Vuelta a Espana 2012: Contador ribalta la corsa iberica dominando la tappa di De Fuente e resistendo sulla Bola de Mundo agli ultimi assalti di un coriaceo Rodriguez, che chiuderà terzo dietro anche ad un tenace Valverde. Tappa a Menchov. In mezzo, un po’ di gioia per l’Italbici con l’acuto di Bennati Valladolid a ed il bis di Gilbert sullo strappo di La Lastrilla. Ed in vista del Mondiale, Philippe comincia a far paura.

VUELTA. Impresa di Alberto Contador: tappa e maglia!
Tutti in piedi per il signore dalla «tripla corona». Tutti in piedi per Alberto Contador, il più grande corridore delle corse a tappe. Tutti in piedi per un corridore che ha provato a vincere tutti i giorni, anche quando la strada non lo favoriva, come oggi, che doveva essere tappa per attaccanti. Per le seconde figure. Per quelli che si devono consolare. Invece è stata la tappa di Alberto Contador, che una volta di più ha insegnato a tutti che per vincere bisogna avere forza, coraggio, testa e cuore. E quel pizzico di follia che non guasta mai. Ha vinto il più forte, il più tenace. Ha vinto perché non ha mai sottovalutato l’avversario, e forse, oggi, per la prima volta, Joaquin Rodriguez questo errore l’ha commesso. E con Contador tra le ruote, certi errori non si devono commettere mai.

Tappa numero 17 per la Vuelta: si parte da Santander, dopo un giorno di riposo, si arriva a Fuente Dé. In mezzo 187 chilometri, inizialmente pianeggianti. Dopo 124 km il primo Gp della montagna (Collado de Ozalba), dopo altri 14 il Collado La Hoz, infine l’arrivo in salita, il nono di questa Vuelta (anche se con una pendenza media ridotta, solo 3,9%). Per gli inseguitori di Joaquin Rodriguez, maglia rossa, è la penultima occasione per provare a recuperare secondi. Domani e venerdì tappe per velocisti, sabato l’arrivo in salita a Bola del Mundo, domenica chiusura a Madrid ancora per velocisti.

Corsa incredibile, dicevamo, quella di oggi. Quando mancano 68 km all’arrivo si trovano al comando dieci uomini, fra cui l’ex iridato Alessandro Ballan: i fuggitivi scollinano sul Collado de Ozalba con 55″ di vantaggio sul gruppo.
Altro attacco che viene sferrato sul Collado La Hoz (seconda categoria): Alberto Contador è nel gruppo di testa, composto da tredici corridori. Il suo vantaggio sul gruppo “maglia rossa” è di 40″.
Il gruppo di Contador, fra cui ci sono anche Nocentini e Tiralongo, continua ad aumentare sugli otto inseguitori, fra cui il leader Rodriguez: vantaggio che sale a 1’10”. Mancano 23 km all’arrivo.
La corsa è scoppiata. Il colpo di mano di Contador si fa sentire, Rrodriguez barcollla. Contador è scatenato e non lascia nulla di intentato e a tale proposito si va a prendere anche i 6″ di abbuono passando per primo al traguardo volante: il vantaggio su Purito sale a 1’20”.
Continua ad aumentare, in pianura, il vantaggio di Contador, che rimane in testa alla corsa con Tiralongo: 1’41” sul gruppetto Rodriguez. Siamo a 18 km dall’arrivo.
A 13.5 km dall’arrivo il vantaggio supera i due minuti: nel gruppetto degli inseguitori Valverde attacca Rodriguez che non riesce a tenere la sua ruota. Si prospetta una giornata nera per il leader. Davanti Contador sente che la giornata è quella che può restare nella storia. A 12 km dall’arrivo Contador lascia anche Tiralongo  e va a mille, Rodriguez staccato da Valverde non ha aiuti da nessuno. Contador vola, Rodriguez crolla. Una Vuelta così non si vedeva da anni. Che spettacolo, amici…
«Sapevo che attaccare in una tappa come quella di oggi era da autentici folli – ha detto tra le lacrime ai microfoni di Eurosport il fuoriclasse spagnolo -. Ma chi vuole vincere la Vuelta deve provare anche a fare delle cose pazze. Io volevo vincere la Vuelta, e non avevo altra scelta: attaccare in una tappa che tutti hanno sottovalutato. Ho sentito molti dire che io non avrei più potuto vincere questa corsa. Bene, io ho dimostrato che in bicicletta si possono fare tante cose, anche far tacere certe persone. Sono felice. Dedico questa vittoria a tutti quelli che in questi ultimi mesi molto difficili mi sono stati vicino. Se ho vinto la Vuelta? Non ancora. Ma sicuramente dopo una giornata come quella di oggi e con la maglia rossa sulle mie spalle, questa Vuelta posso vincerla. Ancora».

