Monviso – Venezia 2012: Inizio di marca Colnago – CSF Inox. I ragazzi di Bruno e Roberto Reverberi si aggiudicano la 2° semitappa del primo giorno, la Cronosquadre di Crevalcore e si impongono con Modolo anche nella 2°tappa a San Vendemmiano. Sonny Colbrelli è il Leader della Generale. Di Enrico Rossi l’acuto nella 1°semitappa del primo giorno.

PADANIA. Enrico Rossi profeta in patria
E’ scattata sotto un autentico diluvio l’edizione 2012 del
Padania che ha mosso i primi colpi di pedale dalla piazza
Pertini di Sant’Agostino lasciando sullo sfondo le macerie
del Municipio raso al suolo in seguito al terremoto. A vestire
la prima maglia blu, al termine degli 83 chilometri in
programma, in attesa della cronometro a squadre di questo
pomeriggio è stato il romagnolo Enrico Rossi (Meridiana), il
più  bravo di tutti nel guidare la bicicletta nell’insidioso
finale di Bondeno.

LA CRONACA – Per gli scaramantici un giro
bagnato è un giro fortunato. Per i corridori è un battesimo
vero e proprio. Via ufficiale dato alle ore 9:45. Pronti via e al
km uno Julian Kern (Leopard-Trek) ha rotto gli indugi
allungando sul gruppo. Elchin Asamov (Specialized) lo ha
prontamente inseguito, formando un tandem al comando
sotto una pioggia incessante. Il gruppo ha temporeggiato
nella prima fase di corsa, vantaggio massimo raggiunto dalla
coppia al comando: 4’45”. Quando però la Lampre-ISD di
Alessandro Petacchi ha iniziato a menare pancia a terra, il
bottino di secondi dei battistrada si è assotigliato sensibilmente.
Stremato dal freddo e dalla pioggia, Asamov è stato il primo a
rialzarsi ai meno venti km dalla conclusione, mentre Kern ci
ha creduto fino alla fine, prima di venire riacciuffato ai meno
otto dal traguardo.
Tutti ad attendere un volatone a ranghi compatti, sul rettifilo
di Bondeno (Fe), ed invece, il plotone si spezza proprio negli
ultimi 1000 metri, scanditi da diverse curve e resi insidiosi
dalla pioggia. A sbucare per primo dall’ultima curva, posta ai
150 metri dal traguardo,è  Enrico Rossi (Meridiana-Kamed)
sulla sua ruota Massimo Graziato (Lampre-ISD) e Filippo
Baggio (Utensilnord Named), che però non hanno trovato il
guizzo vincente e hanno tagliato il traguardo nello
stesso ordine. Settima vittoria stagionale, maglia blu di leader
della classifica generale e maglia ciclamino della classifica a
punti sulle spalle di Enrico Rossi, il romagnolo a cui la giornata
bagnata ha portato fortuna.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI – Nel raccontare il successo
ottenuto nella prima semitappa della Monviso Venezia- Il Padania
2012 Enrico Rossi non nasconde l’orgoglio per essere riuscito
a realizzare una piccola impresa proprio sulle strade della sua
regione. «Vincere nella mia regione ha un doppio significato
per me, soprattutto sono molto felice che sia stata organizzata
questa gara nelle zone colpite dal terremoto. Questa
gente se lo meritava!» ha dichiarato l’alfiere della
Meridiana-Kamen. «Sono molto contento, anche perché
venivo da uno stop di quasi due mesi. Dopo aver fatto GP di
Carnago, Coppa Placci e Coppa Bernocchi la condizione non
era fantastica, però  questo arrivo tecnico e sotto la pioggia mi
si addiceva molto».
Poche ore di relax e poi per il trentenne arriverà il momento
di difendere la maglia di leader, appena conquistata, nella
cronometro a squadre che prenderà il  via alle 16.30. «Per noi
la cronosquadre è  un terno al lotto, perché ne abbiamo fatte
praticamente nessuna sino ad ora. Quindi cercheremo di fare
meglio possibile, oltre che per la maglia che indosso io anche
per il nostro capitano, Davide Rebellin, che punta a far bene
qui al Padania. Quindi tenteremo di gestirci nel modo migliore
e di far bene. E’ la prima prova di questo tipo che facciamo
quest’anno e  quello che viene».

