonia di Simone, gli abitanti di Marzana sono tornati a invocare a gran voce interventi decisivi per mettere in sicurezza una strada già bagnata da troppo sangue. I comportamenti scorretti degli automobilisti hanno di certo il peso maggiore, ma forse si potrebbero scongiurare i danni peggiori con l’installazione di «autovelox, telecamere e dissuasori di velocità», come chiedono i residenti. E come ha avuto modo di sollecitare anche l’Associazione familiari e vittime della strada attraverso il rappresentante Alberto Pallotti: «Queste tragedie, che in un primo momento possono sembrare figlie del caso, in realtà non lo sono. Esistono dei punti “neri”, luoghi dove si muore di più. E allora, perché nessuno interviene?».

LUTTO. Germano Tosolini ci ha lasciato
Germano Tosolini, 75 anni, meccanico del centro di avviamento alla pista di San Giovanni al Natisone (UD), dopo un calvario di 11 giorni, durante i quali non ha mai ripreso conoscenza, si è spento all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Germano oltre ad essere stato un maestro di meccanica era un amante del ciclismo praticato e purtroppo il destino ha voluto che la sua vita, dopo essere stato investito da un furgone, abbia avuto termine a cavallo della amata bicicletta. Persona dal carattere burbero ma con un cuore incredibilmente grande, era punto di riferimento per le società dell’interland udinese e goriziano, instancabile lavoratore: dopo un’esperienza di emigrazione in Svizzera in gioventù, aveva lavorato come operaio per la Danieli di Buttrio fino al ’94 per poi dedicarsi al mondo della bicicletta. Tosolini lascia la moglie Tosca Berto con cui Germano era sposato da 39 anni; i funerali sono stati fissati per la giornata odierna a Tissano di Santa Maria la Longa (UD) per le ore 16.00.
Fonte primo articolo: http://www.larena.it
Fonte secondo articolo e foto: http://www.tuttobiciweb.it
QUANDO FINIRA’ QUESTA STRAGE?????????? QUANTE PERSONE DOVRANNO PERDERE LA VITA PRIMA CHE I CICLISTI POSSANO UTILIZZARE I LORO MEZZI IN EFFETTIVA SICUREZZA??????? DOMANDE ALLE QUALI BISOGNA CHE CHI DI DOVERE DIA RISPOSTE PRONTI ED EFFICACI!!!!!!!!!!!! PER EVITARE NUOVE TRAGEDIE!!!!!!!!!!!!
CIAO SIMONE, CIAO GERMANO!!!!!!!!!!! RIPOSATE IN PACE!!!!!!!!!! SENTITE CONDOGLIANZE ALLE FAMIGLIE!!!!!!!!!!!!!
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