VUELTA. Sfreccia Bennati a Valladolid
Questione di millimetri fra Daniele Bennati e l’inglese Ben Swift. Questa volta è il toscano della RadioShaks Nissan a spuntarla sul traguardo della 18.tappa della Vuelta di Spagna da Aguilar de Campoo a Valladolid di 204 chilometri. Uno sprint mozzafiato con Bennati e Swift gomito a gomito a giocarsi il successo sulla linea bianca dell’arrivo. Terzo Allan Davis, quindi Mondory, Degenkolb e Davide Viganò della Lampre Isd, sesto classificato. “Mi sembra quasi impossibile ma sono riuscito a vincere una corsa – ha detto un incredulo Bennati dopo il traguardo-. In questa Vuelta ci sono andato vicino un paio di volte ma oggi non volevo perdere e quando Swift è scattato gli ho subito preso la ruota e ho vinto”. Naturalmente Contador ha conservato la maglia di leader della classifica generale.
VUELTA. Lo spettacolo continua: vince Gilbert
La Vuelta non finisce di regalare spettacolo e soprattutto di portare alla ribalta i grandi campioni. Basta dare un’occhiata all’ordine di arrivo di oggi per averne una nuova conferma: ha vinto il belga Philippe Gilbert precedendo Alejandro Valverde, Dani Moreno e Joaquim Rodríguez in un finale che ha regalato tanto spettacolo. Grande il lavoro svolto dalla Movistar, poi affiancata dalla Katusha di Purito. A due chilometri dal traguardo l’attacco di Roche, Breschel, Flecha, Degenkolb sulle tracce di Garcia, quindi ai 500 metri lo sparop vincente di un Gilbert che sembra davvero aver ritrovato il colpo di pedale dei giorni migliori.
Alberto Contador, che sul rettilineo finale ha concesso tre secondi ai primi quattro, conserva la maglia rossa di leader della classifica generale e si preparara alla sfida decisiva di domani sulal Bola del Mundo.
VUELTA. Tappa a Denis Menchov, la Vuelta a Contador
Ci si aspettava la fine del mundo, invece abbiamo assistito, forse, alla tappa meno spettacolare di questa Vuelta assolutamente emozionante. Come spesso accade, dove ci sono le grandi pendenze, le differeze tra i big sono minime. E così è stato anche oggi. Ci si aspettava la grande giornata di Rodriguez, alla ricerca delal vittoria di tappa: o la va o la spacca. Alla fine Purito si è  dovuto accontentare della vittoria del suo compagno di squadra Menchov e di qualche secondo rosicchiato ad un Contador non brillantissimo che ha corso in difesa senza però mai andare in affanno.

Il russo della Katusha Denis Menchov si è aggiudato la 20° tappa (la Faisanera Golf – Bola del Mundo, km 170) tappa regina della Vuelta. Il russo, alla sua seconda vittoria stagionale, sesta vittoria di tappa alla Vuetta (la generale l’ha vinta sia nel 2005 che nel 2007), ha preceduto di una manciata di secondi il Richie Porte e Kevin De Weert. Sesto il nostro Eros Capecchi a 2’30” dal russo. La corsa è finita definitamente nella mani di Alberto Contador che ha conservato  1’16” di vantaggio su Valverde e 1’37” su Rodriguez in classifica generale. Per Contador si tratta del secondo Giro di Spagna vinto, che si va ad aggiungere a due Tour e un Giro. Va ricordato che un Tour gli è stato tolto per le note vicende legate al clenbuterolo, e anche un Giro d’Italia è stato cancellato a nostro modesto parere in maniera semplicemente ingiusta. Ad ogni modo il più grande corridore delle corse a tappe è tornato e l’ha fatto alla sua maniera: vincendo.

Classifica dopo 20 tappe:
Classifica generale
1 CONTADOR, Alberto STB 82h 14′ 52”
2 VALVERDE, Alejandro MOV + 1′ 16”
3 RODRIGUEZ, Joaquin KAT + 1′ 37”
4 FROOME, Christopher SKY + 10′ 16”
5 MORENO, Daniel KAT + 11′ 29”
6 GESINK, Robert RAB + 12′ 23”
7 TALANSKY, Andrew GRS + 13′ 28”
8 TEN DAM, Laurens RAB + 13′ 41”
9 ANTON, Igor EUS + 14′ 01”
10 INTXAUSTI, Beñat MOV + 16′ 13”
Altimetria della 21°tappa, la Cercedilla – Madrid di 115 km:
Fonte articoli, foto e classifica: http://www.tuttobiciweb.it
Fonte altimetria: http://www.cicloweb.it
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