MONVISOVENEZIA. Cronosquadre alla Colnago, Colbrelli leader

In un pomeriggio caratterizzato da tante nuvole e qualche raggio di sole, il pubblico di Crevalcore (Bo) ha applaudito il Colnago-show messo in scena dai ragazzi di casa Reverberi. Nel toccante scenario antistante a Porta Bologna, uno dei simboli dell’Emilia straziata dal sisma e alla – purtroppo tristemente nota – «zona rossa» del centro storico, i ragazzi bianco-azzurri sono stati i più veloci a superare la linea bianca dell’arrivo, coprendo i 18 chilometri previsti dalla seconda semitappa del Monviso Venezia- Il Padania 2012 ad oltre 55 km/h, con il tempo di 20’23” che ha permesso loro di sbaragliare la correnza. Niente da fare per le altre prime della classe, dunque, Androni-Venezuela e Liquigas-Cannondale su tutte, che si sono dovute accontentare dei gradini più bassi del podio (pagando, rispettivamente, un dazio di 4 e 7 secondi).
Un risultato quello dei ragazzi di Reverberi che ha giovato al giovane Sonny Colbrelli, nuovo leader della classifica generale ma, soprattutto, a Domenico Pozzovivo. Lo scalatore lucano dopo la sfrecciata odierna si è candidato, infatti, a principale pabile per la corona di questa breve corsa a tappe, visto che le ultime due frazioni in programma, tutte da pedalare con il naso all’insù, potrebbero essere particolarmente adatte alle sue caratteristiche.
«Le previsioni del tempo per questo pomeriggio erano migliori e ha anche smesso di piovere – ha dichiarato dopo l’arrivo Pozzovivo – Per noi non troppo avvezzi a questo genere di tappe è stato sicuramente più favorevole. Siamo partiti molto forte, velocità alta, cambi lineari; questo dice che si sta andando forte. Poi nel finale abbiamo fatto una lunga volata, quasi tutti consapovoli che il tempo era buono. Negli ultimi istanti ci siamo anche disuniti, altra riprova di un’elevata andatura. Per quanto riguarda la classifica, questo successo psicologicamente è un vantaggio, visto che la corsa la deve fare chi insegue. Il distacco di oggi è importante, tuttavia sulle salite non dico minuti ma, comunque, distacchi maggiori ci saranno».
E, a proposito delle salite che gli atleti si troveranno ad affrontare nel gran finale, il dottore trentenne non ha dubbi: «Quella della Bocchetta mi è sempre piaciuta e mi si adatta parecchio. Le due ascese finali dell’ultimo giorno non le conosco bene, dovrò chiedere a qualche amico di spiegarmele».
Dal futuro più immediato, fatto di pedalate in cerca dell’ennesimo successo in questa edizione del Monviso Venezia-Il Padania, per Domenico Pozzovivo è arrivato anche il momento di iniziare a guardare a quello più lontano.
«L’anno prossimo non sarò più con Reverberi. E’ stata una scelta difficile, anni belli e tante soddisfazioni. Alla Colnago mi son  son sempre sentito coccolato, ho sempre avuto il mio spazio. Ora è cambiato solo lo stimolo di voler provare altre corse del calendario; un altro modo di vivere il ciclismo mi ha spinto a cercare qualcosa d’altro».

COLBRELLI LEADER – Dopo il famigerato “schiaffone” racimolato lo scorso anno, queste prime battute del Monviso Venezia-Il Padania sono iniziate in «discesa» per il giovane Sonny Colbrelli, primo a transitare oltre la linea del traguardo e nuovo leader della classifica generale. «L’anno scorso c’era stato l’inconveniente dello schiaffo – ha ribadito con un sorriso il ventiduenne – Mi son trovato davanti e questa persona mi è venuta addosso, così l’ho spostata e…schiaffo secco! Mi son partiti anche gli occhiali… Quest’anno devo dire che è iniziato molto meglio; nessuna polemica. Spero che sia sempre cosi. Io oggi sono transitato per primo al traguardo, ora ho la maglia di leader anche se la classifica la fanno Pozzovivo e Brambilla. Indossare la maglia di leader è un’emozione e spero che riusciremo a portarla a casa con Domenico. Nella cronosquadre sapevamo che potevamo fare bene, ci siamo superati e sono
contento».
Prima di andare a fare la meritata doccia nelle parole del giovane Sonny (nome «ereditato» da una passione dei genitori per «Miami Vice») non è mancato un pensiero per la gente di questa terra martoriata.
«Oggi ho visto case abbattutte, da ristrutturare. Una cosa forte, che tocca. A loro mi sentirei di dire di non mollare. Di superare questo momento».

Archiviata, dunque, la prima giornata di gara con i successi della Colnago e di Enrico Rossi nella mattinata, da domani si ritornerà a pedalare nella seconda tappa: la Poggio Renatico (FE)-San Vendemmiano (TV). Per quanto riguarda le previsioni meteo che attenderanno la carovana non si poteva non domandare all’esperto Domenico Pozzovivo. «Le condizioni dovrebbero essere in tendenziale miglioramento, quindi…speriamo!».

MONVISOVENEZIA. Modolo vince sulle strade di casa
Oltre duecentoventi chilometri (223,2 per la precisione) hanno portato la carovana del Monviso Venezia-Il Padania da Poggio Renatico (FE), dove la seconda frazione ha preso il via nella mattinata, a San Vendemiano (TV) e in Veneto, terra di buon vino, di grande ciclismo e di Sacha Modolo che, oggi, a dispetto del vecchio adagio secondo cui nessuno sarebbe profeta in patria è riuscito ad imporsi con una volata magistrale.

Un “rush” imprendibile che non ha lasciato scampo agli avversari, letteralmente bruciati nel finale e che, ha ulteriormente galvanizzato una Colnago ancora una volta superlativa. Dopo il successo nella cronometro a squadre di ieri, infatti, i ragazzi di Bruno e Roberto Reverberi si sono riconfermati quest’oggi, trainando letteralmente il loro “fulmine azzurro” verso la vittoria con un impeccabile lavoro di squadra, come ribadito dallo stesso Modolo al termine della prova.

“No, che io oggi abbia vinto da solo non penso proprio” ha ribattuto Modolo a chi parlava di un successo solo del trevigiano “Oggi è stata una seconda cronosquadre. Coledan e Canola hanno fatto un lavoro incredibile, all’inizio non ci dava nessuno una mano, com’è logico che fosse visto che avevamo noi la maglia, e poi Coledan mi ha ancora rilanciato all’ultimo chilometro e, infine, Sonny mi ha lasciato a duecento metri. Abbiamo anticpitato Petacchi e la Lampre in volata, era l’unico modo per batterli visto che Alessandro è molto più potente di me. E’ un’emozione rara sentire il mio nome qua. Avevo i brividi…non potevo deluderli!”

FUGA A CINQUE – E l’emozione rara (non solo per lui ma, altresì, per i tantissimi tifosi presenti), per usare le parole del venticinquenne, è arrivata al termine di una frazione animata da una lunga fuga, scappata via dal gruppo dopo numerosi tentativi a vuoto e che ha avuto come protagonisti Gianluca Maggiore (Utensilnord Named), Fabio Nappa (Team Specialized), Mariano Giallorenzo (Merdiana Kamen), Preben Van Hecke (TopSport Vlaandern), Stefano Borchi (Farnese).

Per il quintetto di ardimentosi l’avventura fuori dalle fila del plotone si è conclusa ad una manciata di chilometri dal traguardo quando, con l’approssimarsi della riga bianca, alle squadre dei velocisti è spettato il compito di trascinare il drappello verso una oramai sicura volata, gli applausi del pubblico e il sogno realizzato di Sacha Modolo di farcela a vincere in casa. Una “casa” che lo accoglierà anche nel giorno più bello, il 1 dicembre, data in cui coronerà il suo amore con la compagna proprio nella chiesa di San Vendemiano, dove vorrebbe arrivare -da buon appassionato di due ruote- in Vespa e dove a festeggiare ci sarà anche la piccola Sofia, che vedrà la luce tra pochi giorni.

LA TAPPA DI DOMANI – Domani il Padania riparte da Castelfranco Veneto (Tv) per la terza tappa che porterà la carovana a Merate (Lc): la tappa più lunga del Padania 2012 collegherà il Veneto alla Lombardia tracciando una linea che lambendo il lago di Garda attraverserà le province di Treviso, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo ed approderà in quella di Lecco. Altimetria ancora una volta favorevole agli sprinter ma attenzione al passaggio sui Colli Berici dove, nonostante la distanza dal traguardo, potrebbe nascere qualche azione molto interessante.

Classifica dopo 2 tappe:
CLASSIFICA GENERALE: 1. Sonny Colbrelli (Colnago – Csf Inox) in 7.39’51”; 2. Gianluca Brambilla (idem); 3. Domenico Pozzovivo (idem); 4. Battaglin Enrico (idem); 5. Angelo Pagani (idem); 6. Marco Coledan (idem); 7. Marco Canola (idem) a 1”; 8. Riccardo Chiarini (Androni Giocattoli – Venezuela) a 4”; 9. Fabio Felline (idem); 10. Franco Pellizotti (idem).
Fonte articoli e foto: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte classifica: http://www.federciclismo.it
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